giovedì 30 luglio 2026

A RANDAZZO DEBUTTA “JAV - JAZZ, ARTE E VINO”:


UN EVENTO SENSORIALE FRA NOTE, CULTURA & SAPORI DELL’ETNA

 

Sabato 1 e domenica 2 agosto 2026, la Pro Loco di Randazzo presenta la prima edizione di “JAV - Jazz, Arte e Vino”, una manifestazione diffusa pensata per far battere il cuore del centro storico al ritmo dell’eccellenza.

Un’esperienza sensoriale che trasformerà piazze e vicoli in un palcoscenico di sapori, creatività e musica, rendendo Randazzo – storico crocevia tra l’Etna l'Alcantara e i Nebrodi – la meta ideale per food & wine lovers e viaggiatori curiosi.

In programma concerti dal vivo, degustazioni enogastronomiche ed esposizioni di opere d’arte con particolare attenzione a pittura, scultura, fotografia e artigianato.

 


UN PERCORSO DIFFUSO TRA I QUATTRO SENSI

Quando le note calde del jazz incontrano il carattere deciso dei vini Etna DOC, l’alchimia è perfetta. Dalle 18:00 a mezzanotte, la città medievale diventerà l’epicentro del gusto e della cultura enogastronomica etnea. L’evento si articolerà in diverse aree tematiche:

        Esplosione di Colori e Creatività: Corso Umberto diventerà una galleria d’arte a cielo aperto. Saranno allestite mostre di artisti locali dedicate al tema “Etna, Alacatara e Nebrodi, terre di vino e agricoltura”.

Inoltre, in Piazza Municipio gli artigiani locali avranno la possibilità di mostrare e vendere le proprie creazioni.


        Fusione di Sapori e Profumi: Nelle tre piazze principali saranno allestiti punti di degustazione in modo da creare un legame diretto tra produttore e consumatore. Professionisti del settore accompagneranno i visitatori in un viaggio enogastronomico tra vini Etna DOC, oli extravergine DOP, formaggi, salumi, mieli, confetture, pane artigianale e altre produzioni agricole locali. Durante le degustazioni e le Masterclass saranno utilizzati calici in vetro, bicchieri e stoviglie compostabili.

        Esplosione di Suoni: Il centro risuonerà delle armonie del jazz dal vivo, culminando negli appuntamenti serali in Piazza Municipio: in programma l’esibizione di Pippo Barrile (Voce storica dei Kunsertu) & Etno Quartet (sabato 1) e il concerto-racconto di Giana Guaiana dedicato a “Rosa Balistreri, di lotte di canti, d’amore” (domenica 2).

 

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Sabato 1° agosto, apertura ufficiale ore 18:00 in Piazza della Basilica, alle 18:30 chiostro comunale La "Trasfigurazione" di Giovanni Lanfranco per i Cappuccini di Randazzo. Memoria e riscoperta di un capolavoro. A seguire degustazione di olio extravergine d’oliva della cultivar Brandofino (ore 19:00) e alla filatura della Provola a cura della Società Agricola Bionatura (ore 19:30).

Domenica 2 agosto, la cultura e il gusto si intrecciano. Alle 18:00 in Piazza San Martino si terrà un incontro sul libro “La Sicilia delle donne e del vino figlie di una DOC minore” di Valeria Lopis. Il dialogo, a cura di Giovanna Abrami, vedrà la partecipazione di Gina Russo (Presidente di Strada del Vino e dei sapori dell’Etna) e Maurizio Lunetta (Direttore Consorzio Etna DOC). A seguire, dalle 19:00 nel Chiostro del Palazzo Municipale, spazio a una Masterclass esclusiva di Vino ed Olio curata dalla Strada del Vino e dei sapori dell’Etna.


