Il Nord ha poco da lamentarsi
L’Italia – pur avendo oltre 840 prodotti
DOP/IGP/STG e vini DOCG/DOC/IGT – vede tutelate solo 57 IG nell’Accordo UE‑Mercosur,
lasciando fuori circa il 93% del totale.
L’Unione Europea ha approvato l’accordo di libero scambio con il Mercosur, il piรน grande blocco economico del Sud America., Ma che cos’รจ davvero il Mercosur?, E soprattutto: cosa cambia concretamente ..
Perchรฉ solo 57 IG italiane sono tutelate nell’accordo UE‑Mercosur?
1. La logica negoziale dell’UE: tutela solo delle IG “piรน
esposte” e “piรน imitabili”
Le fonti ufficiali indicano che l’accordo UE‑Mercosur
protegge piรน di 340 IG europee, di cui 57 italiane.
Questa selezione non รจ proporzionale al numero totale di IG di ciascun Paese,
ma risponde a criteri negoziali:
Criteri principali usati dall’UE per scegliere le IG da
tutelare
- Rischio
di imitazione nei Paesi Mercosur (es. “Parmesan”, “Grana”,
“Prosecco”).
- Valore
economico e export potenziale (Parmigiano Reggiano, Prosciutto di
Parma, Barolo, Franciacorta, Aceto Balsamico di Modena).
- Presenza
di conflitti commerciali preesistenti (es. uso improprio di nomi
italiani in Brasile e Argentina).
- Interesse
strategico dell’UE a chiudere il negoziato, che ha richiesto oltre 20
anni.
In altre parole: non si tutelano tutte le IG, ma solo
quelle che hanno un reale mercato o rischio di contraffazione nel Mercosur.
2. La controparte Mercosur ha posto limiti politici e
commerciali
I Paesi Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay)
hanno:
- forti
lobby agroalimentari interne, spesso ostili alla protezione delle IG
europee.
- produzioni
locali che usano nomi “italian sounding” da decenni, come “Parmesรฃo”,
“Mortadela Bologna”, “Provolone”, “Grana”, “Chianti” (imitazioni diffuse
soprattutto in Brasile).
- resistenze
a riconoscere IG che potrebbero danneggiare produttori locali.
Per questo hanno accettato solo un numero limitato di IG
europee, e solo quelle considerate “non negoziabili” dall’UE.
3. L’Italia ha chiesto piรน tutele, ma ha ottenuto solo
garanzie parziali
Il governo italiano ha sostenuto l’accordo solo dopo aver
ottenuto clausole di salvaguardia rafforzate per alcune filiere
sensibili.
Tuttavia:
- non
ha ottenuto l’inclusione di tutte le IG, perchรฉ ciรฒ avrebbe bloccato
il negoziato.
- L’UE
ha privilegiato settori industriali (automotive, macchinari,
chimica, farmaceutica) che beneficiano maggiormente dell’accordo.
- Le
IG sono state una moneta di scambio: poche, ma “di punta”.
4. Molte IG italiane hanno scarso interesse commerciale
nel Mercosur
Una parte significativa delle oltre 840 IG italiane:
- ha produzioni
molto piccole,
- รจ
destinata quasi interamente al mercato interno,
- non
ha presenza significativa in Sud America,
- non
รจ soggetta a imitazioni.
Per l’UE, includerle avrebbe comportato costi negoziali
senza benefici reali.
5. Il Mercosur non accetta la tutela di IG che considera
“nomi generici”
Esempi tipici:
- “Mozzarella”
- “Ricotta”
- “Provolone”
- “Mortadella”
- “Grana”
Molti di questi nomi sono usati da decenni come categorie
merceologiche in Brasile e Argentina.
Il Mercosur ha accettato solo le IG con forte specificitร territoriale,
come:
- Parmigiano
Reggiano
- Prosciutto
di Parma
- Mozzarella
di Bufala Campana
- Aceto
Balsamico di Modena
- Barolo,
Chianti Classico, Franciacorta
6. L’UE ha privilegiato la “profonditร ” della tutela, non
la “quantitร ”
Le 57 IG italiane incluse godono di:
- divieto
assoluto di imitazione nei Paesi Mercosur
- protezione
contro evocazioni e traduzioni
- tutela
anche contro packaging e simboli ingannevoli
ร una tutela molto forte, ma concessa solo a un numero
ristretto di prodotti.
