domenica 2 giugno 2024

XVI edizione dell’Infiorata di Castelbuono

Si svolgerà nel weekend dal  7 al 9 giugno 2024 l’Infiorata di Castelbuono con un programma ricco di appuntamenti artistici, culturali e musicali. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Promo Madonie Sicilia, grazie ai patrocini del Comune di Castelbuono, della Regione Siciliana Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e dell’Assessorato Regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo.

Il tema della XVI edizione dell’Infiorata Castelbuonese, quest’anno sarà “La Sicilia dei Florio” un omaggio ad una dinastia che segnò un’epoca della storia della nostra isola.

La famiglia Florio racconta un pezzo importantissimo della storia della Sicilia, protagonista assoluta della stagione della belle époque siciliana, fu una delle famiglie più ricche d’Italia con attività industriali di successo che spaziavano dalle tonnare alle banche, dal vino alla chimica e poi feste, lusso, corse automobilistiche e un leone che diventa dapprima simbolo di successi e successivamente simbolo di decadenza.

La tradizione e la storia che accompagna uno degli eventi più attesi della nostra regione, grazie ai Maestri Infioratori Castelbuonesi e agli alunni delle scolaresche partecipanti, ci riserverà grandi emozioni in un weekend ricco di arte, colori, profumi, sapori e sensazioni, soprattutto durante le varie fasi della realizzazione degli affascinanti bozzetti floreali che hanno portato questo appuntamento ad essere conosciuto in ogni parte d’Italia e del mondo.

Il confronto con gruppi di infioratori di altre città italiane che coltivano la tradizione dell’Infiorata ha arricchito nel tempo l’esperienza dei gruppi degli infioratori castelbuonesi che negli anni sono cresciuti di livello acquisendo nuove competenze tecniche, artistiche e creative.

Tutto avrà inizio dalle ore 15,30 di venerdì 7 giugno durante la lunga notte dell’Infiorata nella scenografica via Sant’Anna, cuore del centro storico di Castelbuono, dove verranno realizzati dagli infioratori i bozzetti artistici floreali utilizzando garofani, gerbere, rose, margherite, finocchietto, fiori di cardo, semi, raccolti nel Parco delle Madonie ed altro materiale come polvere di carrubbo, grano, orzo, crusca, polvere di caffè, riso e sale.

Giovanni Lagrua Presidente dell’Associazione Culturale PromoMadonie Sicilia

“Anche quest’anno siamo pronti per realizzare la nostra infiorata che si afferma sempre più come identità culturale e volano del nostro territorio contribuendo, da ben sedici anni, a creare indotti turistici ed economici indispensabili per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici e del nostro territorio, oltre alla crescita culturale ed artistica dei nostri infioratori, favorendo il confronto, l’aggregazione, la collaborazione e il coinvolgimento di un’intera Comunità appartenente ad ogni fascia d’età e categoria sociale.

In occasione di uno dei più affermati ed importanti eventi della Regione Siciliana, come lo è l’Infiorata Città di Castelbuono, si è scelto il tema “La Sicilia dei Florio”, tema che ripercorrerà con l’arte dell’infiorare le varie fasi di una dinastia che si trasferì dalla Calabria in Sicilia e che ebbe molto successo in vari campi dando lustro all’immagine della nostra isola. La famiglia Florio è stata fondatrice di una Sicilia moderna, innovativa e produttiva ed è questo uno dei motivi per ricordarla. L’eredità culturale lasciata dalla famiglia Florio in Sicilia ha un valore inestimabile ed è simbolo ancor oggi di una Sicilia raffinata e intraprendente e indubbiamente di uno stile di vita.

Il contributo delle scuole sarà indispensabile come sempre, in quanto, oltre ad avvicinare i giovani all’arte e al territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare all’importanza di conoscere la storia, i prodotti della nostra terra e le nostre origini, nello stesso tempo sarà un nuovo investimento per creare il “vivaio” di giovani infioratori per far sì di tramandare l’arte d’infiorare alle generazioni future salvaguardando una delle tradizioni della nostra Comunità e del nostro territorio. “

Il programma della manifestazione prevede numerosi appuntamenti che spazieranno dall’enogastronomia con momenti di promozione, di valorizzazione e degustazione presso appositi stand e location di prodotti tipici del territorio grazie all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, alle mostre, ai laboratori, alle performance degli artisti di strada, agli spettacoli, alle sfilate dei gruppi folcloristici, alle suggestive rievocazioni storiche medievali con i cortei storici più belli si Sicilia, gli sbandieratori e i musici di Sicilia che, con i loro affascinanti abiti e le loro armature, ci riporteranno indietro nel tempo, in occasione del “Gran Premio del Mediterraneo” Trofeo  Regione Siciliana che si svolgerà domenica 9 giugno dalle ore 16,30 alle ore 20,30 tra i colori, i profumi e i sapori dell’infiorata.

 



 


Innovazione per un’agricoltura più sostenibile e prospera


Dipendiamo dall’agricoltura per ottenere cibo sano, sicuro e nutriente, ma la produzione attuale rischia di esaurire e danneggiare le risorse naturali da cui dipende. Il settore deve anche adattarsi e rispondere ai cambiamenti climatici e alle nuove sfide cui devono far fronte i sistemi alimentari globali .

