lunedì 8 giugno 2026

il nuovo DM rafforza il ruolo strategico dei Coonsorzi

 

  Cambia totalmente l’approccio generale, a danno degli  esperti della domenica, insomma un cambio epocale    Due su tutte: turismo enogastronomico e sostenibilità. I consorzi, da un lato,   potranno fare promotori di iniziative turistiche valorizzando il prodotto, la sua storia, il legame con l’ambiente e il valore aggiunto espresso dalle comunità locali. Dall’altro, potranno rivestire il ruolo di capofila e promuovere gli investimenti delle imprese in sostenibilità.



Il decreto Masaf dà attuazione al Regolamento UE 2024/1143 e riconosce ai Consorzi di tutela nuove funzioni su gestione, promozione, sostenibilità, turismo, vigilanza, marchi e regolazione dell’offerta

  il nuovo decreto ministeriale sui Consorzi di tutela dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP, adottato dal Masaf in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1143. Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche e costituisce uno dei principali pilastri nazionali di applicazione della nuova normativa europea.

I Consorzi di tutela italiani, hanno seguito in questi mesi il percorso di definizione del decreto con l’obiettivo di contribuire a una disciplina capace di rafforzare il ruolo dei Consorzi, aggiornare gli strumenti di governance e rendere più efficace la gestione delle DOP e IGP nel nuovo quadro europeo.

Il decreto assicura una capacità di rilancio strategico del sistema nazionale delle Indicazioni Geografiche, riconoscendo ai Consorzi di tutela una funzione sempre più ampia: non solo promozione e vigilanza, ma anche gestione complessiva della denominazione, tutela della reputazione, valorizzazione territoriale, sostenibilità, turismo e regolazione dell’offerta.

Tra gli elementi più importanti del lavoro svolto dal Masaf vi è l’adeguamento dei criteri di riconoscimento dei Consorzi, interpretati in chiave moderna e flessibile per rispondere alle diverse realtà produttive, territoriali e organizzative delle filiere DOP e IGP italiane. Si tratta di un punto essenziale per consentire anche alle denominazioni più piccole o articolate di dotarsi di strumenti di rappresentanza efficaci e coerenti con le esigenze del mercato.

Di particolare rilievo è anche l’apertura alla possibilità di costituire un unico Consorzio per più Indicazioni Geografiche, anche appartenenti a filiere produttive differenti. Questa previsione favorisce l’aggregazione dei produttori e degli operatori, permette di superare frammentazioni storiche e consente di costruire modelli consortili più forti, efficienti e stabili, salvaguardando al tempo stesso l’autonomia decisionale di ciascuna denominazione.

Il decreto aggiorna inoltre le norme statutarie di riferimento, chiarendo i criteri di rappresentanza delle diverse categorie produttive negli organi sociali e rafforzando i principi di trasparenza, equilibrio e partecipazione all’interno dei Consorzi. Una cornice indispensabile per assicurare una governance moderna, capace di rappresentare correttamente la complessità delle filiere e di sostenere decisioni strategiche condivise.

Il punto più qualificante del provvedimento è tuttavia il recepimento pieno delle nuove funzioni assegnate dal Regolamento UE 2024/1143 ai gruppi di produttori riconosciuti. I Consorzi di tutela vengono infatti confermati come soggetti centrali per la promozione, la valorizzazione, la vigilanza, la tutela giuridica e la gestione della denominazione, con competenze rafforzate anche in materia di proprietà intellettuale, contrasto agli usi illeciti, monitoraggio dei mercati e tutela online.

Il decreto attribuisce inoltre ai Consorzi un ruolo decisivo nella gestione dell’uso delle denominazioni nei prodotti composti, elaborati o trasformati, attraverso il rilascio delle autorizzazioni e la tenuta degli elenchi dei soggetti utilizzatori. È un passaggio rilevante per garantire un impiego corretto dei nomi protetti, evitare usi impropri e assicurare trasparenza al consumatore.

Accanto alla tutela e alla promozione, il provvedimento introduce in modo organico le nuove competenze in materia di sostenibilità e turismo delle Indicazioni Geografiche. I Consorzi potranno promuovere iniziative ambientali, sociali ed economiche coerenti con il disciplinare e con il territorio, nonché adottare linee di indirizzo per lo sviluppo del turismo gastronomico legato alla DOP o IGP, valorizzando il prodotto, la sua storia, il legame con l’ambiente e il valore aggiunto espresso dalle comunità locali.