7. Il peso politico dell’Italia nel negoziato รจ stato
limitato
Nonostante l’Italia sia il Paese con piรน IG al mondo:
- il
negoziato รจ stato guidato dalla Commissione Europea, non dai singoli
Stati.
- altri
Stati membri (Germania, Spagna, Paesi Bassi) avevano prioritร diverse,
soprattutto industriali.
- l’Italia
รจ arrivata tardi a contestare l’accordo, quando la lista delle IG era giร
definita.
Sintesi critica
L’Italia ha oltre 840 IG, ma solo 57 sono tutelate
nell’accordo UE‑Mercosur perchรฉ:
- L’UE
ha selezionato solo le IG piรน esposte a imitazioni e con maggiore valore
commerciale.
- Il
Mercosur ha accettato un numero limitato di IG per proteggere le proprie
industrie alimentari.
- Molte
IG italiane non hanno mercato o rischi reali in Sud America.
- L’Italia
non ha avuto la forza politica per imporre una lista piรน ampia.
- Le
IG sono state usate come moneta di scambio per ottenere vantaggi
industriali in altri settori.
Pianificando la risposta strutturata
L'utente vuole una risposta ben strutturata, quindi devo
organizzare le informazioni in sezioni ordinate. Prima, devo includere un
quadro numerico, poi spiegare la logica dell'UE, la posizione del Mercosur, la
selezione italiana, le criticitร politiche e infine le prospettive. Potrei
anche aggiungere una tabella con i numeri, come richiesto. Devo fare attenzione
a mantenere tutto conciso ma chiaro, utilizzando le citazioni giร disponibili
per supportare ogni sezione. Ok, ora mi metto al lavoro! Perfetto, andiamo per
gradi e con struttura rigorosa.
Quadro numerico essenziale
|
Voce |
Dato |
|
IG europee tutelate in UE–Mercosur |
340–347 circa |
|
IG italiane tutelate |
57–58 (26 food, 31 vini, 1 spirito) |
|
Totale IG italiane registrate (DOP/IGP/STG +
DOCG/DOC/IGT) |
Oltre 840 |
|
Quota IG italiane escluse |
≈ 93% |
Fonti: Il Sole 24 Ore
1. Come nasce il “numero 57”: la logica selettiva UE
Fatto chiave: l’accordo UE–Mercosur non nasce per
“coprire tutto il catalogo” delle IG, ma per blindare un nucleo di prodotti ad
alta esposizione commerciale e ad alto rischio di imitazione.
- Selezione
europea: l’accordo protegge circa 340–347 IG europee, di cui 57–58
italiane, con un nucleo di “campioni” come Parmigiano Reggiano, Grana
Padano, Prosciutto di Parma, Prosecco, Mozzarella di Bufala Campana, Aceto
Balsamico di Modena, Barolo, Chianti Classico, Franciacorta.
- Criterio
di fondo: prioritร a prodotti:
- giร
imitati o evocati (Parmesan, Provolone, Mortadela tipo Bologna, ecc.),
- con
valore export elevato e forte riconoscibilitร ,
- al
centro di contenziosi o usi impropri nei Paesi Mercosur.
In termini di politica commerciale, l’UE ha operato una selezione
strategica, non una tutela “universale”: si protegge ciรฒ che รจ “in gioco” nel
mercato sudamericano, non ciรฒ che esiste solo sulla carta o nel mercato
interno.
2. Il ruolo (decisivo) della controparte Mercosur
I Paesi Mercosur non sono semplici destinatari passivi
della lista UE: sono co‑negoziatori con interessi propri.
- Resistenze
interne: Brasile, Argentina e gli altri partner hanno filiere
agroalimentari che da decenni usano nomi di stile europeo come categorie
generiche (Parmesรฃo, Provolone, Mortadela, ecc.).
- Linee
rosse politiche: riconoscere come IG troppe denominazioni europee avrebbe
significato:
- mettere
in crisi produttori locali,
- rinominare
prodotti consolidati,
- affrontare
costi politici interni elevati.
Risultato: il Mercosur accetta un numero limitato di IG,
e solo quelle che l’UE considera “non negoziabili”. Le altre vengono
sacrificate per non far saltare l’accordo complessivo.
