venerdì 3 luglio 2026

Webinar Politiche Locali del Cibo

 

WEBINAR Tavolo PLC e transizione agroecologica in data 8 luglio

 


Segnaliamo il primo di una serie di webinar organizzati all’interno del Tavolo “Politiche Locali del Cibo e Transizione Agroecologica” della Rete Italiana PLC.

A seguito dell’incontro dell’8 aprile scorso, la ricchezza di contributi proposti è stata sistematizzata e si è individuato alcune aree tematiche principali in cui i vari input ricadono. Su queste le coordinatrici del tavolo hanno costruito il programma di 3 webinar, pensando anche ad un ultimo webinar di co-produzione di punti da portare al prossimo incontro nazionale.

I webinar focalizzeranno sulle seguenti tematiche: 

  • dimensione politica dell’agroecologia e politiche locali del cibo
  • adozione di un approccio transdisciplinare e agroecologico nel fare politiche locali del cibo
  • esperienze territoriali di politiche del cibo secondo un approccio agroecologico

Il primo webinar si svolgerà l’8 luglio, dalle 17 alle 18.30.

Vedrà la partecipazione di:

  • Isabella Giunta – sociologa, Università di Padova
  • Federica Luoni – Lipu, AIDA
  • Matteo Metta – Agroecology Europe
  • Francesca Gamberini – Rete informale per il diritto al cibo e la transizione agroecologica di Bologna. 

Si dedicherà circa un’ora ad ascoltare e discutere i contributi dei relatori e poi avremo mezz’ora di dibattito.

Per partecipare al webinar, vi invitiamo a iscrivervi tramite il seguente link: https://forms.gle/Er17LsXr3EFVXHLW8

giovedì 2 luglio 2026

Ddl caccia: approvazione al Senato

 

Il disegno di legge approvato in Senato è arrivato il 30 giugno alla Camera. Netti gli schieramenti favorevoli (le associazioni venatorie) e contrari (il mondo scientifico e l’associazionismo animalista e ambientalista)

Il disegno di legge sulla caccia proposto da Lucio Malan (FdI) è stato approvato dal Senato il 23 giugno con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti; risultano inoltre numerose assenze. Nonostante sondaggi ripetuti — tra cui un’indagine Ipsos del 2025 — mostrino una netta contrarietà dell’opinione pubblica verso la caccia, il testo procede spinto dalla maggioranza parlamentare. L’esame alla Camera è iniziato il 30 giugno in Commissione agricoltura; alcune associazioni chiedono anche il coinvolgimento della Commissione ambiente.

 


Contenziosi europei e istituzionali

La Commissione europea aveva già segnalato, in una lettera di dicembre, possibili conflitti del provvedimento con il diritto comunitario, in particolare con le direttive Uccelli e Habitat. Restano possibili interventi a livello europeo o un approfondimento da parte del Quirinale, che potrebbero influire sull’iter. Senza tali interventi, il Ddl potrebbe diventare legge entro l’autunno.

Contenuti principali del provvedimento

Il testo introduce modifiche rilevanti alla legge 157/1992. Tra le novità più significative:

  • Aumento dei richiami vivi e possibilità che siano nati e allevati in cattività (art. 5).

  • Estensione delle aree di caccia, con delega alle Regioni per definire aree demaniali idonee (art. 6).

  • Autorizzazione alle Regioni per istituire aziende faunistico‑venatorie in forma di impresa (art. 10).

  • Discrezionalità regionale nel posticipare la chiusura della stagione venatoria oltre il 10 febbraio e nell’ampliare l’elenco delle specie cacciabili (art. 11).

  • Sanzioni pecuniarie da 150 a 900 euro per chi mette in pericolo l’incolumità pubblica (art. 17).

Punto centrale della disputa: biodiversità e ruolo della scienza

Il nodo del dibattito è la gestione della biodiversità. I sostenitori del Ddl presentano i cacciatori come operatori di bioregolazione per specie sovrannumerarie, come i cinghiali, che causerebbero danni all’agricoltura e rischi per la sicurezza. I critici replicano che l’attività venatoria non equivale a una gestione scientifica degli ecosistemi e che le decisioni sulla conservazione dovrebbero basarsi su competenze e strumenti diversi dal fucile. L’Associazione teriologica italiana ha dichiarato che non esistono evidenze scientifiche a sostegno dell’affermazione che la caccia, così come disciplinata dal Ddl, contribuisca alla tutela della biodiversità. Il testo inoltre riduce il carattere vincolante del parere dell’ISPRA, l’istituto scientifico di riferimento per la protezione ambientale.