Non meno importante è il riconoscimento del ruolo dei Consorzi nella regolazione dell’offerta. Il decreto disciplina infatti la possibilità di proporre misure temporanee per migliorare la programmazione produttiva, l’equilibrio di mercato, la valorizzazione del prodotto e la trasparenza del sistema di offerta, nel rispetto dei principi europei di proporzionalità, non discriminazione e libera concorrenza. Si tratta di uno strumento strategico per tutelare l’intera filiera, compresa la componente agricola, e per perseguire uno degli obiettivi fondamentali delle Indicazioni Geografiche: assicurare una più equa valorizzazione della produzione primaria e del legame tra prodotto, territorio e comunità produttiva.

  il decreto rappresenta quindi un risultato significativo per tutto il sistema nazionale delle DOP e IGP. Il nuovo quadro normativo consente ai Consorzi di tutela di affrontare con strumenti più adeguati le sfide dei mercati, della transizione sostenibile, della promozione internazionale, della tutela digitale e dello sviluppo territoriale.

Con questo decreto   si compie un passaggio decisivo nell’attuazione nazionale del Regolamento UE 2024/1143. Il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche ha bisogno di Consorzi forti, riconosciuti, rappresentativi e dotati di funzioni moderne per garantire la qualità agroalimentare. 

 

SICILY CAMP PROTECHMED

  A RAGUSA UN CONFRONTO INTERNAZIONALE SULL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA SERRICOLTURA MEDITERRANEA

Sei Paesi mediterranei a confronto nel progetto PROTECHMED sulla transizione digitale e tecnologica. Si è concluso con successo a Ragusa il Sicily Camp. Debuttano i visori intelligenti per la gestione delle serre (AGROVISION- smart glasses).

 

 

RAGUSA 07-06-2026 – Con il workshop dal titolo “Co-design of technological solutions for sustainable horticulture in the Mediterranean region”, coordinato da Svi.Med. in collaborazione con l’Università di Catania (Corso di Laurea in Management delle Imprese per l’Economia Sostenibile, DEI e Di3A), e svoltosi venerdì scorso nell’Aula Magna del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla, si è conclusa il Sicily Camp, la tre giorni di confronti dedicato alla transizione ecologica e digitale del comparto orticolo del Mediterraneo. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto europeo PROTECHMED (Promoting innovative solutions for the Technological Transition of the Mediterranean horticultural sector). Ad introdurre i lavori del workshop è stato il prof. Pierluigi Catalfo, presidente del Corso di Laurea MIES dell’Università di Ragusa.

La tre giorni è stata un momento di confronto internazionale sulla gestione sostenibile ed intelligente delle colture protette grazie al coinvolgimento di partner istituzionali, centri di ricerca, imprese, stakeholder e organizzazioni provenienti da Italia, Grecia, Tunisia, Turchia e Libano tutti uniti dall’obiettivo di rendere l’orticoltura mediterranea più sostenibile e intelligente nel contesto delle recenti sfide globali.

 

