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venerdì 21 novembre 2025

VINACRIA – ORTIGIA WINE FEST 2025

 


Il vino torna POP: Siracusa accoglie la seconda edizione del festival che celebra cultura, territorio e comunità

Qui le foto della conferenza stampa e il programma

IL SOSTEGNO DELLE ISTITUZIONI

L’edizione 2025 è sostenuta dal contributo dell’Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura e dall’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), con il Patrocinio Gratuito da parte dell’IRVO e del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Manca davvero pochissimo al ritorno di Vinacria, e l’attesa è alle stelle. Dopo il successo straordinario della prima edizione, il festival che ha conquistato pubblico e addetti ai lavori torna domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025 all’Antico Mercato di Ortigia, pronto a confermarsi tra gli appuntamenti più intensi e innovativi del panorama enologico nazionale.



IL PROGETTO DI GIADA CAPRIOTTI: IL VINO COME LINGUAGGIO POPOLARE

Giada Capriotti, organizzatrice dell’evento insieme a Kiube Studios e Presidente dell’Associazione Vinacria, durante la conferenza stampa ha ribadito con energia la forza collettiva del progetto:

«Vedere questa sala piena mi emoziona – ha dichiarato Capriotti – perché Vinacria è prima di tutto una comunità viva. Quest’anno ospiteremo 89 espositori, tra cantine siciliane e tre aziende olivicole dell’isola – Mandredonne, Cutrera e Frantoi Ruta – oltre a due grandi novità: l’ingresso del settore spirits con dieci eccellenze regionali e l’apertura al mondo delle distribuzioni nazionali e internazionali. Raccontiamo la Sicilia, ma vogliamo anche dialogare, connettere, costruire relazioni. È questo il cuore della famiglia di Vinacria e dei suoi “Amici”: una rete che cresce e crea valore».

Capriotti ha sottolineato l’importanza del tema 2025: POP, per un linguaggio Popular, accessibile, inclusivo, autentico, capace di parlare a tutti.

«Il vino è cultura, ma negli ultimi anni è stato sovraccaricato da orpelli ridondanti, che lo hanno reso elitario. Noi vogliamo riportarlo tra la gente, farlo tornare emozione condivisa. Per questo Vinacria è POP: niente barriere, niente formalismi».

«Anche la grafica segue questo concept – spiega Antonio Zanghì, CEO di Kiube Studios - colori intensi, forme libere, un’estetica che vibra e invita a partecipare».

UN PROGRAMMA RICCO DI CONTENUTI, DEGUSTAZIONI E INCONTRI

DOMENICA 23 NOVEMBRE – GIORNATA APERTA AL PUBBLICO

Il via ufficiale sarà domenica 23 novembre alle 10:30 con il convegno inaugurale “Vinacria: un brindisi collettivo”, nella Sala Archimede dell’Antico Mercato: un momento corale dedicato a cultura del vino, legalità e comunità.

La giornata proseguirà con l’apertura, alle 11:30, degli 89 banchi di assaggio, sarà un flusso continuo di degustazioni, masterclass, incontri formativi e dialoghi con sommelier, produttori e stampa specializzata.

Alle 17:00 la Sala Archimede accoglierà la presentazione del libro “Altrove al Sud” di Robert Camuto, in dialogo con Daniele Lo Magro del Meraki Book Festival.

Il programma prevede quattro degustazioni guidate da grandi voci del settore:

·  Cinzia Benzi condurrà un viaggio nei vini dolci siciliani;

·  Gianni Sinesi guiderà una riflessione sui vini OFF DOC;

·  Manlio Giustiniani esplorerà le effervescenze siciliane;

·  Vittorio Viganò (Passion France) e Giada Capriotti metteranno a confronto vitigni bianchi siciliani e francesi, in un dialogo sorprendente tra terroir.

