giovedì 6 giugno 2024

w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti

 La "Metodologia per il calcolo e l'utilizzo delle tabelle dei costi unitari per l'intervento "w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti" del PSP 2023-2027" intende offrire alle Amministrazioni delle regioni e delle Province Autonome referenti per tale intervento settoriale del Piano Strategico della PAC un utile strumento operativo a supporto della fase istruttoria dei relativi bandi per i finanziamenti.

L'opzione di costo semplificato prescelta è rappresentata dai costi unitari in linea con quanto disposto all'art. 44, comma 1, punto b) del Reg. UE 2115/2021. Gli importi sono stati individuati utilizzando un'analisi statistica dei dati storici relativi a progetti forniti dagli uffici territoriali preposti alla gestione degli interventi finanziati dai fondi PAC per il settore vitivinicolo.

In linea con quanto previsto dal citato Reg. UE 2115/2021 all' art. 44, comma 2, punto d), la metodologia potrà essere, a discrezione delle competenti amministrazioni regionali e delle province autonome, applicata ad altri interventi settoriali qualora si rilevino elementi di analogia con le tipologie e i costi oggetto della presente indagine relativa all'intervento "w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti". 
Si segnala che la prevista certificazione della validità e della equità del calcolo che ha prodotto le tabelle dei costi unitari elaborate nella presente metodologia è attualmente in corso di definizione da parte di un ente terzo all'indagine statistica. Essa verrà aggiunta, non appena disponibile, in allegato al documento che potrà recepire eventuali modifiche. La RRN considera comunque possibile l'utilizzo del documento all'interno dei bandi finanziati dal Piano Strategico per la PAC 2023-2027 anche in questa fase transitoria, se ritenuto utile dalle autorità regionali  

RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETI" DEL PSP 2023-2027"

 La "Metodologia per il calcolo e l'utilizzo delle tabelle dei costi unitari per l'intervento "w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti" del PSP 2023-2027" intende offrire alle Amministrazioni delle regioni   referenti per tale intervento settoriale del Piano Strategico della PAC un utile strumento operativo a supporto della fase istruttoria dei relativi bandi per i finanziamenti.

L'opzione di costo semplificato prescelta è rappresentata dai costi unitari in linea con quanto disposto all'art. 44, comma 1, punto b) del Reg. UE 2115/2021. Gli importi sono stati individuati utilizzando un'analisi statistica dei dati storici relativi a progetti forniti dagli uffici territoriali preposti alla gestione degli interventi finanziati dai fondi PAC per il settore vitivinicolo.

In linea con quanto previsto dal citato Reg. UE 2115/2021 all' art. 44, comma 2, punto d), la metodologia potrà essere, a discrezione delle competenti amministrazioni regionali e delle province autonome, applicata ad altri interventi settoriali qualora si rilevino elementi di analogia con le tipologie e i costi oggetto della presente indagine relativa all'intervento "w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti". 
Si segnala che la prevista certificazione della validità e della equità del calcolo che ha prodotto le tabelle dei costi unitari elaborate nella presente metodologia è attualmente in corso di definizione da parte di un ente terzo all'indagine statistica. Essa verrà aggiunta, non appena disponibile, in allegato al documento che potrà recepire eventuali modifiche. La RRN considera comunque possibile l'utilizzo del documento all'interno dei bandi finanziati dal Piano Strategico per la PAC 2023-2027 anche in questa fase transitoria, se ritenuto utile dalle autorità regionali 


UE, le modifiche alla PAC 2023-2027

Con il via libera del Consiglio si chiude in soli due mesi l'iter di modifica regolamentare. I governi europei cercano così di dare risposta alle proteste degli agricoltori degli scorsi mesi. Le modifiche avranno valore retroattivo. 

Riduzione del carico burocratico, soprattutto per le piccole imprese, deroghe ai paletti imposti dalle buone pratiche ambientali, maggiore spazio di manovra per modificare i Piani strategici degli Stati membri. 


Questo in estrema sintesi il contenuto delle modifiche ai regolamenti della PAC approvate dal Consiglio nelle scorse settimane, a conclusione di un iter legislativo estremamente rapido per gli standard europei, dato che dalla proposta della Commissione al voto finale dei governi UE sono passati circa due mesi. 

Dopo il primo anno di applicazione, si legge nel documento approvato dal Consiglio, è emerso "chiaramente che sono necessari alcuni aggiustamenti", a partire dai regolamenti 2021/2115 e 2021/2116.

