domenica 5 luglio 2026

I I Sindaci protagonisti dei territori amministrati

  Dall'Audizione Pubblica   alla patrimonializzazione della Banca GeniusLoci DeCo  

L’Audizione segue un percorso articolato e rigoroso,  culminando nei momenti formali di maggiore intensità: la proclamazione ufficiale, la sottoscrizione del Memorandum del GeniusLoci De.Co. e la consegna della Bandiera del Borgo De.Co., segni tangibili dell’ingresso di un comune nella  rete nazionale che riconosce nei borghi i veri presìdi della cultura italiana, così come  nell’Atlante del Cibo Locale che ne rafforza il valore quale simbolo identitario e strumento di narrazione territoriale.

Particolarmente significativa il conferimento  del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” e di Ambasciatore dell'Identità Territoriale   quale attestazione del ruolo attivo svolto nella salvaguardia e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale, che precede la nascita della banca del GeniusLoci DeCo


 Ma che cos'è la "Banca"? 


Ne parliamo con Nino Sutera Ideologo nel 2015 del format Borghi GeniusLoci DeCo.

Dottor Sutera, partiamo da una provocazione. In un’epoca di crisi finanziarie e algoritmi bancari, voi fondate la "Banca del GeniusLoci DeCo". Ma qui non si parla di euro. Cosa si deposita nei vostri caveau?

«È esattamente così. La nostra Banca non custodisce né oro né valuta corrente, perché abbiamo capito che la vera ricchezza dei nostri borghi è altrove. Il nostro capitale è costituito dal patrimonio materiale e immateriale: una ricetta che rischia di sparire, la tecnica di un artigiano, un seme antico salvato dall’oblio, o quella leggenda che i vecchi raccontano ancora in piazza. Il nostro "tasso di interesse" non è una percentuale monetaria, ma il grado di felicità pubblica e la persistenza di un racconto tramandato. Il Genius Loci è l'anima del luogo: se lo perdi, il borgo diventa un guscio vuoto. Luigi Veronelli ideologo delle De.Co. ha definito il “genius loci”: “l’intimo e imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”.»

 Lei scrive, lo "Spread" della Banca GeniusLoci De.Co. richiede di abbandonare le logiche puramente finanziarie per abbracciare quelle dell'economia dell'autenticità, in che senso ?

«In questo contesto, lo spread non è un differenziale di rischio di insolvenza, ma un differenziale di valore identitario. È la distanza incolmabile tra un territorio che "consuma" il proprio patrimonio e una comunità che lo "abita" e lo rigenera.

Lo Spread della Banca GeniusLoci è il valore aggiunto che scaturisce dalla capacità di un Comune di trasformare la propria eredità storica e culturale in un asset non replicabile.

Mentre lo spread finanziario misura la paura dei mercati, lo spread De.Co. misura la resistenza di una comunità alla standardizzazione. Più i requisiti sono alti, più lo spread è elevato, aumentando il "rating" di dignità e prestigio del territorio.

Nello Statuto lei parla di un cambio di paradigma: dal "Tipico" all' "Identitario". Qual è la differenza sostanziale?

«Questa è la nostra battaglia culturale. Il "tipico" è diventato un concetto inflazionato, spesso legato a marchi industriali o a produzioni diffuse che si ripetono. L’identitario, invece, è ciò che appartiene solo a quel luogo, frutto di un microclima, di una storia e di una comunità specifica. Un prodotto tipico può essere ottimo ma "senza anima". Un prodotto DeCo (Denominazione Comunale) porta con sé il Genius Loci. Noi non vendiamo cibo, offriamo un’esperienza multisensoriale dove la tavola diventa uno spazio narrativo.»

La struttura della Banca è curiosa: il Sindaco è il "Presidente" e la ProLoco la "Direzione Generale". Che ruoli hanno in questa visione?

