sabato 20 marzo 2021

Dalla riforma della PAC al ruolo dell’AKIS

 NinoSutera

Dalla riforma della PAC al ruolo dell’AKIS

ovvero

il ritorno al futuro


 Non è la prima volta che  Dario Cartabellotta  elabora formule inedite , che contengono una forte spinta innovativa.

 


L'Assessorato all'Agricoltura  nella prospettiva della nuova programmazione mira ad riappropriarsi del ruolo strategico dell'economia della conoscenza, attraverso la  consulenza, l'informazione,  l'innovazione e la ricerca  in agricoltura. 

La situazione congiunturale complessiva impongono scelte lungimiranti, capaci  di    valorizzare le esperienze di successo di tanti colleghi che se pur in quiescenza, posseggono un patrimonio di informazioni, conoscenze e professionalità, che chiaramente non vanno mai  in pensione.

In quest’ottica  il Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana  ha pubblicato un avviso pubblico http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/152879848.PDF rivolto a     soggetti esperti e competenti in quiescenza  L’obiettivo è la costruzione di quell’insieme di “organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell’informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l’innovazione in agricoltura

 

La conoscenza è considerata oggi la risorsa più importante nello sviluppo economico. La strategia di Lisbona, elaborata dal consiglio europeo, si pone l’obiettivo di trasformare l’Unione Europea nell’economia della conoscenza più dinamica e competitiva  .I mutamenti socio-economici degli ultimi decenni hanno contribuito a modificare il modo di essere e di operare delle aziende, in primis, ed è auspicabile che prima o poi il modus operandi interessi anche il contesto  politico amministrativo dei territori. In particolare, si è assistito ad un progressivo spostamento del baricentro dalle risorse materiali alle risorse immateriali. Molti sono i contributi teorici che hanno fatto assurgere le risorse immateriali e il fattore primigenio che le costituisce, la conoscenza, a ruolo centrale dei modelli esplicativi del modo di essere e di agire. 


La stessa Unione europea ha riaffermato, tra le priorità della politica di coesione, l’obiettivo strategico di promuovere lo sviluppo dell’economia della conoscenza insieme con la crescita dell’innovazione e dell’imprenditoria. Ha, inoltre, riconosciuto il miglioramento degli investimenti nel capitale umano (attraverso il miglioramento dell’istruzione e delle competenze) come strumentale e necessario alla creazione di nuovi e migliori posti di lavoro. Ad oggi, ed è un’ipotesi generalmente condivisa, per crescere e competere in un’economia globale è sempre più necessario investire in conoscenza, nella produzione di idee e talenti, quantificando il valore economico prodotto e scambiato sul mercato in termini non più solo di beni fisici ma soprattutto di beni immateriali. Le competenze, il know how, le conoscenze tacite e strutturate, la capacità innovativa, il marchio, la reputazione, la cultura aziendale, le relazioni con altri stakeholders hanno assunto un’importanza fondamentale nel processo di creazione di valore e, di conseguenza, nel decretare il successo.

 Il sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (in inglese, AKIS - Agricultural Knowledge and Innovation System) è un "insieme di organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell'informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l'innovazione in agricoltura"

La riforma della PAC 2021-2027: il percorso di programmazione strategica in Italia

 

Gli 11 Policy brief e le 10 SWOT sono strutturati per individuare fatti oggettivi che caratterizzano il sistema agricolo, alimentare e forestale e le aree rurali e analizzare i punti di forza, di debolezza, le opportunità e i rischi in relazione ai 9 obiettivi specifici e all'obiettivo trasversale sul sistema della conoscenza (Agricultural Knowledge and Innovation Systems – AKIS)

Con la pubblicazione della proposta di regolamento sulla futura PAC, a giugno 2018, la Commissione europea ha introdotto un nuovo modello di attuazione, che prevede l'elaborazione, da parte di ciascuno Stato membro, di un piano strategico nazionale le cui azioni dovranno concorrere al raggiungimento di 9 obiettivi specifici e un obiettivo trasversale, attraverso la programmazione e l'attuazione degli interventi previsti in entrambe i pilastri della PAC (finanziati dal FEAGA e dal FEASR).