«La conoscenza nasce dal contatto diretto con la filiera – dalla vigna alla sala» ha ricordato Capriotti. «Solo così formiamo professionisti consapevoli e innamorati di questo mestiere».

LUNEDÌ 24 NOVEMBRE – LA GIORNATA PROFESSIONALE

Lunedì 24 novembre l’accesso sarà riservato a operatori, buyer e stampa, con ingresso gratuito su accredito sul sito ufficiale.
Una giornata pensata per creare connessioni, favorire il confronto professionale e stimolare opportunità concrete tra cantine, distributori, ristoratori e giornalisti.

Alle 12:00 previsto un importante momento di dialogo e degustazione sull’olio Evo siciliano, a cura di IRVO, Istituto Regionale del Vino e dell’Olio.

UN PERCORSO EDUCATIVO E CULTURALE

Vinacria supera la dimensione di festival per trasformarsi in un percorso culturale che coinvolge la Scuola Alberghiera “Federico II di Svevia” di Siracusa, promuovendo valori come inclusione, legalità, rispetto e comunità.
Un progetto che crea ponti tra nuove generazioni, mondo del lavoro e cultura del vino.

IL TERRITORIO AL CENTRO DEL RACCONTO

Vinacria celebra i produttori, veri protagonisti dell’evento. L’intera geografia vitivinicola siciliana sarà rappresentata all’Antico Mercato, portando a Siracusa storie, identità e visioni che rendono la Sicilia una terra enologica unica.

L’area food, curata da due eccellenze del mercato di Ortigia – Salumeria Fratelli Burgio e Cappuccio Pesce Fresco – offrirà un’esperienza gastronomica autentica e radicata nel territorio.

Tra i sostenitori principali spiccano i due Main Sponsor:
Enerklima, insieme a Huawei Digital Power Italy e 3SUN,
Palazzo Salomone con il ristorante 1 Stella Michelin Cortile Spirito Santo.

A sostegno del festival, una rete solida di:

Sponsor: Gruppo Altea, Molino e Molitoria San Paolo, Forma Italia, Francesco Arena – Mastro Fornaio, Corallo - Cucina sul Mare, Punto Caldo Boutique, Mida - Iblei on Bike, Zampa Ceramiche, Dubai Life – Matteo Celeste Immobiliare, Euro Etna Tourism, Samoa Club e Ostaria Siracusa.
Kind Sponsor: Area/M, Mercure Hotel Siracusa, Hotel Posta, Ortigia Boutique Palace, Le Due Sicilie Residence, Ristorante l’Ancora.
Partner tecnici: Creapack, Vivai Ikebana, Acqua San Pellegrino, V – ISTA, Mare Blu, Securitas Srl, enoiltech, Ies Allestimenti, Gorizz e Filingeri.


Accanto al festival, gli “Amici di Vinacria” – tra cui FAI Siracusa, Meraki Book Festival, Teruar – Fiera del Vino Etico, l’Accademia delle Belle Arti Rosario Gagliardi e l’evento Piccolo è Bello – confermano la sua forza come progetto culturale condiviso.

VINACRIA – ORTIGIA WINE FEST 2025

Antico Mercato di Ortigia, Siracusa
Domenica 23 e Lunedì 24 novembre 2025
www.vinacriawinefest.it
press@vinacriawinefest.it

UFFICIO STAMPA
Camilla Rocca · camillarocca.press@gmail.com · tel. 3920531233

Camilla Rocca

392 0531233

 

 

 

giovedì 20 novembre 2025

L'Olio DOP Monti Iblei festeggia 25 anni di qualità

 

                       Gianna Bozzali 

Giornata celebrativa per i 25 anni dal riconoscimento della DOP e del Consorzio di Tutela. Venerdì 21 novembre, a Chiaramonte Gulfi, appuntamento con produttori, esperti e volti storici del settore che hanno contribuito a rendere famoso l’oro verde degli Iblei nel mondo.

