venerdì 23 agosto 2024

G7 Agricoltura e Divinazione Expo 2024

 Manca un mese al G7 Agricoltura di Siracusa ed in città fervono i preparativi. Da settimane si susseguono vertici ed incontri per definire ogni aspetto del prestigioso appuntamento a cui si affianca anche l’expo Divinazione (dal 21 settembre).

 


 La Regione Siciliana si prepara a ospitare i rappresentanti di Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Germania e Regno Unito, assieme a quelli di nove Paesi africani

Il summit internazionale promuove globalmente il Sistema Italia

            Gli incontri istituzionali tra i rappresentanti di Italia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Germania e Regno Unito (con il coinvolgimento in alcune occasioni anche di nove Paesi africani) si svolgeranno prevalentemente all’interno del Castello Maniace. Ma l’intero isolotto di Ortigia sarà pienamente coinvolto nel clima G7, grazie a circa 110 espositori diffusi per tutto il centro storico e grazie all’allestimento di particolari spazi altamente scenografici e aperti al pubblico. I lavori di allestimento inizieranno a metà settembre.
Il colpo d’occhio, c’è da giurarci, sarà notevole. Immaginate vigneti che ricoprono piazza Minerva; oppure un maestoso uliveto accanto al Tempo d’Apollo o un bosco nel fossato tra il Maniace e l’ex piazza d’Armi. Sono solo alcune delle suggestive creazioni a tema in cui ci si potrà imbattere passeggiando in molti spazi monumentali di Ortigia nei giorni dell’expo Divinazione (21-29 settembre). Ah, aggiungete alla lista anche un elegante giardino in piazza Duomo e ancora agrumeti, campi di cereacoltura e orticoltura in suggestivi luoghi di Ortigia (tra cui piazzale IV Novembre) nell’ambito del progetto di FederUnacoma dal nome “Macchine per la pace”, pensato per testimoniare il valore e il ruolo anche sociale dell’agricoltura e sottolineare il contributo fondamentale che la meccanica agricola può dare alle politiche agricole e rurali nelle varie regioni del mondo. Nelle aree espositive sarà così possibile conoscere da “vicino” le più innovative soluzioni tecnologiche studiate dai costruttori di macchine agricole italiani per le varie coltivazioni.
Negli oltre cento spazi espositivi troveranno ovviamente posto i “sapori” delle regioni d’Italia, con degustazioni di prodotti tipici, dalle mele del Trentino al cioccolato di Modica. Presenti i grandi marchi dell’agroalimentare e dell’enogastronomia italiana come anche le eccellenze più “local”, come il pomodoro Igp di Pachino e il limone di Siracusa (a ridosso del Maniace) e la mandorla di Avola (nel giardino di Palazzo Vermexio).
Una passeggiata in Ortigia nei giorni di Divinazione-G7 Agricoltura rivelerà sorprese in ogni angolo: Marina, ex liceo Gargallo, Antico Mercato, bastione di Forte di San Giovannello ex Convento del Ritiro, ex convento di San Francesco, Forte Vigliena, slargo Aretusa, piazza Archimede, molo Zanagora, largo della Gancia, piazza San Giuseppe. Persino il vituperato parcheggio Talete, grazie ad RCS Sports&Events, vedrà la sua terrazza trasformata in un grande playground sportivo con annessa area a verde.

«Occasioni di confronto come il G7 – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca Salvatore Barbagallo – rivestono un’importanza cruciale per affrontare nell’ambito di una rete internazionale le sfide legate alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e al cambiamento climatico. La nostra terra è in grado di produrre una vasta gamma di prodotti di alta qualità, dal vino agli agrumi, dalle olive agli ortaggi. L’agricoltura sta vivendo trasformazioni significative a causa dei cambiamenti climatici, che influenzano le condizioni meteorologiche, le risorse idriche e la biodiversità. Anche la pesca affronta sfide simili ed è necessario cominciare a gestire in maniera più responsabile le risorse ittiche. La Sicilia è pronta a giocare un ruolo da protagonista in questi due settori vitali per l’economia mondiale».


Il G7, che coinvolgerà attivamente il tessuto produttivo della Sicilia, sottolineando il ruolo centrale dell’Italia come leader globale nella qualità e nella sostenibilità del settore, sarà anche una vetrina per le eccellenze agroalimentari italiane, attraverso una expo dedicata,   intitolata “Divinazione Expo 24”. La Sicilia, inoltre, si prepara ad accogliere il summit con una serie di iniziative che renderanno l’evento ancora più memorabile, valorizzando il patrimonio culturale e turistico della regione.

 

GAL Etna Sud

 

Viaggio nei 23  
GAL della Sicilia.

               Dopo il Gal Madonie e il GAL Tirrenico Mare e Monti e Borghi, ecco il GAL Gal Etna Sud  

 

 la comunicazione è partecipazione

I Gruppi di Azione Locale (GAL) sono partenariati tra rappresentanti locali, pubblici e privati, creati per favorire lo sviluppo delle aree rurali, finanziati dall'Assessorato Regionale all'Agricoltura, attraverso il PSR 2014-2022.



                                  di Nino Paternò

Costituito durante la penultima programmazione del PSR Sicilia 2014-2022 Il GAL Etna Sud ha come territorio di intervento i cinque Comuni posizionati tra l’Etna e l’area metropolitana di Catania: Camporotondo Etneo, San Pietro Clarenza, Mascalucia, Tremestieri Etneo e San Giovanni La Punta. Comuni, con una popolazione di circa 87.000 abitanti, che non avevano mai sentito parlare di programma LEADER né di GAL. La prima difficoltà che si trovò ad affrontare il nuovo GAL fu proprio quella di spiegare alla realtà locale che potevano esserci altre modalità di intervento per lo sviluppo del territorio. A fronte delle diffidenze iniziali ad oggi il GAL Etna Sud può definirsi una reale figura di riferimento come Agenzia di Sviluppo per il proprio comprensorio. Lo dimostrano i risultati conseguiti sino ad ora con le attività svolte che hanno consentito l’avvio di circa 80 start up ed il rafforzamento di circa 40 aziende esistenti che hanno avuto modo di incrementare le loro attività produttive.  A fronte di tali risultati specifici, sono pure in corso di realizzazione iniziative che fanno pieno uso delle incredibili potenzialità del comprensorio. Basti pensare alla sua localizzazione tra l’Etna e l’area metropolitana di Catania. Il che consente l’avvio di un progetto denominato “Ospitalità Diffusa” in grado di raccordare le numerose strutture ricettive del comprensorio, accompagnate da iniziative in grado di attirare i flussi metropolitani e di intercettare l’enorme flusso di visitatori dell’Etna che attraversa il comprensorio. Altro elemento che scaturisce dall’attività svolta dal GAL è l’incredibile voglia di fare, che caratterizza soprattutto la realtà giovanile.  Tale elemento ci ha spinto alla progettazione di un incubatore di impresa, in corso di avanzata realizzazione. Tale struttura, denominata HUB INN, consentirà a quanti intendono avviare una propria  attività produttiva di trovare tutti i  supporti necessari per la sua realizzazione. L’attività svolta sino ad ora dal GAL  ha supportato anche un interessante risveglio della realtà imprenditoriale, sempre più consapevole del suo ruolo per costruire il futuro del proprio comprensorio. Con l’Associazione Imprenditori  Etna Sud (AIES) che hanno costituito oggi rappresentano un importante riferimento per l’individuazione e la realizzazione di strategie di sviluppo realmente efficaci  per lo sviluppo locale.  Superata l’attuale fase di transizione, che comporterà la chiusura di tutte le attività avviate e l’avvio delle iniziative di durata indefinita come HUB_INN ed Ospitalità diffusa,  per il GAL Etna Sud   si prospetta  per il futuro una attività finalizzata a rafforzare sempre più il suo ruolo di Agenzia di sviluppo  per il proprio comprensorio,  sempre in una logica di sviluppo che parte dal basso ed avendo come riferimento ciò che ha dato buoni risultati sino ad ora.                                                                                               