L’innovazione ci consente di fare di più e meglio con meno. A livello aziendale, molte innovazioni sono “innovazioni di processo” che migliorano le tecniche di produzione; ad esempio, sementi con una resa più elevata o un’irrigazione più efficiente. Le “innovazioni di prodotto” sono create dalle industrie a valle e includono prodotti nuovi e migliorati, come alimenti più sani o nuovi prodotti chimici o farmaceutici. Anche le “innovazioni di marketing e organizzative” sono sempre più importanti lungo tutta la catena di fornitura.

Il lavoro dell'OCSE  (Organizzazione per l'Economia Cooperazione e sviluppo)   sui sistemi di innovazione nel settore alimentare e agricolo esplora le relazioni tra innovazione, produttività e sostenibilità ambientale. L’OCSE esamina come i governi e il settore privato possono collaborare per rafforzare i sistemi di innovazione agricola e promuovere pratiche innovative nelle aziende agricole e nelle aziende agroalimentari. 
Il quadro politico dell’OCSE in materia di produttività, sostenibilità e resilienza (PSR) esamina gli impatti di un’ampia gamma di politiche sulla creazione e l’adozione di innovazioni che generano una crescita sostenibile della produttività e un settore agroalimentare più resiliente .

I miglioramenti della produttività hanno stimolato la crescita, ma l’ambiente rimane sotto pressione

La crescita della produttività totale dei fattori (TFP), ovvero l’efficienza con cui i produttori combinano gli input per ottenere gli output, ha guidato gran parte della crescita della produzione agricola negli ultimi due decenni, sebbene i progressi non siano uniformi tra paesi e settori. I divari di produttività rimangono significativi tra le aziende agricole, e il miglioramento della produttività delle aziende agricole in ritardo rimane una sfida per l’aggiustamento strutturale, anche per i paesi ad alto rendimento.

L’innovazione può offrire ai produttori agricoli l’opportunità di aumentare la produttività gestendo al tempo stesso meglio le risorse naturali. Ciò contribuisce a garantire la redditività a lungo termine e a ridurre gli impatti ambientali negativi della produzione, come sostanze inquinanti e rifiuti. I sistemi di produzione agricola sostenibile tengono conto anche delle modalità di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione delle emissioni di gas serra (GHG).

Per ampliare la comprensione di queste interconnessioni, l’OCSE ha istituito due reti di esperti della ricerca e del governo: la Farm-Level Analysis Network e la Rete sulla TFP agricola e l’ambiente . Inoltre, per contribuire a misurare la sostenibilità dell’agricoltura, gli indicatori agroambientali dell’OCSE monitorano le tendenze nell’uso del suolo, nell’acqua e nell’energia, e l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente.

I policy maker devono considerare l’intero contesto politico

I dati ricavati dal quadro PSR suggeriscono che le strategie politiche dovrebbero coprire l’intera catena di approvvigionamento alimentare e che il miglioramento della coerenza e della trasparenza delle politiche è fondamentale per creare fiducia e aumentare l’efficacia e l’efficienza.

· Una buona politica agricola dovrebbe concentrarsi su misure volte a migliorare la produttività e la sostenibilità a lungo termine del settore, come investimenti in capitale umano, infrastrutture e collegamenti degli agricoltori ai mercati. Un solido contesto politico normativo e mercati ben funzionanti garantiscono che vi sia un buon business case affinché i produttori innovino rispondendo alle attuali sfide ambientali e di produttività dei sistemi alimentari.

· Sistemi di innovazione agricola più forti devono essere collaborativi, con tutti gli attori che lavorano in rete per produrre le innovazioni di cui il settore ha bisogno e che può utilizzare. Una buona governance può aiutare definendo obiettivi strategici chiari (in consultazione con le parti interessate) e meccanismi e procedure globali per la valutazione. Infine, deve esserci un modo per mettere in pratica nuove idee, aiutando gli agricoltori ad acquisire le competenze di cui hanno bisogno.

L’OCSE aiuta i paesi a valutare il contesto politico agroalimentare e i sistemi di innovazione fornendo revisioni nazionali che applicano il quadro politico di produttività-sostenibilità-resilienza e forniscono consulenza politica su misura.

 

venerdì 31 maggio 2024

Una Serata Dedicata alla Sicilia a Rotterdam

Evento speciale dedicato alla promozione dei prodotti siciliani, che si terrà il 6 giugno 2024, presso Oostzeedijk Beneden 227, 3061 VV Rotterdam, Paesi Bassi. Questa serata unica, organizzata nella vivace città portuale, si svolgerà in un luogo rinomato per la vendita e la promozione delle eccellenze gastronomiche della Sicilia.

Durante l'evento, finanziato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, la stampa locale e gli operatori del settore gastronomico avranno l'opportunità di scoprire e degustare un esclusivo assortimento di prodotti tipici siciliani. Tra i momenti salienti della serata ci saranno ottimi vini, olive e formaggi, selezionati per soddisfare anche i palati più esigenti.