 

 


RAGUSA – Il Consorzio di Tutela Olio DOP Monti Iblei celebra il 25° anniversario del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) e della nascita del Consorzio stesso. Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell'Olio Extra Vergine d'Oliva DOP Monti Iblei. L’appuntamento è per il prossimo 21 novembre a Chiaramonte Gulfi, "Il Balcone di Sicilia", capitale degli Iblei e Città dell'Olio. Un’occasione per ricordare questo importante anniversario che rappresenta un traguardo significativo, testimonianza dell'eccellenza, della tradizione e dell'impegno profuso dai produttori del nostro territorio. Si inizierà alle 9.30 con il convegno “25 anni di DOP” presso la Sala L. Sciascia in C/so Umberto I n. 61. Immancabile una degustazione di oli certificati DOP nel suggestivo Museo dell'Olio di Palazzo Montesano che chiuderà la mattinata.

Programma

9:00 Arrivo e registrazione ospiti

09:30 Saluti Mario Cutello sindaco di Chiaramonte Gulfi

                     Maria Rita Schembari presidente Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa

                      Giuseppe Arezzo presidente del Consorzio DOP Monti Iblei

                     Antonino Belcuore commissario straordinario Camera di Commercio del sud-est Sicilia

                      Giuseppe Iacono presidente ODAF di Ragusa

                     Aldino Zeppelli CEO Pieralisi Maip SPA

10:30 Intervento RINA Agrifood - 25 anni di DOP in cifre a cura di Enrico de Micheli, amministratore delegato RINA Agrifood

10:50 Intervento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) – Presentazione del nuovo

contrassegno e del passaporto digitale a cura di Matteo Taglienti (responsabile filiera e patrimonio

storico artistico IPZS Istituto Poligrafico Zecca di Stato)

11:10 Intervento Consorzio DOP Monti Iblei – Memoria storica e sguardo al futuro a cura di                  Giuseppe Cicero (Capo PANEL e referente ACAP) e Salvatore Cutrera (vicepresidente Consorzio DOP Monti Iblei)

11:40 Consegna del riconoscimento di merito alla diffusione del marchio DOP Monti Iblei

12:10 Chiusura dei lavori con Luca Sammartino, Assessore Regionale Agricoltura

12:45 Degustazione di oli al Museo dell'Olio a cura dell’Istituto Alberghiero di Chiaramonte Gulfi

 

La partecipazione all'evento, secondo il Regolamento per la Formazione Professionale Continua CONAF, approvato con Delibera del Consiglio n° 162/2022, darà diritto ai Dottori Agronomi e ai Dottori Forestali di acquisire CFP caratterizzanti.

Il Consorzio Dop Monti Iblei in cifre

·         N. Soci: 319 suddivisi in olivicoltori, frantoiani, confezionatori, intermediari;

·         Olio certificato:

- campagna 2022-2023: 2.357,36 quintali

- campagna 2023-2024: 2.422,76 quintali

- campagna 2024-2025: 1.833,32 quintali (dato al 11 novembre 2025)

·         Superficie olivicola circa 1.820 ha.

Il Consorzio di tutela dell’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Monti Iblei è stato istituito nel 2000. Si tratta di un importante strumento operativo a servizio dell’olivicoltura di qualità. Alla sua costituzione hanno contribuito diverse figure produttive: produttori, molitori ed imbottigliatori. Il Consorzio permette loro di tutelare e valorizzare la DOP Monti Iblei garantendo al consumatore la qualità e genuinità dell’olio con il marchio proprio del Consorzio.


