mercoledì 8 aprile 2026

Dal Born in Sicily all'artigianale come titolo legale

 NinoSutera


 La Fine delle "Suggestioni"  

Dal 7 aprile 2026, il termine "artigianale" cessa di essere un aggettivo descrittivo ad uso e consumo del marketing per diventare un titolo protetto. La Legge 34/2026 (Legge annuale PMI) impone una linea di demarcazione netta: l'uso del richiamo all'artigianalità è un diritto esclusivo di chi possiede i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge.



1. I Requisiti: Il "Doppio Binario" Obbligatorio

Per fregiarsi della qualifica di "artigiano" in insegne, marchi, domini web o packaging, non basta più la "maestria". Devono coesistere due pilastri:

  • Iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane (A.I.A.): Il requisito formale e soggettivo.

  • Produzione Diretta: Il requisito sostanziale e oggettivo. L'impresa deve realizzare direttamente i beni o servizi che vende.

Il divieto colpisce duramente anche consorzi e società consortili che non risultino iscritti nella sezione separata dell’albo, eliminando zone grigie per le aggregazioni d'impresa.


 


Il Legame con il "Born in Sicily"

In Sicilia, questa stretta nazionale si intreccia con la Legge Regionale 21/2012, che disciplina il marchio collettivo "Born in Sicily" per la valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari siciliani.

  • Sinergia tra Marchi:   Il marchio "Born in Sicily" punta  sulla narrazione della tradizione e dell'artigianalità. Da oggi, la tracciabilità siciliana (garantita dalla L.R. 21/2012) deve obbligatoriamente poggiare sulla regolarità dell'iscrizione all'Albo per poter utilizzare il termine "artigianale" nella promozione.

  • Rischio di Pubblicità Ingannevole: Un prodotto certificato "Born in Sicily" ma venduto come "artigianale" da un'impresa non iscritta all'albo espone il produttore a un doppio rischio: la sanzione pecuniaria nazionale e la revoca dell'autorizzazione all'uso del marchio regionale per violazione delle norme sulla trasparenza.


Sanzioni: Un Reprimenda da 25mila Euro

La normativa non prevede richiami o diffide: l'approccio è puramente sanzionatorio.

  • L'entità: Multa pari all’1% del fatturato.

  • Il minimo edittale: 25.000 euro per ogni singola violazione.

  • Ambiti coinvolti: Non solo la pubblicità, ma l'intera identità aziendale: cataloghi, schede prodotto e-commerce, insegne fisiche e packaging promozionale.

Canale di ComunicazioneAzione Richiesta entro il 7 Aprile
Insegne e DitteRimozione di "Artigiano/Artigianale" se non iscritti all'Albo.
E-commerceRevisione delle descrizioni prodotto e dei metadati SEO.
PackagingSmaltimento o correzione delle etichette con claim non conformi.
Social MediaBonifica dei post promozionali che evocano l'artigianalità senza titolo.

La Prospettiva: Verso la Riforma Organica

L’articolo 15 della Legge PMI apre una finestra di nove mesi per una delega al Governo finalizzata a riscrivere la legge quadro sull’artigianato del 1985.

L'obiettivo è ambizioso:

  1. Evoluzione Digitale: Riconoscere l'apporto creativo e tecnologico oltre quello manuale.

  2. Sostenibilità: Integrare i criteri di economia circolare nella definizione di impresa artigiana.

  3. Aggregazione: Facilitare i contratti di rete per permettere alle piccole eccellenze siciliane di accedere a finanziamenti complessi.

 

Per le imprese che  operano sotto l'ombrello del Born in Sicily, è fondamentale un audit immediato. La tradizione siciliana è un valore immenso, ma dal 7 aprile deve essere supportata   L'artigianalità non è più solo un'emozione, ma anche un titolo

 


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