«Il Sindaco non deve agire come un mero amministratore, ma come il Custode dell'Identità Territoriale. È il garante politico della sovranità del borgo. Il Presidente della ProLoco, invece, è il motore della comunità: coordina la "tesoreria dei volontari" e gestisce l’accoglienza. È il ponte tra l'istituzione e la piazza. Insieme, proteggono il perimetro dei saperi locali dalle speculazioni commerciali.»

Chi sono gli "Azionisti" di questa banca?

«Tutti coloro che hanno un talento da conferire. Gli agricoltori e gli artigiani sono i nostri "Caveau viventi". Ma abbiamo anche azionisti non residenti: scrittori, giornalisti, chef e operatori culturali. Li chiamiamo "Alchimisti" e "Narratori". Il loro compito è coniare il linguaggio del Genius Loci, trasformando i depositi di memoria in valore percepibile dal mondo esterno. È un azionariato basato sulle competenze, non sul conto in banca.»

Un punto centrale del vostro Statuto riguarda i giovani, definiti "Sentinelle del Futuro". Come si evita che i borghi diventino dei musei statici?

«Consideriamo i giovani il nostro "Fondo di Garanzia". La Banca finanzia il passaggio generazionale. Quando un "vecchio saggio" insegna un'arte antica a un ragazzo, sta compiendo un investimento ad alto rendimento sociale. Per questo abbiamo istituito il premio "Radici & Ali" all'interno del Premio TERR@. Vogliamo che i giovani siano eredi attivi: devono avere le radici ben piantate nella storia, ma le ali per tradurre quei saperi nei linguaggi tecnologici di oggi. Il borgo non è un museo, è un giacimento di energia.»

C’è un articolo dello Statuto che recita: "Il Genius Loci non si vende, si abita". È un monito contro il turismo di massa?

«Assolutamente. È la nostra Clausola di Autenticità. Rifiutiamo qualsiasi operazione che trasformi l'identità in folklore commerciale per turisti distratti. Il nostro obiettivo è il "viaggiatore dello spirito", colui che cerca la verità storica e la dignità del lavoro. Chi viene nei Borghi GeniusLoci DeCo deve percepire l'anima del luogo, non comprare un souvenir fatto in serie, magari prodotto a qualche migliaio di chilometri di distanza»

Ogni anno presenterete un bilancio. Cosa dobbiamo aspettarci di leggere?

«Non troverete colonne di entrate e uscite finanziarie, ma una "Mappa del GeniusLoci rigenerato". Misureremo quanta identità abbiamo salvato, quanti giovani sono rimasti a lavorare nel territorio e quanto è aumentato il benessere relazionale della comunità. Questo è il vero dividendo che la nostra Banca distribuisce ogni giorno.»

Nino Sutera chiude l'intervista con un sorriso: "In fondo, siamo solo dei "banchieri" che preferiscono il profumo del pane appena sfornato e il racconto di un contadino ai grafici di borsa. E mi creda, il nostro capitale non svaluta mai".

 A proposito è per quanto riguarda l’accesso? Come si entra in questa banca? Qual è il PIN?

   Dimenticate la plastica e le app. Il nostro PIN è un codice analogico, quello che i nostri anziani usavano nei campi. Si compone di tre fattori di autenticazione: guardarsi negli occhi, una stretta di mano e un abbraccio.

 Sembra un linguaggio poco "bancario"

      Infatti, ma è il più sicuro al mondo.

Guardarsi negli occhi è la nostra biometria: se non c’è trasparenza e sincerità, l’operazione fallisce subito.La stretta di mano è lo smart contract contadino: vale più di mille firme burocratiche perché mette in gioco l’onore dell’uomo. L’abbraccio è il sigillo finale: è la coesione di una comunità che decide di proteggere un bene collettivo, assicurandosi che il vantaggio vada a tutti e mai a una singola azienda.