Tra hi-tech e visite in campo, il debutto ufficiale di AGROVISION

Attraverso questo importante appuntamento, i partner del progetto hanno potuto condividere le migliori pratiche, le tecnologie e le metodologie attualmente implementate nel distretto agritech orticolo della Sicilia sud-orientale. I primi due giorni sono stati dedicati alle visite tecniche nelle aziende che stanno già riscrivendo il futuro dell'orticoltura. Si è iniziato nel pomeriggio del 3 giugno con la visita alla serra aeroponica (progetto INTESA) di Moncada OP (Ispica) e all’azienda Causarano (Donnalucata) per conoscere il loro innovativo approccio agricolo basato su Sensori e Internet of Things (IoT). In particolare, SVI.MED ha presentato e mostrato ai partecipanti gli smart glasses AGROVISION, speciali visori che consentono un monitoraggio avanzato di clima e colture. Nello specifico, si tratta di un sistema di assistenza tecnica a distanza grazie ad occhiali intelligenti (smart glasses) collegati alla piattaforma digitale del progetto. Sensori e centraline installati nella serra raccolgono i dati ambientali e agronomici (temperatura, umidità, irrigazione, ecc.) che vengono poi inviati a una piattaforma software che li elabora e li visualizza in una dashboard. L’operatore che lavora in serra, indossando gli smart glasses AGROVISION, può visualizzare le informazioni utili leggendo i dati delle centraline e dei relativi sensori in serra: interagisce con la piattaforma tramite smart glasses e allo stesso tempo può ricevere supporto da un tecnico collegato da remoto. Un salto nel futuro commentato con entusiasmo da Giovanni Iacono, presidente di SVI.MES. ETS, che ha definito il progetto unico nel suo genere e capace di rivoluzionare la gestione delle colture. «Questo sistema permette a un agronomo o a un tecnico fitosanitario di valutare lo stato delle piante in tempo reale e individuare eventuali patologie senza essere fisicamente sul posto – sottolinea il dott. Iacono –. Inoltre, la tecnologia consente di collegare più esperti alla stessa sessione (multicall) e, grazie alla traduzione automatica, abbatte le barriere linguistiche tra i partner internazionali. Infine, la generazione automatica di report digitali in PDF, completi di immagini e note, garantisce una tracciabilità precisa di tutto il lavoro svolto».

Le visite in campo sono proseguite il giorno dopo con tappa a Vittoria per visitare l'azienda agricola Isolagrande srl specializzata in coltivazioni idroponiche, poi nei pressi di Punta Braccetto per conoscere più da vicino l’innovazione delle serre agrivoltaiche di Serra Archimede di REGRAN ed infine con l’ultima tappa del tour presso l’azienda agricola Alba Bio specializzata in coltivazioni biologiche. I partner hanno potuto osservare in prima persona diverse metodologie di coltivazione, dal biologico alla coltivazione fuori suolo, passando per i sensori tecnologici, l’idroponica ed i sistemi agrivoltaici integrati creando uno scambio diretto di know-how e un'analisi delle migliori pratiche tecnologiche sviluppate nel territorio ragusano.

 

Workshop di co-progettazione

La giornata conclusiva si è svolta nell’Aula Magna del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla con il workshop dal titolo “Co-design of technological solutions for sustainable horticulture in the Mediterranean region”. Nella prima parte della giornata le delegazioni provenienti da Italia, Grecia, Tunisia, Turchia, Libano e Malta hanno potuto approfondire le Buone Pratiche delle aziende agricole coinvolte e prendere parte ad incontri B2B per trasformare le osservazioni registrate in campo in piani operativi. Si è discusso pertanto di gestione dell'acqua e dei nutrienti, di efficienza energetica, di piattaforme IoT/DSS, di gestione integrata dei parassiti (IPM) e di economia circolare. Nella seconda parte della mattinata, attraverso la metodologia del Living Lab, i partecipanti sono stati suddivisi in cinque gruppi di lavoro paralleli per confrontarsi su cinque azioni pilota e definire così raccomandazioni e progetti concreti garantendo che le pratiche eco-innovative siano efficacemente adattate alle esigenze regionali. I focus a cui hanno lavorato sono stati la digitalizzazione e i sistemi fuori suolo con implementazione dell'assistenza remota tramite Smart Glasses (AR), sensori avanzati, modelli di coltivazione fuori suolo; innovazioni nella Vertical Farm; gestione intelligente dell'acqua attraverso sistemi di supporto alle decisioni (DSS) e piattaforme di irrigazione basate sull'IoT, il biologico e infine, un focus è stato dedicato alla gestione avanzata dei nutrienti.

Il Sicily Camp ha registrato un grande interesse tra i partecipanti, soprattutto grazie agli incontri bilaterali. Questi momenti hanno permesso di tradurre la teoria in soluzioni concrete, facilmente applicabili dalle aziende al proprio rientro. Attraverso domande specifiche e sessioni B2B, i partecipanti si sono focalizzati sulla risoluzione di problemi reali, facilitando il trasferimento delle competenze nei rispettivi paesi. L'iniziativa ha rappresentato un'importante opportunità anche per il territorio, permettendo alle aziende locali di creare sinergie per future collaborazioni. Al centro dei colloqui, i temi chiave del momento: l'ottimizzazione delle performance produttive e la riduzione degli sprechi, asset fondamentali per tutelare le risorse del pianeta e rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici.

