In Italia si scontrano due teorie, quella dell'EC e quella che punta principalmente sugli investimenti materiali (motozappe, trattrici, motopompe,ect,ect)
Della seconda teoria chiaramente non c'è ne occupiamo...
" In Sicily in Italy, a series of webinars targeting advisors was carried out aiming to promote digital applications, such as business management at farm level, water management, and irrigation. In 2024, another Italian region, Emilia-Romagna, hosted a conference that emphasized the important role of EIP-AGRI OGs in fostering sustainability and provided visibility to outstanding projects, encouraging others to promote European cooperation to modernize agriculture."Bene, i webinar a cui fanno riferimento sono quelli organizzati dall' Osservatorio Neorurale 2021-2024 https://chat.whatsapp.com/EA7A3w7IxDDAd0C7SXmjrG
L’Economia della Conoscenza (EC) è un modello di sviluppo che considera la conoscenza come principale fattore produttivo. Nell’agricoltura e nelle aree rurali, questo significa mettere al centro informazioni, competenze, innovazioni e relazioni come risorse decisive per generare crescita sostenibile, competitività e coesione sociale.
La transizione verde e digitale dell’UE richiede che anche il settore agricolo si inserisca pienamente nella logica della EC, con sistemi capaci di produrre, diffondere e applicare conoscenza a beneficio degli agricoltori, delle comunità e dei territori.
2. Economia della Conoscenza e agricoltura
2.1 Principi fondamentali
Applicare la EC all’agricoltura significa:
valorizzare la conoscenza tacita degli agricoltori e metterla in dialogo con la ricerca scientifica;
costruire reti di apprendimento che superino la frammentazione;
favorire l’innovazione aperta e diffusa, accessibile a tutti;
rendere l’informazione un bene comune, condiviso e co-prodotto.
2.2 Impatto nelle aree rurali
Per le aree rurali, la EC significa non solo crescita economica, ma anche:
coesione sociale, grazie alla partecipazione delle comunità;
resilienza territoriale, perché le conoscenze aiutano ad affrontare crisi ambientali ed economiche;
rigenerazione culturale, con nuove forme di imprenditorialità neorurale.
3. Il quadro europeo: innovazione diffusa
EIP-AGRI, che finanzia Gruppi Operativi per progetti innovativi;
LEADER/CLLD, che anima i territori;
- Horizon Europe, che sostiene ricerca e sperimentazione,si costruisce un ecosistema in cui l’innovazione è condivisa e applicabile alle sfide concrete delle aziende agricole.
4. L’Italia e la rete delle conoscenze
passare da interventi frammentati a reti integrate di conoscenza;
valorizzare le esperienze locali come parte di un patrimonio nazionale;
diffondere innovazioni in modo aperto, inclusivo e replicabile.
5. La Sicilia come laboratorio di Economia della Conoscenza
5.1 L’Osservatorio Neorurale
La Sicilia ha istituito nel 2021 l’Osservatorio Neorurale, che rappresenta un esempio concreto di applicazione della EC:
osserva e raccoglie nuove sfide;
favorisce scambi di esperienze e buone pratiche;
diffonde conoscenza attraverso eventi, laboratori e pubblicazioni, webinar, partecipazione a eventi divulgativi;
connette persone e istituzioni, trasformando il sapere individuale in capitale collettivo.
La Rete Regionale del Sistema della Conoscenza e dell’Innovazione in Agricoltura (2021) coordinata dall'Osservatorio Neorurale è la struttura che permette di mettere a sistema
All’interno di questa rete, l’Osservatorio Neorurale diventa un nodo di innovazione sociale, capace di tradurre i principi della EC in pratiche concrete, accessibili e vicine al territorio.
6. Conclusioni
L’Economia della Conoscenza applicata all’agricoltura e allo sviluppo rurale non è solo un concetto teorico: è una strada concreta che consente di affrontare le sfide del futuro. Il riconoscimento dell'attività come buona pratica ne è un esempio evidente, capace di trasformare informazioni e saperi in sviluppo, partecipazione e sostenibilità.
SINTESI DELLE ATTIVITA'
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