 

sabato 4 luglio 2026

La Regione Siciliana e l’URCS a Sarajevo

 

per valorizzare l’agroalimentare dell’Isola

L’Unione Regionale Cuochi Siciliani protagonista di un progetto prestigioso che mira a rilanciare e consolidare materie prime, professionalità e l’intero “Brand Sicilia” nel contesto mediterraneo e dell’Europa sud-orientale



La Sicilia come crocevia del Mediterraneo della qualità agroalimentare. C’è anche questa importante visione e valorizzazione dell’Isola nel progetto “Sicilia a Sarajevo 2026”, della Regione Siciliana con l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, che vede protagonisti i professionisti dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani.

“Diplomazia del gusto, promozione territoriale e internazionalizzazione delle filiere agroalimentari siciliane” è il sottotitolo significativo del documento con cui la Regione e URCS hanno dato il via al progetto, con partner il Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”, IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e con prestigiose aziende siciliane.

Non, quindi, la semplice presentazione di materie prime, già di per sé eccellenti, ma dell’intero sistema integrato siciliano e di un’Isola capace di fare squadra e sistema proprio attraverso le note dell’agroalimentare di altissima qualità, in un contesto centrale come quello del Mare Nostrum.

L’intervento in Bosnia Erzegovina si inserisce nel più ampio progetto, già di grande successo, della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, celebrata ogni anno in tutti i continenti e che vede proprio la Federazione Italiana Cuochi (di cui URCS è espressione ufficiale nell’Isola) come grande protagonista.

Saranno cinque le giornate dedicate al prestigioso progetto, da domenica 5 a venerdì 10 luglio, durante le quali si svolgeranno incontri istituzionali, workshop, cooking show, degustazioni, presentazioni di vini e oli siciliani e di altri prodotti (farine, prodotti da forno, formaggi…), incontri B2B e con le scuole alberghiere, rafforzamento di azioni commerciali, presentazione del “Brand Sicilia”, masterclass per Chef e operatori di settore Ho.Re.Ca.

A rappresentare l’URCS saranno il presidente Rosario Seidita, il presidente dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Palermo, Mario Puccio, e altri componenti del Direttivo regionale FIC.



“Si tratta di un appuntamento dal grande valore strategico, oltre che culturale e gastronomico – dichiara il presidente di URCS, Rosario Seidita – e che sottolinea, ancora una volta, la stretta collaborazione che i nostri professionisti FIC hanno con la Regione Siciliana e con le istituzioni. Il Brand Sicilia ha espresso, da sempre e soprattutto negli ultimi anni, tutte le sue grandi potenzialità sul fronte della cucina, della ristorazione e dei prodotti agroalimentari. Puntare su questi aspetti, prestigiosi e solidi, anche all’estero e in un contesto importante come l’Europa sud-orientale, è certamente una sfida altrettanto importante e lungimirante, alla quale siamo orgogliosi di prendere parte”. 

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

L’Ufficio Stampa URCS

venerdì 3 luglio 2026

Webinar Politiche Locali del Cibo

 

WEBINAR Tavolo PLC e transizione agroecologica in data 8 luglio

 


Segnaliamo il primo di una serie di webinar organizzati all’interno del Tavolo “Politiche Locali del Cibo e Transizione Agroecologica” della Rete Italiana PLC.

A seguito dell’incontro dell’8 aprile scorso, la ricchezza di contributi proposti è stata sistematizzata e si è individuato alcune aree tematiche principali in cui i vari input ricadono. Su queste le coordinatrici del tavolo hanno costruito il programma di 3 webinar, pensando anche ad un ultimo webinar di co-produzione di punti da portare al prossimo incontro nazionale.

I webinar focalizzeranno sulle seguenti tematiche: 

  • dimensione politica dell’agroecologia e politiche locali del cibo
  • adozione di un approccio transdisciplinare e agroecologico nel fare politiche locali del cibo
  • esperienze territoriali di politiche del cibo secondo un approccio agroecologico

Il primo webinar si svolgerà l’8 luglio, dalle 17 alle 18.30.