A dare il suo saluto in rappresentanza del comune di Ragusa è stata l’assessora comunale Catia Pasta. «PROTECHMED è un progetto di scambio di innovazione tecnologica che oggi sta dando la possibilità di un confronto effettivo tra i vari partner coinvolti – ha affermato-. Uno scambio di esperienze e di conoscenze virtuoso che dà valore aggiunto alla ricerca. È una grande opportunità per le aziende, non solo siciliane ma anche dei vari Paesi aderenti al progetto, che hanno così in mano strumenti utili per monitorare al meglio i propri ambienti produttivi».

Il prof. Pierluigi Catalfo ha sottolineato la valenza di questi momenti per il futuro del settore agricolo nel territorio. «Collaborazioni e contaminazioni tecnologiche diventano strade per costruire una pace più stabile tra Paesi – ha dichiarato il prof. Catalfo -. L’Unione Europea ha varato un nuovo documento che raggruppa le strategie tecnologiche legate all’intelligenza artificiale e si pone come terza via rispetto a quella cinese e statunitense. Questo progetto, che è orientato allo sviluppo di un’agricoltura innovativa è un campo di prova importantissimo per tutte le colture mediterranee protette. Colture e culture aggiungo. E quindi diventa un fatto importante non solo dal punto di vista tecnologico ma anche dal punto di vista manageriale e culturale».

A dare il suo saluto ai presenti il dott. Giuseppe Iacono, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Ragusa che ha evidenziato come «la produzione in ambiente protetto rappresenti certamente uno dei settori produttivi più importanti del nostro territorio. Il ruolo del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale è determinante per una visione rivolta alla riduzione della pressione ambientale e la tutela delle risorse naturali. Il monitoraggio dell’ambiente di coltivazione, attraverso sensori e modelli – ha aggiunto - permette una sensibile riduzione degli input, efficace ed ottimale, con particolare tutela della risorsa idrica. In questo contesto, il progetto PROTECHMED mira ad una condivisione coordinata dei migliori protocolli di gestione».

Grazie al Sicily Camp, le parti interessate della quadrupla elica - mondo accademico, industria, autorità pubbliche e società civile – hanno avuto un’opportunità per collaborare al fine di identificare le sfide, testare soluzioni e co-creare percorsi di innovazione scalabili per accelerare la transizione ecologica e digitale del settore orticolo.

Il progetto ha attivato un gruppo Telegram che continuerà ad alimentare una rete di attori interessati alle tematiche trattate dal progetto https://t.me/protechmed_livlab/1 

 

PARTNER

Capofila: Università della Tessaglia – Dipartimento di Agrotecnologia (Grecia)

PP01 SVIMED ETS – Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile (Italia)

PP02 IAMB - Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Italia)

PP03 Università di Akdeniz (Turchia)

PP04 LARI - Istituto Libanese di Ricerca Agronomica (Libano)

PP05 BIAT - Associazione per l'incubazione di imprese a Tripoli (Libano)

PP06 UTAP – Unione Tunisina dell’Agricoltura e della Pesca (Tunisia)

PP07 Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dei Diritti degli Animali (Malta)

PARTNER ASSOCIATI

AP01 Camera di Commercio, dell’Industria e dell’Agricoltura (Libano)

AP02 Camera dell’Agricoltura di Muratpaga (Turchia)

AP03 Centro di Biotecnologia di Borj-Cedria (Tunisia)

AP04 Camera di Commercio di Larissa (Grecia)

AP05 Regione Siciliana, Dipartimento dell’Agricoltura, Direzione Generale (Italia)

AP06 CIA Sicilia - Agricoltori Italiani (Italia)

AP07 MONCADA SOC. AGR. COOP. O.P (Italia)

AP08 Agenzia di Sviluppo del Mediterraneo Occidentale (Turchia)

 

Per ulteriori informazioni visitate il sito web https://www.svimed.eu/website/portfolio/protechmed/

 

PROECHMED è cofinanziato dal programma Interreg NEXT MED 2021/2027.

 

 

 



 


 

 

Ufficio stampa PROTECHMED

Gianna Bozzali |  

 

giovedì 28 maggio 2026

Sagra della Cassata siciliana tradizionale.

