martedì 18 ottobre 2022

Agave e la sua naturalizzazione in Europa

 Agave e la sua naturalizzazione in Europa

 Si è svolto il webinar internazionale e multidisciplinare  sull’Agave




            L'evento organizzato dall’Assessorato Agricoltura della regione Siciliana all' interno della Rete Regionale Sistema della Conoscenza e dell' Innovazione in Agricoltura,  attraverso il Gruppo Tematico "AGAVE”, ,  istituito su proposta di un gruppo di stakeholder  dell’area nebrodea,  in particolare Paolo Salanitro e Vincenzo Russitto, instancabili animatori del Gruppo, con competenza e professionalità,  dalla Fondazione Mancuso, dalla Rangers International, hanno collaborato con Héctor Alcántara Palacios addetto culturale dell’Ambasciata del Messico in Italia,  con Claudia Huerta della segreteria diplomatica messicana presso le Nazioni Unite,  con Maria Martinez Diaz e la Presidente Malena Viveros  dell'Associazione Cultura Messicana in Italia, con Francesca Martino Responsabile Affari Generali e Patrimonio del comune di Frosinone, Fabio Carollo Presidente del Rotaract di S.Agata di Militello, con Ciro Artale Presidente Pro Loco di Acquedolci, con  Domenica Lucchesi Associazione degli Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN) di Messina,  con il patrocinio dell'Ente Parco dei Nebrodi, di Aboca S.p.A ed Irritec S.p.A. è stato organizzato in sinergia   con le segreterie diplomatiche dell'Ambasciata del Messico in Italia e della segreteria diplomatica del Messico presso l'ONU e con l'Associazione Cultura Messicana in Italia.   

               L'evento   si integra anche ad altre importanti attività tra Italia e Messico, ricordiamo infatti l'anniversario dei 100 anni dell'Ambasciata del Messico in Italia, festeggiato il 2 luglio alla presenza di S.E. l'Ambasciatore Eugenio Garcia de Alba Zepeda, importante segnalare che per quella occasione è stata realizzata una scultura  dal titolo “Agave Resplandeciente Grande”, creata e donata dall'artista messicana Chelita Zuckermann e posizionata nel "Giardino del Centenario" dell'Ambasciata a Roma.

          Un evento multidisciplinare e internazionale con il  contributo dei  Relatori,  dei Sindaci del Comune di Frosinone , del comune di Acquedolci e del comune di Sant’Agata di Militello, del Presidente Roberto Tomaselli dell'Associazione Aurora Tomaselli, S.E. l'Ambasciatore d'Italia in Indonesia Benedetto Latteri, S.E. l'Ambasciatore del Messico in Italia Carlos Eugenio García de Alba Zepeda.

I lavori sono stati moderati da  Simona Orlando della Mirus, con la preziosa collaborazione  per la traduzione in Spagnolo della dott.ssa Maria Martinez Diaz, dell'Associazione Cultura Messicana in Italia.

 Dopo i saluti istituzionali del  Direttore Generale dell'Assessorato Agricoltura dott. Dario Cartabellotta     e del   Presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi, l’intervento   S.E. Ambasciatore Miguel Jorge García Winder, Rappresentante permanente del Messico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma

 A seguire gli interventi  del prof. Mauro Mariotti,  Direttore Giardini Botanici Hanbury  dell’Università di Genova, i giardini visitati ogni anno da migliaia di appassionati e ricercatori si trovano a Ventimiglia in provincia di Imperia, attualmente accolgono una delle più importanti collezioni di specie di Agave in Italia ed in Europa.  

Il  prof.re Rosario Schicchi   Direttore del più grande Orto botanico d'Europa, quello di Palermo,  all'Orto botanico   nella seconda metà del 1800 venne portata una particolare specie di Agave chiamata "sisalana" e dopo un periodo di acclimatamento, venne coltivata sull'Isola di Mozia e presso Acquedolci per produrre fibra tessile.

 Il tema dell'Agroecologia una scienza i cui principi ecologici possono essere applicati alla produzione di alimenti, carburante, fibre e farmaci nonché alla gestione di agrosistemi, è importante ricordare che l'Agave può sopravvivere in condizioni estreme, ha un metabolismo fotosintetico che gli scienziati chiamano CAM, può vivere sia a livello del mare, in terreni poveri e salmastri fino ad auna altitudine di oltre duemila metri, in alcuni ambienti risulta moderatamente invasiva, ma non distruttiva per gli habitat autoctoni, è stato illustrato dal prof. Guido Bissanti

Dopo aver affrontato la botanica, la storia, le tradizioni, è venuto il momento di affrontare il tema della ricerca in campo farmacologico che tecnologico, infatti non è molto noto, ma in questi ultimi 12 anni, per delle particolari casualità non piacevoli, si è data avvio da parte dell'Associazione Aurora Tommaselli, ad una ricerca sulle potenzialità dell'Agave ed in particolare la sisalana, sul contrastare un tumore aggressivo che colpisce in particolare gli adolescenti, ovvero l'osteosarcoma, desideriamo ringraziare il Presidente dell'Associazione Aurora Roberto Tomaselli, che ha ricercato i fondi poi utilizzati dall'Aboca spa, il Regina Elena di Roma e dal Rizzoli di Bologna.

