giovedì 28 maggio 2026

Sagra della Cassata siciliana tradizionale.

 Martedì 2 giugno 2026, a partire dalle ore 17,00, a Capaci, in Via Domenico

Sommariva, si svolgerà la Sagra della Cassata siciliana tradizionale.

La promozione dell’iniziativa è rivolta alla valorizzazione di uno dei prodotti dolciari

tipici della Sicilia e della comunità di Capaci in particolare, in cui spiccano per storia e

per tradizione ormai consolidata alcune realtà artigianali di assoluto rilievo.



È anche un modo simpatico ed accattivante per mostrare le nostre tradizioni migliori,

per stare insieme in compagnia ed in allegria, tra folclore ed intrattenimento.

La cassata siciliana da molti secoli rappresenta una caratterizzazione della nostra

identità e della nostra tradizione pasticciera.

Essa assume un valore che trascende il gusto ed il palato, ma costituisce un segno

evidente e tangibile di come le contaminazioni fra popoli e culture diverse possa dar

luogo a dei risultati eccellenti.

L’iniziativa del 2 giugno tende a far rilevare e ad esaltare tali caratteristiche, attraverso

la promozione e la valorizzazione di uno dei prodotti dolciari del nostro artigianato più

identificativi e caratterizzanti della nostra tradizione pasticcera.

Ingresso e degustazione gratuita.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello

Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea -Dipartimento dell’Agricoltura




Progetto “Sapori di Natura”

 


 

Un viaggio alla scoperta delle eccellenze gastronomiche, naturalistiche e culturali dei Nebrodi. L'evento gode del prestigioso patrocinio dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

LONGI (ME), 30 maggio/2 giugno– Natura incontaminata, tradizioni secolari e i sapori autentici del cuore dei Nebrodi. Nel suggestivo borgo di Longi è tutto pronto per la manifestazione "Sapori e Natura", che quest'anno si svolgerà in concomitanza con l'atteso "Outdoor Fest". Un connubio perfetto nato per offrire a visitatori, turisti e appassionati un’esperienza immersiva a 360 gradi, capace di celebrare l’immenso patrimonio materiale e immateriale del territorio.

L’iniziativa punta a accendere i riflettori sulle straordinarie risorse gastronomiche locali, indissolubilmente legate alle ricchezze naturalistiche, storiche e culturali di Longi e del suo comprensorio.


 

Grazie alla sinergia con l'"Outdoor Fest", i visitatori potranno vivere il borgo e la sua natura attraverso un fitto calendario di appuntamenti:

·         Enogastronomia d'eccellenza: Degustazioni guidate, mostre-mercato dei prodotti tipici dei Nebrodi (dai formaggi tradizionali ai salumi, fino ai prodotti da forno e presidi slow food), dove i produttori locali saranno i veri protagonisti.

·         Turismo Green e Avventura: Escursioni guidate, trekking, attività all’aria aperta e sport estremi o per famiglie nel cuore del Parco dei Nebrodi, per valorizzare una natura mozzafiato.

·         Storia e Cultura: Visite guidate ai tesori storici di Longi, mostre artigianali e momenti di approfondimento culturale per riscoprire le radici di una comunità accogliente.

"Sapori e Natura non è solo una vetrina, ma un manifesto di come il turismo del futuro debba unire l'identità gastronomica alla tutela e valorizzazione dell'ambiente. Ringraziamo profondamente la Regione Siciliana, e in primis l'Assessorato all'Agricoltura, per aver creduto in questo progetto che mette al centro lo sviluppo sostenibile delle nostre aree interne."