Vedrà la partecipazione di:

  • Isabella Giunta – sociologa, Università di Padova
  • Federica Luoni – Lipu, AIDA
  • Matteo Metta – Agroecology Europe
  • Francesca Gamberini – Rete informale per il diritto al cibo e la transizione agroecologica di Bologna. 

Si dedicherà circa un’ora ad ascoltare e discutere i contributi dei relatori e poi avremo mezz’ora di dibattito.

Per partecipare al webinar, vi invitiamo a iscrivervi tramite il seguente link: https://forms.gle/Er17LsXr3EFVXHLW8

giovedì 2 luglio 2026

Ddl caccia: approvazione al Senato

 

Il disegno di legge approvato in Senato è arrivato il 30 giugno alla Camera. Netti gli schieramenti favorevoli (le associazioni venatorie) e contrari (il mondo scientifico e l’associazionismo animalista e ambientalista)

Il disegno di legge sulla caccia proposto da Lucio Malan (FdI) è stato approvato dal Senato il 23 giugno con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti; risultano inoltre numerose assenze. Nonostante sondaggi ripetuti — tra cui un’indagine Ipsos del 2025 — mostrino una netta contrarietà dell’opinione pubblica verso la caccia, il testo procede spinto dalla maggioranza parlamentare. L’esame alla Camera è iniziato il 30 giugno in Commissione agricoltura; alcune associazioni chiedono anche il coinvolgimento della Commissione ambiente.

 


Contenziosi europei e istituzionali

La Commissione europea aveva già segnalato, in una lettera di dicembre, possibili conflitti del provvedimento con il diritto comunitario, in particolare con le direttive Uccelli e Habitat. Restano possibili interventi a livello europeo o un approfondimento da parte del Quirinale, che potrebbero influire sull’iter. Senza tali interventi, il Ddl potrebbe diventare legge entro l’autunno.

Contenuti principali del provvedimento

Il testo introduce modifiche rilevanti alla legge 157/1992. Tra le novità più significative:

  • Aumento dei richiami vivi e possibilità che siano nati e allevati in cattività (art. 5).

  • Estensione delle aree di caccia, con delega alle Regioni per definire aree demaniali idonee (art. 6).

  • Autorizzazione alle Regioni per istituire aziende faunistico‑venatorie in forma di impresa (art. 10).

  • Discrezionalità regionale nel posticipare la chiusura della stagione venatoria oltre il 10 febbraio e nell’ampliare l’elenco delle specie cacciabili (art. 11).

  • Sanzioni pecuniarie da 150 a 900 euro per chi mette in pericolo l’incolumità pubblica (art. 17).

Punto centrale della disputa: biodiversità e ruolo della scienza

Il nodo del dibattito è la gestione della biodiversità. I sostenitori del Ddl presentano i cacciatori come operatori di bioregolazione per specie sovrannumerarie, come i cinghiali, che causerebbero danni all’agricoltura e rischi per la sicurezza. I critici replicano che l’attività venatoria non equivale a una gestione scientifica degli ecosistemi e che le decisioni sulla conservazione dovrebbero basarsi su competenze e strumenti diversi dal fucile. L’Associazione teriologica italiana ha dichiarato che non esistono evidenze scientifiche a sostegno dell’affermazione che la caccia, così come disciplinata dal Ddl, contribuisca alla tutela della biodiversità. Il testo inoltre riduce il carattere vincolante del parere dell’ISPRA, l’istituto scientifico di riferimento per la protezione ambientale.

Posizioni delle parti sociali

Le associazioni ambientaliste definiscono il provvedimento un passo indietro nella tutela della natura e una resa alle lobby venatorie. La “Cabina di regia” delle associazioni venatorie sostiene che l’aggiornamento della legge quadro è necessario per adeguare la normativa a cambiamenti territoriali, alla distribuzione delle specie e al ruolo delle Regioni, e che non è prevista una riduzione generalizzata delle aree protette. Sul piano sociale, i cacciatori in Italia sono stimati intorno a mezzo milione, con età media elevata; per alcuni osservatori questo spiega l’influenza politica del settore.