 Martedì 2 giugno 2026, a partire dalle ore 17,00, a Capaci, in Via Domenico

Sommariva, si svolgerà la Sagra della Cassata siciliana tradizionale.

La promozione dell’iniziativa è rivolta alla valorizzazione di uno dei prodotti dolciari

tipici della Sicilia e della comunità di Capaci in particolare, in cui spiccano per storia e

per tradizione ormai consolidata alcune realtà artigianali di assoluto rilievo.



È anche un modo simpatico ed accattivante per mostrare le nostre tradizioni migliori,

per stare insieme in compagnia ed in allegria, tra folclore ed intrattenimento.

La cassata siciliana da molti secoli rappresenta una caratterizzazione della nostra

identità e della nostra tradizione pasticciera.

Essa assume un valore che trascende il gusto ed il palato, ma costituisce un segno

evidente e tangibile di come le contaminazioni fra popoli e culture diverse possa dar

luogo a dei risultati eccellenti.

L’iniziativa del 2 giugno tende a far rilevare e ad esaltare tali caratteristiche, attraverso

la promozione e la valorizzazione di uno dei prodotti dolciari del nostro artigianato più

identificativi e caratterizzanti della nostra tradizione pasticcera.

Ingresso e degustazione gratuita.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello

Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea -Dipartimento dell’Agricoltura




Progetto “Sapori di Natura”

 


 

Un viaggio alla scoperta delle eccellenze gastronomiche, naturalistiche e culturali dei Nebrodi. L'evento gode del prestigioso patrocinio dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

LONGI (ME), 30 maggio/2 giugno– Natura incontaminata, tradizioni secolari e i sapori autentici del cuore dei Nebrodi. Nel suggestivo borgo di Longi è tutto pronto per la manifestazione "Sapori e Natura", che quest'anno si svolgerà in concomitanza con l'atteso "Outdoor Fest". Un connubio perfetto nato per offrire a visitatori, turisti e appassionati un’esperienza immersiva a 360 gradi, capace di celebrare l’immenso patrimonio materiale e immateriale del territorio.

L’iniziativa punta a accendere i riflettori sulle straordinarie risorse gastronomiche locali, indissolubilmente legate alle ricchezze naturalistiche, storiche e culturali di Longi e del suo comprensorio.


 

Grazie alla sinergia con l'"Outdoor Fest", i visitatori potranno vivere il borgo e la sua natura attraverso un fitto calendario di appuntamenti:

·         Enogastronomia d'eccellenza: Degustazioni guidate, mostre-mercato dei prodotti tipici dei Nebrodi (dai formaggi tradizionali ai salumi, fino ai prodotti da forno e presidi slow food), dove i produttori locali saranno i veri protagonisti.

·         Turismo Green e Avventura: Escursioni guidate, trekking, attività all’aria aperta e sport estremi o per famiglie nel cuore del Parco dei Nebrodi, per valorizzare una natura mozzafiato.

·         Storia e Cultura: Visite guidate ai tesori storici di Longi, mostre artigianali e momenti di approfondimento culturale per riscoprire le radici di una comunità accogliente.

"Sapori e Natura non è solo una vetrina, ma un manifesto di come il turismo del futuro debba unire l'identità gastronomica alla tutela e valorizzazione dell'ambiente. Ringraziamo profondamente la Regione Siciliana, e in primis l'Assessorato all'Agricoltura, per aver creduto in questo progetto che mette al centro lo sviluppo sostenibile delle nostre aree interne."

“Dalla Terra alla Tavola” a Palermo

 

 




Convegno dedicato alla filiera agroalimentare, sostenibilità e valorizzazione del territorio