 



venerdì 14 novembre 2025

Due giornate alla scoperta dei sapori e degli odori della cucina siciliana e dei prodotti siciliani

 

Venerdì 14 Novembre 2025 start dalle ore 14:00 alle ore 20:00

Sabato 15 Novembre 2025 start dalle ore 10:00 alle ore 13:30

Presso Sfizi e Delizie

Via Imera, 81 – Palermo

Ingresso libero

Infoline: casaonluspalermo@gmail.com

  Venerdì 14 e Sabato 15 corrente mese saranno due giorni all’insegna della sicilianità organizzata dall’associazione C.A.S.A onlus, Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura. I protagonisti delle due giornate saranno il latte, le farine e i magnifici prodotti che si creano dalla lavorazione e trasformazione delle materie prime che danno vita a sapori e odori tipici della nostra terra di Sicilia. La prima giornata, sarà all’insegna della degustazione di cibi  contente il latte e i suoi derivati: cassate, cannoli siciliani e fascette di ricotta. La seconda giornata sarà all’insegna della degustazione dove vedrà come protagonista assoluto le farine di grano duro e di Tumminia biologico coltivato nella Regione Siciliana e molita  a pietra naturale integra. Verranno posizionati nei vari spazi i seguenti prodotti: bocconcini di pane di Tumminia, bocconcini di grano duro integrale, biscotti con farina integrale e sfincione bagherese. 

 

 


giovedì 13 novembre 2025

Collesano celebra la tradizione casearia con il “Collesano Cheese Festival – 17ª Sagra del Formaggio”

 


15 e 16 novembre 2025  

Il borgo madonita di Collesano si prepara ad accogliere la diciassettesima edizione della Sagra del Formaggio, che da quest’anno si rinnova nel format e nel nome: “Collesano Cheese Festival”. L’evento, in programma il 15 e 16 novembre 2025, è promosso dal Comune di Collesano in collaborazione con la Pro Loco Collesano APS e la Consulta Giovanile di recente costituzione, con l’obiettivo di valorizzare la tradizione casearia locale e promuovere le eccellenze gastronomiche del territorio.

     Questa iniziativa è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell'Agricoltura.



Per due giornate consecutive, il centro storico si trasformerà in un villaggio del gusto, dove produttori, artigiani e visitatori potranno incontrarsi e condividere sapori, esperienze e saperi. Il Festival punta a creare occasioni di scambio tra il mondo della produzione e quello del turismo e della ristorazione, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Il cuore dell’evento sarà un viale del gusto che attraverserà il centro storico, articolato come un vero e proprio viaggio sensoriale tra le diverse “tappe di gusto”. L’iniziativa nasce dalla convinzione che la produzione casearia rappresenti una delle principali espressioni culturali e identitarie del territorio madonita, oltre che un motore di sviluppo turistico e produttivo.

Il programma, oltre alla presenza di espositori e aziende del mondo caseario e non solo, prevede numerose iniziative rivolte a un pubblico ampio e variegato: musica dal vivo, animazione per i più piccoli, spettacoli itineranti, gruppi folkloristici e visite guidate per scoprire Collesano.

Il Collesano Cheese Festival – 17ª Sagra del Formaggio si conferma come una delle manifestazioni più rappresentative del calendario autunnale madonita. Un’occasione per riscoprire la qualità delle produzioni locali, sostenere i piccoli produttori e vivere un’esperienza autentica tra tradizione, gusto e convivialità.

L’Amministrazione Comunale ha espresso grande soddisfazione per avere recuperato questa manifestazione che valorizza una delle produzioni di punta del Comune di Collesano, quella dei formaggi; “Siamo orgogliosi di quanto l’evento sia cresciuto in questi anni e della sinergia che si è creata con la Proloco per l’organizzazione, in cui quest’anno abbiamo coinvolto anche la Consulta giovanile che si è recentemente costituita. Un’occasione di crescita e di promozione per il nostro paese.” 

venerdì 23 maggio 2025

“Polline, Miele & Cucina”,

 In un mondo sempre più frenetico, c’è un ritorno alla semplicità, al naturale, alla riscoperta dei sapori autentici. È proprio da questo desiderio che nasce “Polline, Miele & Cucina”, un evento gratuito – su prenotazione – organizzato dall’Associazione Regionale Apicoltori Siciliani (A.R.A.S.), in programma venerdì 31 maggio alle ore 10:00, presso l’Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia, in via Roccazzo 85, a Palermo.



