il carretto siciliano e il limone della Piana tra storia,
identità e innovazione Bagheria si prepara ad accogliere “ArtiGusto 2026”,
la manifestazione che il 29 e 30 maggio trasformerà Villa Aragona-Cutò in un grande spazio
dedicato alla cultura, al gusto e alle tradizioni della Sicilia. Al centro dell’evento due simboli
identitari profondamente legati alla storia del territorio: il carretto siciliano e il limone della Piana di
Bagheria.
Due mondi apparentemente lontani ma uniti da un filo comune fatto di memoria popolare, lavoro,
colori e tradizioni che hanno segnato per decenni la vita economica e sociale della città. Da una
parte il carretto siciliano, emblema artistico e folklorico dell’isola; dall’altra il limone della Piana,
prodotto simbolo dell’agricoltura bagherese favorito dal particolare microclima della costa orientale
della Conca d’Oro.
“ArtiGusto – Il carretto e il limone nella Piana di Bagheria. Storia, tradizione ed evoluzione di due
fenomeni intrecciati” nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio culturale e
agricolo, trasformandolo in strumento di promozione territoriale, turismo e sviluppo.
L’evento è organizzato dall’Associazione La Piana d’Oro, dalla Condotta Slow Food Bagheria e da
R&T, in collaborazione con APO Sicilia e con il patrocinio del Comune di Bagheria,
dell’Assessorato regionale delle Attività produttive e dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e
dell’Identità siciliana. L’iniziativa è finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello
Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura.
Tra i principali protagonisti della manifestazione ci sarà il Food Village, spazio dedicato alle
eccellenze gastronomiche siciliane. I visitatori potranno degustare gli storici sfincioni bagheresi
dell’Antico Forno Valenti del maestro panificatore Maurizio Valenti, le pizze dell’Ape Pizza di
Marcello Spingola, lo street food di Ciccio Scaduto dell’Orient Express, le proposte dello chef
Nicola Macchiarella, i gelati della pasticceria Don Gino e la birra artigianale Bruno Ribadi.
Le due giornate saranno animate da talk, show cooking, laboratori artistici, degustazioni, recital e
incontri culturali. Tra gli appuntamenti più attesi del venerdì il talk “Andando per le trazzere di
Sicilia”, moderato da Rossella Scannavino, dedicato alla tradizione del carretto siciliano e al mondo
dei carrettieri.
Sabato pomeriggio spazio invece al futuro del territorio con il confronto “La certificazione di
qualità del limone della Piana di Bagheria come leva di sviluppo locale”, moderato dal giornalista
Mario Liberto. A seguire la masterclass del maestro gelatiere Maurizio Valguarnera con
degustazione della granita di limone verdello smart food.
Ampio spazio anche agli spettacoli serali. Venerdì 29 maggio andrà in scena il cabaret “In Sicilia
comanda la donna”, scritto e interpretato da Stefano Piazza con il maestro Francesco Maria
Martorana, uno spettacolo ironico dedicato ai vizi e alle dinamiche della famiglia siciliana. Sabato
30 maggio sarà invece la volta del recital “Sicilia supra e sutta u mari” del cantastorie Paolo
Zarcone, realizzato con la collaborazione dell’Associazione culturale e musicale Pietro Mascagni.
Cuore della manifestazione sarà anche la mostra dedicata ai carretti storici, alle arti popolari e alla
memoria contadina siciliana. In esposizione antichi carretti da lavoro e da festa custoditi da Nino
Buttitta, Filippo Di Salvo, Francesco Martorana e Rosario Mineo, insieme a elementi decorativi,
strumenti agricoli e testimonianze della tradizione rurale e marinara provenienti da collezionisti,
associazioni e realtà del territorio.
Grande attenzione sarà rivolta anche ai giovani e alla formazione. Gli istituti comprensivi “Scianna-
Cirrincione”, “Ignazio Buttitta” e “Falcone e Borsellino” parteciperanno con performance artistiche
e musicali, mentre il Liceo Artistico Renato Guttuso e la sezione moda dell’I.I.S. “Salvo
D’Acquisto” realizzeranno installazioni creative dedicate all’evento. Coinvolti anche l’I.I.S. “Don
Luigi Sturzo”, il Centro Studi Aurora e la Euroform con masterclass e showcooking.
“ArtiGusto 2026” punta così a costruire un ponte tra passato e futuro, rilanciando il valore della
cultura agricola e artigiana siciliana attraverso nuove forme di promozione e valorizzazione del
territorio.