Palermo, 30 maggio 2026 – L’ AGSAS ETS Associazione Genitori Soggetti Autistici Solidali già cimentatasi nel 1996 sulla ricerca di Intolleranze alimentari di prodotti agroalimentari, nel 2000 su antiossidanti presenti nei prodotti agroalimentari  siciliani, sulla piantagione di prodotti stagionali siciliani, dal 2023 in un terreno a coltivazione biologica esposti nello stand concesso del mercato del contadino c/o l’Istituto Zootecnico di Palermo,  presenta il convegno dal titolo “Dalla Terra alla Tavola”, un’importante occasione di confronto dedicata al mondo dell’agroalimentare, della sostenibilità e della valorizzazione delle eccellenze del territorio siciliano che si terrà venerdì 30 maggio 2026, presso l’Istituto Zootecnico di Palermo.  L’iniziativa è finanziata dall’ Assessorato Regionale dell’ Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’ Agricoltura.  L’evento riunirà esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, produttori agricoli, operatori della filiera alimentare, studenti e cittadini interessati ai temi della qualità, della sicurezza alimentare e dell’innovazione in agricoltura. Il convegno si propone di approfondire il percorso che porta i prodotti agricoli dalla produzione al consumo finale, evidenziando l’importanza della tracciabilità, della tutela delle produzioni locali e delle pratiche sostenibili per garantire qualità e benessere ai consumatori.
Nel corso della mattinata sono previsti interventi tecnici e momenti di confronto sui temi della nutrizione, dell’economia circolare, dell’agricoltura biologica e delle nuove tecnologie applicate al comparto agroalimentare. “Dalla Terra alla Tavola” rappresenta un’opportunità concreta per promuovere una cultura alimentare consapevole nel territorio e ai consumatori, valorizzando il patrimonio agricolo e gastronomico della Sicilia. L’evento sarà inoltre trasmesso anche tramite collegamento web sulla piattaforma zoom ID evento  86289087490 passcode:4Life , consentendo la partecipazione a distanza di operatori del settore, studenti e cittadini interessati.



L’evento è gratuito e aperto al pubblico. Alle ore 13:30 è previsto un buffet per i partecipanti con prodotti tipici della nostra Terra.

Data: 30 maggio 2026
Luogo: Istituto Zootecnico di Palermo – Palermo
Partecipazione: in presenza e online tramite collegamento web

Per informazioni sarà possibile contattare la segreteria organizzativa dell’evento all’indirizzo: segreteria@autismoperche.it

 

A Bagheria “ArtiGusto 2026”

 il carretto siciliano e il limone della Piana tra storia,

identità e innovazione Bagheria si prepara ad accogliere “ArtiGusto 2026”,

la manifestazione che il 29 e 30 maggio trasformerà Villa Aragona-Cutò in un grande spazio

dedicato alla cultura, al gusto e alle tradizioni della Sicilia. Al centro dell’evento due simboli

identitari profondamente legati alla storia del territorio: il carretto siciliano e il limone della Piana di

Bagheria.

Due mondi apparentemente lontani ma uniti da un filo comune fatto di memoria popolare, lavoro,

colori e tradizioni che hanno segnato per decenni la vita economica e sociale della città. Da una

parte il carretto siciliano, emblema artistico e folklorico dell’isola; dall’altra il limone della Piana,

prodotto simbolo dell’agricoltura bagherese favorito dal particolare microclima della costa orientale

della Conca d’Oro.

“ArtiGusto – Il carretto e il limone nella Piana di Bagheria. Storia, tradizione ed evoluzione di due

fenomeni intrecciati” nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio culturale e

agricolo, trasformandolo in strumento di promozione territoriale, turismo e sviluppo.

L’evento è organizzato dall’Associazione La Piana d’Oro, dalla Condotta Slow Food Bagheria e da

R&T, in collaborazione con APO Sicilia e con il patrocinio del Comune di Bagheria,

dell’Assessorato regionale delle Attività produttive e dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e

dell’Identità siciliana. L’iniziativa è finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello

Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura.



Tra i principali protagonisti della manifestazione ci sarà il Food Village, spazio dedicato alle

eccellenze gastronomiche siciliane. I visitatori potranno degustare gli storici sfincioni bagheresi

dell’Antico Forno Valenti del maestro panificatore Maurizio Valenti, le pizze dell’Ape Pizza di

Marcello Spingola, lo street food di Ciccio Scaduto dell’Orient Express, le proposte dello chef

Nicola Macchiarella, i gelati della pasticceria Don Gino e la birra artigianale Bruno Ribadi.