“Dalla Terra alla Tavola” a Palermo

 

 




Convegno dedicato alla filiera agroalimentare, sostenibilità e valorizzazione del territorio

Palermo, 30 maggio 2026 – L’ AGSAS ETS Associazione Genitori Soggetti Autistici Solidali già cimentatasi nel 1996 sulla ricerca di Intolleranze alimentari di prodotti agroalimentari, nel 2000 su antiossidanti presenti nei prodotti agroalimentari  siciliani, sulla piantagione di prodotti stagionali siciliani, dal 2023 in un terreno a coltivazione biologica esposti nello stand concesso del mercato del contadino c/o l’Istituto Zootecnico di Palermo,  presenta il convegno dal titolo “Dalla Terra alla Tavola”, un’importante occasione di confronto dedicata al mondo dell’agroalimentare, della sostenibilità e della valorizzazione delle eccellenze del territorio siciliano che si terrà venerdì 30 maggio 2026, presso l’Istituto Zootecnico di Palermo.  L’iniziativa è finanziata dall’ Assessorato Regionale dell’ Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’ Agricoltura.  L’evento riunirà esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, produttori agricoli, operatori della filiera alimentare, studenti e cittadini interessati ai temi della qualità, della sicurezza alimentare e dell’innovazione in agricoltura. Il convegno si propone di approfondire il percorso che porta i prodotti agricoli dalla produzione al consumo finale, evidenziando l’importanza della tracciabilità, della tutela delle produzioni locali e delle pratiche sostenibili per garantire qualità e benessere ai consumatori.
Nel corso della mattinata sono previsti interventi tecnici e momenti di confronto sui temi della nutrizione, dell’economia circolare, dell’agricoltura biologica e delle nuove tecnologie applicate al comparto agroalimentare. “Dalla Terra alla Tavola” rappresenta un’opportunità concreta per promuovere una cultura alimentare consapevole nel territorio e ai consumatori, valorizzando il patrimonio agricolo e gastronomico della Sicilia. L’evento sarà inoltre trasmesso anche tramite collegamento web sulla piattaforma zoom ID evento  86289087490 passcode:4Life , consentendo la partecipazione a distanza di operatori del settore, studenti e cittadini interessati.



L’evento è gratuito e aperto al pubblico. Alle ore 13:30 è previsto un buffet per i partecipanti con prodotti tipici della nostra Terra.

Data: 30 maggio 2026
Luogo: Istituto Zootecnico di Palermo – Palermo
Partecipazione: in presenza e online tramite collegamento web

Per informazioni sarà possibile contattare la segreteria organizzativa dell’evento all’indirizzo: segreteria@autismoperche.it

 

A Bagheria “ArtiGusto 2026”

 il carretto siciliano e il limone della Piana tra storia,

identità e innovazione Bagheria si prepara ad accogliere “ArtiGusto 2026”,

la manifestazione che il 29 e 30 maggio trasformerà Villa Aragona-Cutò in un grande spazio

dedicato alla cultura, al gusto e alle tradizioni della Sicilia. Al centro dell’evento due simboli

identitari profondamente legati alla storia del territorio: il carretto siciliano e il limone della Piana di

Bagheria.

Due mondi apparentemente lontani ma uniti da un filo comune fatto di memoria popolare, lavoro,

colori e tradizioni che hanno segnato per decenni la vita economica e sociale della città. Da una

parte il carretto siciliano, emblema artistico e folklorico dell’isola; dall’altra il limone della Piana,

prodotto simbolo dell’agricoltura bagherese favorito dal particolare microclima della costa orientale

della Conca d’Oro.

“ArtiGusto – Il carretto e il limone nella Piana di Bagheria. Storia, tradizione ed evoluzione di due

fenomeni intrecciati” nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio culturale e

agricolo, trasformandolo in strumento di promozione territoriale, turismo e sviluppo.

L’evento è organizzato dall’Associazione La Piana d’Oro, dalla Condotta Slow Food Bagheria e da

R&T, in collaborazione con APO Sicilia e con il patrocinio del Comune di Bagheria,

dell’Assessorato regionale delle Attività produttive e dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e

dell’Identità siciliana. L’iniziativa è finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello

Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura.



Tra i principali protagonisti della manifestazione ci sarà il Food Village, spazio dedicato alle

eccellenze gastronomiche siciliane. I visitatori potranno degustare gli storici sfincioni bagheresi

dell’Antico Forno Valenti del maestro panificatore Maurizio Valenti, le pizze dell’Ape Pizza di

Marcello Spingola, lo street food di Ciccio Scaduto dell’Orient Express, le proposte dello chef

Nicola Macchiarella, i gelati della pasticceria Don Gino e la birra artigianale Bruno Ribadi.