 

 

giovedì 22 agosto 2024

“Sagra di l’Agustu”

 

             Il Comune di Alessandria della Rocca con il contributo dell’Ass.to Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ed il Patrocinio gratuito della Camera di Commercio di Agrigento, organizza la “Sagra di l’Agustu” che si terrà presso il Comune di Alessandria della Rocca nelle giornate del 28 e 29 agosto 2024.

La manifestazione ha lo scopo di riscoprire e promuovere le quasi ormai tramontate tradizioni popolari, attraverso la preparazione di un piatto tipico chiamato l’ “Agustu”.  

 


           Anticamente questa festività assumeva i toni di festa popolare, il giorno precedente il 1° agosto le massaie si affacciavano per la strada e si mettevano d’accordo per la preparazione della pietanza. Veniva messa una grande “casdara” (pentolone) e una volta che l’acqua bolliva venivano “calati” i seguenti cereali: fave, frumento, piselli, fagioli, lenticchie, ceci bianchi e neri.

La sera, al ritorno degli uomini dalla campagna, il pasto veniva consumato per strada, alla presenza di tutto il vicinato, con semplicità: era momento di gioia per grandi ma soprattutto per i bambini che rimanevano fino a tarda ora per strada a giocare.

Oggi si vuole riproporlo in occasione del rientro di tanti compaesani che ritornano nel loro paese natio in occasione dell’estate e della festa patronale della Madonna della Rocca.

All’evento, al quale parteciperanno numerosi visitatori dei paesi limitrofi, prenderanno parte anche Funzionari della Camera di Commercio di Agrigento per valorizzare il nostro territorio.

 

mercoledì 21 agosto 2024

GAL Tirrenico Mare Monti e Borghi

                         Viaggio nei 23 GAL della Sicilia, GAL Tirrenico Mare e Monti e Borghi

 

I Gruppi di Azione Locale (GAL) sono partenariati tra rappresentanti locali, pubblici e privati, creati per favorire lo sviluppo delle aree rurali, finanziati dall'Assessorato Regionale all'Agricoltura, attraverso il PSR 2014-2022.
              Così come contemplato dai Reg.UE. tutti gli interventi realizzati attraverso il PSR 2014-2020 e PSP 2023-2027 e comunque tutti gli interventi  attuati dall'Assessorato Agricoltura, (finanziati direttamente o indirettamente)   debbono  essere accompagnati da adeguate azioni di informazione, comunicazione e diffusione dei risultati concreti raggiunti 

               Come è noto tutti I finanziamenti che provengono tramite i fondi  europei e/o nazionali e regionali (finanziati con le tasse che i contribuenti europei pagano) servono per sostenere l’agricoltura rafforzandone la competitività sui mercati, migliorandone la qualità, salvaguardando l’ambiente, gestendo il territorio, creando nuove occasioni educative, turistiche, culturali.

                 Questo impegno va a vantaggio dell’intera collettività, attraverso i cibi che consumiamo, l’ambiente che ci circonda, le risorse naturali che ci aiutano a vivere. E’ importante quindi che non solo il mondo agricolo, ma anche i cittadini sappiano quali sono questi interventi, per quali scopi vengono finanziati, quali opportunità concrete offrono a tutti.

            

                                  di Roberto Sauerborn

Il GAL Tirrenico Mare Monti e Borghi, nella provincia di Messina, è costituito da una fascia di terra che si estende lungo le coste del Tirreno e si addentra verso lo Jonio, includendo i sistemi dei Nebrodi e dei Peloritani verso il confine con le province di Catania e Caltanissetta.

La morfologia dei luoghi ha determinato lo sviluppo spontaneo di un sistema di insediamento complesso ed equilibrato in cui i promontori collinari che si affacciano sulla fascia litoranea  e le vallate fertili, diventano sedi naturali per gli insediamenti urbani.

Tale caratterizzazione morfologica e geografica determina un rilevante patrimonio naturalistico e antropico insieme a boschi di latifoglie, di conifere e di bosco misto che si intreccia con la macchia mediterranea e le vaste aree a pascolo determinando un ambiente con un alto grado di naturalità.

Numerosi sono gli elementi tipici ed identitari del comprensorio come i borghi, le riserve naturali, prodotti tipici enogastronomici (vino mamertino, la provola e i formaggi), economici (florovivaismo), storico-culturali, materiali ed immateriali su cui si sta lavorando per metterli a sistema, per farne un sistema riconoscibile.

Il GAL, è costituito da 13 comuni, solo uno dei quali con una popolazione di ca. 40.000 abitanti mentre gli altri 12 raggiungono, tutti assieme, a malapena 30.000; la prevalenza dei quali sotto i 5.000 abitanti e tra questi alcuni sotto i 1.000: prevalentemente, aree interne ma escluse dalle SNAI.

Il fenomeno dello spopolamento ci conferma che, i piccoli comuni interni che lo costituiscono, fuori dai circuiti turistici, imposti dalle logiche dei numeri, rimangono spesso relegati paesini della domenica dove fare qualche manifestazione estiva, ammantata da prodotti tipici, ma che non risolvono i problemi strutturali per ridare “dignità insediativa” a questi luoghi.

Dal punto di vista dei “sistemi territoriali”, il comprensorio si trova tra i Nebrodi, i Peloritani, l’Etna e le Eolie con cui si deve confrontare. Tale condizione, nei decenni, ne ha determinato una sorta di sudditanza “estetica e narrativa” non riuscendo a trovare, ancora, una propria dimensione e riconoscibilità. Prova ne è che, per esempio, una proposta (che non condivido) di realizzare un’aeroporto in zona, veniva denominata “Aeroporto delle Eolie”…!

Questo ci fa capire il gran lavoro che questo comprensorio deve ancora fare alla ricerca di un proprio brand su cui costruire una riconoscibilità da esportare con un Marchio d’area che come GAL abbiamo avviato quale strumento di rete e promozione delle aziende e dei comuni.

E’ questo il materiale su cui il GAL lavora, quello che il GAL Tirrenico ha cercato e cerca di fare con la Strategia proposta, ma il percorso non può certo esaurirsi nel periodo di una Programmazione, peraltro, sofferta e azzoppata da crisi pandemiche e guerre mondiali alle porte dell’Europa.