Posizioni delle parti sociali

Le associazioni ambientaliste definiscono il provvedimento un passo indietro nella tutela della natura e una resa alle lobby venatorie. La “Cabina di regia” delle associazioni venatorie sostiene che l’aggiornamento della legge quadro è necessario per adeguare la normativa a cambiamenti territoriali, alla distribuzione delle specie e al ruolo delle Regioni, e che non è prevista una riduzione generalizzata delle aree protette. Sul piano sociale, i cacciatori in Italia sono stimati intorno a mezzo milione, con età media elevata; per alcuni osservatori questo spiega l’influenza politica del settore.

Prospettive e questioni aperte

Le principali incognite restano: l’esito delle modifiche alla Camera, l’eventuale intervento dell’Unione europea e il possibile pronunciamento del Quirinale. Rimane aperta la domanda su chi beneficierebbe dell’urgenza con cui il provvedimento è stato portato avanti, soprattutto alla luce del forte dissenso dell’opinione pubblica e dei rilievi scientifici. Il confronto tra scienza, politica e interessi locali continuerà a essere decisivo per il futuro della legge.

Conclusione

Il Ddl caccia riapre un confronto che tocca aspetti ambientali, istituzionali e sociali: dalla gestione della fauna selvatica alla competenza delle Regioni, dal ruolo degli enti scientifici alla percezione pubblica della sicurezza nei boschi. Il dibattito rimane acceso e le prossime settimane saranno decisive per capire se il testo sarà modificato o confermato nella sua sostanza.

Lu Scialu Fest – Festa dei Sapori e delle Tradizioni, il 4 e 5 luglio l’appuntamento a Solarino

 

Sabato 4 e domenica 5 luglio il percorso enogastronomico e culturale finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura.

Solarino celebra identità, gusto e cultura in due giornate di festa, il 4 e 5 luglio. Nel centro storico della città è tutto pronto per “Lu Scialu Fest – Festa dei Sapori e delle Tradizioni”, un evento che nasce dalla volontà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Spada di unire le radici identitarie del territorio con una visione moderna di valorizzazione culturale ed enogastronomica.


 

Un appuntamento che punta a far convergere tradizioni popolari, eccellenze produttive locali e patrimonio culturale in un’unica proposta di alto valore identitario, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza immersiva nel cuore della nostra comunità.

Il percorso enogastronomico e culturale è interamente finanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, che ha riconosciuto il valore del progetto e la sua capacità di promuovere le eccellenze agroalimentari e le tradizioni popolari siciliane. Un sostegno significativo che conferma Solarino come comunità capace di proporre iniziative di qualità e di interesse regionale.

Nelle due giornate, Solarino si trasformerà in un percorso esperienziale diffuso: piazze e vie principali diventeranno luoghi di festa, dove sarà possibile scoprire le antiche tradizioni dolciarie, assistere a momenti di cucina dal vivo, degustare prodotti locali e respirare l’atmosfera di un tempo, quando le famiglie si riunivano per preparare i dolci tipici e le strade si animavano con musica e giochi.

La Pro Loco Solarino e la Consulta delle Attività Produttive di Solarino partecipano all’organizzazione dell’evento con stand dedicati alle eccellenze del territorio: olio EVO, miele, spezie locali, formaggi, pasticceria tipica – dai cannoli alle zeppole – e molte altre specialità. Il programma sarà arricchito da spettacoli musicali, performance e momenti di intrattenimento pensati per tutte le età.

Il Bilancio di una sfida

 2017-2020 Bilancio di una sfida.

GiusyDe Santis

Nino  Sutera,  Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo,   Da febbraio 2017 a Novembre 2020 è stato Funzionario  responsabile dell’Azienda Sperimentale Campo Carboj di Castelvetrano, dell'ESA l’abbiamo incontrato per una breve intervista.


 

Allora,  facciamo un bilancio sui quasi quattro anni  all’ESA. Quale delle iniziative avviate Le hanno  dato maggiori soddisfazioni?

Ma, guardi non è che si può fare una classifica.

Si,  ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?

