martedì 23 giugno 2026

Il ruolo dell'Osservatorio Neorurale

 

La Direzione Generale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale della Commissione Europea, Unità B.2, ha recentemente pubblicato il documento “HE 28 CAP Strategic Plans Underway – Summary of implementation in 2023-2024, facts and figures”, una sintesi dello stato di avanzamento dei Piani Strategici della PAC nei diversi Stati membri. All’interno della relazione, l’Italia è rappresentata da due Regioni, tra cui la Sicilia, citata espressamente per le iniziative considerate esempi di buone pratiche.



In particolare, la pubblicazione  ha posto in evidenza il lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana, e nello specifico dall’Unità di Staff – Osservatorio Neorurale,  Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura nel periodo 2021-2024 . L’attività portata avanti negli ultimi anni ha avuto come finalità la valorizzazione delle competenze, la diffusione di conoscenze e l’implementazione di processi innovativi a supporto delle imprese agricole e rurali.












 

Rete Regionale Sistema della Conoscenza e dell'Innovazione in Agricoltura

 ADERISCI  ALLA RETE

Rete Regionale Sistema della Conoscenza

 

 La PAC 2024-2027 attribuisce un ruolo centrale al “sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura” (AKIS, ovvero Agriculture Knowledge and Innovation Systems) che definisce come “organizzazione di persone e istituzioni che utilizzano e producono conoscenza e innovazione per l’agricoltura e per i settori correlati”. L’AKIS è pensato con un approccio sistemico e con maggiore interconnessione tra i soggetti coinvolti e gli ambiti di attività (formazione, consulenza, ricerca e trasferimento tecnologico) rispetto a quanto previsto nella precedente programmazione europea. A livello di programmazione europea, l’AKIS è considerato quale elemento fondamentale e trasversale per il raggiungimento di tutti gli obiettivi della PAC e, pertanto, diventerà “il perno di un’azione finalizzata a rafforzare il modello interattivo di innovazione quale strumento efficace per promuovere la condivisione delle conoscenze, la digitalizzazione e l’innovazione” (Reg. 2115/2021). In Italia, ogni Regione dovrà organizzare il proprio AKIS, tenendo conto degli attori e delle esigenze del proprio territorio.  

 

Dopo una lunga gestazione, delicate trattative e inaspettate crisi, come la pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina, all’inizio di quest’anno è stata varata la nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC) che sarà il cardine del sostegno e dello sviluppo del settore primario europeo per il periodo 2024- 2027. È evidente la forte impronta ambientale della nuova PAC, necessariamente allineata al Green Deal europeo e alle strategie Farm to fork e Biodiversity che mirano, rispettivamente, alla riduzione dell’impatto ambientale della filiera agroalimentare ed alla tutela della biodiversità.

SERVIZI DI BACK-OFFICE PER L’AKIS 

Per questo, le misure di sostegno al reddito diventano sempre più selettive e orientate alla sostenibilità ambientale, prima ancora di quella economica per le aziende agricole. La PAC prevede strumenti che premiano i comportamenti virtuosi degli agricoltori dal punto di vista ambientale tramite gli ecoschemi, la condizionalità “rafforzata”, l’aumento delle risorse per l’agricoltura biologica. Un altro elemento caratterizzante della nuova Pac è il ruolo strategico e trasversale attribuito al sistema dell’innovazione e della conoscenza in agricoltura (Agriculture Knowledge and Innovation Systems o AKIS) per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e sviluppo perseguiti. La ricerca applicata, il trasferimento dell’innovazione, la digitalizzazione, la divulgazione, la formazione e la consulenza alle imprese agro-alimentari e forestali sono gli assi strategici e interconnessi dell’AKIS. Tutte le norme che regoleranno le attività degli agricoltori italiani e la distribuzione dei fondi a livello nazionale sono compendiate nel corposo documento (di 3.654 pagine) del Piano Strategico PAC (PSP). Una novità è che nel PSP sono già previste le politiche di sviluppo delle regioni le quali, in quell’alveo, adottano il Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR). Quindi, per ogni tipologia di intervento previsto a livello nazionale, ogni singola regione decide quale impegno attivare. Anche la Sicilia è chiamata a cogliere le opportunità del PSP nel prossimo quinquennio e tradurle in azioni adatte ed adattabili al proprio territorio ed al contesto  del settore agricolo e degli attori a diverso titolo coinvolti. Indubbiamente gli imprenditori agricoli saranno i protagonisti primari della Pac ma la resilienza, la sostenibilità e la crescita dell’agricoltura e del mondo rurale potranno avvenire solo con l’azione coordinata e sinergica.








































 

 

Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale

  il GAL Valle del Belìce porta il "futuro digitale" a Sambuca di Sicilia

 
SAMBUCA DI SICILIA (AG) – Prosegue con determinazione l’azione strategica del GAL Valle del Belìce volta a tracciare i confini della cittadinanza digitale e dello sviluppo smart nei territori rurali. Nell'ambito del fortunato progetto di facilitazione “Dritto al Punto” che da quasi un anno svolge attività itineranti, si terrà un nuovo e atteso appuntamento dal titolo “Innovazione Tecnologica e Intelligenza Artificiale: un incontro per capire il futuro digitale”. L'evento, patrocinato dal comune di Sambuca di Sicilia, è fissato per il prossimo 25 giugno alle ore 18:00, nella prestigiosa cornice storica di Palazzo Panitteri.
 
L'iniziativa si inserisce nel più ampio programma "Digitale in Movimento per Comunità di Confine", sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale. 
 