Il dott. Massimo Serra, della Struttura Complessa di Osteoncologia dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ci relazionerà sullo stato della ricerca finanziata come detto dall'Associazione Aurora Tomaselli, in merito all'efficacia contro l'Osteosarcoma (tumore delle ossa) da parte delle biomolecole estratte dal fitocomplesso proveniente dal succo dell'Agave sisalana, attività di ricerca condotta da oltre dieci anni unitamente ad Aboca S.p.A., alla dott.ssa Sabrina Strano e al prof.re Giovanni Blandino, Responsabile del laboratorio di oncogenomica ed epigenetica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena  di Roma.

Della ricerca condotta sempre sull'Agave sisalana,     utilizzata come  una fibra tessile, chiamata Sisal  che si ricava dalle foglie, ci piace ricordare che con la fibra di sisal  è stata impressa l'immagine sacra e venerata da milioni di fedeli della Madonna di Guadalupe, ricordiamo ancora che le cime della Amerigo Vespucci sono in fibra di Agave,  la dott.ssa Antonella Petrocelli,  del CNR dell'Istituto di Ricerca sulle Acque di Taranto, ha relazionato sull'attività di ricerca condotta unitamente ad Ester Cecere, e Giuseppe Portacci, ricerca condotta sull'uso della fibra estratta dall'Agave sisalana (sisal), come alternativa ecosostenibile, in sostituzione delle reti in polipropilene utilizzate in mitilicoltura

Le  Conclusioni sono state tratte da Nino Sutera   dell’ Osservatorio politiche neorurali Assessorato Agricoltura Regione Siciliana    
 


venerdì 14 ottobre 2022

Italy Rural Parliament

 
Dopo il formale riconoscimento da parte del Parlamento Rurale Europeo (ERP) si lavora a diffonderlo in tutta la penisola                      

 https://docs.google.com/forms/d/1KmzVcU3eCI_QXjarmY5vPtnZjEJW_iOLhFiIUzPuyWo/viewform?edit_requested=true

Il Parlamento rurale europeo è modellato sull'idea originale stabilita dalla Svezia e replicata in altri paesi a livello nazionale. 
I parlamenti rurali nazionali sono tutti diretti da movimenti rurali nazionali, tutti partner nazionali dell'ERP e membri dell'ERCA e/o PREPARE. C'è quindi un legame molto forte tra i parlamenti rurali nazionali ed europei, e sono una parte importante della campagna ERP complessiva, con lo scambio di informazioni e idee tra di loro.



Il concetto di Parlamento rurale è stato originato dal movimento rurale svedese Hela Sverige ska leva HSSL. Il primo vero Parlamento rurale si è tenuto nel 1989. Da allora l'idea si è diffusa e, oltre al Parlamento rurale europeo, ci sono ora 13 parlamenti rurali tenuti in 12 paesi: Svezia, Estonia, Paesi Bassi, Slovacchia, Scozia, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Lettonia, Lituania, Slovenia. Finlandia, Finlandia, Albania di lingua svedese. Nel 2019 sono attualmente previsti nuovi parlamenti rurali in Macedonia e Montenegro.

Un "parlamento rurale" non è una parte formale del governo, né è un parlamento nel senso di un organo legislativo o decisionale, ed è apolitico. 
È un processo "dal basso" di coinvolgimento e dibattito tra la popolazione rurale ei responsabili politici per consentire una migliore comprensione, politiche e azioni migliori per affrontare le questioni rurali. Si concentra sul raggiungimento di risultati pratici e basati su politiche pertinenti alle sfide e alle opportunità che le popolazioni rurali devono affrontare. Questi risultati sono monitorati e ulteriormente sviluppati nel periodo tra i parlamenti rurali.

 


lunedì 3 ottobre 2022

webinar internazionale "l'Agave (Maguey) e la sua naturalizzazione in Europa"

 

                       L'evento in programma mercoledì 12 ottobre 2022  alle ore 9,45  dal titolo "l'Agave (Maguey) e la sua naturalizzazione in Europa" si svolgera in forma live su piattaforma dedicata.

Per registrarsi

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_RIs2oVpwSrOFA_4A3hDNrQ 





                      Dopo i saluti istituzionali  di  Dario Cartabellotta Direttore Generale dell'Assessorato regionale dell' agricoltura,  Domenico Barbuzza Presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi,   interverranno:    S.E. l'Ambasciatore Miguel J. García Winder, Rappresentante permanente del Messico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma,  Mauro Mariotti Direttore dei Giardini Botanici Hanbury  dell’Università di Genova,   Rosario Schicchi Direttore dell'Orto Botanico di Palermo ,  Danilo Magliocchetti Assessore Centro Storico ed Artigianato Locale del comune di Frosinone,   Guido Bissanti Agronomo, esperto in Agro-Ecologia,    Massimo Serra,  della Struttura Complessa di Osteoncologia dell’Istituto Ortopedico Rizzoli IRCCS, Bologna, Antonella Petrocelli,  del CNR Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) di Taranto.