Prospettive e questioni aperte

Le principali incognite restano: l’esito delle modifiche alla Camera, l’eventuale intervento dell’Unione europea e il possibile pronunciamento del Quirinale. Rimane aperta la domanda su chi beneficierebbe dell’urgenza con cui il provvedimento è stato portato avanti, soprattutto alla luce del forte dissenso dell’opinione pubblica e dei rilievi scientifici. Il confronto tra scienza, politica e interessi locali continuerà a essere decisivo per il futuro della legge.

Conclusione

Il Ddl caccia riapre un confronto che tocca aspetti ambientali, istituzionali e sociali: dalla gestione della fauna selvatica alla competenza delle Regioni, dal ruolo degli enti scientifici alla percezione pubblica della sicurezza nei boschi. Il dibattito rimane acceso e le prossime settimane saranno decisive per capire se il testo sarà modificato o confermato nella sua sostanza.

Lu Scialu Fest – Festa dei Sapori e delle Tradizioni, il 4 e 5 luglio l’appuntamento a Solarino

 

Sabato 4 e domenica 5 luglio il percorso enogastronomico e culturale finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura.

Solarino celebra identità, gusto e cultura in due giornate di festa, il 4 e 5 luglio. Nel centro storico della città è tutto pronto per “Lu Scialu Fest – Festa dei Sapori e delle Tradizioni”, un evento che nasce dalla volontà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Spada di unire le radici identitarie del territorio con una visione moderna di valorizzazione culturale ed enogastronomica.


 

Un appuntamento che punta a far convergere tradizioni popolari, eccellenze produttive locali e patrimonio culturale in un’unica proposta di alto valore identitario, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza immersiva nel cuore della nostra comunità.

Il percorso enogastronomico e culturale è interamente finanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, che ha riconosciuto il valore del progetto e la sua capacità di promuovere le eccellenze agroalimentari e le tradizioni popolari siciliane. Un sostegno significativo che conferma Solarino come comunità capace di proporre iniziative di qualità e di interesse regionale.

Nelle due giornate, Solarino si trasformerà in un percorso esperienziale diffuso: piazze e vie principali diventeranno luoghi di festa, dove sarà possibile scoprire le antiche tradizioni dolciarie, assistere a momenti di cucina dal vivo, degustare prodotti locali e respirare l’atmosfera di un tempo, quando le famiglie si riunivano per preparare i dolci tipici e le strade si animavano con musica e giochi.

La Pro Loco Solarino e la Consulta delle Attività Produttive di Solarino partecipano all’organizzazione dell’evento con stand dedicati alle eccellenze del territorio: olio EVO, miele, spezie locali, formaggi, pasticceria tipica – dai cannoli alle zeppole – e molte altre specialità. Il programma sarà arricchito da spettacoli musicali, performance e momenti di intrattenimento pensati per tutte le età.

Il Bilancio di una sfida

 2017-2020 Bilancio di una sfida.

GiusyDe Santis

Nino  Sutera,  Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo,   Da febbraio 2017 a Novembre 2020 è stato Funzionario  responsabile dell’Azienda Sperimentale Campo Carboj di Castelvetrano, dell'ESA l’abbiamo incontrato per una breve intervista.


 

Allora,  facciamo un bilancio sui quasi quattro anni  all’ESA. Quale delle iniziative avviate Le hanno  dato maggiori soddisfazioni?

Ma, guardi non è che si può fare una classifica.

Si,  ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?

No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.   Prendo spunto nelle   attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica” Ho dato il mio contributo alla mission che il CdA e il Direttore Generale ha codificato nel piano industriale dell’ESA. Mission che ha prodotto progettualità, idee, buone prassi,  già finanziati per diversi milioni di euro.  