No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.   Prendo spunto nelle   attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica” Ho dato il mio contributo alla mission che il CdA e il Direttore Generale ha codificato nel piano industriale dell’ESA. Mission che ha prodotto progettualità, idee, buone prassi,  già finanziati per diversi milioni di euro.  

Scusi, ma allora perché viene dipinto come l’ultimo carrozzone della prima repubblica?

Io sono un tecnico,  non entro nel merito dei giudizi politici.  Penso che ognuno deve fare la sua parte. Sono stato nel team di progettazione, inoltre da componente del tavolo tecnico nazionale sulle Misure 1 e 2,   ho avviato la manifestazione d’interesse per la costituzione di una long list con oltre 200 consulenti, propedeutica alla partecipazione del bando della Misura 2.1.1. Ho curato l’accreditamento come ente di formazione all’Assessorato al Lavoro, procedura non semplice per diversi ordini di motivi. Inoltre  in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’Azienda Campo Carboj, nel 2018  è stata realizzata la prima bottiglia di olio prodotto in Azienda,   stilato un protocollo d’intesa con la LILT per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica, chiaramente iniziativa condivisa dal CdA e dal Direttore Generale, nel 2019 abbiamo ripetuto l’esperimento. Oppure abbiamo messo a coltura oltre 6 Ha di terreno prima incolto e abbandonato  e grazie agli sponsor e nel 2019 abbiamo  realizzato la prima semola di grano, e la prima  pasta con grano di tuminia prodotta in Azienda,  inoltre abbiamo realizzato le prime olive da mensa  in salamoia, solo per citare qualche esempio.

 Chiaramente, ho prodotto le idee e coordinato iniziative, il CdA e il Direttore Generale o il commissario ad Acta, le hanno condivise,  gli Operai e i Collaboratori dell’Ente, le hanno reso possibili, è stato un lavoro di squadra, ben riuscito.

                                                 Anzi, colgo l’occasione per ringraziare in primis gli Operai, alcuni di loro percorrono 150 Km al giorno per raggiungere l’Azienda,  i Collaboratori dell’Ente per l’insuperabile collaborazione, e chiaramente Amministratori e Direttori Generali 

 Poi ci sono le attività divulgative e informative?

Si,  abbiamo curato anche l’aspetto divulgativo e di comunicazione delle attività di competenza,   consideri che il blog   aveva una frequenza di 2000 contatti al mese, personalmente ho partecipato a oltre 120 tra convegni, tavole, rotonde  e seminari, nella qualità di Funzionario della Direzione Generale. Una delle iniziative di successo è stato il format  “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio” Un percorso plurale  che visto  l'Ente    protagonista insieme  alla LILT realizzando una iniziativa itinerante inedita, a favore della prevenzione oncologica.  Tantissimi  eventi in tutta la Sicilia, dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita da adottare quotidianamente per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie. Almeno un terzo dei tumori sono prevenibili. Ecco perché è così importante diffondere le informazioni che possono salvare la vita e ridurre anche l'impatto sulla spesa sanitaria. 

Se vuole le fornisco  una sintesi delle iniziative. Sembra superfluo ma ebbene ricordare che tanto gli eventi pubblici, (convegni, tavole rotonde, seminari) che la gestione del blog  sono stati a costo ZERO

Ottimo,  lo aggiungo in coda all’intervista.

Blogger,   con oltre 2000 contatti al mese,  un risultato straordinario.  E’ sorpreso?

Non lo so se è un risultato straordinario, so che c’era un grande vuoto da colmare, e sinceramente non penso che  il blog da solo può colmare un deficit  di investimenti immateriali.

Veda, è  ormai certo che le aree d'Europa  che investono in risorse immateriali, sconoscono lo stato di crisi del settore agroalimentare. Di contro, le regioni che non credono che lo sviluppo dipenda dagli elementi dell'economia della conoscenza, ogni stagione è buona per chiedere lo stato di crisi. Non è un caso, ma la realtà dei fatti.   La frequenza di visitatori del blog forse indica, che c’è una grande richiesta di informazioni tematiche.

Qual è stato il momento più gratificante?

L’Azienda era spesso visitata da componenti del CdA, dal Direttore Generale o dal Commissario ad Acta, ma anche da Deputati  regionali, ricevere lusinghieri apprezzamenti pubblici, fa sempre piacere. 