             Le conclusioni saranno  affidate a Nino Sutera responsabile dell’ Osservatorio politiche neorurali dell'Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana.

L'obbiettivo del webinar è quello di comprendere se l'Agave naturalizzata sul nostro territorio può essere un valore aggiunto alla biodiversità, ovvero causare squilibri a danno della vegetazione cosiddetta autoctona.

Nel webinar si affronterà l'importante tema dell'Agro-Ecologia, si traccerà il percorso storico con l'arrivo delle prime Agavi in Europa ed In Italia, si darà spazio ad un evento unico nel suo genere nel comune di Frosinone, si affronterà il tema della ricerca scientifica relazionando sulla futura attività farmacologica delle biomolecole che presenti nell'Agave sisalana potrebbero dare una speranza contro l'osteosarcoma (tumore alle ossa), in fine si parlerà delle ricerche e sulle applicazione della fibra contenuta nella pianta attualmente sotto studi applicativi nella mitilicoltura dal CNR.

 La regia sarà garantita da  Simona Orlando del Mirus Consulenti della Comunicazione, sotto il patrocinio dell'Assessorato regionale dell' agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca, Ente Parco dei Nebrodi, IRRITEC SPA, ABOCA S.p.A. Soc. Agricola ;

L’assessorato regionale all’Agricoltura, considerato il crescente interesse verso l’Agave e più in generale verso le fibre vegetali per favorire lo scambio di esperienze e conoscenze, ha avviato i lavori del Gruppo Tematico “AGAVE” all’interno della Rete Regionale Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura.

La Rete è lo strumento finalizzato alla “concertazione tecnica”, il punto di incontro e di scambio fra le esigenze dell’intero sistema (tecnico, scientifico ed economico) di un determinato settore e gli attori della ricerca scientifica e dello sviluppo rurale con l’obiettivo di recepire le esigenze del settore, condividere, indirizzare e predisporre nuove attività di ricerca e innovazione, formazione e aggiornamento tecnico, nonché della divulgazione; elaborare strategie finalizzate al miglioramento della competitività e allo sviluppo rurale. https://terra.psrsicilia.it/rete-regionale-sistema-della-conoscenza-e-dellinnovazione-il-dipartimento-aggiorna-database-inserisci-i-tuoi-dati/ 

               Evento organizzato dal Gruppo Tematico "AGAVE” istituito su proposta di un gruppo di stakeholder  dell’area nebrodea,  capitanata da Paolo Salanitro e  Vincenzo Rossitto, dalla Fondazione Mancuso, dalla Rangers International OdV, con la preziosa collaborazione di Héctor Alcántara Palacios addetto culturale dell’Ambasciata del Messico in Italia, Claudia Huerta della segreteria diplomatica messicana presso le Nazioni Unite,  Maria Martinez Diaz e la Presidente Malena Viveros  dell'Associazione Cultura Messicana in Italia, Francesca Martino Responsabile Affari Generali e Patrimonio del comune di Frosinone, Fabio Carollo Presidente del Rotaract di S.Agata di Militello, Pro Loco aps di Acquedolci, l'Associazione degli Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN).

                Si ringraziano S.E. l'Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba e S.E. l'Ambasciatore Miguel J. García Winder, Rappresentante permanente del Messico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma.      Un grazie anche al Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, al Sindaco di S.Agata di Militello Bruno Mancuso, al Sindaco di Acquedolci Alvaro Riolo, al Presidente dell'Associazione Aurora Tomaselli, Roberto Tomaselli e quanti hanno contribuito all'organizzazione dell'evento

L’evento in programma il 12 Ottobre segue l’evento organizzato lo scorso mese di maggio https://terra.psrsicilia.it/agroindustria-e-farmaceutico-lagave-sisalana-apre-nuove-frontiere-allo-sviluppo/ 

Le Agavi sono piante in prevalenza monocarpiche, sono originarie delle zone tropicali e subtropicali del continente americano, con particolare riguardo al Messico, Indie occidentali, America meridionale, sono delle xerofite o piante xerofile ovvero vegetali adattati a vivere in ambienti caratterizzati da lunghi periodi di siccità o da clima arido o desertico, definiti genericamente ambienti xerici.

Le condizioni ambientali in cui si insediano le xerofite sono caratterizzate da terreni generalmente asciutti o permeati da acque salse e da un'atmosfera secca. Tali condizioni sono sfavorevoli alla vita delle piante normali in quanto l'aria secca intensifica la traspirazione senza la compensazione da un adeguato assorbimento idrico da parte delle radici: in assenza di adattamenti morfologici o fisiologici di tipo xerofitico, le piante vanno incontro all'appassimento temporaneo e, infine, all'avvizzimento.

Gli adattamenti xerofitici, sviluppati dall'Agave sotto l'aspetto morfologico o fisiologico, hanno lo scopo di limitare l'impatto del deficit di umidità, rallentando la traspirazione e le perdite d'acqua per evaporazione dai tessuti, oppure di attivare meccanismi fisiologici che permettono la sopravvivenza in condizioni critiche per tempi anche molto lunghi.

