mercoledì 14 ottobre 2026

LA CANNA DA ZUCCHERO SICILIANA TRA STORIA, INNOVAZIONE E SVILUPPO

 

Un passato di eccellenza agroindustriale che può ispirare il futuro economico della Sicilia. È questo il filo conduttore emerso nel recente convegno sulla canna da zucchero siciliana, che ha riunito ad Acquedolci storici, esperti, operatori del settore e amministratori locali.

Gli interventi  qualificati   hanno offerto una prospettiva inedita sulla storia dell'isola. Le loro ricerche, documentate in importanti pubblicazioni sullo zucchero e sul rum siciliano, svelano una Sicilia tra il 1300 e il 1500 ben lontana dall'immagine di arretratezza medievale. Al contrario, l'isola emerge come un polo di innovazione agroindustriale, capace di attrarre investimenti e di porsi all'avanguardia nel panorama economico del tempo.

Oggi, questa risorsa sta già rivitalizzando alcune aree della Sicilia, con la riattivazione di piantagioni di canna da zucchero e la produzione di rum. Ma il potenziale è ancora più ampio,  gli intervenuti infatti hanno sottolineato le possibilità innovative legate agli scarti di lavorazione e all'uso del succo, aprendo la strada a nuove applicazioni.

Al convegno hanno preso parte dopo i saluti istituzionali del Sindaco Alvaro Riolo,  Roberto Condipodaro Assessore alle Attività Produttive,   dal Vice Sindaco Salvatore Ricca, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Salerno . Gli interventi del prof. Antonio Morreale, il prof. Francesco Maria Raimondo,   Giuseppe Ingrillì,   Natale Torre, l'imprenditore Riccardo Catania, la prof.ssa Arianna Oddo e  con contributi da remoto:   Corrado Bellia, Francesca Gringeri Pantano da Avola,  la Prof. Roberta Mentesana dell'Università di Barcelona (Spagna),   Anna Martano da Siracusa,   Marco Graziano da Bologna,   Pietro Proietto da Misilmeri.



                     A conclusione del convegno, è stata lanciata una proposta di grande respiro: la creazione della "Strada della canna da zucchero e del rum Born in Sicily". Presentata da Nino Sutera, Coordinatore della Rete Regionale Sistema di Conoscenza e innovazione in Agricoltura,  l'iniziativa mira a coinvolgere l'intera isola in un progetto che genererebbe importanti risvolti economici, turistici e culturali . Obiettivo non secondario è il recupero del genius loci (anima di un luogo) come l’intimo e imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”, per la valorizzazione identitaria dei luoghi e del prodotto Born in Sicily, ha concluso Nino Sutera. 

La proposta, accolta con entusiasmo dai partecipanti, rappresenta una chiara visione di rilancio per l'economia siciliana. Gli organizzatori e i relatori invitano ora le istituzioni regionali e locali a sostenere e realizzare questo progetto, trasformando un'eredità storica in un motore di sviluppo per il futuro.

                     L’evento è stato curato da Paolo Salanitro e Benedetto Rotelli,     animatori del gruppo Tutti gli interventi (presenza e remoto)saranno resi disponibili quando prima












lunedì 12 ottobre 2026

"Innovazione, conoscenza e territori rurali: quale futuro" CICLO DI INCONTRI

 

22 ottobre 2026 ore 15:00 -17:00

Consolidare il sistema della conoscenza e dell'innovazione in Italia: le prossime sfide

Obiettivo dell'incontro è fornire un quadro aggiornato delle condizioni in cui operano le imprese agricole e i relativi territori in relazione a conoscenza, innovazione e digitale per avviare un confronto sulle esigenze e sulle future strategie.


Iscriviti all'evento

 



 

Dal 22 ottobre 2026 ad aprile 2027 la Rete Nazionale della PAC promuove il ciclo di eventi"Innovazione, conoscenza e territori rurali: quale futuro", un percorso di confronto e approfondimento dedicato al ruolo dell'AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System) nello sviluppo dei territori rurali.

L'iniziativa, realizzata nell'ambito del Programma Rete Nazionale della PAC 2025-2027, intende accompagnare la futura programmazione delle politiche europee, mettendo al centro i temi della conoscenza, dell'innovazione e della transizione digitale in agricoltura.

Il programma prevede quattro appuntamenti, in presenza e online, dedicati alle sfide future del sistema dell'innovazione, agli strumenti e alle tecnologie per gli operatori dell'AKIS, al ruolo delle imprese e degli attori dei territori rurali e ai fabbisogni emergenti di innovazione. Il primo incontro, in formato webinar, si terrà il 22 ottobre 2026 e sarà dedicato alle prospettive di consolidamento del sistema della conoscenza e dell'innovazione in Italia.

Maggiori informazioni sui singoli eventi saranno rese disponibili attraverso i canali della Rete Nazionale della PAC


sabato 10 ottobre 2026

Premio Nazionale Honos 2026 Impegno e territorio a NinoSutera

 


 

                Una Sala Gagliardi gremita in ogni ordine di posti, nel cuore di Noto in via Cavour, ha fatto da magnifica cornice a uno degli eventi più significativi della stagione culturale siciliana: la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale Honos 2026 –   svoltasi sabato 10 ottobre 2026.