Questo appuntamento vuole essere molto più di un incontro divulgativo: è un’esperienza immersiva tra i profumi del miele millefiori siciliano, le virtù del polline d’api e la creatività della cucina naturale. Un’occasione per lasciarsi guidare tra benessere e sapori da chi ha fatto dell’apicoltura una vera e propria vocazione.

I segreti dell’alveare raccontati da chi vive tra le api

A guidarci in questo viaggio sarà Giovanni Caronia, apicoltore esperto e grande conoscitore del mondo delle api. Con la sua passione e competenza ci svelerà i segreti del polline d’api, un vero superfood naturale, e del miele millefiori, ricco di proprietà benefiche e profondamente legato al territorio siciliano.

Quando il benessere incontra la creatività in cucina

Ma non finisce qui. L’evento offrirà anche un momento dedicato al gusto grazie alla partecipazione della chef Rosi Napoli, che preparerà dal vivo alcuni piatti sani, creativi e ispirati alla tradizione, ovviamente utilizzando miele e polline come protagonisti.

 Dettagli dell’evento

  • Data: Venerdì 31 maggio
  • Orario: Dalle ore 10:00
  • Luogo: Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia, via Roccazzo 85 – Palermo
  • Ingresso gratuito: È necessaria la prenotazione

🔗 ISCRIVITI QUI

📞 Info: (+39) 328 413 7366
📧 Email: info@territorioeturismo.it

Evento promosso da A.R.A.S. – Associazione Regionale Apicoltori Siciliani
Cofinanziato dal Ministero dell’Agricoltura e dall’Unione Europea
(Campagna apistica 2024–2025)

giovedì 22 maggio 2025

Licata celebra il Melone Cantalupo

                                     NinoSutera 

 

Licata – Dal 23 al 25 maggio, Licata ospiterà la Sagra del Melone Cantalupo, un evento che celebra una delle eccellenze agricole del territorio e promuove la cultura enogastronomica siciliana.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Meditrerranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.


 

Il melone Cantalupo è un frutto simbolo di qualità e tradizione, coltivato nelle campagne di Licata da oltre 40 anni. Le condizioni climatiche e il terreno fertile della zona conferiscono a questo frutto caratteristiche uniche, rendendolo un simbolo dell’agricoltura licatese. Negli ultimi anni, il Comune di Licata ha intrapreso un percorso di valorizzazione del Melone Cantalupo, volto all’ottenimento del riconoscimento IGP.

L’evento si terrà nella rinnovata Via Principe di Napoli e si articolerà in tre giorni ricchi di attività per grandi e piccini:

  23 maggio 2025: Inaugurazione della Sagra con un Convegno scientifico al Teatro Re e Apertura Mostra Fotografica. Inaugurazione Food Village con un’ampia offerta gastronomica, laboratori per bambini e spettacoli musicali dal vivo con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero Re Capriata.

    24 maggio 2025: Food Village con un’ampia offerta gastronomica, laboratori per bambini e spettacoli musicali dal vivo con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero Re Capriata. Esposizione dei migliori meloni Cantalupo, degustazioni guidate e incontri con esperti del settore agricolo.

    25 maggio 2025: Food Village con un’ampia offerta gastronomica, laboratori per bambini e spettacoli musicali dal vivo con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero Re Capriata. Esposizione dei migliori meloni Cantalupo, degustazioni guidate e incontri con esperti del settore agricolo. Chiusura dell’evento con concerto finale.

La Sagra del Melone Cantalupo rappresenta un’importante occasione per promuovere il territorio di Licata, valorizzare le tradizioni locali e sostenere l’economia agricola. L’evento mira a rafforzare il legame tra comunità, produttori e visitatori, creando un’opportunità di crescita culturale ed economica per la città.