Scusi, ma allora perché viene dipinto come l’ultimo carrozzone della prima repubblica?

Io sono un tecnico,  non entro nel merito dei giudizi politici.  Penso che ognuno deve fare la sua parte. Sono stato nel team di progettazione, inoltre da componente del tavolo tecnico nazionale sulle Misure 1 e 2,   ho avviato la manifestazione d’interesse per la costituzione di una long list con oltre 200 consulenti, propedeutica alla partecipazione del bando della Misura 2.1.1. Ho curato l’accreditamento come ente di formazione all’Assessorato al Lavoro, procedura non semplice per diversi ordini di motivi. Inoltre  in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’Azienda Campo Carboj, nel 2018  è stata realizzata la prima bottiglia di olio prodotto in Azienda,   stilato un protocollo d’intesa con la LILT per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica, chiaramente iniziativa condivisa dal CdA e dal Direttore Generale, nel 2019 abbiamo ripetuto l’esperimento. Oppure abbiamo messo a coltura oltre 6 Ha di terreno prima incolto e abbandonato  e grazie agli sponsor e nel 2019 abbiamo  realizzato la prima semola di grano, e la prima  pasta con grano di tuminia prodotta in Azienda,  inoltre abbiamo realizzato le prime olive da mensa  in salamoia, solo per citare qualche esempio.

 Chiaramente, ho prodotto le idee e coordinato iniziative, il CdA e il Direttore Generale o il commissario ad Acta, le hanno condivise,  gli Operai e i Collaboratori dell’Ente, le hanno reso possibili, è stato un lavoro di squadra, ben riuscito.

                                                 Anzi, colgo l’occasione per ringraziare in primis gli Operai, alcuni di loro percorrono 150 Km al giorno per raggiungere l’Azienda,  i Collaboratori dell’Ente per l’insuperabile collaborazione, e chiaramente Amministratori e Direttori Generali 

 Poi ci sono le attività divulgative e informative?

Si,  abbiamo curato anche l’aspetto divulgativo e di comunicazione delle attività di competenza,   consideri che il blog   aveva una frequenza di 2000 contatti al mese, personalmente ho partecipato a oltre 120 tra convegni, tavole, rotonde  e seminari, nella qualità di Funzionario della Direzione Generale. Una delle iniziative di successo è stato il format  “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio” Un percorso plurale  che visto  l'Ente    protagonista insieme  alla LILT realizzando una iniziativa itinerante inedita, a favore della prevenzione oncologica.  Tantissimi  eventi in tutta la Sicilia, dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita da adottare quotidianamente per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie. Almeno un terzo dei tumori sono prevenibili. Ecco perché è così importante diffondere le informazioni che possono salvare la vita e ridurre anche l'impatto sulla spesa sanitaria. 

Se vuole le fornisco  una sintesi delle iniziative. Sembra superfluo ma ebbene ricordare che tanto gli eventi pubblici, (convegni, tavole rotonde, seminari) che la gestione del blog  sono stati a costo ZERO

Ottimo,  lo aggiungo in coda all’intervista.

Blogger,   con oltre 2000 contatti al mese,  un risultato straordinario.  E’ sorpreso?

Non lo so se è un risultato straordinario, so che c’era un grande vuoto da colmare, e sinceramente non penso che  il blog da solo può colmare un deficit  di investimenti immateriali.

Veda, è  ormai certo che le aree d'Europa  che investono in risorse immateriali, sconoscono lo stato di crisi del settore agroalimentare. Di contro, le regioni che non credono che lo sviluppo dipenda dagli elementi dell'economia della conoscenza, ogni stagione è buona per chiedere lo stato di crisi. Non è un caso, ma la realtà dei fatti.   La frequenza di visitatori del blog forse indica, che c’è una grande richiesta di informazioni tematiche.

Qual è stato il momento più gratificante?

