martedì 7 luglio 2026

6 luglio la giornata mondiale del bacio. Dalla Via del bacio al bacio pantesco

 

 

In Toscana esiste infatti quella che è una delle strade più romantiche d'Italia, la 'Via del Bacio' appunto a Pienza è senz'altro una tappa da non perdere.

Una delle forme più semplici e al tempo stesso preziose che esistano per dimostrarsi affetto: è per questo che dal 1990 in Gran Bretagna si celebra il 6 luglio la giornata mondiale del bacio. Ma baciarsi è anche un toccasana per la salute. Con un bacio alla francese in 10 secondi ci si può trasmettere 80 milioni di batteri, secondo gli esperti della Netherlands Organisation for Applied Scientific Research, ma tutto questo non fa male, anzi rinforza le nostre difese immunitarie.

Il bacio è anche un dolce identitario della splendida isola di Pantelleria


La presenza dei baci panteschi nell’Atlante del Cibo Locale ne conferma il ruolo non solo gastronomico ma narrativo: il dolce diventa strumento di racconto territoriale, capace di trasmettere la storia, le pratiche e il Genius Loci dell’isola.

 Sull’isola di Pantelleria il cibo è memoria, identità e resistenza culturale. Tra i suoi simboli più evocativi emergono i baci panteschi, dolci che raccontano storie di mare, vento e mani sapienti. Negli ultimi anni questa eredità gastronomica è stata al centro di un percorso istituzionale e culturale che ha portato Pantelleria a entrare nella Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., un progetto che mira a riconoscere e valorizzare i prodotti identitari come presìdi di cultura locale.

I baci panteschi: un dolce identitario

I baci panteschi: un dolce che racconta Pantelleria. Queste parole sintetizzano il valore simbolico del prodotto: una cialda dorata, ottenuta con il caratteristico ferro a fiore, accoppiata a una farcitura di ricotta aromatizzata, che unisce croccantezza e morbidezza in un gesto che evoca comunità e affetto. Ogni famiglia custodisce varianti e segreti   e proprio questa pluralità rafforza la natura identitaria del bacio pantesco.


La Denominazione Comunale (De.Co.)   è un atto politico e culturale che riconosce la storicità, l’unicità e l’interesse collettivo di un prodotto. Le De.Co. servono a distinguere ciò che è autenticamente radicato nel territorio da ciò che può essere replicato ovunque.   “L’identità è valore incommensurabile, il prodotto può essere copiato, l’identità di un territorio no”: questa affermazione guida l’intero progetto di tutela e promozione.

L’avvio ufficiale del percorso e i momenti formali

L’Audizione pubblica ha seguito un percorso articolato e rigoroso, culminando nei momenti formali di maggiore intensità: la proclamazione ufficiale, la sottoscrizione del Memorandum del GeniusLoci De.Co. e la consegna della Bandiera del Borgo De.Co., segni tangibili dell’ingresso di Pantelleria nella rete nazionale. Alla cerimonia, ospitata presso il Qalea Hotel di Suvaki, hanno partecipato istituzioni locali e nazionali, tecnici e rappresentanti del mondo associativo, segnando così l’avvio concreto del percorso di riconoscimento.

La consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” alla comunità pantesca è stata particolarmente significativa: un riconoscimento che premia il ruolo attivo della comunità nella salvaguardia e trasmissione del proprio patrimonio immateriale.

Ruolo della Rete Nazionale Borghi Genius Loci De.Co.

Ideata da Nino Sutera, la Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. si propone come modello di governance identitaria: non solo tutela, ma anche promozione e comunicazione. I Custodi e gli Ambasciatori dell’identità territoriale sono chiamati a raccontare il territorio, a valorizzare pratiche e prodotti, e a trasformare l’identità locale in leva culturale ed economica sostenibile.

Pantelleria, con la sua vite ad alberello riconosciuta dall’UNESCO e i dammusi che punteggiano il paesaggio lavico, diventa così laboratorio identitario mediterraneo: un luogo dove storicità, paesaggio e saperi si intrecciano e generano sviluppo senza perdere radici.

Oltre il turismo: enogastronomia come infrastruttura culturale

La prima edizione di Genius Loci dell’Elaio-Enogastronomia di Pantelleria è nata con l’obiettivo di mettere l’enogastronomia al centro non come semplice attrattore turistico, ma come infrastruttura culturale. Il progetto, sostenuto da Regione, Comune, Parco Nazionale, UNPLI e  Pro Loco, interpreta il cibo come veicolo di identità e come elemento strategico nella candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO.

Custodia, trasmissione e futuro

Difendere i prodotti identitari è un atto di resistenza culturale: non si tratta solo di conservare ricette, ma di mantenere vivi saperi, pratiche e memorie collettive. I baci panteschi, insieme a capperi e zibibbo, sono esempi di come un prodotto possa diventare racconto vivente di una comunità.  

L’ingresso di Pantelleria nella Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso che mette al centro la comunità, il paesaggio e la memoria. I baci panteschi, dolce e gesto d’amore mediterraneo, diventano simbolo di una strategia più ampia: custodire l’identità per trasformarla in sviluppo sostenibile, cultura condivisa e attrazione autentica. In un mondo che corre verso l’omologazione, la scelta di Pantelleria è chiara: custodire, raccontare e tramandare il proprio Genius Loci.

In uno scenario di straordinaria suggestione, sospeso tra mare, vento e pietra lavica, l’isola di Pantelleria ha ospitato una significativa cerimonia pubblica dedicata alla valorizzazione dell’identità territoriale.

Nel corso dell’Audizione Pubblica è stato conferito al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”.

L’onorificenza, promossa nell’ambito delle iniziative della Rete Nazionale  dei Borghi Genius Loci DeCo, intende rendere omaggio a personalità che, attraverso il proprio impegno professionale e culturale, contribuiscono alla diffusione e alla tutela dei valori identitari dei territori italiani.

La scelta di Cucci si inserisce in un percorso di riconoscimento rivolto a figure autorevoli capaci di raccontare l’Italia autentica, fatta di comunità, tradizioni e patrimoni immateriali.

Il prossimo step? La presentazione della Banca del GeniusLoci DeCo













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