UN PROGETTO CHE VALORIZZA LE RADICI E IL FUTURO

Jazz Arte e Vino si propone come un evento innovativo e fortemente identitario, capace di unire le diverse anime del territorio randazzese: la storia, l’arte, la musica, l’enogastronomia e l’artigianato.” dichiara Massimo Ceraulo, Presidente della Pro Loco di Randazzo.

Ogni assaggio diventa così un’occasione per raccontare la tradizione e l’autenticità di una terra ricca di sapori, suggellando la prima edizione di un appuntamento destinato a diventare un punto di riferimento per l’intero territorio.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

A Gangi torna la magia della Sagra della Spiga: dall'1 al 9 agosto la 61ª edizione.

 


Il suggestivo borgo di Gangi, nel cuore delle Madonie, si prepara ad accogliere la 61ª edizione della Sagra della Spiga, una delle manifestazioni più rappresentative della tradizione siciliana, capace di trasformare il centro storico in un grande palcoscenico dedicato alla memoria della civiltà contadina. Nata per celebrare il profondo legame tra l'uomo e la terra, la Sagra della Spiga custodisce e tramanda da oltre sessant'anni tradizioni, saperi e valori che rappresentano ancora oggi l'identità del territorio, valorizzando il patrimonio culturale e agricolo delle Madonie attraverso un ricco calendario di appuntamenti.


Questa iniziativa è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea-Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

Il programma prenderà il via sabato 1° agosto con "A Vanniata", il tradizionale annuncio itinerante che inaugura ufficialmente la manifestazione. Domenica 2 agosto sarà dedicata alla Festa dei Burgisi, con la storica processione del pane e dei doni al SS. Sacramento, antico rito di ringraziamento per i frutti della terra che testimonia il profondo legame tra la comunità e il mondo agricolo. Tra gli appuntamenti più significativi figurano "U Pisatu", commedia in vernacolo dedicata alla vita contadina e ai valori della solidarietà e della condivisione; "Il Mistero della Spiga d'Oro", spettacolo che intreccia leggenda, memoria e tradizione; "A Manciata di Novi Cose", serata dedicata a una delle più antiche preparazioni della gastronomia locale, simbolo della cultura agricola del territorio; e "A Zuccatina", commedia che racconta con ironia un antico rito legato alla promessa di matrimonio.

Il 7 e l’8 agosto torna "Memorie e Tradizioni", un coinvolgente percorso immersivo che accompagnerà i partecipanti tra i vicoli del centro storico, trasformati in un autentico museo vivente della civiltà contadina. Attraverso la ricostruzione di antichi mestieri, scene di vita quotidiana, ambientazioni rurali, degustazioni di prodotti tipici e racconti della tradizione orale, il pubblico potrà vivere un'esperienza capace di far rivivere usi, costumi, saperi e sapori tramandati di generazione in generazione, riscoprendo il patrimonio materiale e immateriale che ha plasmato l'identità del territorio.

Sabato 8 agosto spazio anche all'approfondimento con il convegno "Il futuro della carne di qualità. L'allevamento estensivo e il benessere animale come valore aggiunto per la sostenibilità e la crescita del territorio madonita", occasione di confronto sul valore delle produzioni locali, sulla tutela del paesaggio rurale, sul ruolo dell'allevamento sostenibile e sulle prospettive di sviluppo delle aree interne, con particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. Sempre nella giornata di sabato, il laboratorio ludico-didattico "Di fiore in fiore: il lavoro instancabile di un'ape" accompagnerà bambini e bambine alla scoperta del mondo delle api e dell'alveare. Attraverso attività educative, momenti esperienziali e una degustazione di mieli locali, i più piccoli potranno conoscere l'importanza degli impollinatori, della biodiversità e del ruolo fondamentale che le api svolgono per l'agricoltura, contribuendo a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale e della tutela degli ecosistemi.