Il percorso di riforma dei regolamenti non è ancora concluso, a causa del prolungarsi dei negoziati a livello comunitario, nel cui ambito uno degli elementi più discussi è proprio la strategia nazionale e le sue relazioni con il livello regionale, che per molti Stati membri - inclusa l'Italia - rappresenta sia un fattore di rilevanza istituzionale, che un valore aggiunto per garantire una maggiore coerenza tra fabbisogni territoriali e interventi finanziati. Oltre alla discussione sul regolamento, la tempistica è anche condizionata dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 che tocca gli aspetti di bilancio e il cui sviluppo - includendo le dotazioni per la PAC post 2020 - è in grado di influenzare le ambizioni contenute nel regolamento settoriale.

L PERCORSO ITALIANO

In un quadro normativo non ancora definito e consolidato, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), in collaborazione con le Regioni e Province autonome - e con il supporto della Rete Rurale Nazionale - ha avviato le attività di approfondimento e di confronto indispensabili per costruire la cornice nel cui ambito definire le strategie di intervento, indipendentemente dalle caratteristiche nazionali o regionali che queste assumeranno.

L'approccio adottato vede, pertanto, il costante coordinamento con le strutture istituzionali nazionali, regionali e provinciali, attraverso l'organizzazione di un tavolo tecnico volto a: definire una base comune informativa (di dati e analisi) funzionale al lavoro; definire l'analisi di contesto e la SWOT; avviare la riflessione su strategia di intervento e risultati da raggiungere; strutturare un percorso di sistematizzazione delle esigenze settoriali e territoriali rispetto agli obiettivi della PAC.
Ai lavori del tavolo, oltre alle Regioni e Province autonome, partecipano amministrazioni centrali competenti su tematiche interessate, direttamente o indirettamente, dalla riforma della politica agricola (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - MATTM, Ministero dello Sviluppo Economico - MISE, Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Dipartimento della Protezione civile e il Dipartimento per le Politiche di Coesione), enti statistici e di ricerca (ISTAT, ISPRA, ENEA).

 

venerdì 19 febbraio 2021

Canapa, al via un gruppo di lavoro sulla filiera

 dalla redazione

sottoscritto un protocollo d'intesa tra Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana,   ESA, CORERAS, con la partecipazione del Dott.  Chiaramonte componete del tavolo tecnico del MIPAF. 


L'obiettivo è il confronto nel settore per pianificare le scelte future per rilanciare e sostenere le produzioni   di canapa e rafforzare le politiche di filiera   Sarà importante fare scelte condivise e ben calibrate affinché si possa dare concrete opportunità per il futuro del settore .



L’Italia con poco più di 4mila ettari (dati del 2018, sicuramente in crescita), è seconda dopo la Francia che domina la produzione comunitaria con 17.900 ettari di canapa industriale. In confronto al 1993, la crescita europea è del 614% con oltre 50mila ettari.

Il Dipartimento, ha affermato Dario Cartabellotta,  farà la sua parte, attivando gli strumenti propri nell'attuazione dell'innovazione di prodotto e di processo, d'altronde la Sicilia è ben rappresentata al tavolo tecnico del MIPAF con la presenza del Dr Antonino Chiaramonte.