LE NOVITÀ PER LE MODIFICHE AL PSP

Per quanto riguarda il Piano strategico, la novità riguarda soprattutto l'aumento delle domande di modifica che gli Stati membri potranno presentare ogni anno, due, al quale si aggiunge una semplificazione della procedura di approvazione delle modifiche richieste. 

ESENZIONE DAI CONTROLLI

Una novità estremamente importante riguarda l'esenzione da controlli e sanzioni per le aziende agricole sotto i 10 ettari, che sono una larga maggioranza nel nostro Paese e il 65% a livello europeo, per quanto riguarda i requisiti di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA). Questa modifica ha impatto positivo per la gran parte delle imprese europee, ma dovrebbe incidere relativamente sul raggiungimento degli obiettivi ambientali, dato che impatta su un numero molto alto di aziende ma su una quantità estremamente basa di SAU, circa il 10 per cento. 

DEROGHE ALLE BCAA

Se, da un lato, le BCAA sono uno strumento di grande importanza per la tutela e il miglioramento di ambiente e clima, dall'altro rappresentano vincoli spesso particolarmente gravosi per le aziende agricole. 

In questo senso l'esenzione delle piccole imprese è già un importantissimo elemento di novità, accompagnato dalla disposizione generale che consente agli Stati membri di concedere deroghe temporanee e mirate ad alcuni requisiti di condizionalità in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscono agli agricoltori di rispettarli. 

Queste le principali novità introdotte al termine dell'iter legislativo culminato nel voto del Consiglio delle scorse settimane:

  • per la BCAA 6 sulla copertura dei suoli in periodi sensibili: gli Stati membri disporranno di maggiore flessibilità per decidere quali suoli proteggere e in quale stagione, in funzione delle specificità nazionali e regionali
  • per la BCAA 7 sulla rotazione delle colture: la pratica principale continuerà a essere la rotazione delle colture, ma gli Stati membri potranno ricorrere in alternativa alla diversificazione delle colture; si tratta di una pratica meno onerosa per gli agricoltori, specie in zone soggette a siccità o a forti precipitazioni
  • per la BCAA 8: gli agricoltori avranno semplicemente l'obbligo di mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio esistenti e saranno d'ora in poi incoraggiati, su base volontaria, a mantenere terreni a riposo o a creare nuovi elementi caratteristici del paesaggio attraverso regimi ecologici

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martedì 4 giugno 2024

Acqua per l’agricoltura in Sicilia

 

 Prof. Salvatore Barbagallo

Ordinario di Idraulica Agraria 

Università di Catania

 


                                La siccità che ha colpito la Sicilia negli ultimi due anni ha reso di grande attualità e rilevanza l’approvvigionamento idrico in agricoltura. I problemi che occorre affrontare riguardano la gestione delle acque a livello consortile e la gestione a livello aziendale.


A livello consortile l’Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana ha promosso  la realizzazione (in corso) di opere di approvvigionamento e di distribuzione di oltre 220 milioni di euro. Inoltre ha redatto il  Piano Idrico Nazionale approvato dal MIT per oltre 800 milioni di euro.

A livello consortile i principali interventi che risulta necessario realizzare con estrema urgenza riguardano inoltre:

·        La elaborazione e l’attuazione di un piano di mitigazione della siccità;

·        La verifica delle scelte adottate circa l’attuale destinazione e allocazione delle risorse idriche e la elaborazione di un “Piano delle irrigazioni”;

·        Il ripristino della funzionalità delle opere di sbarramento dei grandi serbatoi;

·        Il completamento dei collaudi dei serbatoi non ancora in pieno esercizio e la regolarizzazione delle concessioni di derivazione delle acque;

·        Un massiccio intervento di manutenzione straordinaria delle reti di adduzione e distribuzione;

·        Una attività di integrazione delle fonti collettive di approvvigionamento con fonti aziendali (già largamente utilizzate dagli agricoltori per sopperire alla carenza di risorse collettive);

·        L’attuazione della normativa tecnica per l’impiego in agricoltura delle acque reflue urbane.

Occorre inoltre rilanciare l’azione della bonifica come mezzo permanente di difesa, conservazione, tutela e valorizzazione del suolo, di utilizzazione delle acque e difesa dalle acque e di salvaguardia dell’ambiente. E’ necessario rafforzare, anche con provvedimenti straordinari, i quadri tecnici dei Consorzi di Bonifica. Occorre approvare rapidamente la riforma dei Consorzi di Bonifica in Sicilia già all’esame delle commissioni dell’ARS.

