A RAGUSA UN CONFRONTO INTERNAZIONALE SULL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA SERRICOLTURA MEDITERRANEA
Sei Paesi mediterranei a confronto
nel progetto PROTECHMED sulla transizione digitale e tecnologica. Si è concluso
con successo a Ragusa il Sicily Camp. Debuttano i visori intelligenti
per la gestione delle serre (AGROVISION- smart glasses).
RAGUSA
07-06-2026 – Con il workshop dal titolo “Co-design of technological solutions
for sustainable horticulture in the Mediterranean region”, coordinato da Svi.Med.
in collaborazione con l’Università di Catania (Corso di Laurea in Management
delle Imprese per l’Economia Sostenibile, DEI e Di3A), e svoltosi venerdì
scorso nell’Aula Magna del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla, si è
conclusa il Sicily Camp, la tre giorni di confronti dedicato alla
transizione ecologica e digitale del comparto orticolo del Mediterraneo. L’iniziativa
si inserisce nell’ambito del progetto europeo PROTECHMED (Promoting
innovative solutions for the Technological Transition of the Mediterranean
horticultural sector). Ad introdurre i lavori del workshop è stato il prof.
Pierluigi Catalfo, presidente del Corso di Laurea MIES dell’Università
di Ragusa.
La
tre giorni è stata un momento di confronto internazionale sulla gestione
sostenibile ed intelligente delle colture protette grazie al coinvolgimento di
partner istituzionali, centri di ricerca, imprese, stakeholder e organizzazioni
provenienti da Italia, Grecia, Tunisia, Turchia e Libano tutti uniti
dall’obiettivo di rendere l’orticoltura mediterranea più sostenibile e
intelligente nel contesto delle recenti sfide globali.
Tra hi-tech e visite in
campo, il debutto ufficiale di AGROVISION
Attraverso
questo importante appuntamento, i partner del progetto hanno potuto condividere
le migliori pratiche, le tecnologie e le metodologie attualmente implementate
nel distretto agritech orticolo della Sicilia sud-orientale. I primi due giorni
sono stati dedicati alle visite tecniche nelle aziende che stanno già
riscrivendo il futuro dell'orticoltura. Si è iniziato nel pomeriggio del 3
giugno con la visita alla serra aeroponica (progetto INTESA) di Moncada
OP (Ispica) e all’azienda Causarano (Donnalucata) per conoscere il
loro innovativo approccio agricolo basato su Sensori e Internet of Things
(IoT). In particolare, SVI.MED ha presentato e mostrato ai partecipanti gli smart
glasses AGROVISION, speciali visori che consentono un monitoraggio
avanzato di clima e colture. Nello specifico, si tratta di un sistema di
assistenza tecnica a distanza grazie ad occhiali intelligenti (smart glasses)
collegati alla piattaforma digitale del progetto. Sensori e centraline installati
nella serra raccolgono i dati ambientali e agronomici (temperatura, umidità,
irrigazione, ecc.) che vengono poi inviati a una piattaforma software che li
elabora e li visualizza in una dashboard. L’operatore che lavora in serra, indossando
gli smart glasses AGROVISION, può visualizzare le informazioni utili leggendo i
dati delle centraline e dei relativi sensori in serra: interagisce con la
piattaforma tramite smart glasses e allo stesso tempo può ricevere supporto da
un tecnico collegato da remoto. Un salto nel futuro commentato con entusiasmo
da Giovanni Iacono, presidente di SVI.MES. ETS, che ha definito il
progetto unico nel suo genere e capace di rivoluzionare la gestione delle
colture. «Questo sistema permette a un agronomo o a un tecnico fitosanitario di
valutare lo stato delle piante in tempo reale e individuare eventuali patologie
senza essere fisicamente sul posto – sottolinea il dott. Iacono –. Inoltre, la
tecnologia consente di collegare più esperti alla stessa sessione (multicall)
e, grazie alla traduzione automatica, abbatte le barriere linguistiche tra i
partner internazionali. Infine, la generazione automatica di report digitali in
PDF, completi di immagini e note, garantisce una tracciabilità precisa di tutto
il lavoro svolto».