 In questa fase l'Ente pubblico  è chiamato a ricoprire un ruolo di innovation broker, coinvolgendo istituti di ricerca, università, portatori di interessi, organizzazioni di categoria,  aziende sperimentali, produttori e consumatori, con l'obiettivo di informare divulgare e dimostrare le opportunità,  ha concluso il Direttore Generale 

    Riconoscere il valore della canapa per il suo ruolo strategico nella bonifica dei terreni, nel contrasto al dissesto idrogeologico, nella fitodepurazione dei siti inquinati, nella bioedilizia, nella bioenergia, nel settore alimentare, nel settore nutraceutico, nel settore cosmetico ed in quello farmaceutico rientra tra le attività contemplate dalla Legge regionale  1 agosto 1977, n. 73 G.U.R.S. 3 agosto 1977,  ha affermato il Presidente dell'ESA Giuseppe Catania  

  Le attività del  TTFC - Tavolo Tecnico di Filiera della Canapa presso il MIPAAF   prevede un'interlocuzione tra gli altri, proprio con il ministero della salute, anche sulla Cannabis, ma a partire dalla gestione complessiva dei sui derivati ovvero tutti i cannabinoidi ed in tutte le possibili applicazioni in ambito medico terapeutico ma non solo, ha affermato Antonino Chiaramonte componente del tavolo tecnico del MIPAF

Abbiamo un modello di produzione per il settore, ovvero l'Istituto Farmaceutico Militare di Firenze, ( Min. Difesa, Min Salute, Min Agricoltura) che è certamente un modello riproducibile ma, ponendo come priorità la garanzia per tutte le persone che ne fanno richiesta in termini di Diritto alla Cura e certezza della fornitura che è doveroso assicurare con stabilità, stiamo parlando di qualcosa che a livello occupazionale va ad impegnare un numero esiguo di figure professionali e di operatori del settore per una produzione che ha sicuramente un importante valore etico e commerciale , ma che è da considerarsi solo in termini di economia per le casse dello Stato e di grande sollievo per le persone afflitte da determinate patologie debilitanti, conclude il Dott Chiaramonte

   Per le finalità di cui sopra il tavolo tecnico ha elaborato un programma di massima ha affermato Nino Sutera Coordinatore delle attività di Assistenza tecnica del Dipartimento Agricoltura.     

a) le attività di sperimentazione e ricerca funzionali all’espansione della coltura della canapa in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica;

b) la formazione di coloro che operano nella filiera della canapa (Produttori e Organi di Controllo);

c) l’adeguamento delle strutture e delle dotazioni appartenenti agli operatori del comparto agricolo;

d) la costituzione di poli sementieri e di ricerca in osservanza della disciplina di settore;

e) la realizzazione di progetti sperimentali per le scelte varietali e per la definizione delle migliori tecniche agronomiche di coltivazione;

f) la realizzazione di campi dimostrativi che illustrano i vantaggi agronomici e ambientali della canapa;

g) progetti specifici di formazione ed informazione per gli operatori della filiera;

h) meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione, stoccaggio e prima trasformazione;

i) la realizzazione di impianti di lavorazione e trasformazione;

l) la ricerca relativa alla utilizzazione della canapa in tutti gli ambiti possibili, in particolare nel campo alimentare, cosmetico e della bioedilizia;

m) attività di informazione attraverso pubblicazioni o altre forme utili alla divulgazione, finalizzata alla diffusione della conoscenza delle proprietà della canapa e dei suoi diversi utilizzi nei settori agroalimentare e agroindustriale;

n) la ricerca delle varietà di canapa più idonee all'ambiente di coltivazione della Sicilia e la realizzazione di una banca dei semi delle varietà di canapa selezionate;

o) la realizzazione di campi dimostrativi presso le aziende agricole regionali e presso le aziende agricole idonee per l'avvio della coltivazione a pieno a campo ed in serra delle varietà ritenute più idonee;

p) progettazione e realizzazione di attrezzature e macchinari idonei alla raccolta della canapa, e coinvolgimento e degli apparati meccanici ed industriali già presenti sul territorio regionale;

 q)  ricerche preliminari e successiva realizzazione di centri di stoccaggio e di un polo industriale di prima trasformazione della canapa coltivata sperimentalmente nella Regione

 r) indagine, alla luce degli interventi precedenti, sulle potenzialità produttive della Regione e sulla convenienza socio-economica della filiera regionale per l’intero comparto agro industriale. 


domenica 27 dicembre 2020

Avviso pubblico dei servizi di consulenza aziendale in agricoltura.