L’obiettivo dell’incontro è offrire a cittadini, professionisti, giovani e imprese un’opportunità concreta per approfondire le applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale nella vita quotidiana, nel mondo del lavoro e nell’ottimizzazione dei servizi pubblici, analizzando gli strumenti d'avanguardia e i cambiamenti in atto.
 
Grazie alla consolidata autorevolezza istituzionale del GAL Valle del Belìce, guidato dal Presidente Salvatore Sutera e dal direttore Alessandro La Grassa, il progetto "Dritto al Punto" si distingue come modello d'eccellenza a livello regionale grazie a un approccio didattico innovativo, centrato sulla formazione di prossimità e su metodologie pratiche. L'ente dimostra ancora una volta la capacità di non limitarsi a una formazione digitale di base, ma di saper traghettare il territorio verso le sfide più complesse della modernità, promuovendo una consapevolezza digitale che arricchisce il tessuto sociale ed economico dei borghi con un’attenzione specifica alle esigenze dei comuni rurali e delle fasce di popolazione più esposte al rischio di isolamento tecnologico: over 16, giovani, famiglie immigrate, anziani e soggetti in condizioni di svantaggio.
 
Nell’evento del 25 giugno, i partecipanti avranno l'occasione di esplorare scenari futuri e soluzioni pratiche. Al termine del dibattito, Palazzo Panitteri ospiterà un momento conviviale con rinfresco, pensato per favorire il networking, il dialogo e lo scambio di idee tra la comunità e i relatori. L'incontro di Sambuca di Sicilia costituisce una delle tappe chiave che condurranno all'evento conclusivo del progetto, in programma il prossimo 30 giugno a Partanna. La partecipazione è aperta a tutti; per registrarsi è possibile utilizzare il sito ufficiale www.belicefacile.it o il QR code della locandina.
 
 
L’Ufficio Stampa
Rosy Abruzzo
 
 
 

Murgo inaugura Jazz in Vigna

 

 con la bottiglia più grande mai realizzata in Sicilia. La rassegna musicale al via il 28 giugno con Paolo Fresu

Murgo inaugura la VII edizione di Jazz in Vigna con un evento d’eccezione: la presentazione della Jeroboam di Barone Emanuele Pas Dosé, è la prima volta che un grande formato come questo viene prodotto in Sicilia attraverso la rifermentazione diretta in bottiglia. Attesissima la settimana edizione di Jazz in vigna a Tenuta San Michele che sarà aperta da Paolo Fresu.



 

Catania, giugno 2026 – Un debutto che unisce eccellenza enologica e grande musica jazz: sarà la presentazione della prima bottiglia di spumante Metodo Classico in formato Jeroboam realizzata in Sicilia da Murgo ad aprire, il prossimo 28 giugno, la VII edizione di Jazz in Vigna. Lo spumante Barone Emanuele Pas Dosé 2016, aprirà - simbolicamente - la rassegna estiva che ogni anno trasforma la Tenuta San Michele, alle pendici dell’Etna, in uno dei palcoscenici più suggestivi del panorama culturale e musicale siciliano. Si tratta del formato più grande mai prodotto in Sicilia attraverso la rifermentazione diretta in bottiglia e l’etichetta non poteva che essere quella dello spumante più “atteso” dell’azienda etnea: Metodo Classico da uve Nerello Mascalese, esprime l’identità più autentica del versante orientale dell’Etna, senza dosaggio zuccherino, per restituire nel calice la massima purezza territoriale, precisione aromatica e tensione minerale. La versione in Jeroboam millesimata 2016 rappresenta una sperimentazione senza precedenti per la spumantistica siciliana. La Jeroboam – equivalente a quattro bottiglie standard – è stata infatti ottenuta attraverso la rifermentazione diretta in bottiglia, e non tramite travaso, una tecnica complessa e raramente utilizzata che consente un’evoluzione qualitativa superiore del vino nel tempo: “I grandi formati rappresentano da sempre un’opportunità straordinaria per l’affinamento - racconta Michele Scammacca del Murgo, enologo e proprietario della cantina insieme alla famiglia - Il rapporto tra volume del vino e superficie del tappo riduce l’ingresso di ossigeno, favorendo una maturazione più lenta e armoniosa. Nel nostro caso si tratta di un Metodo Classico millesimato 2016, affinato sui lieviti per circa otto anni, prodotto in quantità estremamente limitata: appena una settantina di esemplari”. Un progetto sperimentale e artigianale, reso ancora più complesso dalle difficoltà tecniche legate al dégorgement dei grandi formati, ma destinato a segnare una nuova tappa nella storia dello spumante siciliano ed etneo.
A suggellare  - idealmente - questo momento sarà il concerto inaugurale di Paolo Fresu, tra i più autorevoli trombettisti della scena jazz internazionale, che salirà sul palco insieme a Dino Rubino, Marco Bardoscia e Stefano Bagnoli, in un omaggio raffinato all’universo musicale di Miles Davis. Giunta alla sua settima edizione, Jazz in Vigna - realizzata insieme al Monk Jazz Club - si conferma tra gli appuntamenti culturali più attesi dell’estate siciliana. Nelle precedenti edizioni ha registrato oltre 4.000 presenze complessive e numerosi sold out, ospitando artisti come Francesco Cafiso, Alfio Antico e lo stesso Paolo Fresu.
Prodotte in quantità estremamente limitata – appena poche decine di esemplari – le Jeroboam di Barone Emanuele Pas Dosé 2016 segnano una nuova tappa nel percorso di ricerca e innovazione che Murgo porta avanti da quasi quarant’anni nella valorizzazione del Metodo Classico etneo.

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