La manifestazione si concluderà domenica 9 agosto con il tradizionale giro del Gruppo Folk Engium per le vie del centro storico e con il maestoso Corteo di Demetra, la spettacolare rievocazione che celebra la dea della fertilità e il rapporto ancestrale tra l'uomo e la terra, trasformando Gangi in un grande teatro a cielo aperto grazie a scenografie, costumi e quadri viventi di straordinario impatto. A chiudere la 61ª edizione sarà il concerto finale in Piazza del Popolo dei “Tum TuM Tarantella”.

A Petralia Soprana torna la “Sagra del Grano”

  

 

 giorno 1 e 2 agosto 2026 nella frazione Pianello tra tradizione, sapori e folklore

 


PETRALIA SOPRANA (PA) – Nel cuore delle Madonie, la frazione di Pianello (Petralia Soprana) si prepara ad ospitare la XIII edizione della Sagra del Grano, in programma sabato 1 e domenica 2 agosto 2026. L’evento, la cui realizzazione è stata affidata al Circolo Ricreativo Culturale Sportivo Pianellese,  celebra le radici contadine della Sicilia attraverso momenti enogastronomici, rievocazioni storiche e intrattenimento musicale.

Un appuntamento imperdibile per riscoprire il profondo legame tra la terra, la comunità e le tradizioni che circondano il ciclo del grano.   

Sabato 1 Agosto

       Ore 18:00Laboratorio "Mani in pasta": un’esperienza formativa e conviviale dedicata all'arte della panificazione e della pasta fresca.

       Ore 20:30Street Food: degustazione di tipicità siciliane con panini con panelle, milza e salsiccia.

       Ore 22:30Tum Tum Tarantella: ritmi e danze della tradizione popolare.

       Ore 00:00Emme Iggi Dj Set: musica e divertimento fino a tarda notte per i più giovani.

Domenica 2 Agosto

       Ore 18:00Rievocazione storica della vita trascorsa nell’aia: un suggestivo tuffo nel passato con la rappresentazione de "a pisata" e "a spartenza".  Con la partecipazione straordinaria del gruppo Folk “U Rafo” e dei Ragazzi in Folk Engium.

       Ore 20:00Degustazione: percorso del gusto dedicato ai prodotti derivanti dal grano.

       Ore 22:00Intrattenimento musicale: balli di liscio con il duo Michele Gennaro e Cruciano Cicero.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.  

mercoledì 29 luglio 2026

A Sciacca arriva la “Festa del Pescatore – Fisherman's Fest”

 quattro giornate dedicate alla marineria, alle eccellenze ittiche locali e allo storico legame con Boston.  

 L'iniziativa è finanziata dall'Assessorato regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Dipartimento regionale dell'Agricoltura.

 

Dal 30 luglio al 2 agosto 2026, Sciacca ospiterà la “Festa del Pescatore – Fisherman's Fest”, una manifestazione promossa dall'Associazione Culturale SIPARIO4 che si inserisce nel programma delle celebrazioni in onore della Madonna del Soccorso, patrona della città e protettrice dei pescatori.

 


La scelta del doppio titolo, in italiano e in inglese, richiama il profondo legame storico che unisce Sciacca a Boston, dove vive una delle più importanti comunità di origine saccense. Furono proprio i pescatori emigrati all'inizio del Novecento a portare oltreoceano le tradizioni della loro terra, dando vita alla storica Fisherman's Feast, ancora oggi una delle più sentite manifestazioni della comunità italo-americana del North End.

Due città lontane geograficamente, ma unite dagli stessi valori: il lavoro della pesca, il rispetto per il mare, la devozione alla Madonna del Soccorso e un patrimonio di tradizioni che continua a tramandarsi di generazione in generazione. Un mestiere antico, fatto di sacrificio, esperienza e passione, che rappresenta ancora oggi uno dei pilastri dell'identità saccense.