L’iniziativa sarà ampiamente promossa attraverso le piattaforme social e i principali canali di comunicazione locale per garantire un’ampia partecipazione e un’efficace diffusione del messaggio promozionale.
L'appuntamento è il 6 giugno 2024, a Oostzeedijk Beneden 227, 3061 VV Rotterdam, Paesi Bassi!






 

giovedì 30 maggio 2024

Sicilia, Innovation Day 2024

 

Dario Cartabellotta  “finanziati progetti per quasi 60 milioni, l'Europa ci paga per stare insieme, ora dobbiamo essere capaci di disseminare i risultati raggiunti in ogni angolo della nostra regione"   
Per fare il punto su come stia procedendo l’innovazione in agricoltura, pubblica amministrazione regionale, dirigenti della Commissione Ue, Università, associazioni e imprenditori si sono dati appuntamento a Catania per il Sicilia Innovation Day 2024. Per affrontare le nuove sfide  l’Assessorato ha finanziato diversi progetti  – dichiara Dario Cartabellotta – sono progetti che hanno messo assieme il mondo delle Università con quello delle imprese. Tutti i progetti di ricerca d’innovazione sono mirati all’economia circolare, al risparmio idrico, alle strategie per sfuggire dalle tante criticità del settore primario.

 Oltre 350 partecipanti al Sicilia Innovation Day 2024 di Catania è stato l’occasione per accendere i riflettori su tutte le iniziative progettuali finanziate, che sono state presentate dall’Autorità di Gestione del PSR, insieme al mondo accademico, scientifico e imprenditoriale regionale. L’incontro è stato un importate evento di studio e divulgazione dedicato all’approfondimento dei processi di trasferimento dell’innovazione nei diversi ambiti strategici del setto re agricolo e rurale della Sicilia, con particolare riguardo alle seguenti tematiche: – cambiamenti climatici e risorse idriche – agro-biodiversità ed economia circolare – innovazioni di processo e di prodotto per le coltivazioni arboree ed erbacee – innovazioni di processo e di prodotto per gli allevamenti zootecnici – innovazioni tecnologiche e precision farming per la gestione smart delle aziende.

Gli imprenditori presenti hanno condiviso le loro esperienze e i risultati ottenuti grazie ai finanziamenti del PSR, dimostrando l’efficacia delle politiche di supporto regionali nel promuovere lo sviluppo rurale e l’innovazione. Durante la giornata, si sono susseguiti interventi e presentazioni che hanno illustrato i vari progetti in corso.  L’incontro si è sviolto al Polo Bioscientifico dell’Università di Catania. Tra i relatori ricordiamo  Dario Cartabellotta (Dirigente Generale Dipartimento Agricoltura, Regione Siciliana) Nino Drago Dirigente AAF   Salvatore Barbagallo (Università di Catania),  Francesco Sottile (Università di Palermo), Alessandra Gentile (Università di Catania), Giancarlo Polizzi (Università di Catania), Salvatore Luciano Cosentino (Università di Catania), Pietro Catania (Università di Palermo), Baldassare Portolano (Università di Palermo),  Anna Vagnozzi (Crea Roma),  Leonardo Nicolia (D.G. AGRI Commissione UE), Vincenzo Russo (D.G. AGRI Commissione UE)  .

martedì 28 maggio 2024

ENOGASTRONOMIA E MUSICA A SANT'AGATA DI MILITELLO

 SCHITICCHIO” RITORNA IL 2 GIUGNO: 

 

Il 2 giugno 2024, il comune di Sant'Agata di Militello, situato sulla splendida costa settentrionale della Sicilia, ospiterà la terza edizione di "Schiticchio – 2 Giugno". L’evento, che inizia alle ore 16:00 e si estende fino a mezzanotte, rappresenta una vibrante celebrazione della cultura enogastronomica locale, intrecciando sapori tradizionali, musica e intrattenimento in una formula di street food capace di catturare e deliziare tutti i sensi.



"Schiticchio" è molto più di una semplice manifestazione gastronomica: è un’occasione per celebrare l’identità e la cultura di Sant'Agata di Militello, riscoprendo e valorizzando le tradizioni attraverso il cibo, la musica e la convivialità.

Uno degli aspetti più significativi di "Schiticchio" è il forte coinvolgimento della comunità locale. L’evento, infatti, vede la partecipazione attiva di produttori e ristoratori del territorio, che avranno l’opportunità di presentare i propri prodotti, contribuendo così alla promozione e allo sviluppo economico della zona.

L’evento è organizzato dall’Associazione K EVENTS di Sant’Agata di Militello, con il supporto del Comune di Sant’Agata di Militello e dell’Assessorato dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea della Regione Siciliana.

Origini e Intenti della Manifestazione

La manifestazione nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: valorizzare il territorio di Sant'Agata di Militello e delle aree circostanti attraverso un viaggio gastronomico che esalta le eccellenze culinarie siciliane.

Il nome stesso dell'evento richiama un termine dialettale che evoca convivialità e condivisione, riflettendo la natura sociale e festosa dell'iniziativa. In un contesto storico e naturale di straordinaria bellezza, "Schiticchio" vuole essere un punto di incontro tra tradizione e innovazione, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e indimenticabile. Una festa dei sensi e dello spirito, dove ogni visitatore potrà sentirsi parte di una comunità accogliente e vibrante.