Le
visite in campo sono proseguite il giorno dopo con tappa a Vittoria per
visitare l'azienda agricola Isolagrande srl specializzata in
coltivazioni idroponiche, poi nei pressi di Punta Braccetto per conoscere più
da vicino l’innovazione delle serre agrivoltaiche di Serra Archimede di
REGRAN ed infine con l’ultima tappa del tour presso l’azienda agricola Alba
Bio specializzata in coltivazioni biologiche. I partner hanno potuto
osservare in prima persona diverse metodologie di coltivazione, dal biologico
alla coltivazione fuori suolo, passando per i sensori tecnologici, l’idroponica
ed i sistemi agrivoltaici integrati creando uno scambio diretto di know-how e
un'analisi delle migliori pratiche tecnologiche sviluppate nel territorio ragusano.
Workshop di
co-progettazione
La
giornata conclusiva si è svolta nell’Aula Magna del Consorzio Universitario di
Ragusa Ibla con il workshop dal titolo “Co-design of technological
solutions for sustainable horticulture in the Mediterranean region”. Nella
prima parte della giornata le delegazioni provenienti da Italia, Grecia,
Tunisia, Turchia, Libano e Malta hanno potuto approfondire le Buone Pratiche
delle aziende agricole coinvolte e prendere parte ad incontri B2B per
trasformare le osservazioni registrate in campo in piani operativi. Si è
discusso pertanto di gestione dell'acqua e dei nutrienti, di efficienza
energetica, di piattaforme IoT/DSS, di gestione integrata dei parassiti (IPM) e
di economia circolare. Nella seconda parte della mattinata, attraverso la
metodologia del Living Lab, i partecipanti sono stati suddivisi in cinque
gruppi di lavoro paralleli per confrontarsi su cinque azioni pilota e definire così
raccomandazioni e progetti concreti garantendo che le pratiche eco-innovative
siano efficacemente adattate alle esigenze regionali. I focus a cui hanno
lavorato sono stati la digitalizzazione e i sistemi fuori suolo con implementazione
dell'assistenza remota tramite Smart Glasses (AR), sensori avanzati, modelli di
coltivazione fuori suolo; innovazioni nella Vertical Farm; gestione
intelligente dell'acqua attraverso sistemi di supporto alle decisioni (DSS) e
piattaforme di irrigazione basate sull'IoT, il biologico e infine, un focus è
stato dedicato alla gestione avanzata dei nutrienti.
Il
Sicily Camp ha registrato un grande interesse tra i partecipanti,
soprattutto grazie agli incontri bilaterali. Questi momenti hanno
permesso di tradurre la teoria in soluzioni concrete, facilmente applicabili
dalle aziende al proprio rientro. Attraverso domande specifiche e sessioni B2B,
i partecipanti si sono focalizzati sulla risoluzione di problemi reali,
facilitando il trasferimento delle competenze nei rispettivi paesi.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante opportunità anche per il
territorio, permettendo alle aziende locali di creare sinergie per
future collaborazioni. Al centro dei colloqui, i temi chiave del momento:
l'ottimizzazione delle performance produttive e la riduzione degli
sprechi, asset fondamentali per tutelare le risorse del pianeta e
rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici.
A
dare il suo saluto in rappresentanza del comune di Ragusa è stata l’assessora
comunale Catia Pasta. «PROTECHMED è un progetto di scambio di
innovazione tecnologica che oggi sta dando la possibilità di un confronto
effettivo tra i vari partner coinvolti – ha affermato-. Uno scambio di
esperienze e di conoscenze virtuoso che dà valore aggiunto alla ricerca. È una
grande opportunità per le aziende, non solo siciliane ma anche dei vari Paesi
aderenti al progetto, che hanno così in mano strumenti utili per monitorare al
meglio i propri ambienti produttivi».