L’Azienda era spesso visitata da componenti del CdA, dal Direttore Generale o dal Commissario ad Acta, ma anche da Deputati  regionali, ricevere lusinghieri apprezzamenti pubblici, fa sempre piacere. 

 Poi aver ideato e realizzato la prima bottiglia di olio,  la prima pasta di grano tuminia, le prime olive da mensa in salamoia, solo per citare qualche esempio, se non è gratificante,  che cos'è?  Ho tracciato un modello di gestione del campo, ampiamente riconosciuto come buona prassi.

Ma Lei lo descrive come la storia del mulino bianco, ma qualcosa da aggiustare ci sarà?

No, io ho esplicitato una sintesi  della mia esperienza da eterno ottimista, punto. Qualcosa da aggiustare? si tante. Sa da dove inizierei?

Da dove?

Dal nome,  Campo Carboj  è ormai disueto. Perfino I ragazzini delle scuole  che visitavano il campo  spesso super informati, per via dei telefonini,  per esempio, mi chiedevono, ma se l’Azienda si trova a pochi chilometri dal fiume Belice,  perché si chiama Carboj, che è il nome di un altro fiume che dista oltre 20 Km dal Campo?

Una ragazzina molto sveglia mi ha detto, è incomprensibile e come uno che và a Milano e trova scritto benvenuti  a Palermo…..  Sono rimasto senza parole, giustissima osservazione.

Comunque i contadini del luogo molto sapientemente da oltre 60 anni lo hanno ribattezzato semplicemente come campo sperimentale, solo sulla carta si chiama ancora Campo Carboj.

Non è chiaramente  una questione di nome, ma  è necessaria una   rivisitazione complessiva è necessario rideterminare  la mission e la vision nei tempi in cui viviamo, con le nuove esigenze del mondo agricolo, che nel frattempo e diventato mondo rurale  multifunzionale  

Un ultima domanda, è stato realizzato un rapporto  sugli enti strumentali della regione, Lei che ne pensa?

La domanda è molto stimolante.  Ma veda il report è stato redatto da chi compete giudizi politici, io mentre faccio un altro mestiere.

Ma Lei non si sente un Funzionario pubblico un po’ atipico, partecipa alle riunioni del MIPAF e assicurava anche l’irrigazione alle piante?

Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?

Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare, chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  …di questi proprio non se ne avverte la necessità!

 Un ultimissima domanda,  posso?

Prego,  verrà fuori un libro, più che un intervista

La sfida l’ha vinta?

Secondo Lei?

Stravinta

 Se vuole le fornisco l’album fotografico, che a differenza delle parole  contestualizzano inconfutabilmente  meglio di ogni cosa .

 


 REPORT SINTESI DELLE ATTIVITA’

EnteSviluppoAgricolo, le  iniziative a favore della ricerca oncologica,  con l’olio EVO prodotto nell’ Azienda Sperimentale campo Carboj 1958-2018

https://unirurale.blogspot.com/search?q=campo+carboj

 

X° CONCORSO INTERNO DI CUCINA all’IPSEOA Virgilio Titone  di Castelvetrano

 Il tema adottato durante il concorso è  “I GRANI ANTICHI INCONTRANO IL PESCE AZZURRO E LE VERDURE DELL’ORTO” attraverso  TERR@  (Territorio Enogastronomia  Risorse Rurali e @mbientali) format ideato

dell’Osservatorio di Neoruralità  dell’ EnteSviluppoAgricolo

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/i-grani-antichi-incontrano-il-pesce.html

 

L'Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana e la Lega Italiana per la lotta ai tumori, insieme per la prevenzione.

https://unirurale.blogspot.com/2019/02/lolio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/ottava-edizione-del-concorso-regionale.html

DALLA SINERGIA TRA ESA  E LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI ENNA  NASCE IL COSTITUENDO            

CAMPO DI   RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELLA  BIODIVERSITA' OLIVICOLA INTERNAZIONALE IN SICILIA

 