Il Comune di Licata invita cittadini, turisti e appassionati di enogastronomia a partecipare numerosi alla Sagra del Melone Cantalupo, per scoprire e apprezzare una delle eccellenze del nostro territorio.


mercoledì 21 maggio 2025

Letojanni THE SICILY INTERNATIONAL FOLK FESTIVAL

NinoSutera 

 DOMENICA 25 MAGGIO A LETOJANNI LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI DELLA NOSTRA ISOLA GRAZIE ALL'INIZIATIVA “SAPERI E SAPORI” IN OCCASIONE DELLA GIORNATA FINALE DEL “THE SICILY INTERNATIONAL FOLK FESTIVAL”.

 Valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli, alimentari ed enogastronomici. Questi gli obiettivi sui quali nasce “Saperi e sapori”, iniziativa che si svolgerà domenica 25 maggio a Letojanni in occasione della manifestazione “The Sicily International Folk Festival”.

 

Per un'intera giornata questa splendida località marinara del comprensorio turistico di Taormina che conta circa 3 mila abitanti, diventerà la capitale del folk in Europa e delle prelibatezze della cucina siciliana, facendosi apprezzare da quanti ancora non hanno avuto la possibilità di vedere di presenza questa piccola cittadina della Sicilia. All'interno del Palazzo Polifunzionale in Piazza Corrado Cagli, saranno preparate per gli ospiti una serie di isole gastronomiche dove sarà possibile degustare le nostre specialità, mentre all'esterno della struttura, saranno allestiti dei mercatini espositivi. Sarà un viaggio per tutta la Sicilia quello che il visitatore compirà, attraverso l'arte culinaria che vanta influenze culturali delle diverse dominazioni che hanno attraversato l'isola nel corso della storia. Si potranno degustare tipiche prelibatezze che possono essere inserite nella categoria street food come arancini, crispelle, scacciate, dolci tipici isolani, anche questi conosciuti in tutto il mondo, come i cannoli, le paste di mandorla, la granita, la pignolata, le cassatelle. In questo viaggio ci si potrà imbattere anche nella degustazione di vini e liquori. Un arcobaleno di colori e di sapori che saranno esaltati dalle spiegazioni di chef stellati ed enologi qualificati. In questo viaggio di degustazione delle varie prelibatezze tra un momento danzante e l'altro, saranno coinvolti anche circa 400 partecipanti al festival del folklore internazionale “The Sicily International Folk Festival”, provenienti da Malta, Lituania, Estonia, Austria, Germania, Valle D'Aosta, Sardegna e naturalmente Sicilia che proprio a Letojanni chiuderanno la tre giorni del festival. Ogni gruppo avrà la possibilità di coinvolgere il pubblico in piazza con le loro diverse esibizioni, creando una sinergia tra musica, danza, colori e nel frattempo fare una pausa assaggiando qualcosa di tipico. Tutti insieme per celebrare l'arte, anche quella culinaria e l'identità dei popoli in una Sicilia da millenni luogo per eccellenza di incontro fra diverse culture e ancora una volta si presta in maniera egregia a fare da cornice a questa manifestazione. Insomma un appuntamento al quale non si può mancare per chi vuole trascorrere una domenica all'insegna del mare, del buon cibo, facendosi travolgere dai passi di danza che si rifanno alle tradizioni popolari. L'iniziativa “Saperi e Sapori” è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura e della Pesca Mediterranea Dipartimento Agricoltura. Ad organizzarla l'associazione MediterraneArtè con la collaborazione di EuroArt Production e con il patrocinio del Comune di Letojanni.