Di particolare importanza strategica è la fotosintesi CAM (acronimo di Crassulacean Acid Metabolism), attuata nelle Crassulaceae, nelle Cactaceae e in alcune specie di altre famiglie come quella dell'Agave, questo è un adattamento xerofitico vero e proprio perché consente lo svolgimento della fotosintesi anche con gli stomi chiusi. Nelle vie metaboliche ordinarie delle piante C3 e delle piante C4, infatti, la fotosintesi necessita dell'apertura degli stomi affinché si svolgano gli scambi gassosi (ingresso della CO2 e uscita dell'O2. In caso di chiusura degli stomi, pertanto, le piante non svolgono la fotosintesi.

Invece nelle piante a metabolismo CAM si svolge una via metabolica alternativa che rappresenta un'evoluzione adattativa del ciclo di Calvin, proprio delle piante C3. La fase luminosa e la fase buia sono infatti separate nel tempo: durante la notte la pianta apre gli stomi, permettendo l'ingresso della CO2 che sarà fissata da un acido a tre atomi di carbonio (C3), prevalentemente l'acido malico, accumulato nei vacuoli. Durante il giorno, a stomi chiusi, gli acidi C4 accumulati nel corso della notte saranno metabolizzati nel ciclo di Calvin. La via metabolica CAM ha un'efficienza fotosintetica molto bassa, tuttavia permette lo svolgimento della fotosintesi in condizioni ambientali che impedirebbero le altre vie.

Un aspetto interessante del metabolismo CAM consiste nel fatto che pur avendo una base genetica, il meccanismo è innescato dalle condizioni ambientali: la fotosintesi CAM si svolge infatti in condizioni di clima arido, ma in occasione di giornate umide, ad esempio dopo un temporale, le piante CAM svolgono il ciclo di Calvin secondo il meccanismo delle piante C3. La fotosintesi CAM, pertanto, va intesa come una risorsa metabolica integrativa che consente il proseguimento dell'attività vegetativa anche in condizioni proibitive.

Utilizzi antropici in Italia delle Agavi

Le specie di grandi dimensioni, come A. americana, si impiegano nei giardini del Sud e in Liguria come punti focali o per creare barriere difensive, mentre nel Nord si pongono in grandi vasi decorativi a sottolineare un ingresso o un vialetto, o appoggiati in cima ai pilastri del cancello, dove non temono né il freddo, se non proprio lungo e intenso, né la mancanza d’acqua. Gli esemplari più piccoli, da coltivare in vaso, sono ottimi in balcone e cortile o in casa.

In passato la Sicilia e parte della Calabria è stata interessata alla coltivazione poi interrotta dell'Agave sisalana, particolare Agave dalla quale si sfrutta in miglior modo le fibre tessili, dopo decorticazione della foglia, i maggiori impianti sono stati realizzati sull'isola di Mozia ed Acquedolci.

Attualmente si sta rivalutando la possibilità di reimpiantarla a scopo agro-industriale, di questo se ne sta occupando il Gruppo Tematico attivato dall'Assessorato.

Di contro ci sono attualmente aziende che hanno messo in commercio distillati di Agave sisalana anche in abbinamento ad altre essenze mediterranee.

In molti studi si rileva che l'Agave può in alcune condizioni naturalizzarsi sul territorio, creando anche sconfinamenti verso la vegetazione autoctona mediterranea.

L'Agave ed in particolare la specie sisalana rientrava tra le principali coltivazioni da rivendita nella cosiddetta " economia di piantaggione" unitamente  al cotone, alla gomma,  canna da zucchero, tabacco, i fichi, il riso, il kapok, ed alcune specie del genere Indigofera, utilizzate per la produzione dell'indaco.

Un' economia di piantagione è un'economia basata sulla produzione di massa di prodotti agricoli, solitamente di granaglie. L'economia di piantagione si basava sull'esportazione e sui cash crops come fonte di sostentamento.

Più lungo era il periodo di crescita e coltivazione di un prodotto e più efficiente doveva divenire una piantagione. Le economie di scala avevano una certa rilevanza quando il mercato era distante. Le coltivazioni di una piantagione solitamente dovevano essere lavorate immediatamente dopo la raccolta. Lo zucchero di canna, il tè, l'agave e l'olio di palma erano le più comuni, mentre la palma da cocco, la gomma e il cotone si prestavano ad una lavorazione più lenta

domenica 25 settembre 2022

In Italia il Parlamento Rurale Europeo

 

                              Anche in Italia il  movimento per la partecipazione  al Parlamento Rurale Europeo. Una struttura non istituzionale, non partitica, ma sicuramente politica che è già presente in quasi tutti i Paesi europei.