Le due giornate saranno animate da talk, show cooking, laboratori artistici, degustazioni, recital e

incontri culturali. Tra gli appuntamenti più attesi del venerdì il talk “Andando per le trazzere di

Sicilia”, moderato da Rossella Scannavino, dedicato alla tradizione del carretto siciliano e al mondo

dei carrettieri.

Sabato pomeriggio spazio invece al futuro del territorio con il confronto “La certificazione di

qualità del limone della Piana di Bagheria come leva di sviluppo locale”, moderato dal giornalista

Mario Liberto. A seguire la masterclass del maestro gelatiere Maurizio Valguarnera con

degustazione della granita di limone verdello smart food.

Ampio spazio anche agli spettacoli serali. Venerdì 29 maggio andrà in scena il cabaret “In Sicilia

comanda la donna”, scritto e interpretato da Stefano Piazza con il maestro Francesco Maria

Martorana, uno spettacolo ironico dedicato ai vizi e alle dinamiche della famiglia siciliana. Sabato

30 maggio sarà invece la volta del recital “Sicilia supra e sutta u mari” del cantastorie Paolo

Zarcone, realizzato con la collaborazione dell’Associazione culturale e musicale Pietro Mascagni.

Cuore della manifestazione sarà anche la mostra dedicata ai carretti storici, alle arti popolari e alla

memoria contadina siciliana. In esposizione antichi carretti da lavoro e da festa custoditi da Nino

Buttitta, Filippo Di Salvo, Francesco Martorana e Rosario Mineo, insieme a elementi decorativi,

strumenti agricoli e testimonianze della tradizione rurale e marinara provenienti da collezionisti,

associazioni e realtà del territorio.

Grande attenzione sarà rivolta anche ai giovani e alla formazione. Gli istituti comprensivi “Scianna-

Cirrincione”, “Ignazio Buttitta” e “Falcone e Borsellino” parteciperanno con performance artistiche

e musicali, mentre il Liceo Artistico Renato Guttuso e la sezione moda dell’I.I.S. “Salvo

D’Acquisto” realizzeranno installazioni creative dedicate all’evento. Coinvolti anche l’I.I.S. “Don

Luigi Sturzo”, il Centro Studi Aurora e la Euroform con masterclass e showcooking.

“ArtiGusto 2026” punta così a costruire un ponte tra passato e futuro, rilanciando il valore della

cultura agricola e artigiana siciliana attraverso nuove forme di promozione e valorizzazione del

territorio.

mercoledì 27 maggio 2026

L'attività dell'Osservatorio Neorurale, considerata esempio di buona pratica per l'UE

 




 

La Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea, Unità B.2, ha recentemente pubblicato il documento “HE 28 CAP Strategic Plans Underway – Summary of implementation in 2023-2024, facts and figures”, una sintesi dello stato di avanzamento dei Piani Strategici della PAC nei diversi Stati membri. All’interno della relazione, l’Italia è rappresentata da due Regioni, tra cui la Sicilia, citata espressamente per le iniziative considerate esempi di buone pratiche.



In particolare, la pubblicazione  ha posto in evidenza il lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, e nello specifico dall’Unità di Staff – Osservatorio Neorurale,  Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura nel periodo 2021-2024 . L’attività portata avanti negli ultimi anni ha avuto come finalità la valorizzazione delle competenze, la diffusione di conoscenze e l’implementazione di processi innovativi a supporto delle imprese agricole e rurali.

Il riconoscimento europeo riguarda, in modo particolare, il ricco programma di iniziative realizzate nel periodo 2023-2024. Tra queste si segnalano i numerosi webinar tematici, organizzati in collaborazione con gruppi di lavoro specializzati, che hanno favorito un ampio coinvolgimento degli stakeholder regionali. La partecipazione attiva di enti, associazioni, imprese agricole, ricercatori e portatori di interesse ha confermato la centralità della rete nel creare un dialogo costante tra mondo della produzione e della ricerca.