La manifestazione nasce con l'obiettivo di valorizzare la marineria locale e due eccellenze simbolo della pesca di Sciacca: l'acciuga (e la sarda), protagoniste della storica tradizione ittico-conserviera cittadina, e il gambero rosa di Sciacca, prodotto di pregio riconosciuto per qualità e valore gastronomico. Attraverso questi prodotti, il progetto intende promuovere la filiera ittica locale, sostenere le imprese del comparto, favorire il consumo consapevole del pescato e raccontare il mare come risorsa economica, culturale e identitaria.

Nel corso delle quattro giornate il centro storico e il quartiere della Marina ospiteranno un ricco programma di talk show, incontri con pescatori, cooperative, aziende ittico-conserviere, show cooking, degustazioni gratuite, momenti di approfondimento sulla sostenibilità della pesca, laboratori didattici e spettacoli musicali. Saranno inoltre protagonisti racconti, testimonianze e confronti dedicati al rapporto tra Sciacca e Boston, rafforzando quel ponte ideale che da oltre un secolo unisce le due comunità.

L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di promozione del territorio e delle sue produzioni, favorendo l'incontro tra operatori del settore, cittadini e visitatori e contribuendo a rafforzare l'immagine di Sciacca quale città della pesca, della cultura marinara e dell'accoglienza.

La “Festa del Pescatore – Fisherman's Fest” vuole così diventare un appuntamento capace di coniugare memoria e innovazione, promozione delle eccellenze agroalimentari e sviluppo locale, celebrando il mare come elemento di identità, lavoro, cultura e futuro.



martedì 28 luglio 2026

Ficarra celebra le eccellenze locali con la IV edizione di "Sapori della Terra e del Territorio"

 

 


Torna a Ficarra uno degli appuntamenti più attesi dell'estate dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali e delle tradizioni del territorio. Venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, nella suggestiva cornice di Piazza Umberto I, si svolgerà la IV edizione di "Sapori della Terra e del Territorio", manifestazione organizzata dall'Amministrazione Comunale di Ficarra con l'obiettivo di promuovere il patrimonio enogastronomico, culturale e identitario della comunità.


 

Per due giorni il cuore del borgo si trasformerà in un percorso del gusto, con la presenza di stand enogastronomici curati da produttori, aziende agricole e ristoratori locali che proporranno le migliori specialità del territorio. Accanto agli spazi espositivi sarà allestito anche uno stand dedicato alle degustazioni gratuite, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere e apprezzare le eccellenze agroalimentari ficarresi.

Il programma prevede anche due serate all'insegna dell'intrattenimento. Giovedì 31 luglio, alle ore 21.30, salirà sul palco Carmelo Caccamo con il suo coinvolgente spettacolo "One Man Show", mentre venerdì 1 agosto sarà la volta dell'Insolito Carnevale Messicano – Summer Edition, novità assoluta dell'edizione 2026, con l’intrattenimento della Onda Sonora Band e, a seguire, DJ Set Francesco Danzè.

L'evento ripropone in versione estiva il format ideato dal CCN Cento Archi di Ficarra, protagonista negli anni scorsi di un grande successo nelle tradizionali edizioni invernali. Per la prima volta, infatti, il colorato e coinvolgente Carnevale Messicano sbarcherà in piena estate, arricchendo la manifestazione con musica, spettacolo, animazione e un'atmosfera di festa capace di coinvolgere residenti e visitatori.

"Sapori della Terra e del Territorio" rappresenta ormai un appuntamento consolidato per la promozione del territorio, capace di coniugare tradizione, cultura, prodotti di qualità e momenti di aggregazione, contribuendo a valorizzare le produzioni locali e a rafforzare l'attrattività turistica del borgo dei Nebrodi.

L'Amministrazione Comunale invita cittadini, turisti e visitatori a partecipare a due giornate dedicate ai sapori autentici della Sicilia, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e dell'ospitalità che contraddistinguono Ficarra.

L’ iniziativa è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell'Agricoltura.