                                               Proprio in questi giorni,  il formale riconoscimento da parte del Parlamento Rurale Europeo (ERP) al Comitato Promotore del Parlamento Rurale Europeo in Italia   fondato da Nino Sutera, Responsabile dell'Osservatorio Politiche Neorurali e  Animatore della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus,   nel 2012

e che oggi conta 15 GAL; 12 tra associazioni e agenzie di sviluppo rurale; la Rete Rurale Siciliana – RRS; l'AIDCG - Associazione Italiana Direttori e Coordinatori dei GAL, che conta attualmente 52 GAL provenienti da 10 regioni italiane; la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, che conta 38 distretti di 15 regioni italiane, nonché i singoli distretti produttivi rurali e agroalimentari, tra cui il DPOQS - Distretto Produttivo Ortofrutticolo di Qualità della Sicilia, e oltre 50 stakeholders delle aree rurali di tutta Italia, grazie al supporto  del direttore del GAL Eloro, Sergio Campanella, nonchè  segretario   Rural Parliament-Italy,


Aderisci al comitato promotore

European Rural Parliament Italy (google.com)

Cos’è il Parlamento Rurale Europeo?

Una struttura politica, ma non partitica. ‘Parlamento rurale’ non è una parte formale del governo, né è un parlamento nel senso di un organo legislativo o decisionale. Si tratta di un processo ‘bottom-up’ di coinvolgimento e dibattito tra il popolo rurale e politici, per consentire una migliore comprensione, politica più efficace e di azione per affrontare le questioni rurali. Un Parlamento rurale è un processo che fornisce opportunità per le persone con un interesse per le comunità rurali per condividere idee, prendere in considerazione i problemi e le soluzioni. Parlamento rurale permettono alle persone e decisori a lavorare insieme su questioni prioritarie per sviluppare soluzioni nuove e creative. Essi rafforzano la voce delle comunità rurali e li aiutano a influenzare le decisioni che li riguardano. Il loro successo in Europa negli ultimi 20 anni ha ispirato ad avviare un Parlamento rurale in ogni stato.

Obiettivi

 Il Parlamento europeo rurale è stato concepito per:
• Rafforzare la voce delle comunità rurali d’Europa, e per assicurare che gli interessi e il benessere di queste comunità   riflettono nelle politiche nazionali ed europee.
• Promuovere auto-aiuto, comprensione comune, la solidarietà, lo scambio di buone prassi e la cooperazione tra le comunità rurali in tutta Europa.

Perché è necessario?

150 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione europea, vive in aree rurali. Essi contribuiscono notevolmente alle economie locali, nazionali ed europee. La loro funzione sociale e il benessere economico è di fondamentale importanza. Affrontano grandi sfide, tra cui la perdita dei giovani e dei servizi rurali in molte regioni. Il loro futuro dipende da un’azione energica da parte delle comunità rurali stesse, e le politiche  ben concepiti e l’azione da parte dei governi a tutti i livelli. Lo spirito dell’ERP è alimentato dalla convinzione che gli interessi delle comunità rurali (ossia tutte le persone che vivono o lavorano in regioni rurali) sono sottorappresentate nei dibattiti nazionali ed europei e nella definizione di politiche e programmi.

Chi vi può partecipare?

Abbiamo avviato questa iniziativa (la prima in Italia) con l’apporto di tanti che hanno a cuore le aree rurali. Intendiamo condividere un percorso per addivenire al “Manifesto della neoruralità” da presentare in occasione dell’evento pubblico nazionale, rigorosamente in Sicilia, aperto ai contributi e alla sensibilità di chi vuole contribuire a dare voce alle aree rurali.

Chi sono i  Rural  Parliamentary?

Sono i   stakeholders, chi opera nelle difficili realtà rurali e ha il diritto-dovere di rappresentare le istanze delle comunità rurali nel contesto europeo, senza i condizionamenti partitici. L’ambizioso obiettivo dei stakeholders è quello di far dialogare i portatori di interesse. Oggi, come è noto, in tanti forse in tantissimi si occupano di politiche per il territorio, ma spesso non dialogano tra di loro.

italyeuropeanruralparliament@gmail.com

giovedì 28 luglio 2022

Borghi GeniusLoci De.Co.

 

Borghi GeniusLoci De.Co.

 Percorso culturale  nelle prerogative dei  Sindaci per la

salvaguardia e la promozione  dell'identità territoriale

 

 Esaltare la nozione di identità nei prodotti del territorio, siano essi pietanze, dolci, saperi, eventi o lavori artigianali.

Illuminante, al riguardo, la definizione che   Luigi Veronelli  ideologo delle Denominazione Comunali,   ha dato del “genius loci”:   esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.



Il Borgo GeniusLoci De.Co. è un percorso culturale, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., in altre parole, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono territoriotradizionitipicità– (intesa come specificità)-tracciabilità e trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. In estrema sintesi, un percorso culturale per la salvaguardia e la promozione dell’identità territoriale, esaltando la nozione di identità nei prodotti del territorio, siano essi pietanze, dolci, saperi, eventi o lavori artigianali. Illuminante, al riguardo, la definizione che Luigi Veronelli  ideologo delle Denominazione Comunali (De.Co.), ha dato del genius loci:  “E’ da intendere come l’intimo e imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”.

In pratica, la De.Co. Borghi Genius Loci è un atto politico nelle prerogative del sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente e una progettualità riferita al futuro. In una simile ottica, acquistano particolare rilievo l’artigianato e il turismo enogastronomico. Se ben congegnato e gestito, quest’ultimo costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale. In particolare, per le piccole comunità rurali, che nei prodotti alimentari e nei piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. Le De.Co. nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il prodotto del territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.