L’inserimento della Sicilia nel report   non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma anche la conferma della bontà di un percorso avviato con determinazione. Il Dipartimento Agricoltura, attraverso l’Osservatorio Neorurale,  Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell'innovazione in Agricoltura , ha saputo interpretare le sfide della nuova Politica Agricola Comune, puntando sulla formazione, sull’innovazione e sulla costruzione di relazioni virtuose tra i diversi soggetti del sistema agricolo e rurale.

È bene sottolineare che non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un processo costante che intende accompagnare le imprese agricole verso un futuro più competitivo, sostenibile e inclusivo. Tuttavia, la menzione come “buona prassi” da parte delle istituzioni comunitarie non è un fatto scontato: non accade a tutti né tutti i giorni che un’attività regionale venga citata come esempio a livello europeo.

Questo risultato rafforza la convinzione che il percorso intrapreso (2021-2024) sia corretto e che la strada della collaborazione, della condivisione e della valorizzazione delle risorse intellettuali e professionali del territorio debba continuare a essere perseguita. Come ricordava Thomas Alva Edison, “il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”: l’esperienza siciliana dimostra che, attraverso l’impegno comune e la capacità di fare rete, le idee possono trasformarsi in pratiche concrete e riconosciute anche a livello internazionale.

In conclusione, il riconoscimento rappresenta un incoraggiamento a proseguire su questa linea di azione, consolidando il ruolo della Sicilia come laboratorio di innovazione rurale e come modello di riferimento per l’intero sistema agricolo nazionale ed europeo. 
In fine ma non per ultimo, questa attività, ma sopra tutto questi risultati, sono  stati resi possibile grazie alla collaborazione di tanti, in particolare dell' Agr. Paolo  Salanitro,  Consulente Fitosanitario, Assistente Tecnico di Chimica presso il Liceo Lucio Piccolo di Capo d'Orlando 
 

































 

martedì 26 maggio 2026

A LETOJANNI SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE “ SAPERI E SAPORI”.

 LA CUCINA SICILIANA TORNA PROTAGONISTA, CON GRANDI APPREZZAMENTI DA PARTE DEL PUBBLICO ITALIANO E STRANIERO.

Una domenica all’insegna delle prelibatezze culinarie e dei colori, quella che si è svolta a

Letojanni in occasione della seconda edizione “ Saperi e sapori”, realizzata grazie all’Asses-

sorato Regionale dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea Dipartimento Agricoltura.

Quella che si è tenuta domenica 24 maggio all’interno del Palazzo Polifunzionale in Piazza

Corrado Cagli è stata una vera e propria festa all’insegna del buon cibo tipico della nostra

terra, esposto al pubblico per essere degustato in isole gastronomiche arricchite da detta-

gli oggettivi che raccontavano la Sicilia. Gli chef qualificati presenti hanno cucinato sul po-

sto due tipici primi piatti, semplici ma conosciuti in tutto il mondo: la pasta alla norma o al

pistacchio di Bronte con maccheroni preparati in casa. Tra i classici dello street food gli

arancini che spaziavano da quello al ragù a quello dai gusti più particolari, ma non sono

mancate anche le “siciliane”, pizza ripiena e fritta che trova i suoi natali nei paesi alle pen-

dici dell’Etna. A suscitare grande apprezzamento sono state le fragole di Maletto con glassa

di cioccolato, i cannoli ripieni di ricotta. La Sicilia non regala solo buon cibo, anche vino

( bianco, nero, rosè), particolarmente gradito durante le degustazioni, insieme alle spiega-

zioni dettagliate fornite da esperti enologi. Oltre al vino, gli ospiti hanno potuto anche ap-

profittare di un buon calice di Marsala o di zibibbo. Un perfetto connubio quello del cibo

con i colori, visto che l’iniziativa si inseriva all’interno della tre giorni del “ The Sicily Inter-

national Folk Festival”, il Festival dedicato ai gruppi folk provenienti da tutto il mondo. “

Anche per questa seconda edizione abbiamo centrato l’obiettivo - dichiara il presidente del-

l’associazione MediterraneArtè Giuseppe Vasta - in questa meravigliosa località del com-

prensorio di Taormina, grazie alla complicità delle alte temperature, abbiamo assistito a un

vero e proprio momento di spensieratezza, dove chiunque entrava all’interno del Palazzo

Polifunzionale si è lasciato trasportare in questo viaggio delle bontà culinarie e dalle musi-

che folkloristiche dei gruppi che hanno partecipato al Festival. Ancora una volta ringrazio

l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura che ha creduto a questa iniziativa che sono sicuro

che continuerà a crescere nei prossimi anni.