Il GAL Tirrenico MMB, nato a metà 2016 rappresenta, a differenza di quasi tutti gli altri GAL della Sicilia alcuni dei quali giunti al quinto periodo di Programmazione Comunitaria, la prima esperienza L.E.A.D.E.R., per tutti i comuni che lo costituiscono. Altri GAL, costituiti anch’essi in questo periodo di Programmazione, hanno avuto il vantaggio di formarsi dalla fusione e/o scioglimento/variazione di GAL già esistenti con territori adusi alla Programmazione LEADER, cioè alla consapevolezza che fare sistema, stare assieme, fare fronte comune è vincente per un territorio che dovrebbe ragionare in termini di area vasta e non per singole realtà municipali.

Anche  questo é un aspetto cospicuo da tenere in conto per una valutazione obiettiva dello stato di attuazione di una Strategia di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo. Valutazione, che ovviamente non condividiamo, viene basata sulla competizione, su una specie di gara tra territori, mettendo in parallelo, sullo stesso piano il tema dello sviluppo, che è crescita di funzioni e capacità, con il termine crescita, che è l'accrescimento fisico, un aumento delle dimensioni di un sistema.

Tra le tante attività che ci interessano, ci pregiamo di avere svolto tanto lavoro per dare opportunità altre, per fare riconoscere all’esterno e in un’altra maniera nuova, sostenibile ed inclusiva il comprensorio della “Piana del Longano” e che il GAL Tirrenico Mare Monti e Borghi (dalla sua formazione, con il suo piano di azione, con la sua visione e la sua attività) sottende.

Tra queste meritano di essere segnalate: 

- sottoscrizione Accordo Quadro per la nascita della “Rete Cultura Sicilia”  tra  Assessorato Regionale dei BBCC e Identità Siciliana della Sicilia e tutti i GAL della Sicilia in attuazione della Delibera di GR n.46/2019 di cui è stato promotore. 

- accordo con il Parco Archeologico di Tindari per la sottoscrizione di convenzione ex L. 241/90 per la costituzione del Distretto Tirrenico di Cultura Rurale;

- Capofila promotore per la costituzione del Distretto Produttivo del Florovivaismo di Sicilia;

- È soggetto capofila del Comitato Proponente, art. 26 L.R. 98/81, per il Parco Naturalistico Regionale dei Monti e Borghi Peloritani;

- ha avuto l’attenzione e la visita dell’Ufficio UNESCO in Italia di Venezia, dott. Matteo Rosati, della Cattedra Unesco per la “Pianificazione urbana e regionale per lo sviluppo locale sostenibile” dell’UNIFE retta dal Prof. Paolo Ceccarelli, della Cattedra Unesco di “Patrimonio e Rigenerazione Urbana” dell’UNI Venezia retta dal compianto Prof. Arch. Enrico Fontanari;

- il GAL Tirrenico è stato presentato alla Conferenza Internazionale HABITAT III sull’ambiente tenutasi a Chito nel 2018, quale Presidio Ambientale Tipicodal Prof. Ceccarelli;

- ha lanciato la proposta per il riconoscimento della lavorazione vivaistica tirrenica a Patrimonio Immateriale UNESCO, in corso;

- ha definito con un concorso pubblico, il Marchio d’Area del Comprensorio Tipico Tirrenicoquale strumento di rete e promozione delle aziende e dei comuni;

- ha avviato il 1° Festival per lo Sviluppo Sostenibile del territorio siciliano, con le “Giornate della Cultura”, assieme al compianto Ass. Reg. BBCC Prof. Sebastiano Tusa.

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Valverde Food 2024

 

Valverde si prepara a un weekend di grande festa con “Valverde Food 2024” e la Festa della Madonna.

 

  Il comune su appresta a vivere un fine settimana indimenticabile con due importanti eventi che attireranno migliaia di visitatori. Dal 23 al 25 agosto, la cittadina ospiterà la manifestazione “Valverde Food 2024”, un evento enogastronomico che promuoverà le eccellenze locali con degustazioni di vini, acciughe e altri prodotti tipici siciliani, in concomitanza con la tradizionale Festa della madonna che ogni anno richiama oltre 20.000 visitatori.

“Valverde Food 2024” si aprirà venerdì 23 agosto con un evento musicale straordinario, il concerto di Marco Masini, ospite d’eccezione, che darà ufficialmente il via alla manifestazione con uno spettacolo imperdibile in P.zza del Santuario. La serata promette di essere un grande momento di intrattenimento, arricchito da musica e buon cibo.



Durante tutto il weekend, l’area degustazione sarà animata da numerose aziende vinicole siciliane, che offriranno ai visitatori la possibilità di scoprire e assaporare una selezione di vini locali, accompagnati da acciughe e altre specialità tipiche della tradizione siciliana. Un occasione unica per unire la passione per il buon cibo  con la cultura e la devozione, grazie anche alla contemporanea celebrazione della festa della Madonna, una delle ricorrenze  religiose più sentite di Valverde.
Il sindaco di Valverde, Domenico Caggegi, l’assessore allo Sport Turismo e Spettacolo Filippo Villanova e l’assessore alla Cultura Costantino Lovell Saeli, invitano calorosamente cittadini e turisti a partecipare a questo weekend di festa, all’insegna del divertimento e delle tradizioni. Un ringraziamento particolare va all’Assessore Regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca mediterranea, prof. Salvatore Barbagallo e a tutto lo staff regionale e ai dirigenti per il prezioso supporto nella realizzazione dell' evento. Grazie anche alla Regione Siciliana per il sostegno e l’impegno nel promuovere le eccellenze nel nostro territorio.

Con la partecipazione di oltre 20.000 visitatori attesi per la Festa della Madonna e l’incredibile offerta gastronomica “Valverde Food 2024”, questo weekend sarà un momento straordinario per la comunità e per tutti i visitatori che vorranno scoprire le meraviglie enogastronomiche e culturali della nostra terra.

"Ciavuri e Sapuri Fest"

 

Un'area dedicata ai talk a Mondello: tutti gli incontri del "Ciavuri e Sapuri Fest"



Tutto pronto sul lungomare di Mondello per la quinta edizione di "Ciavuri e Sapuri Fest", in programma dal 3 all'8 settembre nell'area pedonale della borgata palermitana.

La manifestazione che promuove l'agroalimentare d'eccellenza siciliano con un villaggio di cinquanta aziende, ma anche attività sportive all'aria aperta, talk tematici, cooking show e soprattutto tanta musica con i concerti della sera che vedono, tra gli artisti di punta, Alex Britti e Max Gazzè

Nel corso della manifestazione, spazio anche a un'intera area talk che viene allestita al Mida 2.

Uno spazio per gli approfondimenti su temi di attualità con ospiti provenienti da vari mondi che attraverso il loro specifico punto di vista arricchiscono il dialogo e offrono spunti di riflessione.