La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. Si tratta, essenzialmente, di un percorso culturale intimamente legato alla dimensione locale. Ecco perché, al francese “terroir”, si preferisce il latino “genius loci”. Espressione che sintetizza un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile, dove territorio, tradizioni, tipicità, tracciabilità e trasparenza: ecco le 5 t” protagoniste del percorso “Borghi Genius Loci De.Co.”. Un modello in cui gli elementi essenziali di relazionalità rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con e per il territorio.

Ecco uno degli obiettivi del Genius Loci che, nelle arti e non solo, rappresenta concettualmente uno spirito percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi e irripetibili certi momenti. Non solo: esso è presente anche nelle immagini, nei colori, nei sapori, nei profumi e negli elementi paesaggistici. Non è azzardato affermare che le persone respirano l’essenza di un luogo e di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. In ciascuno affiora sempre l’attaccamento ai luoghi d’infanzia, ai ricordi, agli affetti, ai dolci e ai piatti della tradizione familiare. Ecco che l’obiettivo è dunque recuperare l’identità di un luogo, proprio attraverso le prelibatezze storiche e le espressioni tipiche del territorio. Senza dimenticare la valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali, per ottimizzarne la competitività.

Per garantire la sostenibilità del percorso, occorrono dei principi inderogabili e non barattabili. In primis, la storicità e l’unicità l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e un tasso di burocrazia pari allo zero. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo Genius Loci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo, volto alla difesa delle singolarità territoriali. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni e i regolamenti mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo quali DOP, IGP, DOC, sono perfettamente inutili e controproducenti. Occorre specificare che non è un percorso per tutti: non sempre, infatti, i Comuni hanno i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi Genius Loci De.Co.

 terraglocal@gmail.com

domenica 24 luglio 2022

2017-2021 Bilancio di una sfida

 

GiusyDe Santis

Nino  Sutera,   Diploma di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo,  “Formatore Consulente” del Formez,  Componente del Gruppo di lavoro  del MIPAF, Referente della rete interregionale sulla ricerca e servizi allo sviluppo, Iscritto all’Albo regionale dei Formatori interni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Sicilia ,  Ideologo dei Borghi GeniusLoci De.Co.  e del Percorso informativo di sviluppo locale “Un Villaggio di idee” Coordinatore  del  G.I.T (Gruppi d’interesse territoriale del MIUR)   Ideologo della Libera Università Rurale, autore di diverse pubblicazioni e relatore a tantissimi eventi divulgativi e blogger,  

Da febbraio 2017 a Novembre 2020 è stato Funzionario della Direzione Generale dell’ESA   responsabile dell’Azienda Sperimentale Campo Carboj di Castelvetrano, l’abbiamo incontrato per una breve intervista.


 

Allora,  facciamo un bilancio sui quasi quattro anni  all’ESA. Quale delle iniziative avviate Le hanno  dato maggiori soddisfazioni?

Ma, guardi non è che si può fare una classifica.

Si,  ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?

No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.   Prendo spunto nelle   attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica” Ho dato il mio contributo alla mission che il CdA e il Direttore Generale ha codificato nel piano industriale dell’ESA. Mission che ha prodotto progettualità, idee, buone prassi,  già finanziati per diversi milioni di euro.  

Scusi, ma allora perché viene dipinto come l’ultimo carrozzone della prima repubblica?

Io sono un tecnico,  non entro nel merito dei giudizi politici.  Penso che ognuno deve fare la sua parte. Sono stato nel team di progettazione, inoltre da componente del tavolo tecnico nazionale sulle Misure 1 e 2,   ho avviato la manifestazione d’interesse per la costituzione di una long list con oltre 200 consulenti, propedeutica alla partecipazione del bando della Misura 2.1.1. Ho curato l’accreditamento come ente di formazione all’Assessorato al Lavoro, procedura non semplice per diversi ordini di motivi. Inoltre  in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’Azienda Campo Carboj, nel 2018  è stata realizzata la prima bottiglia di olio prodotto in Azienda,   stilato un protocollo d’intesa con la LILT per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica, chiaramente iniziativa condivisa dal CdA e dal Direttore Generale, nel 2019 abbiamo ripetuto l’esperimento. Oppure abbiamo messo a coltura oltre 6 Ha di terreno prima incolto e abbandonato  e grazie agli sponsor e nel 2019 abbiamo  realizzato la prima semola di grano, e la prima  pasta con grano di tuminia prodotta in Azienda,  inoltre abbiamo realizzato le prime olive da mensa  in salamoia, solo per citare qualche esempio.

 Chiaramente, ho prodotto le idee e coordinato iniziative, il CdA e il Direttore Generale o il commissario ad Acta, le hanno condivise,  gli Operai e i Collaboratori dell’Ente, le hanno reso possibili, è stato un lavoro di squadra, ben riuscito.

                                                 Anzi, colgo l’occasione per ringraziare in primis gli Operai, alcuni di loro percorrono 150 Km al giorno per raggiungere l’Azienda,  i Collaboratori dell’Ente per l’insuperabile collaborazione, e chiaramente Amministratori e Direttori Generali 

 Poi ci sono le attività divulgative e informative?