Ufficio stampa

Lucia Seminara

LE STRATEGIE AKIS IN ITALIA Studio valutativo 01

 

Executive summary

 Lo studio valutativo analizza il contributo della Strategia AKIS del Piano Strategico della PAC 2023–2027 al rafforzamento dei Sistemi della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura (AKIS) in Italia, con particolare riferimento alle componenti strutturali, funzionali e alle capacità di sistema. L’analisi è collocata nella fase iniziale di attuazione della programmazione e si fonda su evidenze documentali, dati amministrativi, questionari rivolti agli attori istituzionali e approfondimenti qualitativi, con l’obiettivo di supportare il processo decisionale nazionale e regionale.

Il quadro di riferimento evidenzia un AKIS italiano complesso, plurale e multilivello, caratterizzato dalla numerosità degli organi istituzionali di governance e da una marcata eterogeneità territoriale. La presenza di 21 AKIS regionali, con modelli organizzativi e capacità operative differenziate, costituisce al contempo un punto di forza – in termini di diversità e adattamento ai contesti locali – e una criticità strutturale, per la difficoltà di garantire armonizzazione, continuità e capitalizzazione sistemica dei risultati. A livello strategico, l’Italia dispone di un impianto di indirizzo strategico solido, fortemente allineato alle priorità europee (Green Deal, Farm to Fork, digitalizzazione), sostenuto da un ampio portafoglio di strumenti nazionali, regionali ed europei (PAC, PNRR, fondi SIE, Horizon Europe).

L’analisi mostra che l’orientamento strategico della ricerca, dell’innovazione e della conoscenza risulta complessivamente coerente e ben strutturato. Le priorità sono chiaramente definite attraverso un insieme coordinato di strategie e piani (PSP, RIS3, strategie settoriali), con una buona coerenza verticale tra livello UE, nazionale e regionale. Tuttavia, tale solidità programmatoria non si traduce sempre in un’efficace integrazione attuativa, a causa di disomogeneità regionali, differenze nella capacità amministrativa e assenza di meccanismi operativi pienamente armonizzati.

Dal punto di vista strutturale, il sistema AKIS italiano presenta un’elevata pluralità di attori e una copertura potenziale di tutte le funzioni sistemiche. I Gruppi Operativi del PEI-AGRI (SRG01) emergono come uno snodo centrale del sistema, con un contributo particolarmente forte alle componenti strutturali (S1–S3) e funzionali direttamente collegate all’innovazione interattiva. I GO si caratterizzano per partenariati multi-attore ampi e diversificati, con una significativa presenza di imprese agricole e forestali, che rafforza l’aderenza ai fabbisogni reali. Essi contribuiscono inoltre alla stabilizzazione di reti collaborative, all’emersione di nuovi ruoli (innovation broker, facilitatori) e all’utilizzo di infrastrutture materiali e immateriali per l’innovazione (aziende pilota, piattaforme digitali, DSS).

Sul piano funzionale, il sistema mostra una buona tenuta nelle funzioni di sviluppo della conoscenza (F2), orientamento della ricerca (F4) e mobilitazione delle risorse (F6), sostenute da una forte presenza di enti di ricerca, amministrazioni pubbliche e strumenti finanziari rilevanti. Più eterogeneo risulta il presidio delle funzioni di diffusione della conoscenza e networking (F3) e di attività imprenditoriali (F1), che dipendono in larga misura dalla capacità dei servizi di consulenza, dei GO e dei partenariati territoriali di operare in modo continuativo e integrato. Persistono invece criticità strutturali nelle funzioni di creazione dei mercati per l’innovazione (F5) e di scaling e advocacy (F7), che risultano poco presidiate e fortemente dipendenti da condizioni esterne al perimetro degli interventi AKIS.