Riguardo la gestione delle acque a livello aziendale, nell’ambito delle misure 16.1 e 16.2 del PSR Sicilia 2014/22 sono stati promossi e realizzati numerosi progetti riguardanti in particolare le tecniche di irrigazione deficitaria e il trattamento e riuso delle acque reflue.

L’irrigazione deficitaria consiste nell’applicazione di volumi irrigui ridotti rispetto a quelli che garantiscono la massima produzione, consentendo una riduzione dei costi di esercizio e conseguenti incrementi del beneficio netto e della produttività dell’acqua. Tali tecniche sono state applicate nei progetti DOPCILIETNA, IRRIAP, INNOVITIS.

E’ auspicabile che le tecniche messe a punto possano essere diffuse a scala comprensoriale per conseguire una elevata efficienza irrigua e un risparmio idrico indispensabile per mitigare gli effetti delle frequenti siccità in Sicilia.

Il tema del trattamento e riuso delle acque reflue è stato affrontato nei progetti TPCbias, VITINNOVA e VITETNA promossi dal CSEI Catania. In particolare sono stati realizzati impianti a scala reale di fitodepurazione delle acque reflue agroindustriali che contribuiranno, se diffusi sul territorio regionale, a limitare i fenomeni di inquinamento e ottenere benefici per la salvaguardia della qualità delle acque superficiali e sotterranee.

 


































Schiuma 2024, grande successo per la terza edizione del primo Craft Beer Festival in Spiaggia

Gianna Bozzali

Tre giorni ricchi di incontri, degustazioni e sano divertimento in spiaggia all’insegna delle birre artigianali. Successo strepitoso per la terza edizione di Schiuma, il primo e unico festival della birra artigianale fronte mare e piedi sulla sabbia svoltosi a Marina di Modica.



 

 Il mare cristallino e la sabbia dorata di Marina di Modica hanno firmato la terza edizione di Schiuma, il primo festival dedicato alla birra artigianale fronte mare e piedi sulla sabbia che ha animato questo primo weekend di giugno. Ben 11 birrifici selezionati, provenienti da sette regioni italiane, si sono ritrovati insieme per promuovere la cultura della birra artigianale, del buon bere e del buon mangiare. Più di 2mila litri di birra spillata di varie tipologie, oltre 100 persone partecipanti alle degustazioni e ai cooking show e quasi 4mila persone partecipanti attratti non solo dalla birra ma anche da quanto proposto nelle varie casette allestite nello Schiuma Village. Questi sono solo alcuni numeri del successo della tre giorni in cui si sono susseguiti diversi momenti di spettacolo e assaggi golosi. Presenti in questa edizione lo chef Carmelo Ferreri, Executive Chef del Ristorante Corallo a Marina di Modica, Peppe Cannistrà, Executive Chef e Patron del Ristorante Rude a Ragusa, e Francesco Mineo, Executive Chef della Locanda del Colonnello a Modica, i quali hanno intrattenuto i partecipanti con le loro preparazioni dal vivo ed i giusti consigli sugli abbinamenti. Tanti momenti dedicati allo street food e alle degustazioni interattive e sensoriali condotte da Matteo Selvi e Stefano Moraschini (Unionbirrai Beer Tasters), giudici internazionali di vari concorsi brassicoli. Ad animare, poi, lo Schiuma Village è stata la musica con DJ Set e Live Concerts.

 

Schiuma non è solo birra, ma un contenitore di esperienze uniche che promuove la cultura della birra ed i sani valori. La tre giorni, infatti, ha voluto accendere i riflettori sia sulla birra sia sul valore della convivialità e della libertà di idee. Un evento unico per questa identità che lo caratterizza e che ha saputo prendere forma piano piano negli anni grazie all’impegno e alle idee della beerchef e beerspecialist Eleni Pisano, impegnata da tanto tempo nel settore brassicolo, e di Zero comunicazione integrata, agenzia con ampia esperienza nell’organizzazione e nella promozione di eventi. Anima di Schiuma sono state le relazioni ed è per questo che si è puntato alle sinergie tra imprenditori e all’inclusione con il coinvolgimento di associazioni e scuole, come la Confcommercio di Modica i cui esercenti hanno contribuito a veicolare il progetto Schiuma attraverso le proprie attività, l’Istituto Comprensivo Statale “Ciaceri” che per l’occasione ha portato delle tabelle realizzate dalla scuola per coloro i quali hanno bisogni comunicativi complessi (BCC) per consentire loro di leggere con facilità i menu proposti, e l’Associazione provinciale Vittime della Strada che ha promosso una campagna di sensibilizzazione volta al contrasto della guida in stato di alterazione dovuto all'abuso di alcool e droghe.  Infine, domenica scorsa, per l’ultima giornata di Schiuma, si è svolta la competizione sportiva di nuoto da fondo di alto livello grazie alla collaborazione con la società sportiva Gran Prix Sicilia Openwater ed il Premio Schiuma 2024 per la miglior Schiuma e spillatura che è stato assegnato al Birrificio Bajon con la birra Nitro Stout.