NinoSutera*

Con D.D.G. n. 4390 del 14/12/2020 è stato  approvato un nuovo Avviso pubblico per la presentazione delle domande di riconoscimento dei soggetti fornitori dei servizi di consulenza aziendale in agricoltura.



Una rete di consulenti per promuovere  consulenza  in agricoltura e silvicoltura.

Determinante è la credibilità dei soggetti proponenti, in termini di   attività, 

presenza sul territorio e azioni svolte nel corso degli anni a favore degli agricoltori.

 Risulta molto difficile pensare che chi è stato 

dipinto come un  “Ente o Associazione  inadeguato”,

 possa gestire il percorso

Gli agricoltori, contadini o imprenditori,  sono giudici severissimi.

  

Rafforzare i servizi di consulenza a supporto dell'innovazione e diffondere buone pratiche è di estrema importanza, non solo in considerazione di una migliore attuazione dell'attuale periodo di programmazione, ma anche in virtù del ruolo che i consulenti saranno chiamati a ricoprire nella prossima programmazione, all'interno del Sistema di conoscenza e innovazione nel settore agricolo e forestale (AFKIS).

Nell'ambito del quadro che va profilandosi a livello comunitario, di particolare rilievo sono le iniziative volte a sostenere una cultura di supporto all'innovazione interattiva e a garantire, di conseguenza, una più ampia attuazione del PEI-AGRI a livello europeo.

Con D.D.G. n. 4390 del 14/12/2020 è stato  approvato un nuovo Avviso pubblico per la presentazione delle domande di riconoscimento dei soggetti fornitori dei servizi di consulenza aziendale in agricoltura che sostituisce integralmente l'Avviso precedente, allegato al D.D.G. n. 147 del 20/02/2019. Al fine di contrastare l'emergenza economica e sociale derivante dall'epidemia da COVID-19, nel nuovo Avviso è stato introdotto il parametro di "territorializzazione" dei servizi di consulenza per far fronte alle difficoltà insite nello spostamento fisico e per un'ottimizzazione delle consulenze stesse legate al territorio laddove si reputa ancor più necessario la vicinanza dei tecnici in azienda. Si chiede pertanto che gli Organismi di Consulenza, già precedentemente accreditati in via provvisoria, dichiarino, tramite apposita Domanda di Variazione, il/i distretto/i di appartenenza che fungerà/anno da limite territoriale di competenza per la fornitura dei servizi di consulenza stessa.

Rimane fermo, con il nuovo Avviso, la possibilità di accreditamento di nuovi Organismi di consulenza soltanto nel periodo previsto dal 01 al 31gennaio di ogni anno.

https://www.psrsicilia.it/sottomisure/sottomisura-2-1/

L'Assessorato all'Agricoltura  nella prospettiva della nuova programmazione mira ad riappropriarsi del ruolo strategico dell'economia della conoscenza, attraverso la  consulenza, l'informazione,  l'innovazione e la ricerca  in agricoltura.

http://www.agrinnovazionesicilia.it

 *Componente del tavolo nazionale della rete rurale

 per le misure 1 e 2


sabato 3 ottobre 2020

Nasce il manifesto per la De.Co.

 

Turismo enogastronomico e promozione del territorio,  Nino Sutera nella task force nazionale per le Denominazioni Comunali




 



                       Si torna a parlare delle denominazioni comunali in seguito all’iniziativa di un gruppo di esperti, nel settore agroalimentare, che hanno stilato e sottoscritto un manifesto in dieci punti per dare delle dritte su come utilizzare questo strumento di valorizzazione.