Percorsi Enogastronomici

Il cuore pulsante di "Schiticchio" è rappresentato dai percorsi enogastronomici, pensati per offrire un’ampia varietà di specialità locali in una formula street food che permette di gustare i piatti tipici mentre si passeggia sul lungomare. Spazio anche ai dolci, ai vini siciliani e alle birre artigianali.

Intrattenimento Musicale

"Schiticchio" ha saputo conquistare, fin dalla sua prima edizione, il cuore di migliaia di persone, attirando una folla crescente di visitatori ogni anno. Sul palco allestito per l'occasione, si alterneranno gruppi musicali e DJ che suoneranno dal vivo, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente. La selezione musicale spazierà tra diversi generi, dal folk siciliano alla musica pop e rock, fino ad arrivare a ritmi più contemporanei e dance.

Quest'anno, avremo l’onore di ospitare il celebre DJ Andrea Damante, che di recente si è esibito anche a Las Vegas. La sua presenza promette di portare un’ulteriore ondata di entusiasmo e spettacolarità all'evento.

Accessibilità e Informazioni Utili

L’accesso a "Schiticchio" è gratuito e l’evento è stato progettato per essere accessibile a tutti, anche per le persone con disabilità. Per facilitare l’afflusso dei visitatori, sono state predisposte anche delle navette dai principali comuni limitrofi. Inoltre, lungo il percorso della manifestazione saranno presenti punti informativi dove sarà possibile ricevere dettagli sugli stand gastronomici, il programma degli spettacoli e le attività collaterali.

 

 

lunedì 27 maggio 2024

Un Mare di Sapori

 

L’Associazione Vivi San Giorgio con il patrocinio del Comune Di Gioiosa Marea e il sostegno dell'Assessorato Regionale dell’Agricoltura organizza nei giorni 31 maggio, 1 e 2 giugno la III edizione della manifestazione Un Mare di Sapori.

Si tratta di un progetto di valorizzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari identitari della Sicilia, che ha ottenuto l'importante riconoscimento di Regione Europea della Gastronomia 2025.



Un’esplosione di buon cibo, buona musica e sano divertimento.

Parcheggio gratuito, ampi spazi ombreggiati e area luna park per i più piccoli!

Con questi ingredienti San Giorgio si prepara ad accogliervi in un clima di festa e spensieratezza.

Granita, panozzo integrale con mortadella di suino nero dei Nebrodi, crespelle di erbe selvatiche, pane ai cereali con porchetta di suino nero dei Nebrodi, acciughe a beccafico, arancini ... sono solo alcune delle eccellenze culinarie che potrai assaporare e apprezzare durante la manifestazione!

Il blu del mare e il verde della pineta fanno da cornice a questo evento unico.

Non perderti questo appuntamento, goditi il momento, vivi questa meravigliosa esperienza!

Vi aspettiamo nei giorni 31 maggio e 1 giugno dalle 18 alle 24 e giorno 2 giugno dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 24!

Un mare di sapori! Fish food e non solo…

Investimenti immateriali volano dello sviluppo


 Il trasferimento dell'innovazione  nel sistema agroalimentare siciliano si rinnovano e rafforzano grazie alle iniziative di sostegno del Dipartimento Agricoltura dell'Assessorato dell'Agricoltura della Regione Siciliana    

 



Anche  AgriPiù periodico del Il Sole24Ore  si è occupato della Sicilia  AgriPiù


All'interno di questo contesto le comunità locali, ed in particolare quelle delle aree rurali, possono svolgere un ruolo rilevante per l'economia del territorio di riferimento attraverso l’introduzione e il recupero di modelli produttivi e di pratiche tradizionali in grado di diventare elemento di innovazione e di cambiamento delle comunità agricole.
Negli ultimi anni si sta rafforzando sempre di più il dialogo tra ricerca scientifica e territorio in materia di agricoltura, agro-alimentare e sviluppo rurale, ed uno degli obiettivi più importanti è certamente quello di coniugare la dimensione regionale con quella internazionale e dell’Unione Europea.

Dei 30   progetti nazionali  europei selezionati recentemente in Portogallo all'EIP AgriInnovation Awards, e tra i sette progetti italiani scelti, ben 2 sono quelli che portano la firma della Regione Siciliana a conferma dell'ottimo lavoro di squadra  compiuto con la regia dell’ Assessorato all’Agricoltura 

Si tratta di:

·  INPOSA - Innovazione nel pomodoro e sostenibilità in agricoltura ( Category Sustainable management of natural resources in farming practices)

· OG FICO Project EbioScart (Category Business models in supply chains)

Il progetto IN.PO.SA INnovazione nel POmodoro e Sostenibilità in Agricoltura si propone il miglioramento delle condizioni socio-economiche ed ambientali dei territori interessati dalla coltura dei pomodori in Sicilia.
In particolare, l’iniziativa, che si basa sui risvolti pratici e sulle applicazioni concrete in campo agricolo ed agroalimentare di una invenzione di cucina molecolare già brevettata dallo Chef Alex Mangano, ha come finalità l’adozione e la diffusione di nuove procedure nella produzione e nella trasformazione del pomodoro in grado sia di migliorarne la redditività economica e la sostenibilità ambientale, sia di ampliarne i mercati di sbocco.