 Poi aver ideato e realizzato la prima bottiglia di olio,  la prima pasta di grano tuminia, le prime olive da mensa in salamoia, solo per citare qualche esempio, se non è gratificante,  che cos'è?  Ho tracciato un modello di gestione del campo, ampiamente riconosciuto come buona prassi.

Ma Lei lo descrive come la storia del mulino bianco, ma qualcosa da aggiustare ci sarà?

No, io ho esplicitato una sintesi  della mia esperienza da eterno ottimista, punto. Qualcosa da aggiustare? si tante. Sa da dove inizierei?

Da dove?

Dal nome,  Campo Carboj  è ormai disueto. Perfino I ragazzini delle scuole  che visitavano il campo  spesso super informati, per via dei telefonini,  per esempio, mi chiedevono, ma se l’Azienda si trova a pochi chilometri dal fiume Belice,  perché si chiama Carboj, che è il nome di un altro fiume che dista oltre 20 Km dal Campo?

Una ragazzina molto sveglia mi ha detto, è incomprensibile e come uno che và a Milano e trova scritto benvenuti  a Palermo…..  Sono rimasto senza parole, giustissima osservazione.

Comunque i contadini del luogo molto sapientemente da oltre 60 anni lo hanno ribattezzato semplicemente come campo sperimentale, solo sulla carta si chiama ancora Campo Carboj.

Non è chiaramente  una questione di nome, ma  è necessaria una   rivisitazione complessiva è necessario rideterminare  la mission e la vision nei tempi in cui viviamo, con le nuove esigenze del mondo agricolo, che nel frattempo e diventato mondo rurale  multifunzionale  

Un ultima domanda, è stato realizzato un rapporto  sugli enti strumentali della regione, Lei che ne pensa?

La domanda è molto stimolante.  Ma veda il report è stato redatto da chi compete giudizi politici, io mentre faccio un altro mestiere.

Ma Lei non si sente un Funzionario pubblico un po’ atipico, partecipa alle riunioni del MIPAF e assicurava anche l’irrigazione alle piante?

Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?

Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare, chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  …di questi proprio non se ne avverte la necessità!

 Un ultimissima domanda,  posso?

Prego,  verrà fuori un libro, più che un intervista

La sfida l’ha vinta?

Secondo Lei?

Stravinta

 Se vuole le fornisco l’album fotografico, che a differenza delle parole  contestualizzano inconfutabilmente  meglio di ogni cosa .

 


 REPORT SINTESI DELLE ATTIVITA’

EnteSviluppoAgricolo, le  iniziative a favore della ricerca oncologica,  con l’olio EVO prodotto nell’ Azienda Sperimentale campo Carboj 1958-2018

https://unirurale.blogspot.com/search?q=campo+carboj

 

X° CONCORSO INTERNO DI CUCINA all’IPSEOA Virgilio Titone  di Castelvetrano

 Il tema adottato durante il concorso è  “I GRANI ANTICHI INCONTRANO IL PESCE AZZURRO E LE VERDURE DELL’ORTO” attraverso  TERR@  (Territorio Enogastronomia  Risorse Rurali e @mbientali) format ideato

dell’Osservatorio di Neoruralità  dell’ EnteSviluppoAgricolo

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/i-grani-antichi-incontrano-il-pesce.html

 

L'Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana e la Lega Italiana per la lotta ai tumori, insieme per la prevenzione.

https://unirurale.blogspot.com/2019/02/lolio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/ottava-edizione-del-concorso-regionale.html

DALLA SINERGIA TRA ESA  E LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI ENNA  NASCE IL COSTITUENDO            

CAMPO DI   RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELLA  BIODIVERSITA' OLIVICOLA INTERNAZIONALE IN SICILIA

 

ESA, l’olio exstravergine di oliva alla diocesi di Agrigento

https://unirurale.blogspot.com/2018/05/esa-lolio-extravergine-di-oliva-alla.html

 

L’Azienda sperimentale Campo Carboj alla II° Giornata della Biodiversità Siciliana

https://unirurale.blogspot.com/2018/02/lazienda-sperimentale-campo-carboj-alla.html

 

 

  Il CdA dell'ESA    ha evaso positivamente la proposta del Direttore Generale Fabio Marino, per l'avvio di un'azione pilota  di Agricoltura Sociale

https://unirurale.blogspot.com/2017/09/a-menfi-la-banca-di-collezione-del.html

 

A Sambuca il talk show “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio”

https://unirurale.blogspot.com/2019/04/a-sambuca-il-talk-show-mangiare-e-un.html

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

 

