Aidone, nell'ambito delle iniziative annuali legate ai prodotti identitari in collaborazione con la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo. la cittadina ennese ospita tra le attività in programma, la presentazione della Banca del GeniusLoci DeCo, un evento che include la consegna di speciali riconoscimenti a chi protegge l’identità locale. Questo traguardo arriva esattamente un anno dopo l’audizione pubblica che ha riunito studiosi, amministratori e agricoltori per tracciare il futuro commerciale e identitario di questa coltura unica.
Un legume antico che attraversa i secoli
La presenza della cicerchia in queste colline vanta radici antichissime. Le prime tracce storiche risalgono al quarto secolo, proprio nell’area siculo-ellenica di Morgantina. I documenti d’archivio confermano la sua rilevanza economica già in una delibera municipale del 1853. Nelle cucine contadine siciliane questo legume ha assunto nel tempo nomi dialettali coloriti come ciciruòcculu, rumanedda o ianga ‘e vecchia, a causa della particolare forma del seme che ricorda un dente. Oggi la coltivazione resiste orgogliosamente nell’entroterra ennese, tra Aidone e Nicosia, offrendo ai consumatori un ritorno a quei sapori autentici messi da parte dall’agricoltura globale.
Le eccezionali proprietà nutrizionali scoperte dai ricercatori
Oltre al grande fascino storico, la cicerchia di Aidone rivela qualità alimentari straordinarie. I ricercatori del CREA-CI di Acireale hanno analizzato a fondo il profilo genetico e agronomico del prodotto, scoprendo un contenuto proteico altissimo che sfiora il 28 per cento. Il seme garantisce un ottimo apporto di fibre, vitamine e polifenoli, mantenendo i grassi e gli zuccheri a livelli minimi. Questa preziosa composizione lo rende un alimento funzionale perfetto per le esigenze nutrizionali moderne. Gli studiosi hanno persino sviluppato ricette innovative, come il gustoso pane arricchito con farina di cicerchia, dimostrando l’incredibile versatilità di questo ingrediente in cucina.
Una risorsa fondamentale per l’ambiente e l’economia locale
Coltivare la cicerchia significa fare del bene alla terra fertile della Sicilia. Questa pianta possiede una naturale capacità miglioratrice, poiché arricchisce il suolo di azoto e favorisce il benessere dell’intero ecosistema agricolo. Sul fronte economico rappresenta una nicchia di alta qualità capace di generare reddito per i piccoli produttori del territorio. Il progetto di rilancio unisce quindi la sostenibilità ambientale alla creazione di valore, dimostrando che la modernità agricola può viaggiare sullo stesso binario della salvaguardia del paesaggio rurale.
L’identità territoriale come motore di sviluppo
La sinergia tra la comunità locale e la visione dei Borghi GeniusLoci DeCo trasforma un semplice prodotto della terra in un formidabile simbolo di resilienza. La rinascita agricola diventa a tutti gli effetti un potente strumento di coesione sociale e di narrazione territoriale. Le parole del dottor Nino Sutera, ideologo del progetto nazionale, inquadrano perfettamente questo spirito. L’esperto ricorda infatti che «la vera ricchezza di un luogo non sta solo nei suoi prodotti, ma nella storia che essi sanno raccontare». La cicerchia di Aidone continua a raccontare la sua storia millenaria con la voce schietta e inconfondibile della terra.

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