 




 

martedì 20 maggio 2025

Marsala, Vino, Olio e Salute

 

Auditorium Santa Cecilia - Marsala
Sabato 31 Maggio 2025

Vino Olio e Salute

La ricerca scientifica per rilanciare l’agroalimentare siciliano, partendo dai due prodotti cardine e fondamentali dell’alimentazione mediterranea, e proponendo un paniere di prodotti salutistici siciliani. L'evento è ideato da  Giacomo Dugo, Prof. Emerito di Chimica degli Alimenti, Università degli Studi di Messina;

  NinoSutera


 Mangiare è un atto agricolo,  così  il  poeta-agricoltore americano Wendell Berry, parlava di cibo, che  è diventato ormai uno stile di vita, per cui la gente mangia come vorrebbe vivere e si identifica nelle proprie scelte alimentari quotidiane, o almeno prova a farlo, non sempre però i risultati sono soddisfacenti per tutti.

In un mondo in cui mangiare ha assunto molti altri significati rispetto a quello energetico, l’ identità, il conforto, la socialità, l’ etica, la politica e naturalmente  l’ agricoltura, rivestono un ruolo non secondario.

E’ innegabile che il cibo ha un stretto legame con l’agricoltura e la cucina,  definiva e raccontava  la nostra italianità   Una identità che riflette nel bene e nel male la nostra storia millenaria,  e rispecchia fedelmente la nostra geografia: un Paese che si estende per quasi 1300 km di lunghezza, con una ricchezza impressionante di territori, suoli e paesaggi (collina, montagna, pianura, mare, lago, vulcani) nonché di climi ed ecosistemi (da quello gelido alpino/appenninico a quello arido mediterraneo). Recentemente la cucina italiana è stata candidata  a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.


Una cultura alimentare, insomma, che si è sedimentata per secoli sullo scambio tra città e campagna, tra aree geografiche vicine e tra ricchi e poveri; sulla differenza tra Nord e Sud, tra regioni e addirittura tra campanili; sull’assimilazione di stimoli esterni (arabi, francesi, spagnoli, americani, austriaci), rielaborati e reinterpretati con l’italico genius loci. https://terra.regione.sicilia.it/borghi-geniusloci-de-co-legame-fra-uomo-ambiente-clima-e-cultura-produttiva/

Pur tuttavia, va anche detto che l’Italia nel settore alimentare non è più autosufficiente e deve importare grandi quantità di materie prime dall’estero. Una situazione ben conosciuta dagli addetti ai lavori, ma meno nota al grande pubblico, che vorrebbe sempre comprare cibo “made in Italy”  che  peerò non c’è.

 Questa mancanza si traduce nella necessità di importare ingredienti da trasformare in prodotti finiti destinati sia al consumo interno sia all’esportazione.   Il nostro Paese non riesce a produrre tutte le risorse di cui ha bisogno sia a causa di politiche restrittive dell’Unione Europea, sia per la diminuzione dei terreni destinati all’agricoltura, che per l’abbandono delle attività agricole poco remunerative  da parte dei contadini.


L’esempio della pasta è indicativo: il grano duro italiano copre solo il 65 % del fabbisogno, occorre importare frumento da Paesi come Canada, Stati Uniti, Sudamerica. Anche per il grano tenero vale la stessa cosa poiché il prodotto interno copre solo il 38% di ciò che richiede il settore, con importazioni da Canada, Francia, ma anche Australia, Messico e Turchia. Non cambia la situazione per altre categorie merceologiche: le carni bovine italiane rappresentano il 76% dei consumi e per il latte si scende addirittura al 44%,  lo zucchero viene soprattutto dal Brasile, mentre il pesce da Paesi Bassi, Thailandia, Spagna, Grecia e Francia, oltre a Danimarca ed Ecuador.   Inoltre la maggior parte dei legumi non sono italiani, a causa di drastiche riduzioni delle coltivazioni. Adesso le importazioni provengono principalmente dal Medio Oriente, Cina, Stati Uniti, Canada,   

Siamo invece autosufficienti per quanto riguarda vino, frutta fresca, uova e pollo(attenti ai allevamenti super industriali)   Solo in questi casi abbiamo la quasi totale certezza di comprare un prodotto made in Italy al 100%.