 II edizione della Giornata Mondiale della Salute Organizzata dalla FIMSI

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/esa-lilt-alla-ii-edizione-della.html

 

Al Festival del giornalismo enogastronomico presentato durante la degustazione guidata dell'olio EVO, “naturalmente nutraceutico” prodotto presso l'Azienda Sperimentale campo Carboj dell'Ente di Sviluppo Agricolo.

https://unirurale.blogspot.com/2019/12/olio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

Protocollo d’intesa Ministero Giustizia-Assessorato Agricoltura-esa su agricoltura sociale per reinserimento detenuti siciliani "Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Thomas Alva Edison

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/europeanruralparliamentitaly.html

 

Il talk show  di Sciacca presso l’Istituto C.Amato Vetrano,  inaugura la seconda edizione del percorso avviato dell’ESA a favore della corretta alimentazione.

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/al-via-la-seconda-edizione-del-percorso.html

 

 

Tour della salute in Sicilia che toccherà Palermo, Menfi, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Castelvetrano, Catania e Aidone.

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/iniziative-di-promozione-alla-corretta.html

 

Nella splendida location di Baglio Ingoglia a Montevago    si è svolta la presentazione in anteprima nazionale di CarbojCarbonCup

https://unirurale.blogspot.com/2017/07/terr-carbojcarboncup.html

 

Mangiare è un atto agricolo

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/06/dott.html

 

Durante l’evento itinerante” Mangiare è un atto agricolo: Alimentarsi bene per vivere meglio” organizzato dall’ESA e la LILT, con il patrocinio del Comune di Menfi e della coop la Goccia d’Oro, è stato consegnato il  prestigioso riconoscimento di "Custode dell'Identità Territoriale" a Vito Falco scrittore di Menfi

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/a-vito-falco-il-riconoscimento-di.html

 

Si presenta  a Sciacca il libro di Anna Martano, “Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”

https://unirurale.blogspot.com/2020/07/il-diamante-nel-piatto-storia-golosa.html

 

Veri Sapori, dai Sicani alle Madonie

https://unirurale.blogspot.com/2020/02/veri-sapori-dai-sicani-alle-madonie.html

 

Mangiare sano è salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/01/esa-lilt.html

 

Ragusa, conferenza su: Antichi saperi contadini per la progettazione di nuovi sistemi agroalimentari

https://unirurale.blogspot.com/2018/03/ragusa-conferenza-su-antichi-saperi.html

 

Progetto Proditerr@

https://unirurale.blogspot.com/2017/11/progetto-proditerr.html

 

L’Azienda Sperimentale compie 60 anni dalla suacostituzione, abbiamo incontrato Nino Sutera

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2018/11/azienda-sperimentale-campo-carboj.html

 

 

Olio Folk Fest

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/09/olio-folk-fest.html

 

1° Edizione, Sicilia Cibo Benessere

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/04/1-edizione-sicilia-cibo-benessere.html

 

Aidone, tappa del tour della salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/05/aidone-tappa-del-tour-della-salute.html

 

Solidarietà, carciofi in beneficenza

https://unirurale.blogspot.com/2021/03/solidarieta-carciofi-in-beneficenza.html




 

mercoledì 1 luglio 2026

Nature Prescription

 

NinoSutera
 Prescrivere una dose di natura
Uno studio mostra che "prescrivere la natura" è in grado di …….
La medicina moderna sta riscoprendo il semplice potere curativo dell'essere all'aperto.

Un numero crescente di prove evidenzia l'importanza dello spazio verde per mitigare i rischi per la salute associati all'urbanizzazione, come malattie cardiache, malattie respiratorie, basso peso alla nascita, scarso funzionamento immunitario e mortalità più elevata. Diversi decenni di ricerca in Giappone, Corea e Finlandia hanno dimostrato che gli ambienti naturali e urbani influenzano in modo diverso la risposta allo stress umano. Le persone immerse nella natura mostrano benefici su una varietà di indicatori fisiologici, come la variabilità della frequenza cardiaca, i livelli di cortisolo (l'ormone della "lotta o fuga"), la presenza di proteine ​​anti-cancro e l'attività delle cellule killer naturali importanti per il funzionamento immunitario .