La De.Co è un atto politico, di competenza del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro, puntando l’attenzione soprattutto nell’ambito del turismo enogastronomico che, se adeguatamente promosso, rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali che puntano tutto sull’unicità e prelibatezza dei loro prodotti identitari 

Le De.Co. enfatizzano, al massimo, le tradizioni e il lavoro di un’intera comunità. Luigi Veronelli, l’ideatore delle De.Co. ha dato, in tal senso, una definizione esemplificativa del“genius loci”: esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva. Fu il giornalista e scrittore, appunto, a scoprire l’incredibile valore di questo strumento che “avrebbe rafforzato la coscienza di ciò che merita salvare e rilanciare, fra i prodotti, ma anche fra le ricette di un dato Comune, per consegnarli alle generazioni future”. Il manifesto, articolato in 10 punti, intende sensibilizzare sull’uso di questo importante mezzo di valorizzazione del territorio.

Dopo la sottoscrizione del Manifesto da parte di Roberto Astuni, Milena Cecchetto, Serenella Cicchellero, Roberto De Donno, Antonio Di Lorenzo, Gianfranco Ferrigno, Angelo Irienti, Domenico Maraglino, Paolo Massobrio, Marina Moioli, Vladimiro Riva, Gian Arturo Rota, Bruno Sganga, Nino Sutera, adesso si aspetta l’adesione da parte dei sindaci del vari Comuni d’Italia, ma anche di altre personalità del mondo politico, economico e culturale per salvaguardare la ricchezza agroalimentare del nostro Paese.

MANIFESTO DE.CO.

1.    Le De.Co. sono un agile strumento che consente ad ogni Sindaco di dare valore alla forte identità territoriale e storica di specifici prodotti, piatti-ricette o tradizioni del proprio Comune.

2.    Le De.Co. sono un censimento di origine con uno specifico valore storico e culturale, in particolare per quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di valorizzazione.

3.    Le De.Co. rappresentano identità ed espressione di valori e tradizioni attestati attraverso una semplice delibera comunale del Sindaco, che certifica la provenienza specificatamente territoriale di ogni prodotto, piatto o sapere di quella peculiare terra.

4.    Le De.Co. rendono lustro al Comune di appartenenza che le dichiara proprie e specifiche del proprio territorio con effetto immediato dalla delibera del Sindaco e dell’Amministrazione. Esse, in quanto appartenenti al territorio comunale non sono proprietà di singoli, in quanto sono un bene collettivo. In tal senso le De.Co. contribuiscono a valorizzare specificità a confronto, con preponderante attenzione al genius loci, al fine di suggellare suggestive operazioni di marketing territoriale con evidenti benefici economici, produttivi e turistici.

5.    Le De.Co. hanno un carattere eticamente rispettoso sia della natura, sia dei diritti dei lavoratori artigianali e contadini, in quanto annoverano il prodotto alla propria terra, ossia allo specifico Comune, in cui esso viene da sempre generato con quelle peculiarità. Il fattore propulsivo delle De.Co. si pone in grado di smuovere un certo interesse economico-sociale intorno alla considerevole ricchezza e varietà di elementi culturali, di usanze e tradizioni attualmente ancora in vigore negli oltre 8.000 Comuni italiani.

6.    È, dunque, chiara e determinata volontà del Comitato creare una fitta rete di sinergie tra territori, al fine di incentivare al meglio l’istituzione delle De.Co. così da ottimizzare un costante scambio d’informazioni, suggerimenti e proposte operative.

7.    Il Comitato intende spronare i Comuni ad istituire le De.Co., promuovendo leggi regionali in conformità coi principi delle De.Co. ed attivandosi per costituire un gruppo trasversale di parlamentari disposti a farsi promotori della validità della prestigiosa intuizione di Luigi Veronelli in quanto a promozione, sostenibilità e sviluppo identitario dei luoghi.

8.    Si ritiene utile estendere il progetto De.Co. a tutta la rete di ristoratori e produttori locali che, individualmente o con specifiche associazioni, usano prodotti De.Co. per promuovere una specifica azione di sensibilizzazione e conoscenza rivolta al consumatore finale.