Un’area inclusiva e democratica aperta al pubblico, utilizzata per informare e sensibilizzare su questioni importanti.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 4 settembre - ore 18.00
Con i talk si comincia con la presentazione del libro "Rosalia da Palermo" di Roberto Tagliavia, ne discute l'autore con Salvatore Bonura, direttore di Hashtag Sicilia.

A seguire lo sketch di Stefano Piazza dal titolo "Tra Genio e Santuzza".

Segue un dibattito sul tema delle "Attività Sociali" con l'assessore alle Attività Sociali del Comune Rosi Pennino, il vicedirettore della Caritas Diocesana Sergio Ciresi, Ottavio Zacco della commissione Attività Produttive Comune di Palermo, Claudio Arestivo presidente dell’associazione "Per Esempio Onlus" e Roberta Lo Bianco fondatrice di Moltivolti.

A moderare il talk la giornalista Federica Virga.

Giovedì 5 settembre - ore 18.00
Secondo talk su "Cibo e cucina siciliana: tradizione, sapore e salute". Modera la giornalista Federica Virga.

Narrazione di Gaetano Basile "Provenienza e Storia del Cibo Siciliano" e presentazione del libro "Ricette dei Ristoranti Siciliani" di Edmondo Palmeri e Aldo Palmeri, con divulgazione sui benefici dei prodotti siciliani e sulle ricette tradizionali. Intervento del capo di gabinetto vicario dell’assessorato all’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana Marco Mascellino, e gli chef custodi dell’identità territoriale Mariano Carbonetti e Roberto Cascino.

Partecipano al dibattito anche Massimiliano Solano presidente della Cooperativa Agricola Valdibella, Filippo Salerno e Giacomo Anastasi del Bio Distretto Terre degli Elimi e Laisa Rinaldi, Presidente Nazionale Produzione Alimentari nonché Presidente Coordinatore Unione Agroalimentare CNA Emilia-Romagna.

Venerdì 6 settembre - ore 18.00 
Spazio allo Show cooking "A spasso nella storia, territorio, tradizione e innovazione, ciavuri e sapuri".

Per andare alla scoperta dei sapori e degli odori delle antiche tradizioni culinarie siciliane in compagnia degli chef custodi dell'identità territoriale: Mariano Carbonetti, Roberto Cascino con l'eccezionale partecipazione del Professore Mimmo Cascino.

Con loro anche Filippo Sgroi: Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche UNIPA. Valentina Schirò: Biologa Nutrizionista Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Nino Sutera: Coordinatore dei Borghi Geniusloci De.Co.

Le ricette che verranno raccontate e poi preparate avranno come focus i grani antichi siciliani, il farro e i suoi benefici e la miriade di ricette che si possono realizzare. Verranno creati dei piatti dopo un attento studio dei prodotti delle aziende che saranno presenti all'evento, così da valorizzare produttori e produzioni del nostro territorio.

Sabato 7 settembre - ore 18.00
Penultimo talk dal tema "Attività Produttive: Motore Propulsivo dell’Economia Siciliana, Vecchi e Nuovi Mercati - PNRR", modera il giornalista Nino Giordano.

Dibattito aperto con il presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, Alessandro Albanese, l’assessore alle Attività Produttive del comune di Palermo Giulio Forzinetti, Mauro Crimi delegato per il Mezzogiorno di CNA, Maria Carolina Varchi Deputata e Responsabile del Dipartimento delle Politiche per il Mezzogiorno, Sviluppo Economico e Attività Produttive, Gaspare Vitrano presidente commissione Attività Produttive della Regione Siciliana, Piero Giglione segretario regionale CNA Sicilia.

Domenica 8 settembre - ore 18.00
Si discute di "Etica, Impresa e Finanza", con consegna borsa di studio intitolata a ‘Moshe Fellah’, modera la giornalista Nadia La Malfa.

Intervengono: il segretario provinciale della CNA di Palermo Pippo Glorioso, Lydia Zarfati Fellah, Dario Costantini presidente CNA, Giorgio Mulè vicepresidente della Camera, Antonello Cracolici presidente ‘Commissione d’Inchiesta e Vigilanza sul Fenomeno della Mafia e Corruzione in Sicilia’, Edy Tamajo assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Giovanni Tusa presidente BCC Altofonte e Caccamo gruppo Iccrea Giovanni Tusa, Steni Di Piazza fondatore di Banca Etica, Alessandro Gatto (JP Morgan), Paolo Camuzzi (130 finance), Yvan Sagnet presidente dell'associazione "No Cap, people before profit".

Alla fine della discussione viene consegnata la borsa di studio intitolata a "Moshe Fellah" a Alfousseynou Diakhaby, giovane senegalese che frequenterà la scuola di Agroecologia della cooperativa Valdibella e poi verrà assunto con regolare contratto dall'azienda di Camporeale

https://www.facebook.com/CiavurieSapuri

martedì 20 agosto 2024

Santa Margherita Belice, Borgo GeniusLoci De.Co.

 Santa Margherita Belice ha adottato con delibera di giunta il percorso   Borgo GeniusLoci De.Co., un    percorso culturale  composto da 12 steps, iniziando dalle  Siringate, quei gustosi dolcetti che piacevano tanto alla principessa Filangeri, che a Santa Margherita di Belice era trattata da tutti come una regina.

Il percorso,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio 

L’evento conclusivo del Festival del Gattopardo 2024 ha avuto un epilogo domenica 4 agosto  nel III Cortile di Palazzo Filangeri di Cutò, con “La cucina siciliana nel romanzo”  e concluso con  il Proloquio per la candidatura “La tavola del Gattopardo Ambasciatrice dell’Identità Territoriale” del percorso dei Borghi GeniusLoci De.Co. De.Co. 

Il percorso per la candidatura prevede l'elaborazione di un dossier da  discutere nel corso dell'Audizione pubblica.  

https://terra.regione.sicilia.it/borghi-geniusloci-de-co-legame-fra-uomo-ambiente-clima-e-cultura-produttiva/

 https://terra.regione.sicilia.it/nasce-lassociazione-dei-borghi-genius-loci-de-co-come-farne-parte/   

Di territorio e di prelibatezze identitarie si occuperà l'evento in programma mercoledì 21 agosto in Piazza Matteotti con inizio alle ore 21.00. finanziato dall'Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, dove sarà possibile  visionare un buffet dimostrativo sui prodotti identitari della  tavola del Gattopardo  candidata ad Ambasciatrice dell’Identità Territoriale”




«Il genius loci è il territorio della memoria, il nostro patrimonio, il valore più profondo della cultura  mediterranea ed europea,ed è l’unico anticorpo che abbiamo rispetto alla cultura dell' indefinito  globale»  afferma Nino Sutera
 


       Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

"Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario e diventa esperienza totale. In questo modo coinvolge immediatamente i quatto sensi, vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente ancorato ad un territorio tocca anche le orecchie perché si racconta e racconta il territorio. Quando arriva nel piatto, quel cibo ti ha detto tante cose e quando lo assapori diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo."  conclude Nino Sutera

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.


Lo Storico Prof.  Andrea Randazzo, ha compiuto una attenta ricerca storica, sull’origine del prodotto simbolo e identitario di Santa Margherita Belice, le siringate, eccola...
           