Si,  abbiamo curato anche l’aspetto divulgativo e di comunicazione delle attività di competenza,   consideri che il blog   aveva una frequenza di 2000 contatti al mese, personalmente ho partecipato a oltre 120 tra convegni, tavole, rotonde  e seminari, nella qualità di Funzionario della Direzione Generale. Una delle iniziative di successo è stato il format  “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio” Un percorso plurale  che visto  l'Ente    protagonista insieme  alla LILT realizzando una iniziativa itinerante inedita, a favore della prevenzione oncologica.  Tantissimi  eventi in tutta la Sicilia, dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita da adottare quotidianamente per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie. Almeno un terzo dei tumori sono prevenibili. Ecco perché è così importante diffondere le informazioni che possono salvare la vita e ridurre anche l'impatto sulla spesa sanitaria. 

Se vuole le fornisco  una sintesi delle iniziative. Sembra superfluo ma ebbene ricordare che tanto gli eventi pubblici, (convegni, tavole rotonde, seminari) che la gestione del blog  sono stati a costo ZERO

Ottimo,  lo aggiungo in coda all’intervista.

Blogger,   con oltre 2000 contatti al mese,  un risultato straordinario.  E’ sorpreso?

Non lo so se è un risultato straordinario, so che c’era un grande vuoto da colmare, e sinceramente non penso che  il blog da solo può colmare un deficit  di investimenti immateriali.

Veda, è  ormai certo che le aree d'Europa  che investono in risorse immateriali, sconoscono lo stato di crisi del settore agroalimentare. Di contro, le regioni che non credono che lo sviluppo dipenda dagli elementi dell'economia della conoscenza, ogni stagione è buona per chiedere lo stato di crisi. Non è un caso, ma la realtà dei fatti.   La frequenza di visitatori del blog forse indica, che c’è una grande richiesta di informazioni tematiche.

Qual è stato il momento più gratificante?

L’Azienda era spesso visitata da componenti del CdA, dal Direttore Generale o dal Commissario ad Acta, ma anche da Deputati  regionali, ricevere lusinghieri apprezzamenti pubblici, fa sempre piacere. 

 Poi aver ideato e realizzato la prima bottiglia di olio,  la prima pasta di grano tuminia, le prime olive da mensa in salamoia, solo per citare qualche esempio, se non è gratificante,  che cos'è?  Ho tracciato un modello di gestione del campo, ampiamente riconosciuto come buona prassi.

Ma Lei lo descrive come la storia del mulino bianco, ma qualcosa da aggiustare ci sarà?

No, io ho esplicitato una sintesi  della mia esperienza da eterno ottimista, punto. Qualcosa da aggiustare? si tante. Sa da dove inizierei?

Da dove?

Dal nome,  Campo Carboj  è ormai disueto. Perfino I ragazzini delle scuole  che visitavano il campo  spesso super informati, per via dei telefonini,  per esempio, mi chiedevono, ma se l’Azienda si trova a pochi chilometri dal fiume Belice,  perché si chiama Carboj, che è il nome di un altro fiume che dista oltre 20 Km dal Campo?

Una ragazzina molto sveglia mi ha detto, è incomprensibile e come uno che và a Milano e trova scritto benvenuti  a Palermo…..  Sono rimasto senza parole, giustissima osservazione.

Comunque i contadini del luogo molto sapientemente da oltre 60 anni lo hanno ribattezzato semplicemente come campo sperimentale, solo sulla carta si chiama ancora Campo Carboj.

Non è chiaramente  una questione di nome, ma  è necessaria una   rivisitazione complessiva è necessario rideterminare  la mission e la vision nei tempi in cui viviamo, con le nuove esigenze del mondo agricolo, che nel frattempo e diventato mondo rurale  multifunzionale  

Un ultima domanda, è stato realizzato un rapporto  sugli enti strumentali della regione, Lei che ne pensa?

La domanda è molto stimolante.  Ma veda il report è stato redatto da chi compete giudizi politici, io mentre faccio un altro mestiere.

Ma Lei non si sente un Funzionario pubblico un po’ atipico, partecipa alle riunioni del MIPAF e assicurava anche l’irrigazione alle piante?

Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?

Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare, chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  …di questi proprio non se ne avverte la necessità!

 Un ultimissima domanda,  posso?

Prego,  verrà fuori un libro, più che un intervista

La sfida l’ha vinta?

Secondo Lei?

Stravinta

 Se vuole le fornisco l’album fotografico, che a differenza delle parole  contestualizzano inconfutabilmente  meglio di ogni cosa .