I medici in Scozia stanno letteralmente prescrivendo la natura ai loro pazienti
"Esiste una prova schiacciante che la natura abbia benefici per la salute per il corpo e la mente", afferma Karen MacKelvie, responsabile della comunità RSPB.

Andare dal medico e ritirata la ricetta, invece di andare in farmacia, si va per dritti in montagna. Si va a zonzo per la natura. È questa   idea che arriva dal sistema sanitario scozzese: i medici, invece di prescrivere farmaci, consigliano passeggiate, trekking, raccogliere verdura, fiori ecc ecc.
Il programma si chiama “Nature Prescription” e le patologie prese in considerazioni sono soprattutto quelle croniche: ansia, depressione, diabete e ipertensione. Il programma è gestito dal National Health Service del Regno Unito e dalla Royal Society of the Protection of Birds (Rspb), un ente per la conservazione della natura, e la sua sperimentazione è iniziata in 10 cliniche pubbliche dell’arcipelago scozzese delle isole Shetland.
Il presupposto è che la natura possa effettivamente offrire alle persone benefici per la salute e migliorare il benessere personale.  Il concetto di vivere la natura, dicono, va al di là del puro esercizio fisico. La componente naturalistica, infatti, è una parte fondamentale della terapia, perché aggiungendo rilassamento e distensione apporta un miglioramento conclamato delle condizioni psichiche dei pazienti.

Il programma, considerato il primo del suo genere nel Regno Unito, consiste in un approccio non farmacologico, ossia nella prescrizione di diverse attività da svolgere all'aria aperta, partendo proprio dal presupposto che la natura possa effettivamente offrire alle persone benefici per la salute, e aiutare a trattare una serie di problemi quali ansia, depressione, diabete, ipertensione, oltre a migliorare il benessere personale. “Esiste una prova schiacciante che la natura abbia benefici per la salute del corpo e della mente”, afferma Karen MacKelvie, responsabile della comunità Rspb. Infatti, commenta Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) l'idea non è affatto nuova.
“Tutti i medici sanno che praticare in maniera sistematica alcune buone abitudini, come svolgere regolarmente l'attività fisica, migliora il benessere e la salute delle persone”, spiega l'esperto. “Il concetto di vivere la natura, inoltre, va al di là del puro esercizio fisico. La componente naturalistica, infatti, è una parte fondamentale della terapia, perché aggiungendo rilassamento e distensione apporta un miglioramento conclamato delle condizioni psichiche dei pazienti”. Come precisa l'esperto, ormai da anni i medici dispensano consigli e indicazioni non solo a pazienti affetti da patologie croniche come l'obesità, malattie metaboliche, respiratorie e cardiache, ma anche a persone che sono in buona salute. “L'adozione di uno stile di vita attivo dovrebbe essere una norma assoluta per tutti”, spiega Cricelli. “Tra le tante indicazioni, per esempio, c'è quello di ridurre al minimo l'uso della macchina, fare tra i 5 e i 10mila passi al giorno, evitare le zone affollate e ricche di inquinanti”.

Con questo programma, il National Health Service non sta suggerendo assolutamente che le “dosi” di natura possano in alcun modo sostituire le medicine convenzionali. “Non si tratta assolutamente di una sostituzione della terapia o di una cura per queste patologie croniche”, spiega Cricelli. “Queste attività sono azioni coadiuvanti ai trattamenti, ovvero devono essere intese come uno strumento di aiuto e complementare ai farmaci che, auspicabilmente, porta a migliorare la salute fisica e mentale delle persone”

lunedì 29 giugno 2026

la canna da zucchero in Sicilia, una pianta identitaria

 

Il Dipartimento dell’assessorato regionale Agricoltura nell’ambito delle attività proprie della Rete Regionale Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura, ha avviato i lavori del Gruppo Tematico Canna da Zucchero nel 2022 Il Gruppo è stato attivato su proposta di un gruppo di stakeholder  

Partecipa ai lavori del Gruppo Tematico

L’iniziativa prende spunto del fatto che in Sicilia nel recente passato la coltivazione della canna da zucchero era abbastanza diffusa, come testimoniano tanti segni indelebili della coltivazione e prima trasformazione. L’obiettivo è quello di verificare se ci sono le condizioni per una reintroduzione, tenuto conto che le produzioni prodotte in altre parti del mondo, sono per così dire condite da potenti pesticidi.