Esiste quindi un tema centrale,  la sovranità alimentare

  Secondo la FAO la sovranità alimentare è un modello di gestione delle risorse alimentari che ha come priorità e motore delle proprie politiche non la massimizzazione del profitto economico ma la soddisfazione delle esigenze alimentari delle persone; che promuove un tipo di produzione alimentare sostenibile e rispettosa del lavoro di chi produce il cibo; che punta a incoraggiare le economie alimentari locali, riducendo la distanza tra fornitori e consumatori, lo spreco e la dipendenza da società distanti dai luoghi in cui il cibo viene prodotto. In altre parole, la sovranità alimentare si propone di dare il controllo delle risorse alimentari soprattutto a chi le produce, le distribuisce e le consuma anziché a grandi aziende che le utilizzano come mezzo per arricchirsi.

La cucina italiana  era una volta tradizione,  nata dall’incontro di culture,  la più alta espressione del Made in Italy Agro-Alimentare  era  composta da materie prime rigorosamente autoctone, (la Sicilia era fino a qualche secolo addietro il granaio dell’Impero)  quando perde il legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva, diventa un mero prodotto commerciale, ma perde tutto il suo fascino.

 



martedì 29 aprile 2025

"41°EDIZIONE DELLA SAGRA DELLE NESPOLE".


            Il prossimo fine settimana, 3 e 4 maggio sarà allestita nelle due piazze centrali di Calatabiano la 41° edizione della “Sagra della Nespola di Calatabiano”, un frutto pregiato che acquisito nel nostro territorio proprietà organolettiche specifiche tali da renderlo particolarmente dolce e polposo, unico nel suo genere. L’evento sarà inaugurato alle 17,30 di sabato con l’apertura degli stands espositivi nella piazza San Filippo, tenuti dai coltivatori locali delle nespole e da diversi artigiani che espongono anche dei prodotti derivati, quali “Il Nespolino”, un dolce liquore derivato dall’infusione dei noccioli delle nespole, o delle marmellate e creme, realizzate invece con la polpa del frutto. Durante le due giornate di festa saranno somministrati in assaggio e gratuitamente ai visitatori il Gelato e la Granita alla Nespola di Calatabiano. Quest’anno ci sarà una novità culinaria con la preparazione da parte degli Chef locali, di un “Risotto alla Nespola” anche questa prelibatezza sarà somministrata ai turisti e visitatori gratuitamente la domenica dopo mezzogiorno nella piazza centrale V. Emanuele. Novità assoluta sarà la collaborazione dei giovani della Consulta Giovanile Calatabianese che allestiranno uno stand che vorrà attirare anche i giovani del comprensorio attraverso l’offerta del “Nespoljito”, un mojito alla nespola con musica live.


 

Le due giornate saranno allietate con eventi artistici e musicali e con laboratori tecnici, spettacoli e canti popolari della tradizione siciliana, presentazione di un libro di uno scrittore locale, una estemporanea di pittura e la sfilata di carretti Siciliani. Un tripudio di tradizioni e di arte culinaria, per l’esaltazione dei prodotti agricoli locali. Il clou della manifestazione si svolgerà la sera di domunica, dopo le 19,00, allorquando i Maestri Pasticceri calatabianesi, dopo aver dimostrato, durante il pomeriggio, la preparazione della tradizionale torta con crema pasticcera alle nespole, in collaborazione con le associazioni dei produttori locali, ne distribuiranno un assaggio a tutti i visitatori. Ci corre l’obbligo evidenziare che QUESTA INIZIATIVA E’ STATA FINANZIATA DALL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA – DIPARTIMENTO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA.

Per questo ringraziamo l’Assessore Regionale prof. Salvatore Barbagallo per l’attenzione dimostrata al nostro territorio.


COMUNICATO STAMPA a cura del Comune


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