 

VILLAGRAZIA IN FESTA

 

 – ECCELLENZE, SAPORI E TRADIZIONI DI SICILIA

Dal 28 luglio al 2 agosto 2026, Piazza Mons. Francesco Geloso, a Villagrazia di Carini, ospiterà "Villagrazia in Festa – Eccellenze, Sapori e Tradizioni di Sicilia", una manifestazione dedicata alla valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari ed enogastronomiche siciliane, delle tradizioni popolari e del patrimonio culturale del territorio.

 L' iniziativa è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell'Agricoltura.

L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Artistico Socio Culturale Accademia Piazza d'Arte, nasce con l'obiettivo di promuovere e far conoscere le eccellenze della Sicilia attraverso un ricco programma che unisce degustazioni, spettacoli, musica, cabaret, folklore, cultura e momenti di aggregazione, favorendo l'incontro tra produttori, cittadini e visitatori.



 

Per tutta la durata della manifestazione sarà allestito il Villaggio delle Eccellenze Siciliane, uno spazio dedicato all'esposizione e alla promozione dei prodotti agricoli, agroalimentari ed enogastronomici del territorio, con degustazioni gratuite, attività divulgative e occasioni di valorizzazione delle produzioni locali e delle imprese siciliane.

Il programma artistico accompagnerà ogni serata con spettacoli e intrattenimento di qualità, ospitando artisti siciliani e nazionali, tra cui Ivan Fiore, Claudione & Vespertino, I Respinti, Back To The Music e la grande serata del 1° agosto con Mania '90 Radio 105 e la partecipazione straordinaria di Cecilia Gayle.

La manifestazione si concluderà il 2 agosto con la Solenne Celebrazione Eucaristica, la Processione in onore della Madonna delle Grazie, il tradizionale spettacolo pirotecnico e il concerto finale del Collettivo Piazza d'Arte, a suggellare sei giornate dedicate alla cultura, alle tradizioni e alla promozione del territorio.

L'evento rappresenta un'importante opportunità per sostenere la crescita del turismo locale, promuovere il Brand Sicilia, valorizzare le produzioni agricole ed enogastronomiche dell'Isola e rafforzare il legame tra cultura, identità e sviluppo economico, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica delle eccellenze siciliane.

L'Associazione Accademia Piazza d'Arte ringrazia le istituzioni, gli enti partner, le aziende partecipanti, gli espositori, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, condividendo l'obiettivo di valorizzare il territorio e le sue straordinarie risorse.

 

 


lunedì 27 luglio 2026

Festival del Gattopardo dal 31 luglio al 2 agosto

 

SANTA MARGHERITA DI BELÌCE – Nel cuore della Sicilia   dove la memoria narrativa di Giuseppe Tomasi di Lampedusa vive in ogni scorcio, la letteratura e l'enogastronomia continuano a fondersi in un connubio indissolubile. Negli ultimi quattro anni, infatti, il prestigioso Premio Letterario Internazionale dedicato all'autore del Gattopardo ha vissuto una profonda evoluzione strategica: non più soltanto un celebre simposio accademico e d'élite di risonanza mondiale, ma un motore virtuoso di valorizzazione identitaria in cui la cultura della tavola si è affermata come coprotagonista d'eccellenza.   Un ruolo di primo piano è riservato al patrimonio enogastronomico con l'incontro intitolato "La Cucina del Gattopardo" 

La tavola e la gastronomia non sono semplici sfondi nel capolavoro lampedusiano, ma veri e propri ambasciatori di identità culturale. La cucina descritta nelle pagine del romanzo — celebre per la grandiosità barocca dei suoi timballi di maccheroni, per la delicatezza dei trionfi di gola e la ricchezza dei sapori aristocratici e contadini  

Un percorso innovativo e strutturato, nato dalla visione lungimirante dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Gaspare Viola e dall’impegno costante e passionale dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Territorio, Deborha Ciaccio. Un'intuizione politica e culturale che ha saputo radicare il patrimonio culinario gattopardiano nel tessuto sociale ed economico locale, culminata nella consacrazione della “Tavola del Gattopardo” ad “Ambasciatrice dell'Identità Territoriale” inserita nell'Atlante Nazionale del Cibo locale a cura della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo.