Gli obiettivi generali dei Gruppi Tematici sono quelli di far interagire chi aderisce, ovvero aziende, enti di ricerca, università, enti pubblici e privati, fondazioni, associazioni, società agricole e cooperative, singoli esperti etc… Nello specifico gli obiettivi finalizzati al Gruppo Tematico sono:

mantenere memoria storica, ed implementando con ricerche quanto di dominio pubblico

creare archivi fotografici, con foto anche georeferenziate delle piante presenti in Sicilia e nel bacino del Mediterraneo

creare una rete di informazioni, per generare interesse e sapere

sviluppare interesse ed informare su eventuali bandi regionali, nazionali, europei ed extraeuropei, che possano interessare l’uso innovativo della canna da zucchero nel bacino del Mediterraneo

condividere e scambiare informazioni tecnico-scientifiche tra Enti di Ricerca, Aziende, Università, Studenti, Testate Giornalistiche etc…

creare e rendere fruibile un archivio attivo sempre implementabile con documenti che riguardano la cultura della Canna da zucchero

realizzare lavori preparatori ed ufficiali come ad es. relazioni, etc…, da allegare a progetti

realizzare laboratori esperenziali e campi dimostrativi.

 

Zeste di Sicilia”: ad Avola la cultura degli agrumi tra gusto, identità e innovazione


Il progetto territoriale firmato dall’Associazione Ar@m accende i riflettori sulla filiera

corta e sulle tradizioni locali il 10 e 11 luglio 2026 presso la Cantina Assennato.

AVOLA (SR), 27 GIUGNO 2026 – Valorizzare l’essenza identitaria del territorio partendo

dall’oro della Sicilia: la buccia, il succo e l’anima dei suoi agrumi. Questo è il cuore pulsante

di “Zeste di Sicilia: gli agrumi tra gusto, cultura e innovazione”, il progetto di

promozione territoriale che animerà la suggestiva cornice della Cantina Assennato ad

Avola il prossimo 10 e 11 luglio 2026, a partire dalle ore 19:00.

Finanziato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea -




L’iniziativa, ideata e realizzata dall’Associazione Ar@m, si inserisce in un quadro di

valorizzazione istituzionale e sinergica della produzione isolana, ponendosi come un

sodalizio virtuoso tra istituzioni, produttori e mondo associativo per rilanciare la centralità

del comparto agricolo in chiave contemporanea.

Il termine "Zeste" evoca intenzionalmente la scorza degli agrumi, scrigno di oli essenziali,

profumi e sapori intensi. L'evento intende esplorare proprio questa ricchezza materiale e

immateriale, affrontando le sfide della sostenibilità e offrendo al contempo un'esperienza

immersiva a cittadini, turisti e operatori della filiera.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della

Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

I MACRO-TEMI DELL'EVENTO:

Valorizzazione e Identità: Un tributo alla biodiversità agrumicola siciliana e alla

memoria storica delle comunità rurali locali.

Filiera Corta e Stagionalità: Promozione di una cultura del consumo consapevole,

incentivando l’incontro diretto tra chi coltiva e chi consuma.

Cultura Agricola e Innovazione: Approfondimenti su come le nuove tecnologie e le

buone pratiche agronomiche possano efficientare la tradizione senza snaturarla.

 

“Con 'Zeste di Sicilia' vogliamo celebrare la scorza dura, resistente e profumata

della nostra terra, simbolo di un'agricoltura che sa rinnovarsi. Il prezioso

contributo dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e l’ospitalità della Cantina

Assennato testimoniano la sinergia strategica necessaria per posizionare le nostre

eccellenze sui mercati moderni, salvaguardando la filiera corta e l’autenticità delle

tradizioni.”

IL COMITATO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE AR@M

L’appuntamento offrirà degustazioni guidate, focus culturali e spazi di confronto tra i

protagonisti del settore, confermando Avola come polo nevralgico della promozione

enogastronomica del quadrante sud-orientale dell’isola.