Il
prof. Pierluigi Catalfo ha sottolineato la valenza di questi momenti per
il futuro del settore agricolo nel territorio. «Collaborazioni e contaminazioni
tecnologiche diventano strade per costruire una pace più stabile tra Paesi – ha
dichiarato il prof. Catalfo -. L’Unione Europea ha varato un nuovo documento
che raggruppa le strategie tecnologiche legate all’intelligenza artificiale e si
pone come terza via rispetto a quella cinese e statunitense. Questo progetto,
che è orientato allo sviluppo di un’agricoltura innovativa è un campo di prova
importantissimo per tutte le colture mediterranee protette. Colture e culture
aggiungo. E quindi diventa un fatto importante non solo dal punto di vista
tecnologico ma anche dal punto di vista manageriale e culturale».
A
dare il suo saluto ai presenti il dott. Giuseppe Iacono, presidente
dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Ragusa che ha
evidenziato come «la produzione in ambiente protetto rappresenti certamente uno
dei settori produttivi più importanti del nostro territorio. Il ruolo del
Dottore Agronomo e del Dottore Forestale è determinante per una visione rivolta
alla riduzione della pressione ambientale e la tutela delle risorse naturali.
Il monitoraggio dell’ambiente di coltivazione, attraverso sensori e modelli –
ha aggiunto - permette una sensibile riduzione degli input, efficace ed
ottimale, con particolare tutela della risorsa idrica. In questo contesto, il
progetto PROTECHMED mira ad una condivisione coordinata dei migliori protocolli
di gestione».
Grazie
al Sicily Camp, le parti interessate della quadrupla elica - mondo accademico,
industria, autorità pubbliche e società civile – hanno avuto un’opportunità per
collaborare al fine di identificare le sfide, testare soluzioni e co-creare
percorsi di innovazione scalabili per accelerare la transizione ecologica e
digitale del settore orticolo.
Il
progetto ha attivato un gruppo Telegram che continuerà ad alimentare una rete
di attori interessati alle tematiche trattate dal progetto https://t.me/protechmed_livlab/1
PARTNER
Capofila: Università della
Tessaglia – Dipartimento di Agrotecnologia (Grecia)
PP01 SVIMED ETS – Centro
Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile (Italia)
PP02 IAMB - Istituto Agronomico
Mediterraneo di Bari (Italia)
PP03 Università di Akdeniz
(Turchia)
PP04 LARI - Istituto Libanese di
Ricerca Agronomica (Libano)
PP05 BIAT - Associazione per l'incubazione
di imprese a Tripoli (Libano)
PP06 UTAP – Unione Tunisina
dell’Agricoltura e della Pesca (Tunisia)
PP07 Ministero dell’Agricoltura,
della Pesca e dei Diritti degli Animali (Malta)
PARTNER ASSOCIATI
AP01 Camera di Commercio,
dell’Industria e dell’Agricoltura (Libano)
AP02 Camera dell’Agricoltura di
Muratpaga (Turchia)
AP03 Centro di Biotecnologia di
Borj-Cedria (Tunisia)
AP04 Camera di Commercio di Larissa
(Grecia)
AP05 Regione Siciliana,
Dipartimento dell’Agricoltura, Direzione Generale (Italia)
AP06 CIA Sicilia - Agricoltori
Italiani (Italia)
AP07 MONCADA SOC. AGR. COOP. O.P
(Italia)
AP08 Agenzia di Sviluppo del
Mediterraneo Occidentale (Turchia)
Per
ulteriori informazioni visitate il sito web https://www.svimed.eu/website/portfolio/protechmed/
PROECHMED
è cofinanziato dal programma Interreg NEXT MED 2021/2027.
Ufficio stampa PROTECHMED
Gianna Bozzali |



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