               Un’iniziativa  bel organizzata dalla Prof.ssa Laura Liistro & C.   e ben riuscita,  profondamente radicata nei valori della cittadinanza attiva e della tutela del patrimonio immateriale, che ha saputo riunire voci autorevoli, studiosi, servitori dello Stato e protagonisti della cultura civile del Paese.

 Promosso dalla Galleria EtnoAntropologica di Solarino, il premio nasce con una missione precisa: dare valore a persone, comunità e realtà che, attraverso il lavoro quotidiano e la passione civile, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del territorio.

        Ideato dalla professoressa Giuseppa Gozzo — figura di spicco da anni impegnata nella tutela ambientale e nella cittadinanza attiva, già presidente del WWF e dell'Osservatorio Civico del Territorio —, il premio è dedicato alla memoria dello studioso di storia patria Paolo Liistro, marito della professoressa e compagno di un lungo cammino di impegno civile e culturale.

      Tra i momenti   della giornata vi è stato il conferimento del riconoscimento per la categoria Cittadinanza Attiva – Impegno & Territorio al dottor Nino Sutera, una delle voci più stimate nel panorama italiano dedicato alle politiche di sviluppo endogeno e alla salvaguardia delle identità locali.

 La motivazione del premio ha sottolineato la straordinaria sintesi tra impegno, territorio e cittadinanza attiva che caratterizza il percorso di Sutera:

«Ideologo della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo., Sutera ha ridefinito il valore della Denominazione Comunale non come semplice marchio commerciale, ma come autentico dispositivo identitario e atto politico-culturale a tutela della storia e delle comunità. Attraverso modelli operativi innovativi, la valorizzazione del ruolo dei Sindaci come custodi dell'identità territoriale  pubblica e la trasformazione delle tradizioni in strumenti di sviluppo condiviso, il suo percorso rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio immateriale».

 Visibilmente emozionato nel ricevere il riconoscimento dalle mani della Prof.ssa Laura Liistro, Sutera ha voluto legare il premio a un principio operativo fondamentale:

«Ringrazio la commissione per questo riconoscimento, particolarmente legato al modus operandi e all'aforisma di Thomas Alva Edison: "il valore di un'idea sta nel metterla in pratica". Il tema di questa edizione, "Il Mediterraneo e le sue risorse", risuona con particolare vigore nella mia visione del mondo. Il nostro Mediterraneo non è mai stato soltanto uno spazio geografico, ma un vibrante crocevia di destini e una culla di civiltà. In questo contesto, il territorio smette di essere una mera estensione fisica per farsi memoria viva, identità e, soprattutto, progetto condiviso».


 Sutera ha poi aggiunto una riflessione sul senso profondo dell'impegno comunitario:

«Aver colto nel mio percorso questa tensione verso la valorizzazione delle nostre radici — interpretata non come sterile nostalgia, ma come propulsore etico e culturale per il futuro — mi onora profondamente. L'impegno verso la propria comunità è primariamente un atto di responsabilità civile: una tessitura paziente di relazioni, saperi e passioni che restituisce senso e dignità al nostro abitare il mondo».


 

Le eccellenze premiate nell'edizione 2026

La cerimonia di Noto si è configurata come un mosaico di esperienze, saperi e testimonianze, premiando personalità di spicco in differenti ambiti della vita civile e scientifica:

  • Premio Exemplum: Assegnato al noto giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo, per il coraggio e la lucidità nell'informazione internazionale.
  • Categoria Libertas: Conferito a Giovanni Gianni, Pino Cucccia e Carlo Muratori. 
  • Riconoscimento Honor: Attribuito al Gen. Michele Oliva, per l'impegno profuso nel periodo successivo alla Convenzione di Ottawa del 1997, insieme a Gaetano Salafia e Giovanni Luca D’Amico. 
  • Categoria Humanitas: Assegnato a don Stefano Nastasi, Rettore del Seminario di Agrigento ed ex parroco di Lampedusa, in prima linea nell'accoglienza e nella testimonianza umana. 
  • Categoria Constantia: Un riconoscimento corale alla ricerca e all'alta tecnologia, conferito a Emilio Migneco (fondatore dei Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN), Simon Conticello (Project Officer della Space Research Commissione UE di Bruxelles), Giulio Inglese, Elio Musacchia, Marco Giammona, Clara Oliva e all'intera Squadra del progetto KM3NeT dei Laboratori Nazionali del Sud.
  • Cittadinanza Attiva: Condiviso da Nino Sutera e Sergio Russo.
  • Premio Speciale alla Memoria: Toccante riconoscimento alla memoria del giornalista Nonuccio Anselmo, la cui voce e la cui integrità professionale restano un patrimonio indelebile della Sicilia.

La manifestazione di Noto si è così conclusa lasciando in tutti i partecipanti la consapevolezza che cultura, memoria, ricerca, legalità e partecipazione civile costituiscono l'asse portante per il futuro delle comunità mediterranee.



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