 

  La magia della letteratura torna a Santa Margherita di Belìce dal 31 luglio al 2 agosto 2026 per la XXI edizione del Festival del Gattopardo e del Premio Letterario Internazionale "Giuseppe Tomasi di Lampedusa". Un appuntamento imperdibile per chi ama la cultura, l'arte e la memoria storica di una Sicilia che continua a incantare il mondo intero.
  
Il talk show vedrà la partecipazione di  :
Dott. Nino Sutera (Coordinatore Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo)
Chef Rosario Seidita (Presidente Unione Regionale Cuochi Siciliani)
Chef Paolo Austero (Delegato Regionale "Euro-Toques Italia" Regione Sicilia)
Chef Giovanni Chianetta (Presidente Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento "Salvatore Schifano")
Chef Giovanni Montemaggiore (Presidente Regionale Disciples D'Auguste Escoffier)
Dott.ssa Giusy Messina (Giornalista, socia di Le Donne del Vino Sicilia e Direttrice di siciliadagustare.com)
Chef Lillo De Fraia (Ambasciatore della Pasticceria Siciliana, Cavaliere del lavoro e custode dell'identità territoriale DeCo)
Show Cooking e Degustazioni sul Campo

All'approfondimento teorico farà seguito uno spettacolare Show Cooking dal vivo a cura di affermati maestri della cucina siciliana: Chef Francesco Bonomo, Chef Paolo Austero, Chef Francesco Mauceri (Euro-Toques) e Chef Calogero Abruzzo (Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento).
La serata culminerà in una degustazione enogastronomica offerta al pubblico, pensata per far riscoprire dal vivo i profumi, la storia e le materie prime d'eccellenza che rendono la Valle del Belìce e la Sicilia uniche nel panorama mondiale












 

domenica 26 luglio 2026

La Cucina italiana tra GeniusLoci e riconoscimento UNESCO

       Stefania DeSantis  

IL SAPORE DELL’IDENTITÀ 

Intervista   a Nino Sutera, ideologo della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, a margine del Talk Show   promosso nell'ambito del Festival del Gattopardo  𝗫𝗫𝗜 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 "𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗼𝗺𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗮𝗺𝗽𝗲𝗱𝘂𝘀𝗮"

 

SANTA MARGHERITA DI BELÌCE – Nel cuore della Sicilia belicina, dove la memoria narrativa di Giuseppe Tomasi di Lampedusa vive in ogni scorcio, la letteratura e l'enogastronomia continuano a fondersi in un connubio indissolubile. Negli ultimi quattro anni, infatti, il prestigioso Premio Letterario Internazionale dedicato all'autore del Gattopardo ha vissuto una profonda evoluzione strategica: non più soltanto un celebre simposio accademico e d'élite di risonanza mondiale, ma un motore virtuoso di valorizzazione identitaria in cui la cultura della tavola si è affermata come coprotagonista d'eccellenza.

Un percorso innovativo e strutturato, nato dalla visione lungimirante dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Gaspare Viola e dall’impegno costante e passionale dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Territorio, Deborha Ciaccio. Un'intuizione politica e culturale che ha saputo radicare il patrimonio culinario gattopardiano nel tessuto sociale ed economico locale, culminata nella consacrazione della “Tavola del Gattopardo” ad “Ambasciatrice dell'Identità Territoriale” inserita nell'Atlante Nazionale del Cibo locale a cura della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo.

In attesa del Talk Show “La cucina del Gattopardo” e nel solco del dibattito che vede la cucina italiana  patrimonio immateriale dell’UNESCO, abbiamo incontrato Nino Sutera, ideologo e animatore della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo  


 

L'Intervista

Dottor Sutera, nel capolavoro lampedusiano la tavola — con il celeberrimo timballo di maccheroni in prima fila — non è una semplice scenografia, ma un personaggio vivo. Che cosa rappresenta oggi “La cucina del Gattopardo”?