Un elemento di particolare rilievo riguarda il contributo dei piani settoriali del primo pilastro, che nella fase iniziale di attuazione del PSP si confermano come il principale driver quantitativo del raggiungimento degli indicatori dell’Obiettivo Trasversale AKIS, in particolare dell’indicatore R.1. I piani settoriali producono output pienamente comparabili a quelli degli interventi AKIS FEASR e svolgono una funzione di integrazione e stabilizzazione dei risultati in una fase in cui gli effetti di SRH e SRG01 sono ancora parzialmente osservabili. Tuttavia, tale complementarità risulta non formalizzata sul piano della governance, evidenziando un gap rilevante nell’integrazione operativa tra primo e secondo pilastro.

Sul versante della governance, l’istituzione del Coordinamento Nazionale AKIS e dei Coordinamenti Regionali AKIS rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento del coordinamento multilivello degli AKIS. Le evidenze raccolte indicano un giudizio complessivamente positivo sulla loro utilità e potenzialità, pur a fronte di criticità legate alla limitata disponibilità di risorse dedicate, alla novità dello strumento e a una percezione di marginalità dell’AKIS ancora diffusa tra alcuni attori del sistema produttivo.

Nel complesso, la valutazione restituisce l’immagine di un AKIS strutturalmente completo e strategicamente solido, ma funzionalmente sbilanciato, forte nella produzione e nell’orientamento della conoscenza e più debole nella trasformazione dell’innovazione in cambiamenti scalabili e orientati al mercato. Il rafforzamento dell’AKIS nel periodo 2023–2027 richiede quindi un consolidamento dei circuiti funzionali, una maggiore integrazione operativa tra strumenti e politiche e un rafforzamento delle capacità di apprendimento, collaborazione e azione strategica del sistema nel suo insieme.







lunedì 25 maggio 2026

Al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di Ambasciatore dell’Identità Territoriale

 Francesca di Giovanni

Pantelleria – In uno scenario di straordinaria suggestione, sospeso tra mare, vento e pietra lavica, l’isola di Pantelleria ha ospitato una significativa cerimonia pubblica dedicata alla valorizzazione dell’identità territoriale. Nel corso dell’Audizione Pubblica è stato conferito al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”.

L’onorificenza, promossa nell’ambito delle iniziative della Rete Nazionale  dei Borghi Genius Loci DeCo, intende rendere omaggio a personalità che, attraverso il proprio impegno professionale e culturale, contribuiscono alla diffusione e alla tutela dei valori identitari dei territori italiani. La scelta di Cucci si inserisce in un percorso di riconoscimento rivolto a figure autorevoli capaci di raccontare l’Italia autentica, fatta di comunità, tradizioni e patrimoni immateriali.

Giornalista di lungo corso, già direttore di importanti testate e voce autorevole del panorama sportivo e culturale italiano, Italo Cucci ha saputo nel tempo interpretare il racconto giornalistico come strumento di memoria e identità, con uno stile attento alle radici e ai contesti sociali. Oggi, anche nella sua veste di Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, incarna un punto di riferimento per la promozione sostenibile del territorio e per la tutela del paesaggio e delle tradizioni locali.

La cerimonia, partecipata da istituzioni, operatori culturali e cittadini, ha rappresentato un momento di grande valore simbolico: Pantelleria, già riconosciuta per la sua unicità paesaggistica e culturale – basti pensare alla pratica agricola della vite ad alberello, patrimonio UNESCO – si conferma così laboratorio di buone pratiche nella salvaguardia dell’identità territoriale.


«Questo riconoscimento – è stato sottolineato da NinoSutera nel corso dell’audizione pubblica – non rappresenta solo un tributo a una carriera prestigiosa, ma un impegno condiviso a custodire e trasmettere il Genius Loci dei nostri territori, affinché diventi leva di sviluppo culturale ed economico per le future generazioni».

Con il conferimento a Italo Cucci, la comunità di Pantelleria rinnova il proprio ruolo di presidio attivo dell’identità territoriale, rafforzando il legame tra memoria, cultura e sviluppo sostenibile.

Pantelleria, ancora una volta, si fa voce autentica dei territori italiani.



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