 


 REPORT SINTESI DELLE ATTIVITA’

EnteSviluppoAgricolo, le  iniziative a favore della ricerca oncologica,  con l’olio EVO prodotto nell’ Azienda Sperimentale campo Carboj 1958-2018

https://unirurale.blogspot.com/search?q=campo+carboj

 

X° CONCORSO INTERNO DI CUCINA all’IPSEOA Virgilio Titone  di Castelvetrano

 Il tema adottato durante il concorso è  “I GRANI ANTICHI INCONTRANO IL PESCE AZZURRO E LE VERDURE DELL’ORTO” attraverso  TERR@  (Territorio Enogastronomia  Risorse Rurali e @mbientali) format ideato

dell’Osservatorio di Neoruralità  dell’ EnteSviluppoAgricolo

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/i-grani-antichi-incontrano-il-pesce.html

 

L'Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana e la Lega Italiana per la lotta ai tumori, insieme per la prevenzione.

https://unirurale.blogspot.com/2019/02/lolio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/ottava-edizione-del-concorso-regionale.html

DALLA SINERGIA TRA ESA  E LIBERO CONSORZIO COMUNALE DI ENNA  NASCE IL COSTITUENDO            

CAMPO DI   RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELLA  BIODIVERSITA' OLIVICOLA INTERNAZIONALE IN SICILIA

 

ESA, l’olio exstravergine di oliva alla diocesi di Agrigento

https://unirurale.blogspot.com/2018/05/esa-lolio-extravergine-di-oliva-alla.html

 

L’Azienda sperimentale Campo Carboj alla II° Giornata della Biodiversità Siciliana

https://unirurale.blogspot.com/2018/02/lazienda-sperimentale-campo-carboj-alla.html

 

 

  Il CdA dell'ESA    ha evaso positivamente la proposta del Direttore Generale Fabio Marino, per l'avvio di un'azione pilota  di Agricoltura Sociale

https://unirurale.blogspot.com/2017/09/a-menfi-la-banca-di-collezione-del.html

 

A Sambuca il talk show “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio”

https://unirurale.blogspot.com/2019/04/a-sambuca-il-talk-show-mangiare-e-un.html

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

Talk Show:Identità culturale e valore salutistico dell'olio EVO

 

 II edizione della Giornata Mondiale della Salute Organizzata dalla FIMSI

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/esa-lilt-alla-ii-edizione-della.html

 

Al Festival del giornalismo enogastronomico presentato durante la degustazione guidata dell'olio EVO, “naturalmente nutraceutico” prodotto presso l'Azienda Sperimentale campo Carboj dell'Ente di Sviluppo Agricolo.

https://unirurale.blogspot.com/2019/12/olio-evo-naturalmente-nutraceutico.html

 

Protocollo d’intesa Ministero Giustizia-Assessorato Agricoltura-esa su agricoltura sociale per reinserimento detenuti siciliani "Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Thomas Alva Edison

https://unirurale.blogspot.com/2017/04/europeanruralparliamentitaly.html

 

Il talk show  di Sciacca presso l’Istituto C.Amato Vetrano,  inaugura la seconda edizione del percorso avviato dell’ESA a favore della corretta alimentazione.

https://unirurale.blogspot.com/2020/01/al-via-la-seconda-edizione-del-percorso.html

 

 

Tour della salute in Sicilia che toccherà Palermo, Menfi, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Castelvetrano, Catania e Aidone.

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/iniziative-di-promozione-alla-corretta.html

 

Nella splendida location di Baglio Ingoglia a Montevago    si è svolta la presentazione in anteprima nazionale di CarbojCarbonCup

https://unirurale.blogspot.com/2017/07/terr-carbojcarboncup.html

 

Mangiare è un atto agricolo

 

https://unirurale.blogspot.com/2020/06/dott.html

 

Durante l’evento itinerante” Mangiare è un atto agricolo: Alimentarsi bene per vivere meglio” organizzato dall’ESA e la LILT, con il patrocinio del Comune di Menfi e della coop la Goccia d’Oro, è stato consegnato il  prestigioso riconoscimento di "Custode dell'Identità Territoriale" a Vito Falco scrittore di Menfi

https://unirurale.blogspot.com/2019/03/a-vito-falco-il-riconoscimento-di.html

 

Si presenta  a Sciacca il libro di Anna Martano, “Il diamante nel piatto – Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti”

https://unirurale.blogspot.com/2020/07/il-diamante-nel-piatto-storia-golosa.html

 

Veri Sapori, dai Sicani alle Madonie

https://unirurale.blogspot.com/2020/02/veri-sapori-dai-sicani-alle-madonie.html

 

Mangiare sano è salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/01/esa-lilt.html

 

Ragusa, conferenza su: Antichi saperi contadini per la progettazione di nuovi sistemi agroalimentari

https://unirurale.blogspot.com/2018/03/ragusa-conferenza-su-antichi-saperi.html

 

Progetto Proditerr@

https://unirurale.blogspot.com/2017/11/progetto-proditerr.html

 

L’Azienda Sperimentale compie 60 anni dalla suacostituzione, abbiamo incontrato Nino Sutera

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2018/11/azienda-sperimentale-campo-carboj.html

 

 

Olio Folk Fest

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/09/olio-folk-fest.html

 

1° Edizione, Sicilia Cibo Benessere

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2017/04/1-edizione-sicilia-cibo-benessere.html

 

Aidone, tappa del tour della salute

https://unirurale.blogspot.com/2019/05/aidone-tappa-del-tour-della-salute.html

 

Solidarietà, carciofi in beneficenza

https://unirurale.blogspot.com/2021/03/solidarieta-carciofi-in-beneficenza.html




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