 Con la venuta degli Spagnoli in Sicilia, nel 1516 con re Carlo V d’Asburgo, il settore culinario e dolciario si arricchì di nuovi prodotti tra i quali i famosi Churros (siringate) che in Sicilia, non riscossero la medesima popolarità che avevano ed hanno nei paesi di lingua spagnola, dovuto, penso, al nostro largo uso di cannoli, cassatelle e sfingi, portati in Sicilia dagli Arabi,
churros e le siringate di Santa Margherita di Belìce sono simili nella forma e nel colore ma diversi nella sostanza: i primi sono fatti, in ordine di quantità, di acqua, farina, burro, uova, zucchero e sale; i secondi, di ricotta, farina, miele, zucchero, uova, cannella e scorza d’arancia grattugiata.
Raccontano gli anziani del paese che a fare le prime siringate di ricotta fu la moglie di un pastore Margheritese, che viveva nel lontano feudo Meccina col marito e la loro numerosa prole.
In estate le pecore, come è noto, producono poco latte e di conseguenza i pastori ottengono limitati quantitativi di ricotta; a quei tempi non esistevano frigoriferi e l’unico metodo di conservazione della ricotta consisteva nel salarla ed esporla al sole. Quanto il curatolo raggiungeva una consistente quantità di ricotta salata andava in paese a venderla.
Un giorno la donna, vedendo il marito immergere il formaggio appena fatto nel siero bollente per non guastarsi, pensò di mettere la ricotta nell’olio bollente ottenendo un dolce che piacque ai suoi figli, e, soprattutto, si conservava bene per alcuni giorni. Poi per migliorare la cottura, fece dei cilindretti adoperando l’imbuto di latta con cui il marito durante l’inverno faceva la salsiccia. A poco a poco, aggiunse altri ingredienti ottenendo, infine, una vera prelibatezza.
Un giorno il conte Lucio Mastrogiovanni Tasca, marito della principessa Giovanna Filangeri la quale amava trascorrere diversi mesi all’anno nel suo sontuoso palazzo di Santa Margherita di Belice, si trovò a passare per quella masseria, dopo un’estenuante battuta di caccia con i suoi amici.
La moglie del pastore molto imbarazzata non sapeva cosa offrire a quel nobile signore che, fra l’altro, era anche il proprietario del feudo e degli armenti. Prese del pane appena sfornato, lo condì con olio, sarde, vastedda ed origano; infine, alquanto timorosa, prese un canestro colmo di siringate e gliele porse.
Don Lucio e i suoi amici, credendo che fossero i comuni churros, ne presero qualcuno per non essere scortesi, ma appena li assaggiarono, una dopo l’altra le finirono tutte. Il conte prima di ripartire invitò la donna a recarsi a casa sua per insegnare alla loro cuoca a fare quei dolcetti tanto squisiti.
Anche alla principessa Giovanna le siringate di ricotta piacquero tanto, così cominciò ad offrirle a tutte le sue amiche che andavano a trovarla; e durante il carnevale interi vassoi di siringate erano offerti a tutte le maschere che andavano a ballare nel suo palazzo.
In breve quei gustosi dolcetti che piacevano tanto alla principessa Filangeri, che a Santa Margherita di Belice era trattata da tutti come una regina, divennero popolari non solo tra le famiglie abbienti ma tra tutti i Margheritesi.

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Dalla produzione dei migliori grani ed orzi ai processi di maltazione più moderni

la birra 100% Born in Sicily passa dall’innovazione di processo e di prodotto proposta dal progetto Inno.Malto

 La birra 100% Born in Sicily passa dall’innovazione di processo e di prodotto proposta dal progetto Inno.Malto, finanziato dall'Assessorati regionale all'Agricoltura attraverso il PSR 2014/22 Mis. 16 – Sottomisura 16.1, incentrato sulla “caratterizzazione di un malto tipico siciliano, attraverso l’introduzione di metodi di coltivazione e di trasformazione delle materie prime innovative”.

Un obiettivo ambizioso quello di poter sviluppare una filiera brassicola siciliana, a partire dalla produzione dei migliori grani e orzi siciliani che guardi tanto all’eccellenza della materia prima quanto alla sostenibilità economica ed ambientale dei processi di coltivazione e maltazione più moderni.

“La Sicilia può essere considerata una delle regioni più importanti per la biodiversità con, ad esempio, le antiche varietà di grano siciliano”, ha introdotto Dario D’Angelo, responsabile della SOPAT di Valguarnera ed Innovation Broker del progetto, durante il convegno finale  che ha chiuso i lavori di Inno.Malto – L'uso delle varietà autoctone di grano è strettamente legato allo sviluppo di processi e produzioni sostenibili, catene di approvvigionamento corte, protezione della biodiversità locale e riduzione delle emissioni”.

A dare ragione alle aziende partner (quattro aziende agricole delle province di Enna e Palermo e tre birrifici siciliani di Vittoria (RG), Nicosia (EN) e Torrenova (ME), i partner scientifici CREA – Cerealicoltura e Colture Industriali (CREA-Ci) di Acireale (CT), il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e l’Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana. Ci sono anche i numeri che vedono una crescita esponenziale dei birrifici in Sicilia: da poche unità del 2010 si è passati ai circa 70 di oggi, compresi Pub e Beer firm. In Italia, i numeri si attestano sui 1400 contro i 500 del 2010, mentre il consumo pro-capite di birra in Italia è passato da 32,5 litri nel 2017 a 37,8 litri nel 2022 contro una media europea che, al contrario, ha visto nello stesso periodo un calo da 60,8 a 52,6 litri. Il Di3A dell’Università di Catania ha, nello specifico, “realizzato un’analisi economica sui redditi delle aziende agricole produttrici di orzi e frumenti da malto – ha sottolineato Gaetano Chinnici Di3A – ed un’indagine di mercato sulla propensione del consumatore finale a pagare di più un prodotto artigianale di elevata qualità con risultati molto positivi”.

Nelle quattro aziende agricole partner del progetto sono stati coltivati in pieno campo per due annate agrarie 3 antiche popolazioni siciliane di frumento duro, Bidì, Timilia e Strazzavisazzi e una di frumento tenero, Maiorca, e 4 varietà di orzo distico da malto, Fandaga, Fortuna, Rgt Planet e Concerto. “Nelle aziende agricole sperimentali del CREA-Ci e del Dipartimento Di3A di Catania, partner scientifici del progetto Inno.Malto, sono state condotte prove sperimentali di confronto varietale di orzo da malto e di grani antichi su scala parcellare (attività “on station”) – ha ricordato Nino Virzì ricercatore del CREA - Ci – e prove di verifica delle attitudini maltarie dei cereali ottenuti. I risultati ottenuti dimostrano che la qualità ottenuta non ha nulla da invidiare alle aree di maggiore tradizione brassicola nazionale ed europea anzi in alcuni casi è anche superiore”. “Le prove riguardanti l’introduzione di alcuni lieviti innovativi nel processo di produzione della birra - ha ricordato Cristina Restuccia, docente Di3A e responsabile scientifica del progetto – hanno evidenziato risvolti molto interessanti. Si è riscontrata pure la totale assenza di micotossine nei prodotti, cosa molto importante dal punto di vista salutistico”, Sulla possibilità di introdurre in Sicilia la coltivazione del luppolo e sulla filiera brassicola italiana ed europea è intervenuta Katya Carbone del CREA – Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura di Roma.

Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, seppur non facente parte del partenariato, ha dato il proprio contributo nell’ambito del progetto, “mettendo a disposizione il laboratorio

sperimentale – hanno riferito Aldo Todaro e Ignazio Maria Cugino del Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo – per l’effettuazione di ulteriori analisi analitiche sui cereali, sul malto e sulla birra all’uopo prodotta nello stesso laboratorio”.

E poi ci sono i tre birrifici partner che hanno prodotto 3 eccellenti birre, utilizzando 3 procedure di maltazione standard (Pilsner, Vienna e Monaco). In particolare, il birrificio Irias di Torrenova (ME) ha realizzato una birra chiara ad alta fermentazione, il cui stile si ispira alle witbier belghe, utilizzando il 55% di malto d’orzo Pilsner proveniente dalla varietà Fandaga, il 22,5% di malto di grano duro da conservazione varietà Bidì e il 22,5% di malto di grano tenero da conservazione varietà Maiorca; Il birrificio Paul Bricius di Vittoria (RG) una birra chiara ad alta fermentazione prodotta secondo i dettami stilistici delle belgian blond ale: realizzata con l’85% di malto d’orzo Pilsner proveniente dalla varietà Fortuna e con il 15% di malto di grano duro da conservazione varietà Timilia; Il birrificio 24 Baroni di Nicosia (EN), una birra ambrata ad alta fermentazione prodotta con un profilo da belgian amber ale, realizzata con il 60% di malto d’orzo Vienna proveniente dalla varietà Rgt Planet, con il 35% di malto d’orzo Monaco proveniente dalla varietà Concerto e con il 5% di malto di grano duro da conservazione varietà Strazzavisazzi.

Ad occuparsi del panel di valutazione sensoriale delle tre birre prodotte ci ha pensato Unionbirrai Sicilia.  “abbiamo rilevato una maggiore presenza dei sentori tipici dei cereali durante la bevuta, rispetto alle caratteristiche proprie degli stili di rispettivo riferimento – ha commentato Massimo Galli, responsabile sezione degustatori Unionbirrai – Questo risultato rappresenta un ottimo ed incoraggiante inizio di un percorso che porti a costruire birre artigianali siciliane uniche per la loro suggestiva e piacevole caratterizzazione territoriale da filiera corta”.

“Il progetto Inno.Malto può essere preso come spunto per creare qualcosa che ancora in Sicilia non c'è – ha dichiarato Luca Traina dell’azienda capofila del progetto Paul Bricius – è vero non abbiamo una storia sulla tradizione brassicola in Italia ed in Sicilia, ma mi chiedo: quale altra migliore occasione per non scriverla insieme?”

“C’è un anello mancante per la chiusura della filiera brassicola in Sicilia – ha concluso Dario D’angelo, alla presenza di Marialuisa Virga dell’ Area 2 - Programmazione, e di Calogero Tornambè dell’Area 3 – Coordinamento e Gestione Programmi Agrobiodiversità e Cooperazione del Dipartimento regionale dell’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – la struttura di trasformazione dei cereali in malto nel territorio regionale. È auspicabile che ci sia da parte delle Istituzioni pubbliche un interessamento nei confronti di questo settore per governarlo e guidarlo verso una produzione quanto più legata al territorio con la chiusura della filiera in Sicilia”.

Le aziende partner sono i birrifici: Paul Bricius & Company di Vittoria (RG) che è anche azienda capofila del progetto; Irias Società Agricola s.n.c. di Blandi Fabrizio e Blandi Sergio di Torrenova (ME), con l’omonima azienda agricola; 24 Baroni di Nicosia (EN). Le aziende agricole: Grazia Sicali di Assoro (EN), Lorenzo Frasson di Aidone (EN), Bioagri 24 Baroni S.S. di Consentino Antonio & C. Società Agricola di Nicosia (EN), Valle del Dittaino Società Cooperativa Agricola di Assoro (EN). I partner scientifici sono: il Dipartimento Di3A di UniCt, Il CREA – Ci di Acireale. Partner istituzionale l’Ente di Sviluppo Agricolo della Sicilia.

 

Autrice: Letizia Carrara – Giornalista - Addetta stampa e Social media consultant del progetto INNO.MALTO

Dal 26 agosto all’8 settembre torna ViniMilo

 

VINO/Etna: alla 44/a ViniMilo il Master of wine siciliano Pietro Russo per parlare dell’exploit dei bianchi dell’Etna e del boom dell’Etna Bianco Superiore prodotto solo a Milo (+214% in quattro anni). Cresce la presenza di etichette internazionali: in degustazione vini da Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Sudafrica e varie regioni d’Europa

 

Dal 26 agosto all’8 settembre torna a Milo la più antica e longeva manifestazione siciliana dedicata ai vini del vulcano che riunisce per quindici giorni esperti da tutta Italia per individuare strategie e progetti di sviluppo. Il sindaco Alfio Cosentino: “Con il Master of Wine Pietro Russo parleremo

dell’exploit dell’Etna Bianco Superiore di Milo”

 

 A Milo, dal 26 agosto e fino all’8 settembre, è tempo di ViniMilo, la storica manifestazione giunta quest’anno alla 44/a edizione con la formula ibrida per wine expert e wine lovers. Incontri infrasettimanali per gli addetti ai lavori: con dibattiti, confronti e wine tasting pensati per grandi e piccoli produttori, enologi, docenti e ricercatori universitari, sommelier e assaggiatori; nei weekend la festa in piazza Belvedere con l’evento “pop” per il grande pubblico. Di scena saranno le eccellenze agroalimentari siciliane, prodotti bio e Km zero, presidi Slow Food, piccoli artigiani custodi di mestieri antichi. Soprattutto, attesissime dai wine lovers, le due postazioni dei banchi assaggi. Al piano terra l’ ”Enoteca all’aperto” con oltre 160 etichette dell’Etna e della Sicilia, spazio curato dall’associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna con la guida dei sommelier Ais e degli assaggiatori Onav; sulla terrazza del Municipio, torna “In alto i calici”, angolo dedicato alla conoscenza dei vini prodotti a Milo e raccontati dagli stessi produttori: dall’Etna Bianco Superiore Doc, ai rossi, i rosati e gli spumanti prodotti fra le colline carezzate dalla brezza del mare.

 


La manifestazione è organizzata dal Comune di Milo, sindaco Alfio Cosentino, e dalla Proloco, presidente Alfredo Cavallaro, con il sostegno dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato dal neo assessore Salvatore Barbagallo (presente il pomeriggio di sabato 31 agosto), dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo e con la collaborazione dell’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio). L’edizione 2024 si inquadra fra le iniziative che vedranno la Sicilia “Regione europea della gastronomia 2025”, prima in Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento dell’Igcat (International Institute of gastronomy, culture, arts and tourism).