 

«Crediamo nella forza del far rete e nelle diversità ed è per questo che abbiamo coinvolto persone che hanno professionalità e maestranze diverse – ha affermato Eleni Pisano -. Abbiamo creato una vera Schiuma Community dove tutti i partecipanti si sono ritrovati insieme a collaborare. La presenza di un social table e la creazione di isole verdi come giardini attorno hanno reso piacevole vivere l’evento. In questa edizione, Schiuma, che è diventato marchio registrato, ha presentato i nuovi format di eventi creati dall’associazione brassicoltori italiani, la quale si pone tra gli scopi principali quello di parlare di sviluppo, territorio, sostenibilità, turismo ed inclusione ad iniziare dalla filiera brassogastronomica. Un grazie sincero a tutti coloro i quali ci hanno supportato per la buona riuscita di Schiuma come il main sponsor Comer Sud Cupra Ragusa, gli sponsor Moncada, Paniere Ibleo, Spot e Prima Classe ed i tanti partner della manifestazione che hanno creduto in questo progetto».


 

Quest’anno Schiuma ha goduto del patrocinio dell’Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Modica, nonché del prezioso supporto dell’Assessorato comunale all’ecologia e dell’Assessorato comunale alle manutenzioni.  «Schiuma è stato un eccellente prologo a quella che sarà l’Estate a Modica e nella nostra località balneare – ha dichiarato il sindaco di Modica, Maria Monisteri –. Marina ha risposto presente e sarà una risposta ancora più marcata nelle prossime settimane. Schiuma ha centrato gli obiettivi che abbiamo condiviso con gli organizzatori e di questo evento e come sindaco e come amministratori della Città non possiamo che esserne felici. Un test ‘pre-estivo’ che ha assolutamente funzionato e che schiude le porte all’estate modicana come meglio non si potevo. Infine, sottolineo con piacere il valore anche educativo attorno a questo evento, con le iniziative di efficace sensibilizzazione a bere consapevolmente, con criterio e nel rispetto di se stessi e degli altri».


 

«Siamo contenti come Regione di aver supportato un evento quale Schiuma - ha affermato l’on. Ignazio Abbatedeputato all’ARS e Presidente I commissione Affari Istituzionali-. Puntiamo su iniziative come queste capaci di coinvolgere le aziende agroalimentari operanti nel territorio, di richiamare tanti giovani e soprattutto i turisti in un periodo di bassa stagione. Un evento da ripetere anche nei prossimi anni, segnando l’inizio della stagione estiva in Sicilia».

lunedì 3 giugno 2024

Convegno conclusivo del progetto In.Mi.Qu.Oil

Gianna Bozzali 

Saranno presentati il prossimo 21 giugno, a Ragusa, i risultati del progetto di miglioramento della qualità della filiera olivicola In.Mi.Qu.Oil. Alla Camera di Commercio, i ricercatori del CREA ed i partner del progetto illustreranno nei dettagli le varie attività condotte in questi anni al fine di realizzare un modello produttivo tecnologicamente avanzato e sostenibile.

 


 Si terrà il prossimo 21 giugno 2024, presso la Sala “G. Cartia” della Camera di Commercio di Ragusa, il convegno conclusivo del progetto In.Mi.Qu.Oil., l’innovativo sistema finalizzato al miglioramento della qualità della filiera olivicola realizzato nell’ambito del PSR Sicilia 2014-2020 (Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”). Obiettivo è stato quello di mettere a punto una metodologia scientifica standardizzata per lo svolgimento di tutte le attività volte al miglioramento della qualità del prodotto, sia in campo che in frantoio, dando così un significativo contributo alle criticità della filiera olivicola. Fondamentale è stato il supporto scientifico del CREA, di SATA, dello studio associato Agriengineering e delle aziende coinvolte attraverso un partenariato ossia Frantoi Cutrera (capofila di progetto), Az. Agricola Cinque Colli, Società agricola Giovanni Cutrera, Tenuta Iemolo, Azienda Busulmona, Az. Agricola La Via Giovanni, Tenuta Cavasecca e APO Catania.