Attraverso l’attuazione del progetto INPOSA s’introducono inoltre importanti innovazioni di prodotto nel comparto agricolo e di processo nel comparto agroalimentare regionale adottando ed applicando una specifica invenzione di cucina molecolare.
Si tratta del Brevetto per invenzione industriale denominato Pomodoro Pelato Dorato.  

Sperimentando la lavorazione del pomodoro nella fase dell’invaiatura (appena dorato), lo Chef ha creato un nuovo prodotto, radicalmente diverso per consistenza, colore, gusto e profumo da quello rosso tradizionale.
Il nuovo alimento si contraddistingue per il colore giallo oro, per il profumo molto intenso, per il gusto più delicato, morbido e vellutato ed infine per la consistenza. Caratteristiche che aprono al nuovo pomodoro nuove ed importanti prospettive non solo sull’ampio mercato dei consumatori finali ma anche all’interno della cucina italiana, prestandosi ad essere utilizzato per un numero ben più ampio di pietanze, dagli antipasti ai dolci e perfino, per realizzare nuove salse madri.

Il Progetto  OG FICO è invece volto alla valorizzazione e al riutilizzo dei sottoprodotti e   degli scarti delle produzioni siciliane di Opuntia Ficus-indica, anche con l’utilizzo di fonti di energie rinnovabili per una bioeconomia.
Il progetto nasce dalla sfida che si sono intestati un gruppo di condizionatori agricoli che hanno intuito che i diversi prodotti che si possono ricavare dalla pianta di ficodindia, possono conquistare sul mercato margini di guadagno veramente interessanti.

  

AKIS: Come e quando innovare

La Rete Rurale Nazionale, nell’ambito delle attività per il Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione per l’Agricoltura (AKIS), intende promuovere l’impiego dei Sistemi di Supporto alle Decisioni (SSD) che possono essere di ausilio ai consulenti, ai formatori e agli addetti AKIS per proporre le innovazioni a imprese e territori rurali.

Il Portale Innovarurale (www.innovarurale.it) ospiterà un catalogo con la descrizione di alcuni SSD selezionati tra quelli messi a disposizione da strutture pubbliche e/o liberamente disponibili e attinenti ai temi prioritari della PAC 2023-2027, soprattutto con riferimento all’attività di consulenza alle imprese (art.15 del Reg. UE 2115/2021). Per promuoverne la conoscenza e l’utilizzo, questi strumenti saranno presentati nell’ambito di un ciclo di brevi webinar dal titolo “Come e quando innovare: strumenti a supporto delle scelte”. 
EvaInnova, una Web App realizzata dal CREA-PB in collaborazione con il CONAF per la valutazione della sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale di investimenti innovativi in agricoltura al servizio di tecnici, consulenti e imprenditori. Durante il webinar ne sono state illustrate le principali funzionalità con brevi dimostrazioni. Alla presentazione è seguita una discussione da cui è emersa l'importanza di questo tipo di strumenti nel pianificare gli investimenti.

media innovarurale  


Tra gli interventi Renato Ferretti, Vice presidente CONAF Anna Vagnozzi,CREA-Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia   Andrea Bonfiglio,CREA-Centro diricerca Politiche e Bioeconomia


VIDEO
 

sabato 25 maggio 2024

Note di Gusto… tra le stelle

                                                             Gianna Bozzali

Cena evento, unico nel suo genere, al ristorante Spirito Mediterraneo del Pietre Nere Resort a Modica. Sei chef si ritroveranno insieme per esaltare i prodotti a marchio QS della Regione Sicilia. A firmare l’iniziativa, in programma per venerdì 7 giugno, è la prestigiosa associazione Euro-Toques Italia.

 


Esaltare in cucina, attraverso tecnica ed estro, i prodotti che godono del marchio QS - Qualità Sicura- della Regione Sicilia. Sarà questo l’obiettivo dell’evento “Note di Gusto…tra le stelle”, in programma il prossimo 7 giugno, a partire dalle 20.30, al ristorante Spirito Mediterraneo, sito all’interno del Pietre Nere Resort di Modica. A firmare la cena, rappresentata da sei portate più gli amuse-bouche che saranno serviti a bordo piscina, sarà la prestigiosa associazione Euro-Toques Italia. Ben sei gli chef che arriveranno da diverse parti d’Italia con in testa il presidente di Euro-Toques International, lo Chef Enrico Derflingher, che condividerà con i colleghi la propria filosofia di cucina nel rispetto della tradizione gastronomica e con l’utilizzo esclusivo di prodotti a marchio QS – Qualità Sicura Garantita – della Regione Sicilia.  Si tratta di un marchio, di cui si fregiano alcune aziende siciliane, che garantisce una qualità superiore dei prodotti agroalimentari, ottenuti mediante l'adozione e il rispetto dei disciplinari di produzione e certificati da organismi di controllo indipendenti.