 

Fra le novità di quest’anno, grazie alla collaborazione con l’IRVO, diretto da Gaetano Aprile, ViniMilo ospiterà una personalità di assoluto rilievo nell’industria del vino internazionale. Si tratta dell’enologo Piero Russo, il Master of Wine (massimo titolo di esperto di vini assegnato dall’omonimo istituto britannico) che il 27 e il 28 agosto parteciperà a una serie di incontri sulla viticoltura nell’isola e condurrà due masterclass. Russo, 38 anni, originario di Marsala, è il terzo


italiano a conquistare il titolo (primo nella categoria degli enologi), dimostrando eccellenti competenze nel campo della viticoltura, della comunicazione e dell’economia.

 

“Una presenza prestigiosa, quella di Pietro Russo – spiega il sindaco Alfio Cosentino – che qui a ViniMilo incontrerà produttori e addetti ai lavori portando il suo contributo di esperto internazionale. Con lui ragioneremo anche sull’andamento della produzione in Sicilia e in particolare sull’Etna dove, come ha documentato il Consorzio Etna Doc, stiamo assistendo al “rincorsa” dei bianchi sui rossi. Anche a Milo, dove l’Etna Bianco Superiore tra in quattro anni, tra il 2019 e il 2023, ha registrato un +214% di ettolitri imbottigliati (da 404 nel 2019 a 1.270 nel 2023). Un aumento di produzione, di impianti ed ettari rivendicati al Consorzio, che incide positivamente anche sul paesaggio: il territorio ne guadagna in valore economico, ambientale e sociale. Mentre sabato 31 agosto, per l’inaugurazione degli stand in piazza, avremo con noi Salvatore Barbagallo, neo assessore regionale all’agricoltura: una presenza importantissima per parlare delle numerose emergenze del settore in Sicilia”.

Partner dell’edizione 2024 sono le aziende: Barone di Villagrande, Benanti, Iuppa, Maugeri, Tenute di Nuna e Trovato 1929. Il programma è consultabile sul sito www.vinimilo.it

 

Le 24 Cantine di Milo (dato aggiornato al 2024)

Nel 2024 sono diventate 24 le cantine di Milo che rivendicano produzioni Etna Doc. Sono: Azienda Agricola A Massara, Azienda Agricola Alfio Cosentino, Azienda Agricola Crasà SRC, Azienda Agricola Gaetano Russo, Azienda Agricola Giuseppe Lazzaro, Azienda Agricola Raciti Sebastiano, Barone Di Villagrande, Benanti Viticoltori, Calcagno Vini, Cantine Di Nessuno, Cantine Edomè, Cantine Iuppa, Cedric Perraud, Eredi Di Maio, Federico Curtaz, I Custodi delle Vigne dell'Etna, I Vigneri di Salvo Foti, Maugeri, Pietradolce, Sive Natura, Tenuta di Fessina, Tenute Di Nuna, Terre di Costantino (new entry 2024), Tre.Mi.La.

 

 

GLI APPUNTAMENTI DI VINIMILO 2024

 

Fra gli appuntamenti di ViniMilo 2024, oltre alle consuete degustazioni guidate dai sommelier Ais, Fis, Fisar, dagli assaggiatori Onav e Apo (olio evo) e da Assovini Sicilia, si segnalano gli incontri curati da alcuni produttori, partner della manifestazione

 

Masterclass del “Master of wine” Pietro Russo su “Vini affinati in legno” e i “Bianchi dell’Etna” Sarà Pietro Russo a condurre martedì 27/8 la masterclass che, dalla Francia alla Sicilia, racconterà le produzioni affinate in legno con le barriques: un itinerario eno-sensoriale che include le regioni Friuli, Toscana, Marche e Campania. Caffarelli & Co SRL presenta le Tonnellerie Berthomieu- Ermitage e La Grange. L’indomani, mercoledì 28/8, l’attenzione del master of wine Pietro Russo sarà concentrata sui Bianchi dell’Etna e un excursus fra le produzioni dei vari versanti (ore 18.30, introdotto alle 17.30 da un dibattito sul tema che coinvolgerà il Consorzio Etna Doc (con il direttore Maurizio Lunetta) e l’IRVO (con il direttore Gaetano Aprile).

 

Gli appuntamenti delle cantine di Milo [Barone di Villagrande/Benanti/Iuppa/Maugeri] In degustazione vini d’oltreoceano: dagli States, dall’Australia e dal Sudafrica.

Sono quattro le cantine di Milo che propongono approfondimenti per questa edizione 2024. Inizia venerdì 30/9 la storica azienda Barone di Villagrande, la più antica del territorio, che ospita una cena con un menù pensato per esaltare vini provenienti da territori vulcanici ed estremi come le Azzorre, la Nuova Zelanda, l’isola di Santorini in Grecia, ma anche dagli USA, da Alsazia, Ungheria e da varie regioni d’Italia.

A seguire Maugeri lunedì 2/9 con “Bianco su nero”, comparata fra i “vulcanici” dell’Etna e dei Campi Flegrei, territori dal suolo vulcanico fra loro strettamente collegati: a cura di Giampaolo


Gravina con il supporto tecnico di Emiliano Falsini (enologo e produttore) e i racconti di Nicola Carlevaris di Versanti Magazine.

Arrivano anche dall’Australia e dal Sudafrica i vini della proposta di Benanti che il 5/9 per la tradizionale masterclass sui “L’Etna e i grandi bianchi” sfoggia un banco assaggi da “giro del mondo” con ben 14 etichette. Oltre ai Paesi già citati anche Francia (Loira, Chablis, Beaune/Meursault), Germania (Nahe) e la Sicilia con l’Etna con 4 cantine. Chiude Iuppa (06/09) che nella terrazza del nuovo wine bar di Milo enoteca nel cuore del paese con una ricca antologia di vini dell’Etna - proporrà una selezione di vini del territorio “alternativi” all’Etna Bianco Superiore. Conducono Ugo Nicosia, sommelier della stessa azienda, e il wine expert Brandon Tokash (con ospiti a sorpresa).

 

Le degustazioni Ais/Fis/Fisar/Assovini Sicilia/Onav Catania

Si inizia con AIS Sicilia il 26 Agosto, con la 4° edizione de "Il carricante di Milo e l'Etna Bianco superiore": quarto appuntamento dedicato al vitigno autoctono etneo del quale AIS segue il percorso di evoluzione. La degustazione di 20 etichette di 20 aziende produttrici a Milo sarà preceduta da una riflessione su biodiversità e sostenibilità del carricante che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Consorzio Etna Doc, di AIS Sicilia e della Strada del vino e dei sapori dell’Etna. Bollicine di scena 1/9 per una degustazione alla cieca di spumanti siciliani e italiani: 6 Etna da nerello mascalese e 6 italiane. Conclude il ciclo di incontri AIS quello dedicato alle produzioni di Montefiascone, nella Tuscia, in provincia di Viterbo, il 7/9 con la partecipazione del giornalista enogastronomico Carlo Zucchetti.