Nel corso della mattinata i ricercatori del CREA, l’Innovation broker dott. Giuseppe Cicero ed i rappresentanti di Sata srl illustreranno i risultati dell’attività di ricerca portata avanti dai partner scientifici nei due anni di progetto alla presenza delle aziende partner. Si tratta di risultati significativi che saranno condivisi con quanti operano a vario titolo nella filiera olivicola.


 

Di seguito si riporta il programma dell’evento:

-          ore 9:00 registrazione dei partecipanti

-          ore 9:30 saluti a cura di Antonio Belcuore, Commissario Straordinario Camera di Commercio del Sud Est, e di Enzo Perri, Direttore del CREA, Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura

-          ore 9.40 introduzione dei lavori a cura di Giuseppe Cicero, Innovation Broker In.Mi.Qu.Oil, e Giuseppe Spina, responsabile progetto In.Mi.Qu.Oil

-          ore 10:00 presentazione dei risultati del progetto:

Il contributo della piattaforma Agricolus nel progetto In.Mi.Qu.Oil” a cura di Rodolfo Occhipinti, SATA srl

 

Monitoraggio della mosca delle olive per una difesa fitosanitaria sostenibilea cura di Veronica Vizzarri, ricercatore del CREA, Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura

Gestione sostenibile dell'oliveto per il miglioramento delle produzioni sicilianea cura di Filippo Ferlito, primo ricercatore del CREA, Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura

Monitoraggio dei parametri chimico-fisici delle drupe e degli oli DOP Monti Iblei” a cura di Innocenzo Muzzalupo, dirigente di ricerca del CREA, Centro di Ricerca Foreste e Legno.

Ai partecipanti Dottori Agronomi e Dottori Forestali saranno riconosciuti 0,5 CFP. L’iscrizione può avvenire sino al 20 giugno sul sito www.inmiquoil.it

  

domenica 2 giugno 2024

L’utilizzo dei costi unitari nell’ambito dell'intervento “Ristrutturazione e riconversione vigneti

 Il programma “Rete Rurale Nazionale 2014-2022” prevede la realizzazione di progetti per incrementare le capacità gestionali delle Amministrazioni nazionali utilizzando strumenti diversi per il trasferimento di metodologie, conoscenze e sistemi procedurali che si siano dimostrati innovativi sia dal punto di vista tecnico che amministrativo a livello nazionale e comunitario.


Nello specifico, la scheda progetto RRN/ISMEA 7.1 - “Capacità amministrativa e scambi di esperienze” riserva un’attenzione particolare alle iniziative di scambio di buone pratiche tra le Autorità di Gestione (AdG) territoriali e degli Organismi Pagatori (OP) su determinate tematiche al fine di favorire il miglioramento della qualità dell’attuazione del PSP (Piano Strategico della PAC) 2023-2027 e l’accrescimento della capacity building istituzionale delle amministrazioni coinvolte nella gestione del PSP stesso.

 

In tale contesto, è emersa l’opportunità di organizzare un evento al fine di presentare la “Metodologia per il calcolo e l’utilizzo delle tabelle dei costi unitari per l’intervento “w001 - Ristrutturazione e riconversione vigneti” del PSP 2023-2027” elaborata dalla RRN lo scorso maggio e pubblicata sul sito istituzionale della Rete Rurale stessa (https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25743 ). Nel corso dell’incontro, dal titolo “L’utilizzo dei costi unitari nell’ambito dell'intervento “Ristrutturazione e riconversione vigneti” del PSP 2023-2027”, sarà inoltre possibile promuovere un confronto tra le diverse AdG territoriali e gli Organismi Pagatori per avviare le opportune riflessioni al fine di ampliare il campo di azione e i parametri di intervento per un eventuale aggiornamento della metodologia stessa con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il supporto istituzionale della RRN nel contesto dei bandi settoriali PSP previsti in apertura a fine 2024. 

 

Il workshop si terrà in modalità di videocall nella giornata di giovedì 06 giugno p.v. nell’orario 10:00-13:00 tramite la piattaforma digitale Zoom.

i referenti di settore presso le Autorità di Gestione territoriali e gli Organismi Pagatori, principali destinatari delle tematiche oggetto dell’iniziativa, sono invitati a partecipare al workshop tramite iscrizione entro la serata di martedì 04 giugno p.v. al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdXBx46OUczXF-5pLe001IJkzu9DLn1IkWvkdVP7Klrso_7PQ/viewform  

 

A seguire, gli iscritti riceveranno una mail di conferma contenente il link di accesso alla virtual room di Zoom, piattaforma che si invita i partecipanti a scaricare.

 

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