9.    Il Comitato si fa carico di individuare e promuovere contatti finalizzati col mondo dell'informazione (stampa, web, social e televisioni pubbliche e private), istituendo uno specifico gruppo operativo mirato a tale compito.

10. È inoltre precisa intenzione del Comitato ideare ed organizzare esclusive “Giornate De.Co.” con la collaborazione di tutti i Comuni che le hanno designate, coinvolgendo Istituzioni, Associazioni e vari protagonisti che ne hanno condiviso la promozione e la valorizzazione.

sabato 12 settembre 2020

"Sicilia Parra" un successo di pubblico

  A Daria Biancardi il riconoscimento di  Ambasciatrice  dell’Identità Territoriale

 Si è chiusa con successo ieri sera la rassegna “Sicilia Parra”, diretta da Piero Indelicato, promossa dal Comune di Campobello di Mazara e co-finanziata dall’Assessorato regionale ai beni culturali. 

La manifestazione ha visto il coinvolgimento tra gli altri, dell' EnteSviluppoAgricolo, Slow Food – Comunità per la Valorizzazione dell’Alto Belice, Borghi  GeniusLoci De.Co., Settesoli, Mulini del Ponte “Amurì – Cose di Sicilia”, Vini e Oli di Sicilia, Pro Loco “Costa di Cusa”, Associazione Onlus Per l’Autismo” 
7.500 presenze registrate durante gli undici spettacoli che si sono tenuti presso l’Area archeologica delle Cave di Cusa. 


 

La chiusura è stata affidata allo spettacolo musicale con Daria Biancardi, Giuseppe Milici e Pietro Adragna che hanno coinvolto il pubblico in un concerto tra ritmi pop e folk. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha detto il direttore artistico Piero Indelicato – il pubblico ha risposto con entusiasmo e partecipazione al cartellone che abbiamo proposto». «La rassegna è stata l’occasione anche per far rivivere nuovamente le Cave di Cusa come scenario naturali di spettacoli serali – ha detto il sindaco Giuseppe Castiglione – questo non avveniva più da 20 anni.   


  All’inizio dello spettacolo, il sindaco Giuseppe Castiglione e il direttore artistico Piero Indelicato, hanno consegnato un attestato di riconoscimento al violinista Filippo Cutrona, originario di Campobello di Mazara ma abitante a Palermo,  Nino Sutera   ha insignito Daria Biancardi come Ambasciatrice  dell’Identità Territoriale    

La rassegna “Sicilia Parra”, ideata da Piero Indelicato e  curata dall’assessore comunale allo Spettacolo Donatella Randazzo, dall’assessore comunale alla Cultura Nino Accardo e dal direttore artistico del Comune Gianvito Greco.

L'appuntamento alla prossima edizione

https://www.facebook.com/piero.indelicato.7/videos/10220838405743559 





  maxferreri

giovedì 27 agosto 2020

 

Quaderno di Neoruralità




Pubblico delle grandi occasioni a Menfi alla presentazione del Quaderno di Neoruralità
"Diario dell'Ulivo Saraceno"
di Peppino Bivona, edito della Libera Università Rurale dei Saperi&dei Sapori.

Al Talk Show mirabilmente condotto dalla Dott.ssa Antonella Giovinco, hanno preso parte il Sindaco della Città Marilena Mauceri, l'Assessore Saverio Ardizzone, Gaetano Basile, Nicola Cacioppo, Claudia Nuccio, Nino Alesi, Nino Sutera.
 Peppino Bivona e Gaetano Basile, hanno dato luogo a una vera serata culturale molto apprezzata da una   platea attenta e qualificata e da tutta l'Amministrazione Comunale presente. 
La regia, perfetta, è stata curata dall'Assessore Nadia Curreri, La visita alla mostra di Gregorio Viviani e la degustazione dei prodotti del territorio, ha concluso la serata.