Giovedì 29/8 Assovini Sicilia si racconta. In occasione dei primi 25 anni di attività propone una masterclass condotta da Francesco Pensovecchio, direttore Wine in Sicily, con la collaborazione di Liliana Rosano, responsabile comunicazione Assovini Sicilia.

Mentre Onav Catania sabato 31/08, con il coordinamento di Danilo Trapanotto, ha in programma una esclusiva degustazione di 6 annate di Soave Classico Salvarenza di Gini 2012, 2014, 2015, 2018, 2019 e 2021, alla presenza del Presidente Nazionale Vito Intini. In serata la consegna dei diplomi.

Sabato 7/9 il vitigno carricante, esplorato attraverso cinque etichette provenienti da altrettanti versanti e territori dell’Etna, sarà il tema della degustazione FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) coordinata da Antonella Carbone e da Francesco Currò. A condurre saranno due enologi, Maria Carella (Cantine Nicosia) e Marco Nicolosi (titolare dell'azienda Barone di Villagrande).

Si chiude domenica 8/9 con la letteratura e l’omaggio di FIS a Mario Soldati, a venticinque anni dalla scomparsa dello scrittore e pioniere del giornalismo enogastronomico. Sul banco assaggi Piemonte e Sicilia con l’Etna Bianco Superiore Doc e l’Erbaluce con il Caluso Docg. A cura di Agata Arancio e Paolo Di Caro (vice presidente e presidente FIS) in dialogo con Daniele Lucca, ideatore di un progetto di comunicazione dedicato ai vignaioli. In abbinamento una ricetta gourmet di Katia Sicari.

 

Il Laboratorio del gusto di Slow Food e gli oli extravergine d’oliva di APO

Per il laboratorio del gusto Slow Food coordinato da Anastasia De Luca ospiterà formaggi, pani, salumi, legumi, dolci, oli e vini da varie regioni d’Italia e sul tema “Madre Terra” parlerà di allevamenti sostenibili e della proposta di presidio per la farina siciliana maiorca (Centro Servizi 3/9). L’olio EVO sarà di scena il 4/9 con APO Catania e un excursus fra olii siciliani, etnei e italiani: con “Dal Vulcano al Barocco con un occhio al resto d’Italia”. Per esplorare le espressioni di regioni e territori, ognuno con la propria identità e biodiversità.

 

I vitigni gioiello italiani e il “Progetto Ritorno” sui vitigni reliquia dell’Etna

Tornano i “vitigni gioiello” con il progetto GRASPO (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e biodiversità viticola) e la collaborazione dell’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio). Il 29/8 interventi dei responsabili GRASPO - Aldo


Lorenzoni, Luigino Bertolazzi e Ivano Asperti e Danilo Trapanotto (ONAV Catania) e un banco assaggi da nove regioni italiane. L’indomani (30/08) si parlerà del progetto “Ritorno” sui vitigni reliquia dell’Etna come Zzinneuro, Terribile, Madama bianca e nera, Barbarossa, Virdisi, Vispara, Moscatella nera, cultivar al centro di studi e sperimentazioni per verificare la resilienza ai periodi siccitosi come quello attuale. Interventi di Mariagrazia Barbagallo (AIS Catania); Paolo Pennisi (AIS Jonico Etnea); Elisabetta Nicolosi (Unict) Salvatore Sparla (IRVO); Maurizio Lunetta (Consorzio Etna DOC); Aldo Lorenzoni e Luigi Bertolazzi (GRASPO); Edoardo Ventimiglia, SASSOTONDO. Conduce il giornalista Turi Caggegi.

 

Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna: l’Enoteca all’aperto e il convegno su AI

Oltre 160 etichette ai banchi d’assaggio dell’Enoteca all’aperto che, nei due weekend di Vinimilo 2024, saranno gestiti dai sommelier Ais Sicilia e dagli assaggiatori Onav Catania. Ampia scelta fra i prodotti di 72 aziende dell’Etna: di cui 55 Rossi, 50 bianchi, 10 Etna Bianco Superiore DOC di Milo, 25 rosati e 20 spumanti. Presente anche quest’anno la Strada del Vino del Val di Noto con 21 aziende tra bianchi, rossi, rosati e vini passiti.

Sempre SdV organizza un incontro sull’intelligenza artificiale (6/9) e le sue proiezioni nella viticoltura (sensori, droni e algoritmi monitorano i vigneti e danno utili informazioni per gestire la vendemmia) e nell’enoturismo (gestione intelligente dei percorsi, sostenibilità ambientale e conservazione delle tradizioni locali). Con la presidente Gina Russo e la direttrice Marika Mannino, interverranno Giovanni Giuffrida (CEO Neodata); Luciano de Franco (CEO Paradigma); Simone Di Stefano (Innovation Manager esperto in trasformazione digitale ed open Innovation). Modera la giornalista Maria Bella. In chiusura banco assaggi di olii e pane a cura del Consorzio Monte Etna DOP

 

La sicurezza sul lavoro in campo agricolo

Un focus sulla sicurezza sul lavoro in campo agricolo sarà il tema dell’appuntamento con l’ente bilaterale Ebat Ciala di Catania che riunisce le più importanti sigle sindacali e imprenditoriali del settore (31/08).

 

Il premio all’’etichetta più bella

Domenica 01/09 la premiazione della più bella etichetta di vini e spumanti bianchi, prima edizione del concorso “ViniMilo Design International Competition Giovanni Casellabandito dalla Proloco di Milo e intitolato al fondatore di Vinimilo. Un altro premio, alla memoria di Mario Grimaldi, animatore delle attività legate alla cultura del vino dell’Etna e del “bere ragionato”, sarà assegnato dal Circolo Enofili Etnei.

 

Weekend con Enoteca all’aperto, Isola del Gusto e la terrazza al tramonto con “In alto i calici” Nei due weekend la piazza principale di Milo e i vicoli del centro ospitano prodotti tipici, bio e a KM zero; presidi Slow Food; artigiani e hobbisti. Per l’Isola del gusto decine di stand con street food e ricette della tradizione siciliana. Per i winelovers due tappe: la consueta Enoteca all’aperto con oltre 160 etichette e, ospiti, i vini del Val di Noto per degustazioni guidate da sommelier Ais e assaggiatori ONAV. Grande attesa per In alto i calici”, banco assaggio dedicato alle produzioni di Etna Bianco Superiore Doc (EBS) di Milo e che torna per il secondo anno sulla terrazza panoramica del Municipio dove dalle prime ore del tramonto sarà di scena l’EBS insieme con rossi e rosati del territorio. Come sempre sono a disposizione i calici di vetro con tracolla portabicchiere (con cauzione) e i gettoni in terracotta per l’acquisto dei vini.

 

Artigiani e hobbisti nei due weekend

Decine, fra artigiani e hobbisti che nei due weekend popoleranno il centro storico di Milo insieme con l’Isola del Gusto e l’Enoteca all’aperto. Orari: sabato dalle 18 alle 24; domenica dalle 10 alle 24.

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