In Toscana esiste
infatti quella che è una delle strade più romantiche d'Italia, la 'Via del
Bacio' appunto a Pienza è senz'altro una tappa da non perdere.
Una delle forme più semplici e al
tempo stesso preziose che esistano per dimostrarsi affetto: è per questo che
dal 1990 in Gran Bretagna si celebra il 6 luglio la giornata mondiale del
bacio. Ma baciarsi è anche un toccasana per la salute. Con un bacio alla
francese in 10 secondi ci si può trasmettere 80 milioni di batteri, secondo gli
esperti della Netherlands Organisation for Applied Scientific Research, ma
tutto questo non fa male, anzi rinforza le nostre difese immunitarie.
Il bacio è anche un dolce
identitario della splendida isola di Pantelleria
La presenza dei baci panteschi nell’Atlante del Cibo Locale ne conferma il ruolo non solo gastronomico ma narrativo: il dolce diventa strumento di racconto territoriale, capace di trasmettere la storia, le pratiche e il Genius Loci dell’isola.
Sull’isola di Pantelleria il cibo è memoria,
identità e resistenza culturale. Tra i suoi simboli più evocativi emergono i
baci panteschi, dolci che raccontano storie di mare, vento e mani sapienti.
Negli ultimi anni questa eredità gastronomica è stata al centro di un percorso
istituzionale e culturale che ha portato Pantelleria a entrare nella Rete
Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., un progetto che mira a riconoscere e
valorizzare i prodotti identitari come presìdi di cultura locale.
I baci panteschi: un dolce
identitario
I baci panteschi: un dolce che
racconta Pantelleria. Queste parole sintetizzano il valore simbolico del
prodotto: una cialda dorata, ottenuta con il caratteristico ferro a fiore,
accoppiata a una farcitura di ricotta aromatizzata, che unisce croccantezza e
morbidezza in un gesto che evoca comunità e affetto. Ogni famiglia custodisce
varianti e segreti e proprio questa pluralità rafforza la natura
identitaria del bacio pantesco.
La Denominazione Comunale
(De.Co.) è un atto politico e culturale che riconosce
la storicità, l’unicità e l’interesse collettivo di un prodotto. Le De.Co.
servono a distinguere ciò che è autenticamente radicato nel territorio da ciò
che può essere replicato ovunque. “L’identità è valore incommensurabile, il
prodotto può essere copiato, l’identità di un territorio no”: questa
affermazione guida l’intero progetto di tutela e promozione.
L’avvio ufficiale del percorso e
i momenti formali
L’Audizione pubblica ha seguito un
percorso articolato e rigoroso, culminando nei momenti formali di maggiore
intensità: la proclamazione ufficiale, la sottoscrizione del Memorandum del
GeniusLoci De.Co. e la consegna della Bandiera del Borgo De.Co., segni tangibili
dell’ingresso di Pantelleria nella rete nazionale. Alla cerimonia, ospitata
presso il Qalea Hotel di Suvaki, hanno partecipato istituzioni locali e
nazionali, tecnici e rappresentanti del mondo associativo, segnando così
l’avvio concreto del percorso di riconoscimento.
La consegna del riconoscimento di
“Custode dell’Identità Territoriale” alla comunità pantesca è stata
particolarmente significativa: un riconoscimento che premia il ruolo attivo
della comunità nella salvaguardia e trasmissione del proprio patrimonio
immateriale.
Ruolo della Rete Nazionale Borghi
Genius Loci De.Co.
Ideata da Nino Sutera, la Rete
Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. si propone come modello di governance
identitaria: non solo tutela, ma anche promozione e comunicazione. I Custodi e
gli Ambasciatori dell’identità territoriale sono chiamati a raccontare il
territorio, a valorizzare pratiche e prodotti, e a trasformare l’identità
locale in leva culturale ed economica sostenibile.
Pantelleria, con la sua vite ad
alberello riconosciuta dall’UNESCO e i dammusi che punteggiano il paesaggio
lavico, diventa così laboratorio identitario mediterraneo: un luogo dove
storicità, paesaggio e saperi si intrecciano e generano sviluppo senza perdere
radici.
Oltre il turismo: enogastronomia
come infrastruttura culturale
La prima edizione di Genius Loci
dell’Elaio-Enogastronomia di Pantelleria è nata con l’obiettivo di mettere
l’enogastronomia al centro non come semplice attrattore turistico, ma come
infrastruttura culturale. Il progetto, sostenuto da Regione, Comune, Parco
Nazionale, UNPLI e Pro Loco, interpreta
il cibo come veicolo di identità e come elemento strategico nella candidatura
della cucina italiana a patrimonio UNESCO.
Custodia, trasmissione e futuro
Difendere i prodotti identitari è un atto di resistenza culturale: non si tratta solo di conservare ricette, ma di mantenere vivi saperi, pratiche e memorie collettive. I baci panteschi, insieme a capperi e zibibbo, sono esempi di come un prodotto possa diventare racconto vivente di una comunità.
L’ingresso di Pantelleria nella
Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. non è un punto d’arrivo, ma
l’inizio di un percorso che mette al centro la comunità, il paesaggio e la
memoria. I baci panteschi, dolce e gesto d’amore mediterraneo, diventano simbolo
di una strategia più ampia: custodire l’identità per trasformarla in sviluppo
sostenibile, cultura condivisa e attrazione autentica. In un mondo che corre
verso l’omologazione, la scelta di Pantelleria è chiara: custodire, raccontare
e tramandare il proprio Genius Loci.
In uno scenario di straordinaria suggestione, sospeso tra mare, vento e pietra lavica, l’isola di Pantelleria ha ospitato una significativa cerimonia pubblica dedicata alla valorizzazione dell’identità territoriale.
Nel corso dell’Audizione Pubblica è stato conferito al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”.
L’onorificenza, promossa nell’ambito delle iniziative della Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci DeCo, intende rendere omaggio a personalità che, attraverso il proprio impegno professionale e culturale, contribuiscono alla diffusione e alla tutela dei valori identitari dei territori italiani.
La scelta di Cucci si inserisce in un percorso di riconoscimento rivolto a figure autorevoli capaci di raccontare l’Italia autentica, fatta di comunità, tradizioni e patrimoni immateriali.
Il prossimo step? La
presentazione della Banca del GeniusLoci DeCo





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