SCHEDA INFORMATIVA DELL'EVENTO

Evento: Zeste di Sicilia: gli agrumi tra gusto, cultura e innovazione

Organizzazione: Associazione Ar@m


Dipartimento Regionale dell’Agricoltura

Date e Orari: Venerdì 10 e Sabato 11 Luglio 2026, dalle ore 19:00

Sede: Cantina Assennato, Via molo di levante, Avola (SR)

Ufficio Stampa: Kaos by MA Srl (Partita IVA 02133150892)

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domenica 28 giugno 2026

“HE 28 CAP Strategic Plans Underway – Summary of implementation in 2023-2024, facts and figures”

 Antonella Petix               

Abbiamo incontrato NinoSutera Responsabile dell'Osservatorio Neorurale

  


Nino  Sutera,   Diploma di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo, responsabile dell'Osservatorio Neorurale,  “Formatore Consulente” del Formez,  Componente del Gruppo di lavoro  del MIPAF, Referente della rete interregionale sulla ricerca e servizi allo sviluppo, Iscritto all’Albo regionale dei Formatori interni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Sicilia ,Consulente Formatore del PAN fitofarmaci,  Ideologo dei Borghi GeniusLoci De.Co.  e del Percorso informativo di sviluppo locale “Un Villaggio di idee” è stato Coordinatore  del  G.I.T (Gruppi d’interesse territoriale del MIUR)   Ideologo della Libera Università Rurale, componente della  task force nazionale per le De.Co. autore di diverse pubblicazioni e relatore a tanti eventi divulgativi, blogger, Coordinatore per l'Italia del Parlamento Rurale Europeo.

  

Bel curriculum?

Così dicono gli addetti ai lavori 

Allora Dr Sutera  o  Nino come preferisce?

 Nino, chiaramente.

La Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea (Unità B.2) ha recentemente pubblicato il documento “HE 28 CAP Strategic Plans Underway – Summary of implementation in 2023-2024, facts and figures”, una sintesi dello stato di avanzamento dei Piani Strategici della PAC nei diversi Stati membri. All’interno della relazione, l’Italia è rappresentata da due Regioni, tra cui la Sicilia, citata espressamente per le iniziative considerate esempi di buone pratiche.  La pubblicazione ha messo in evidenza il lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, e nello specifico dall’Unità di Staff – Osservatorio Neorurale e dalla Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura  2021-2024. 

E’ sorpreso?

Sinceramente quando il collega della regione Veneto, mi ha inviato il documento, con allegati i complimenti, pensavo che aveva voglia di scherzare...

…mentre?

L’attività portata avanti negli anni 2021-2024 ha avuto come finalità la valorizzazione delle competenze, la diffusione di conoscenze e l’implementazione di processi innovativi a supporto delle imprese agricole e rurali.

L’esperienza dell’Osservatorio Neorurale  per la verità nasce nella precedente esperienza lavorativa presso un altro ente della regione  (2007-2020) ed è stata concepita come un laboratorio permanente di analisi e sperimentazione sui nuovi modelli di sviluppo rurale.  

Un percorso riconosciuto come buona pratica?

Il riconoscimento europeo riguarda, in modo particolare, il ricco programma di iniziative realizzate nel passato. Tra queste, spiccano i numerosi webinar tematici, organizzati in collaborazione con gruppi di lavoro specializzati, che hanno favorito l’ampio coinvolgimento degli stakeholder regionali, con le forme nuove dell’ITC      La partecipazione attiva di enti, associazioni, imprese agricole, ricercatori e portatori di interesse ha confermato la centralità della rete nel creare un dialogo costante  

L’inserimento della Sicilia nel report europeo non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma la conferma della bontà di un percorso avviato con determinazione 

Qual è il punto di forza dell’ iniziativa?

E’ il collegamento tra il blog e il gruppo tematico di whatsapp,   in questo spazio virtuale dove entità diverse, con esperienze diverse s’incontrano si confrontano ed elaborano nuove idee e nuove proposte.
Noi   siamo riusciti, e ne siamo orgogliosi, a tramutare un’iniziativa in un metodo, non abbiamo seguito un modello, ma l’abbiamo creato, sperimentato e a quanto pare piace. Non è qualcosa che capita a tutti, né tutti i giorni. Ricevere poi i complimenti di colleghi di altre regioni fa sempre piacere, perché sono apprezzamenti genuini e spontanei, di addetti ai lavori qualificati

Tutto qui?

No, c’è la cosa più importante

Prego

Questi risultati sono stati possibili, per essere precisi, grazie alla collaborazione di tanti, e in particolare dell’Agr. Paolo Salanitro, Consulente Fitosanitario, Assistente Tecnico di Chimica presso il Liceo Lucio Piccolo di Capo d’Orlando, collaboratore instancabile che ha operato a titolo gratuito, con dedizione e passione  

 

Grazie

Grazie a lei

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