 


Gli Chef protagonisti di Note di Gusto

Accanto al patron di casa, lo chef Claudio Ruta del ristorante Spirito Mediterraneo, e ad Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques International, vi saranno gli chef Giovanni Porretto, consigliere del direttivo nazionale e chef dell’Hotel Hermitage a Cervinia, Natale Di Maria, delegato regionale e chef patron di Villa Boscogrande di Palermo, Cristian Benvenuto chef patron del ristorante “La Filanda” nel centro di Macherio nonché lo chef stellato, originario della Valtellina, Gianni Tarabini del ristorante Le Preséf dell’azienda agricola La Fiorida,

 

L’associazione Euro-Toques

Euro-Toques, così come indicato dal presidente della Commissione Europea, Jacques Delors, è un’associazione nata per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione e la valorizzazione dei piccoli produttori. Principio cardine è “garantire un cibo buono e sano ai cittadini europei”. L’associazione, infatti, fondata nel 1986 su iniziativa degli Chef Paul Bocuse e Pierre Romeyer in seguito al confronto con i colleghi europei, tra cui Gualtiero Marchesi, si è sempre impegnata per fronteggiare i problemi della ristorazione. I Paesi europei membri sono 20 e associano complessivamente oltre 2.500 cuochi. La sede Internazionale è da sempre a Bruxelles, dove l’Associazione lavora a stretto contatto con il Parlamento Europeo.

 


La serata Note di Gusto

 . Per informazioni o per prenotare il proprio posto è necessaria la prenotazione chiamando al numero 0932.753051.

 

 

 

 

 

WORLD YOUNG CHEF AWARD 2024


SELEZIONE DI CANDIDATI PER LA CREAZIONE DI UNA SHORT LIST PER IL WORLD YOUNG CHEF AWARD 2024, CONCORSO PROMOSSO DA IGCAT (ISTITUTO PER LA GASTRONOMIA, CULTURA, ARTE E TURISMO)

Il Dipartimento Agricoltura informa che è avviata la procedura di evidenza pubblica per la selezione di un candidato per la partecipazione alla competizione “European Young Chef Award 2024”, che segnerà l'ingresso della Regione Siciliana come European Region of Gastronomy 2025.

 

La procedura creera’ una short list di dieci candidati dalla quale si individuerà , a margine di una prova tecnica, il candidato ufficiale per la Sicilia che parteciperà alla competizione European Young Chef Award 2024 che si svolgerà a Giarre (CT) il 28 -29  novembre 2024 e dove i candidati, provenienti da dodici differenti paesi, avranno l'opportunità di dimostrare le loro abilità culinarie e creatività nella preparazione di piatti tradizionali siciliani, utilizzando ingredienti locali e rispettando l’identità culinaria regionale.

I requisiti per partecipare alla presente selezione dei candidati, sono i seguenti:

  • Essere residenti in Sicilia
  • Essere diplomati in un Istituto Alberghiero Siciliano
  • Avere conseguito il diploma anzidetto con il massimo dei voti
  • Possedere un'esperienza lavorativa nel settore della ristorazione inferiore a un anno.
  • Fluente conoscenza della lingua inglese.

Gli interessati a partecipare sono invitati a inviare il proprio curriculum vitae unitamente ad una lettera di presentazione entro il 30 giugno 2024 all'indirizzo agri.direzione@regione.sicilia.it

BANDO

european young chef award

 

venerdì 24 maggio 2024

Amore per la Carne

 

            "Amore per la Carne", il prossimo 28 maggio avrà luogo un evento unico dedicato alla celebrazione e alla promozione della carne certificata 100% siciliana, presso la Macelleria Sparacello. Corso dei 1000 921 E, Dalle 14.30.

L'evento "Amore per la Carne" nasce con l'obiettivo di valorizzare la produzione locale di carne certificata, un settore che rappresenta non solo un'eccellenza gastronomica, ma anche un pilastro importante dell'economia agricola siciliana.
La carne autoctona siciliana, prodotta da razze bovine come la Modicana e la Cinisara, rappresenta un elemento di alta qualità della produzione agricola siciliana. Queste razze sono allevate in modo tradizionale,
spesso al pascolo, il che conferisce alla carne un sapore distintivo e una maggiore tenerezza. Inoltre, la carne autoctona è strettamente legata al territorio e alla biodiversità siciliana, contribuendo alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse locali.
Nel corso dell’evento sarà possibile prendere contatto con i principali tagli di carne scottona la fiorentina, il taglio pregiato della lombata; la costata; il filetto; e l'entrecôte, un taglio succoso e saporito ricavato tra le  costole e la lombata. Questi tagli sono apprezzati per la loro tenerezza e il sapore ricco.
Programma e Attività
L’evento prevede attività di degustazione di carne siciliana con elaborazione di pietanze tradizionali e nuove elaborazioni.
Avrà luogo una vera e propria degustazione Show Cooking che prevede la degustazione di alcune
preparazioni tradizionali rivisitate, come i classici Mangia e Bevi rivisitati al forno, o preparazioni
innovative come carni di Scottona associate con frutta tropicale.
L’evento prosegue sui social in quanto le preparazioni saranno raccontate nei giorni seguenti sui canali social.
Come Partecipare
L'ingresso all'evento è aperto al pubblico per prenotare contattare accademiaitalianagusto@gmail.com
Ufficio stampa Giovanni Callea 

Sapori Siciliani: Viaggio Gastronomico nelle Scuole di Sicilia

 

                       Maria Di Stefano


     Il progetto "Sapori Siciliani: Viaggio Gastronomico nelle Scuole di Sicilia" mira a promuovere un'educazione alimentare consapevole e a diffondere la cultura gastronomica siciliana tra i giovani studenti delle scuole della provincia di Siracusa. Riconoscendo la Sicilia come Regione europea della gastronomia 2025, unica regione in Italia ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. L'iniziativa finanziata dal Dipartimento Agricoltura dell'Assessorato regionale all'Agricoltura, si propone di sensibilizzare i ragazzi sull'importanza del consumo sostenibile degli alimenti e dei prodotti agricoli, con un focus particolare sulla transizione verso abitudini alimentari sane.