Le due giornate saranno animate da talk, show cooking, laboratori artistici, degustazioni, recital e

incontri culturali. Tra gli appuntamenti più attesi del venerdì il talk “Andando per le trazzere di

Sicilia”, moderato da Rossella Scannavino, dedicato alla tradizione del carretto siciliano e al mondo

dei carrettieri.

Sabato pomeriggio spazio invece al futuro del territorio con il confronto “La certificazione di

qualità del limone della Piana di Bagheria come leva di sviluppo locale”, moderato dal giornalista

Mario Liberto. A seguire la masterclass del maestro gelatiere Maurizio Valguarnera con

degustazione della granita di limone verdello smart food.

Ampio spazio anche agli spettacoli serali. Venerdì 29 maggio andrà in scena il cabaret “In Sicilia

comanda la donna”, scritto e interpretato da Stefano Piazza con il maestro Francesco Maria

Martorana, uno spettacolo ironico dedicato ai vizi e alle dinamiche della famiglia siciliana. Sabato

30 maggio sarà invece la volta del recital “Sicilia supra e sutta u mari” del cantastorie Paolo

Zarcone, realizzato con la collaborazione dell’Associazione culturale e musicale Pietro Mascagni.

Cuore della manifestazione sarà anche la mostra dedicata ai carretti storici, alle arti popolari e alla

memoria contadina siciliana. In esposizione antichi carretti da lavoro e da festa custoditi da Nino

Buttitta, Filippo Di Salvo, Francesco Martorana e Rosario Mineo, insieme a elementi decorativi,

strumenti agricoli e testimonianze della tradizione rurale e marinara provenienti da collezionisti,

associazioni e realtà del territorio.

Grande attenzione sarà rivolta anche ai giovani e alla formazione. Gli istituti comprensivi “Scianna-

Cirrincione”, “Ignazio Buttitta” e “Falcone e Borsellino” parteciperanno con performance artistiche

e musicali, mentre il Liceo Artistico Renato Guttuso e la sezione moda dell’I.I.S. “Salvo

D’Acquisto” realizzeranno installazioni creative dedicate all’evento. Coinvolti anche l’I.I.S. “Don

Luigi Sturzo”, il Centro Studi Aurora e la Euroform con masterclass e showcooking.

“ArtiGusto 2026” punta così a costruire un ponte tra passato e futuro, rilanciando il valore della

cultura agricola e artigiana siciliana attraverso nuove forme di promozione e valorizzazione del

territorio.

mercoledì 27 maggio 2026

L'attività dell'Osservatorio Neorurale, considerata esempio di buona pratica per l'UE

 




 

La Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea, Unità B.2, ha recentemente pubblicato il documento “HE 28 CAP Strategic Plans Underway – Summary of implementation in 2023-2024, facts and figures”, una sintesi dello stato di avanzamento dei Piani Strategici della PAC nei diversi Stati membri. All’interno della relazione, l’Italia è rappresentata da due Regioni, tra cui la Sicilia, citata espressamente per le iniziative considerate esempi di buone pratiche.



In particolare, la pubblicazione  ha posto in evidenza il lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, e nello specifico dall’Unità di Staff – Osservatorio Neorurale,  Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura nel periodo 2021-2024 . L’attività portata avanti negli ultimi anni ha avuto come finalità la valorizzazione delle competenze, la diffusione di conoscenze e l’implementazione di processi innovativi a supporto delle imprese agricole e rurali.

Il riconoscimento europeo riguarda, in modo particolare, il ricco programma di iniziative realizzate nel periodo 2023-2024. Tra queste si segnalano i numerosi webinar tematici, organizzati in collaborazione con gruppi di lavoro specializzati, che hanno favorito un ampio coinvolgimento degli stakeholder regionali. La partecipazione attiva di enti, associazioni, imprese agricole, ricercatori e portatori di interesse ha confermato la centralità della rete nel creare un dialogo costante tra mondo della produzione e della ricerca.

L’inserimento della Sicilia nel report   non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma anche la conferma della bontà di un percorso avviato con determinazione. Il Dipartimento Agricoltura, attraverso l’Osservatorio Neorurale,  Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell'innovazione in Agricoltura , ha saputo interpretare le sfide della nuova Politica Agricola Comune, puntando sulla formazione, sull’innovazione e sulla costruzione di relazioni virtuose tra i diversi soggetti del sistema agricolo e rurale.