«Rappresenta una straordinaria architettura della memoria e dell’identità. Quando Tomasi di Lampedusa descrive l'ingresso del timballo a Donnafugata, non ci offre soltanto una ricetta: dipinge un affresco socio-culturale. È il punto di fusione perfetto tra l'opulenza della cucina baronale e la sapienza antica della terra contadina. La cucina del Gattopardo è la dimostrazione di come il cibo sia un bene culturale immateriale a tutti gli effetti. Oggi questa tradizione non è una nostalgica rievocazione, bensì un patrimonio vivente. Sotto la crosta dorata di quel timballo si cela il Genius Loci, ovvero l'anima irripetibile del territorio belicino che chiede di essere preservata,tutelata e tramandata.»

La Tavola del Gattopardo è stata insignita del titolo di “Ambasciatrice dell'Identità Territoriale”. Che valore racchiude questa investitura per Santa Margherita di Belìce?

«Non si tratta di una semplice medaglia celebrativa. È un’investitura di responsabilità culturale. Proclamare la Tavola del Gattopardo “Ambasciatrice” significa riconoscere al patrimonio enogastronomico la stessa dignità storica che attribuiamo a un monumento o a un palazzo nobiliare. Attraverso lo strumento della DeCo (Denominazione Comunale), abbiamo fornito alla comunità una vera carta d'identità. Il cibo diventa così il veicolo primario per raccontare il territorio fuori dai propri confini, promuovendo un modello di sviluppo ecologicamente e culturalmente sostenibile.»

Questo percorso si colloca all'interno del dibattito che vede la cucina italiana patrimonio immateriale dell’UNESCO. Qual è il filo rosso che lega la dimensione del borgo a quella globale?

«Il filo rosso è la comunità parlante. L'UNESCO non tutela i piatti pronti, ma i processi sociali, i saperi tramandati e il legame tra l'uomo e il paesaggio. La forza distintiva della cucina italiana nel mondo risiede nella sua straordinaria biodiversità culturale borghigiana. Santa Margherita di Belìce ne è un paradigma limpido: la narrazione letteraria si intreccia con i prodotti della terra, creando un'esperienza identitaria irripetibile. Senza la vitalità dei nostri borghi, ogni candidatura globale perde la sua linfa autentica. Noi difendiamo il diritto del territorio a fare cultura partendo dal proprio piatto.»

In un'epoca di profonda crisi per le aree interne, in che modo il modello GeniusLoci DeCo può trasformare la tradizione culinaria in una leva economica reale?

«Il cibo è oggi il principale catalizzatore del turismo contemporaneo. Il viaggiatore non cerca più il semplice consumo di un luogo, ma desidera "abitarlo" attraverso i suoi sapori. Tuttavia, senza narrazione identitaria, il prodotto tipico resta merce inerte. La DeCo certifica l'origine e l'anima di un prodotto. Quando un giovane   investe sui grani antichi, sui dolci della tradizione identitaria o sul vini e sull'olio locale, compie un atto di presidio culturale del territorio. L'enogastronomia d'identità è la risposta più efficace e concreta contro lo spopolamento dei borghi.»

Per concludere: qual è la visione futura che la Rete dei Borghi GeniusLoci intende consegnare alle prossime generazioni?

«Restituire orgoglio consapevole alle nostre comunità. Vogliamo che i cittadini dei borghi si riscoprano custodi di un patrimonio universale. Citando il romanzo, si dice che "tutto cambia perché nulla cambi". Per noi la lezione è diversa: dobbiamo far evolvere i linguaggi della promozione affinché l'essenza dell'identità rimanga intatta. La Tavola del Gattopardo non è un reperto sotto vetro, ma un cantiere aperto di futuro, bellezza e riscatto per la Sicilia.»

 















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