La cucina mediterranea rappresenta l’espressione culinaria più antica e significativa della Sicilia, risalente all’antichità e profondamente radicata nelle vicende storiche, culturali e religiose dell’Isola. Già dall'epoca dell'Antica Grecia, la Sicilia ha sviluppato uno stile unico di abitudini culinarie, arricchitosi nel corso dei secoli di nuovi sapori e piatti, seguendo le evoluzioni storiche dell'Isola mediterranea. La cucina mediterranea siciliana si distingue per la sua ricchezza e diversità, raccogliendo contributi e influenze di varie culture che si sono stabilite sull'Isola nel corso dei millenni. Questa tradizione gastronomica è stata tramandata di generazione in generazione, diventando motivo di riconoscimento e identità per la Sicilia. Al giorno d'oggi, la cucina mediterranea è anche una forte attrazione turistica, con effetti che si riflettono anche sull'emigrazione dei siciliani all'estero. Tra le specialità più celebri e iconiche della cucina siciliana, troviamo la Cassata Siciliana, il Cannolo Siciliano, la Granita e gli Arancini. La Sicilia, nota come la terra delle arance, vanta terreni fertili che producono in abbondanza arance e limoni, insieme a spezie e piante aromatiche come origano, menta e rosmarino. Simboli culinari come il ficodindia, il pistacchio, le melanzane e le olive completano il panorama di questa straordinaria tradizione culinaria. Il progetto "Sapori Siciliani" si propone di portare nelle scuole della provincia di Siracusa un viaggio educativo e gustativo alla scoperta della ricca tradizione culinaria della Sicilia. Le attività progettuali prevedono di raggiungere i seguenti obiettivi: organizzare workshop e lezioni interattive per sensibilizzare gli studenti sull'importanza di un'alimentazione sana, equilibrata e sostenibile; approfondire i concetti di stagionalità, provenienza dei cibi e impatto ambientale delle scelte alimentari; presentare le specialità siciliane attraverso racconti sulle loro origini storiche, leggende e tradizioni locali; realizzare una guida informativa e didattica sulla cucina mediterranea siciliana, arricchita da ricette tradizionali, curiosità culinarie, consigli per un consumo consapevole e approfondimenti culturali legati alla storia e alla geografia della regione; distribuire la guida agli studenti e alle famiglie, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza e l'apprezzamento della cucina locale. Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita della cucina mediterranea siciliana, dei suoi ingredienti e delle tecniche di preparazione; si promuoveranno le abilità culinarie, la creatività e la consapevolezza alimentare tra i giovani; si diffonderà la cultura gastronomica locale e si sosterranno le produzioni agricole tradizionali; si approfondiranno i temi della sostenibilità ambientale legati alle scelte alimentari e alla produzione agricola. Attraverso questo progetto, si mira a trasmettere agli studenti non solo le delizie culinarie della Sicilia, ma anche l'importanza di preservare e valorizzare le tradizioni gastronomiche e agricole del territorio. La Sicilia vanta una ricca storia culinaria, intrecciata con le vicende storiche, culturali e religiose dell'isola, e tramandata di generazione in generazione. Questa cucina mediterranea, caratterizzata da sapori intensi, ingredienti freschi e una varietà di piatti unici, rappresenta un patrimonio culturale da proteggere e promuovere. Attraverso le lezioni, i workshop e le esperienze sul campo offerti da "Sapori Siciliani", gli studenti avranno l'opportunità di immergersi in questa cultura gastronomica millenaria. Saranno guidati alla scoperta delle ricette tradizionali, delle tecniche di preparazione tramandate di generazione in generazione e delle materie prime locali che conferiscono unicità ai piatti. Allo stesso tempo, saranno introdotti al concetto di stagionalità, sostenibilità e provenienza dei cibi, aprendo la porta a una maggiore consapevolezza alimentare. La valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e agricole non è solo un modo per celebrare la storia e l'identità di un territorio, ma anche per promuovere uno stile di vita sano e sostenibile. Imparare a conoscere e apprezzare i prodotti locali, coltivati con metodi tradizionali e rispettosi dell'ambiente, può ispirare una maggiore consapevolezza nell'alimentazione e nelle scelte quotidiane. Inoltre, il progetto mira a sensibilizzare gli studenti sull'importanza della conservazione delle biodiversità, della tutela dell'ambiente e della promozione di pratiche agricole sostenibili. Conoscere il ciclo di produzione dei cibi, dalla terra alla tavola, può incoraggiare una maggiore attenzione verso il consumo responsabile e la riduzione degli sprechi alimentari. In definitiva, attraverso "Sapori Siciliani", si vuole trasmettere agli studenti non solo la passione per la buona cucina, ma anche un profondo rispetto per le radici culturali e agricole del territorio. Si spera che questa esperienza educativa contribuisca a formare cittadini consapevoli, capaci di apprezzare e preservare le ricchezze culinarie e ambientali della Sicilia per le generazioni a venire. Il progetto si svolgerà il 27 e 28 maggio nelle scuole di Avola, Rosolini e Pachino.