È bene sottolineare che non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un processo costante che intende accompagnare le imprese agricole verso un futuro più competitivo, sostenibile e inclusivo. Tuttavia, la menzione come “buona prassi” da parte delle istituzioni comunitarie non è un fatto scontato: non accade a tutti né tutti i giorni che un’attività regionale venga citata come esempio a livello europeo.

Questo risultato rafforza la convinzione che il percorso intrapreso (2021-2024) sia corretto e che la strada della collaborazione, della condivisione e della valorizzazione delle risorse intellettuali e professionali del territorio debba continuare a essere perseguita. Come ricordava Thomas Alva Edison, “il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”: l’esperienza siciliana dimostra che, attraverso l’impegno comune e la capacità di fare rete, le idee possono trasformarsi in pratiche concrete e riconosciute anche a livello internazionale.

In conclusione, il riconoscimento rappresenta un incoraggiamento a proseguire su questa linea di azione, consolidando il ruolo della Sicilia come laboratorio di innovazione rurale e come modello di riferimento per l’intero sistema agricolo nazionale ed europeo. 
In fine ma non per ultimo, questa attività, ma sopra tutto questi risultati, sono  stati resi possibile grazie alla collaborazione di tanti, in particolare dell' Agr. Paolo  Salanitro,  Consulente Fitosanitario, Assistente Tecnico di Chimica presso il Liceo Lucio Piccolo di Capo d'Orlando 
 

































 

martedì 26 maggio 2026

A LETOJANNI SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE “ SAPERI E SAPORI”.

 LA CUCINA SICILIANA TORNA PROTAGONISTA, CON GRANDI APPREZZAMENTI DA PARTE DEL PUBBLICO ITALIANO E STRANIERO.

Una domenica all’insegna delle prelibatezze culinarie e dei colori, quella che si è svolta a

Letojanni in occasione della seconda edizione “ Saperi e sapori”, realizzata grazie all’Asses-

sorato Regionale dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea Dipartimento Agricoltura.

Quella che si è tenuta domenica 24 maggio all’interno del Palazzo Polifunzionale in Piazza

Corrado Cagli è stata una vera e propria festa all’insegna del buon cibo tipico della nostra

terra, esposto al pubblico per essere degustato in isole gastronomiche arricchite da detta-

gli oggettivi che raccontavano la Sicilia. Gli chef qualificati presenti hanno cucinato sul po-

sto due tipici primi piatti, semplici ma conosciuti in tutto il mondo: la pasta alla norma o al

pistacchio di Bronte con maccheroni preparati in casa. Tra i classici dello street food gli

arancini che spaziavano da quello al ragù a quello dai gusti più particolari, ma non sono

mancate anche le “siciliane”, pizza ripiena e fritta che trova i suoi natali nei paesi alle pen-

dici dell’Etna. A suscitare grande apprezzamento sono state le fragole di Maletto con glassa

di cioccolato, i cannoli ripieni di ricotta. La Sicilia non regala solo buon cibo, anche vino

( bianco, nero, rosè), particolarmente gradito durante le degustazioni, insieme alle spiega-

zioni dettagliate fornite da esperti enologi. Oltre al vino, gli ospiti hanno potuto anche ap-

profittare di un buon calice di Marsala o di zibibbo. Un perfetto connubio quello del cibo

con i colori, visto che l’iniziativa si inseriva all’interno della tre giorni del “ The Sicily Inter-

national Folk Festival”, il Festival dedicato ai gruppi folk provenienti da tutto il mondo. “

Anche per questa seconda edizione abbiamo centrato l’obiettivo - dichiara il presidente del-

l’associazione MediterraneArtè Giuseppe Vasta - in questa meravigliosa località del com-

prensorio di Taormina, grazie alla complicità delle alte temperature, abbiamo assistito a un

vero e proprio momento di spensieratezza, dove chiunque entrava all’interno del Palazzo

Polifunzionale si è lasciato trasportare in questo viaggio delle bontà culinarie e dalle musi-

che folkloristiche dei gruppi che hanno partecipato al Festival. Ancora una volta ringrazio

l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura che ha creduto a questa iniziativa che sono sicuro

che continuerà a crescere nei prossimi anni.











Ufficio stampa

Lucia Seminara

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