lunedì 8 settembre 2025

Accordo UE–Mercosur



  Opportunità e Minacce per l’Agricoltura Meridionale

Contesto generale

L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), dopo oltre 25 anni di trattative, si avvia a una possibile ratifica. L’intesa prevede l’abbattimento progressivo delle barriere doganali, con apertura reciproca dei mercati agricoli e industriali.
Se da un lato i benefici maggiori sono attesi per l’industria manifatturiera europea, dall’altro emergono forti preoccupazioni per il comparto agricolo, in particolare per quello mediterraneo e meridionale, più vulnerabile alla competizione internazionale.




Opportunità per l’agricoltura del Mezzogiorno

  1. Nuovi spazi di export per i prodotti identitari

    • Vini, liquori, olio extravergine, formaggi e specialità tipiche del Sud Italia, grazie al riconoscimento delle Indicazioni Geografiche (IGP/DOP), potrebbero accedere in modo privilegiato al mercato sudamericano.

    • La tutela di circa 400 denominazioni rappresenta un argine contro l’“Italian sounding”.

  2. Diversificazione dei mercati

    • L’apertura del Mercosur può ridurre la dipendenza da mercati europei saturi, offrendo nuove opportunità a piccole e medie imprese agroalimentari del Mezzogiorno.

  3. Valorizzazione dell’immagine mediterranea

    • La crescente domanda mondiale di dieta mediterranea e prodotti di qualità ad alto valore aggiunto potrebbe rafforzare la competitività di olio, agrumi, ortofrutta fresca e trasformata del Sud Italia.

  4. Materie prime strategiche

    • L’accordo potrebbe garantire all’UE una maggiore stabilità nell’approvvigionamento di materie prime sudamericane (litio, terre rare), rafforzando filiere tecnologiche in cui anche il Mezzogiorno potrebbe inserirsi (energie rinnovabili, agro-tecnologia).


Minacce per l’agricoltura del Mezzogiorno

  1. Concorrenza sleale sui prezzi

    • Carne bovina, pollame, zucchero e altri prodotti sudamericani entrerebbero a prezzi inferiori, penalizzando gli allevatori e i produttori meridionali, che operano con costi più elevati legati a standard sanitari, ambientali e di benessere animale più stringenti.

  2. Rischio di svalutazione del prodotto locale

    • L’ingresso di grandi quantità di prodotti standardizzati a basso costo potrebbe comprimere i margini delle aziende agricole mediterranee, rendendo difficile la sopravvivenza delle produzioni a bassa scala e ad alta qualità.

  3. Dipendenza da importazioni

    • L’apertura dei mercati potrebbe favorire l’import di prodotti agroalimentari di largo consumo a scapito dell’autosufficienza alimentare, con conseguente perdita di sovranità produttiva.

  4. Squilibri territoriali

    • Il Sud, caratterizzato da aziende agricole medio-piccole, rischia di essere più esposto rispetto alle grandi realtà agricole del Nord Italia, meglio attrezzate per affrontare la concorrenza internazionale.

  5. Incertezza sulle clausole di salvaguardia

    • Le misure proposte (indagini in caso di incremento del 10% delle importazioni o calo dei prezzi del 10%) appaiono deboli e difficilmente applicabili in tempo utile per proteggere i produttori meridionali.



Analisi SWOT – Agricoltura meridionale e accordo UE–Mercosur

Punti di Forza (Strengths) Debolezze (Weaknesses)
- Eccellenza dei prodotti tipici  (DOP, IGP, STG). - Aziende agricole medio-piccole, meno competitive sui grandi volumi.
- Riconoscibilità internazionale della dieta mediterranea. - Costi di produzione più alti per standard UE (ambiente, sicurezza alimentare, benessere animale).
- Tradizione e cultura enogastronomica consolidate. - Scarsa capacità di penetrazione nei mercati extra-UE per mancanza di strategie comuni.
- Potenziale nell’export di vino, olio, formaggi, ortofrutta. - Infrastrutture logistiche deboli e ritardi nei trasporti rispetto al Nord.
Opportunità (Opportunities) Minacce (Threats)
- Apertura a un mercato di 780 milioni di consumatori. - Concorrenza sleale di prodotti agricoli sudamericani a basso costo.
- Riconoscimento di 400 IG (protezione da Italian sounding). - Rischio di svalutazione delle produzioni locali.
- Crescente domanda di prodotti mediterranei e salutari. - Clausole di salvaguardia poco efficaci e lente nell’attuazione.
- Diversificazione dei mercati oltre l’UE. - Squilibri territoriali: il Sud rischia più del Nord.
- Accesso a materie prime strategiche per agro-tecnologia ed energie rinnovabili. - Aumento dipendenza alimentare dall’estero e perdita di sovranità produttiva.



Conclusioni

L’accordo UE–Mercosur apre uno scenario di luci e ombre per l’agricoltura meridionale:

  • Luci: valorizzazione dei prodotti tipici, apertura a nuovi mercati, tutela delle denominazioni, opportunità legate al brand mediterraneo.

  • Ombre: concorrenza sleale sui prezzi, rischio di marginalizzazione delle piccole aziende, indebolimento della sicurezza alimentare e possibili squilibri territoriali.

In questo quadro, diventa cruciale rafforzare le politiche di sostegno all’agricoltura del Sud, puntando su qualità, tracciabilità, promozione dei marchi territoriali e innovazione nelle filiere, per trasformare un rischio in occasione di rilancio competitivo.

 

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