3. La posizione italiana dentro il negoziato UE
L’Italia รจ il Paese con piรน IG al mondo, ma non negozia
direttamente: lo fa la Commissione europea.
- Peso
italiano: il via libera italiano all’accordo รจ arrivato dopo l’inserimento
di garanzie e clausole di salvaguardia per alcuni settori sensibili, come
ricordato dalla Farnesina e da Origin Italia.
- Gerarchia
delle prioritร UE: nella trattativa complessiva, l’UE ha dato grande peso
a:
- accesso
ai mercati per industria, automotive, macchinari, chimica,
- apertura
degli appalti, servizi, standard.
Le IG sono state una moneta di scambio importante ma non esclusiva.
In pratica: l’Italia ha ottenuto la tutela dei “big”
della Dop economy, ma non ha avuto la forza (o lo spazio politico) per imporre
la copertura dell’intero patrimonio di oltre 840 denominazioni.
4. Perchรฉ il 93% delle IG italiane resta fuori
Qui entra la parte piรน critica.
4.1. Scarso interesse commerciale di molte IG nel
Mercosur
Una quota rilevante delle IG italiane:
- ha
produzioni limitate, spesso di nicchia territoriale;
- รจ
destinata quasi interamente al mercato interno o europeo;
- non
รจ oggetto di imitazioni o evocazioni in Sud America.
Dal punto di vista UE, includerle avrebbe significato spendere
capitale negoziale per prodotti che non generano nรฉ rischio nรฉ opportunitร
rilevanti in quell’area.
4.2. La questione dei “nomi generici”
Per il Mercosur, molti termini di origine italiana sono
ormai nomi generici di categoria, non indicazioni geografiche:
- mozzarella,
ricotta, provolone, mortadella, grana, ecc.
L’accordo UE–Mercosur prevede anche eccezioni e diritti
acquisiti per alcuni utilizzatori preesistenti e per nomi considerati generici,
con meccanismi di phase‑out o uso limitato.
Questo restringe ulteriormente lo spazio per ampliare la lista delle IG
italiane tutelate.
5. Profonditร della tutela vs ampiezza della lista
Un punto spesso sottovalutato: l’accordo non si limita a
“riconoscere il nome”, ma introduce una tutela molto intensa per le IG
inserite:
- divieto
di imitazione e di traduzione fuorviante,
- divieto
di evocazione tramite immagini, simboli, riferimenti geografici,
- limiti
all’uso di etichette che possano richiamare la IG protetta.
Questa profonditร della protezione ha un costo politico e
giuridico per i Paesi Mercosur.
Per questo, la lista รจ corta: meglio poche IG, ma con tutela forte, che una
lista sterminata ma annacquata.
6. Lettura critica complessiva
Mettiamo insieme i pezzi:
- Asimmetria
tra patrimonio e tutela: l’Italia ha costruito nel tempo un patrimonio di
oltre 840 IG, ma il diritto internazionale commerciale non garantisce
automaticamente che ogni IG nazionale venga riconosciuta in ogni accordo.
- Centralitร
della Commissione UE: la negoziazione รจ stata guidata da logiche di
equilibrio complessivo (industria, servizi, agricoltura), non da una
massimizzazione della tutela di tutte le IG italiane.
- Selezione
“elitista” delle IG: si รจ scelto di proteggere i “campioni” della Dop
economy (26 food, 31 vini, 1 spirito) che valgono miliardi di euro e sono
giร presenti o imitati nel Mercosur.
- Resistenze
del Mercosur: i partner sudamericani hanno accettato solo un numero
limitato di IG, rifiutando di trasformare in IG nomi che per loro sono
generici.
- Uso
delle IG come leva negoziale: le IG sono state una delle tante poste del
negoziato; molte denominazioni minori sono state sacrificate per ottenere
concessioni in altri settori.
Fonti utilizzate
- Italia
a Tavola: tutela di 57 IG italiane nell’accordo UE‑Mercosur
- ANSA:
dichiarazioni della Farnesina e clausole di salvaguardia
- Il
Sole 24 Ore: lista delle 57 IG e logica negoziale
- Quotidiano.net:
quadro generale dell’accordo e delle IG tutelate
- Farnesina
– Ministero degli Esteri: comunicato ufficiale sull’accordo
- Agrapress:
elenco e principi di tutela delle IG italiane

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