Dal Vino all’olio, da Inycon a Frantoi in Festa
Continuano le iniziative organizzate dal Comune di Menfi, ma anche quelle della Libera Università rurale, che non è nuova a iniziative inedite di animazione e di approfondimento colturale e cuturale.
Tante attività sia all’interno del territorio che fuori, anche ben lontano dai confini regionali.

Ha ideato tanti format di successo,
Dal villaggio di Idee,     ai Borghi GeniusLoci De.Co.,
passando per terr@ - acronimo di Territorio,EnogastronomiaRisorseRurali e @mbientali,

e coordina il comitato promotore del Parlamento Rurale Europeo per l’Italia.



Questa sera la presentazione del primo quaderno di Neoruralità - Diario dell’Ulivo Saraceno - di Peppino Bivona con la prefazione di Gaetano Basile, l’introduzione di Nicola Cacioppo, e la postfazione di Nino Sutera mentre il Progetto grafico è di Stefania Bonura Graphics Web & Books


















sabato 8 agosto 2020

Cave di Cusa 2020

Ho sempre creduto nella crescita del mio territorio attraverso la Cultura, adesso insieme a me ci hanno creduto in tanti ci ha creduto il Sindaco GIUSEPPE CASTIGLIONE, L' Assessore ai beni Culturali ALBERTO SAMONA', il Presidente dell'ARS. On. GIANFRANCO MICCICHE', l'Assesore DONATELLA RANDAZZO, lo staff artistico: Giacometta Gandolfo, Ida Luppino, Oriana Spina, Irene Bonanno, Nino Sutera, Gianvito Greco, Angela Morgante, Luca Luppino, Nadia Rubino. Grazie Al direttore del Parco Archeologico Selinunte Cave di Cusa Pantelleria Arch. BERNARDO AGRO', ma sopratutto grazie alle infaticabili ed inimitabili Dott.ssa Rosanna Giorgi e Serafina Di Rosa, a Giusy Patti per la disponibilitá dimostrata. Infine grazie a tutti gli artisti che insieme a tutti noi regaleranno Emozioni. SICILIA PARRA 2020 CAVE DI CUSA vi dá il benvenuto

Piero Indelicato

Direttore artistico









 

venerdì 10 luglio 2020

“Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”





Si presenta  a Sciacca il libro di Anna Martano, “Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”



 L’Associazione “Disciples d’Auguste Escoffier”, guidata in Sicilia dallo chef saccense Giovanni Montemaggiore, ha organizzato, per il prossimo 15 luglio, una manifestazione che si terrà presso la sede della Lega Navale di Sciacca. In quella occasione sarà presentato il libro “Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”, scritto da Anna Martano, scrittrice, giornalista e docente di gastronomia. L’iniziativa ha l’intento di valorizzare, tutelare, riscoprire e divulgare il patrimonio culturale gastronomico siciliano.
Dialogheranno con la scrittrice il Presidente della Lega Navale, il Presidente dell’Associazione “Disciples d’Auguste Escoffier Prof.  Giovanni Montemaggiore, Nino Sutera Direttore dell’Azienda Sperimentale campo Carboj dell’Ente di Sviluppo Agricolo.
Il  libro non è un ricettario pur contenendo anche ricette; attraverso il cibo, 
Anna Martano (Prefetto Sicilia dell’ Accademia Italiana Gastronomia e 
Gastrosofia e Direttrice Accademica de I Monsù Accademia Siciliana di Enogastronomia)
 racconta storia e storie di Sicilia, luoghi, mestieri, persone, riti e devozioni. 
Lo fa con grande competenza e rigore scientifico 
ma anche con passione ed emozione, intessendo le pagine anche di ricordi 
personali e familiari.
        Al termine la consegna del prestigioso  riconoscimento della Libera Università Rurale dei Saperi e dei Sapori, di ‘Custode dell’identità territoriale’ a chi si spende quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione della tradizione e dell’identità dei territori anche sotto l’aspetto agroalimentare, attraverso un’efficace comunicazione del patrimonio enogastronomico autoctono. 


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