 

 

 

martedì 21 maggio 2024

L’Agroecologia in Sicilia, un modo di dire o di fare?

                                                                                                                                                           

Come tutti sanno in Sicilia i concetti  Green Deal e Farm to Fork  hanno sempre albergato, rappresentano un modus operandi che   ha visto insieme, il mondo della produzione, della ricerca, dei tecnici e della Pubblica Amministrazione, e perché non riconoscerlo anche della Politica,  lo dimostrano i tantissimi riconoscimenti che l’isola ha conquistato

Nel recente passato  il coordinamento Agroecologia della Sicilia, anima e voce Guido Bissanti, Agronomo lungimirante, ha prodotto, a partire dal 2017, una serie di incontri, convegni e documenti che hanno portato successivamente l’Assemblea Regionale della Sicilia alla discussione di alcuni disegni di legge ed, infine, alla emanazione della L.R. 29 luglio 2021, n. 21  Legge Regionale , la cosiddetta legge sull’Agroecologia che detta “Disposizioni in materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in agricoltura. Norme in materia di concessioni demaniali marittime.”

 


La L.R. 29 luglio 2021, n. 21 è una norma che, per prima in Europa, non solo da seguito alle recenti indicazioni della FAO, per guidare la trasformazione dei sistemi agricoli, ma recepisce in maniera virtuosa la Strategia UE del Farm to Fork e la Strategia UE sulla Biodiversità.

Con questa norma si avvia un lungo ma necessario processo di conversione del sistema agroalimentare che mira a:

– ottimizzare le interazioni tra piante, animali, esseri umani e ambiente;

– aumentare la fertilità dei suoli;

– eliminare l’utilizzo di biocidi e sostanze agrotossiche;

– conservare la biodiversità e i paesaggi.

Questa norma, avviando la conversione dei sistemi agricoli verso l’agroecologia, permette di integrare gradualmente i valori ecologici e sociali nella progettazione e gestione dei sistemi agroalimentari ed, in definitiva, permette di rimettere gradualmente in sincronia il sistema agroalimentare con il sistema ecologico.

La L.R. 29 luglio 2021, n. 21 promuove, in sintesi:

a) la tutela della salute umana, dell’ambiente naturale, della biodiversità, degli ecosistemi e delle attività agricole;

b) il contrasto alla desertificazione, al rischio idrogeologico e agli incendi;

c) la tutela dei prodotti agricoli siciliani e di tutti i settori produttivi correlati;

d) un modello agro-silvo-pastorale conforme ai criteri dell’agroecologia;

e) un efficiente servizio di controlli e verifiche del settore agroalimentare.

Possiamo definire la legge n. 21 la prima Costituzione del modello Agroecologico in quanto, come correttamente va inquadrata questa disciplina, non si rivolge solo al modo di produrre ed ai sistemi agricoli ma anche alle connessioni con altri aspetti interconnessi.

Così all’art. 3 si pongono i Divieti di uso di biocidi in particolari aree del territorio regionale, come nei siti della Rete Natura 2000 o lungo i bordi di tutte le strade pubbliche e lungo i percorsi ferroviari, con le successive e conseguenti azioni di vigilanza al rispetto di tali divieti.

L’art. 5. prevede le attività a sostegno della transizione verso l’agroecologia.

L’art. 6 dispone delle norme per controlli e verifiche nelle importazioni e nelle produzioni, ponendo un innovativo sistema di certificazione della rispondenza delle merci provenienti dai Paesi extraeuropei ai criteri adottati in ambito Comunitario e quindi italiano.

L’art. 7 definisce le modalità per farsi riconoscere come Azienda agroecologica, riconoscimento che consente non solo a queste aziende di avere premialità all’interno del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) a partire dal 2023 (ai sensi dell’art. 8) ma di tracciare un solco importante sia nella stesura del prossimo PSR che in termini di attuazione degli ecoschemi e della prossima PAC.

Seguono, infine, alcune norme in materia di tutela sull’introduzione di specie aliene infestanti, di innovazione tecnologica in agricoltura ed in materia di ricerca applicata per lo sviluppo migliore della legge in questione.

Al di la dei principi contenuti in questa legge va sottolineato come questa norma apra un nuovo scenario in cui, gioco forza, dovranno confluire poi una serie di riforme dei sistemi sociali ed ecologici verso quel modello di Economia Circolare tanto importante per ridurre l’Impronta Ecologica sul nostro Pianeta.

La L.R. 21/2021 non è solo, come detto nelle premesse, una pietra miliare per la conversione agroecologica ma anche un nuovo modello di concertazione sociale per raggiungere quegli obiettivi che ci dovranno consentire di operare una vera transizione (o meglio conversione) ecologica.

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