ESA, l’olio exstravergine di oliva alla diocesi di Agrigento

https://unirurale.blogspot.com/2018/05/esa-lolio-extravergine-di-oliva-alla.html

 

L’Azienda sperimentale Campo Carboj alla II° Giornata della Biodiversità Siciliana

https://unirurale.blogspot.com/2018/02/lazienda-sperimentale-campo-carboj-alla.html

 

 

  Il CdA dell'ESA    ha evaso positivamente la proposta del Direttore Generale Fabio Marino, per l'avvio di un'azione pilota  di Agricoltura Sociale

https://unirurale.blogspot.com/2017/09/a-menfi-la-banca-di-collezione-del.html

 

A Sambuca il talk show “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio”

https://unirurale.blogspot.com/2019/04/a-sambuca-il-talk-show-mangiare-e-un.html

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

 

 II edizione della Giornata Mondiale della Salute Organizzata dalla FIMSI

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/esa-lilt-alla-ii-edizione-della.html

 

Al Festival del giornalismo enogastronomico presentato durante la degustazione guidata dell'olio EVO, “naturalmente nutraceutico” prodotto presso l'Azienda Sperimentale campo Carboj dell'Ente di Sviluppo Agricolo.

https://unirurale.blogspot.com/2019/12/olio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

Protocollo d’intesa Ministero Giustizia-Assessorato Agricoltura-esa su agricoltura sociale per reinserimento detenuti siciliani "Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Thomas Alva Edison

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/europeanruralparliamentitaly.html

 

Il talk show  di Sciacca presso l’Istituto C.Amato Vetrano,  inaugura la seconda edizione del percorso avviato dell’ESA a favore della corretta alimentazione.

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/al-via-la-seconda-edizione-del-percorso.html

 

 

Tour della salute in Sicilia che toccherà Palermo, Menfi, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Castelvetrano, Catania e Aidone.

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/iniziative-di-promozione-alla-corretta.html

 

Nella splendida location di Baglio Ingoglia a Montevago    si è svolta la presentazione in anteprima nazionale di CarbojCarbonCup

https://unirurale.blogspot.com/2017/07/terr-carbojcarboncup.html

 

Mangiare è un atto agricolo

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/06/dott.html

 

Durante l’evento itinerante” Mangiare è un atto agricolo: Alimentarsi bene per vivere meglio” organizzato dall’ESA e la LILT, con il patrocinio del Comune di Menfi e della coop la Goccia d’Oro, è stato consegnato il  prestigioso riconoscimento di "Custode dell'Identità Territoriale" a Vito Falco scrittore di Menfi

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/a-vito-falco-il-riconoscimento-di.html

 

Si presenta  a Sciacca il libro di Anna Martano, “Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”

https://unirurale.blogspot.com/2020/07/il-diamante-nel-piatto-storia-golosa.html

 

Veri Sapori, dai Sicani alle Madonie

https://unirurale.blogspot.com/2020/02/veri-sapori-dai-sicani-alle-madonie.html

 

Mangiare sano è salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/01/esa-lilt.html

 

Ragusa, conferenza su: Antichi saperi contadini per la progettazione di nuovi sistemi agroalimentari

https://unirurale.blogspot.com/2018/03/ragusa-conferenza-su-antichi-saperi.html

 

Progetto Proditerr@

https://unirurale.blogspot.com/2017/11/progetto-proditerr.html

 

L’Azienda Sperimentale compie 60 anni dalla suacostituzione, abbiamo incontrato Nino Sutera

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2018/11/azienda-sperimentale-campo-carboj.html

 

 

Olio Folk Fest

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/09/olio-folk-fest.html

 

1° Edizione, Sicilia Cibo Benessere

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/04/1-edizione-sicilia-cibo-benessere.html

 

Aidone, tappa del tour della salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/05/aidone-tappa-del-tour-della-salute.html

 

Solidarietà, carciofi in beneficenza

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