Una Sala Gagliardi gremita in ogni ordine di posti, nel cuore di Noto in via Cavour, ha fatto da magnifica cornice a uno degli eventi più significativi della stagione culturale siciliana: la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale Honos 2026 – svoltasi sabato 10 ottobre 2026.

Un’iniziativa bel organizzata dalla Prof.ssa Laura Liistro & C. e ben riuscita, profondamente radicata nei valori della cittadinanza attiva e della tutela del patrimonio immateriale, che ha saputo riunire voci autorevoli, studiosi, servitori dello Stato e protagonisti della cultura civile del Paese.
Promosso dalla Galleria EtnoAntropologica di Solarino, il premio nasce con una missione precisa: dare valore a persone, comunità e realtà che, attraverso il lavoro quotidiano e la passione civile, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del territorio.
Ideato dalla professoressa Giuseppa Gozzo — figura di spicco da anni impegnata nella tutela ambientale e nella cittadinanza attiva, già presidente del WWF e dell'Osservatorio Civico del Territorio —, il premio è dedicato alla memoria dello studioso di storia patria Paolo Liistro, marito della professoressa e compagno di un lungo cammino di impegno civile e culturale.
Tra i momenti della giornata vi è stato il conferimento del riconoscimento per la categoria Cittadinanza Attiva – Impegno & Territorio al dottor Nino Sutera, una delle voci più stimate nel panorama italiano dedicato alle politiche di sviluppo endogeno e alla salvaguardia delle identità locali.
La motivazione del premio ha sottolineato la straordinaria sintesi tra impegno, territorio e cittadinanza attiva che caratterizza il percorso di Sutera:
«Ideologo della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo., Sutera ha ridefinito il valore della Denominazione Comunale non come semplice marchio commerciale, ma come autentico dispositivo identitario e atto politico-culturale a tutela della storia e delle comunità. Attraverso modelli operativi innovativi, la valorizzazione del ruolo dei Sindaci come custodi dell'identità territoriale pubblica e la trasformazione delle tradizioni in strumenti di sviluppo condiviso, il suo percorso rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio immateriale».
Visibilmente emozionato nel ricevere il riconoscimento dalle mani della Prof.ssa Laura Liistro, Sutera ha voluto legare il premio a un principio operativo fondamentale:
«Ringrazio la commissione per questo riconoscimento, particolarmente legato al modus operandi e all'aforisma di Thomas Alva Edison: "il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Il tema di questa edizione, "Il Mediterraneo e le sue risorse", risuona con particolare vigore nella mia visione del mondo. Il nostro Mediterraneo non è mai stato soltanto uno spazio geografico, ma un vibrante crocevia di destini e una culla di civiltà. In questo contesto, il territorio smette di essere una mera estensione fisica per farsi memoria viva, identità e, soprattutto, progetto condiviso».

Sutera ha poi aggiunto una riflessione sul senso profondo dell'impegno comunitario:
«Aver colto nel mio percorso questa tensione verso la valorizzazione delle nostre radici — interpretata non come sterile nostalgia, ma come propulsore etico e culturale per il futuro — mi onora profondamente. L'impegno verso la propria comunità è primariamente un atto di responsabilità civile: una tessitura paziente di relazioni, saperi e passioni che restituisce senso e dignità al nostro abitare il mondo».

Le eccellenze premiate nell'edizione 2026
La cerimonia di Noto si è configurata come un mosaico di esperienze, saperi e testimonianze, premiando personalità di spicco in differenti ambiti della vita civile e scientifica:
- Premio Exemplum: Assegnato al noto giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo, per il coraggio e la lucidità nell'informazione internazionale.
- Categoria Libertas: Conferito a Giovanni Gianni, Pino Cucccia e Carlo Muratori.
- Riconoscimento Honor: Attribuito al Gen. Michele Oliva, per l'impegno profuso nel periodo successivo alla Convenzione di Ottawa del 1997, insieme a Gaetano Salafia e Giovanni Luca D’Amico.
- Categoria Humanitas: Assegnato a don Stefano Nastasi, Rettore del Seminario di Agrigento ed ex parroco di Lampedusa, in prima linea nell'accoglienza e nella testimonianza umana.
- Categoria Constantia: Un riconoscimento corale alla ricerca e all'alta tecnologia, conferito a Emilio Migneco (fondatore dei Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN), Simon Conticello (Project Officer della Space Research Commissione UE di Bruxelles), Giulio Inglese, Elio Musacchia, Marco Giammona, Clara Oliva e all'intera Squadra del progetto KM3NeT dei Laboratori Nazionali del Sud.
- Cittadinanza Attiva: Condiviso da Nino Sutera e Sergio Russo.
- Premio Speciale alla Memoria: Toccante riconoscimento alla memoria del giornalista Nonuccio Anselmo, la cui voce e la cui integrità professionale restano un patrimonio indelebile della Sicilia.
La manifestazione di Noto si è così conclusa lasciando in tutti i partecipanti la consapevolezza che cultura, memoria, ricerca, legalità e partecipazione civile costituiscono l'asse portante per il futuro delle comunità mediterranee.