Visit Via Selinuntina, Sicily, Italy
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Torna per il settimo anno consecutivo AgroInnovation Award, il premio nato dalla collaborazione tra l’Accademia dei Georgofili e Image Line, dedicato agli studenti che hanno concluso un corso di laurea magistrale o di dottorato di ricerca discutendo la propria tesi nel corso del 2023.
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Rete Regionale Sistema della Conoscenza
La PAC 2024-2027 attribuisce un ruolo centrale al “sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura” (AKIS, ovvero Agriculture Knowledge and Innovation Systems) che definisce come “organizzazione di persone e istituzioni che utilizzano e producono conoscenza e innovazione per l’agricoltura e per i settori correlati”. L’AKIS è pensato con un approccio sistemico e con maggiore interconnessione tra i soggetti coinvolti e gli ambiti di attività (formazione, consulenza, ricerca e trasferimento tecnologico) rispetto a quanto previsto nella precedente programmazione europea. A livello di programmazione europea, l’AKIS è considerato quale elemento fondamentale e trasversale per il raggiungimento di tutti gli obiettivi della PAC e, pertanto, diventerà “il perno di un’azione finalizzata a rafforzare il modello interattivo di innovazione quale strumento efficace per promuovere la condivisione delle conoscenze, la digitalizzazione e l’innovazione” (Reg. 2115/2021). In Italia, ogni Regione dovrà organizzare il proprio AKIS, tenendo conto degli attori e delle esigenze del proprio territorio.
Dopo una lunga gestazione, delicate trattative e inaspettate crisi, come la pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina, all’inizio di quest’anno è stata varata la nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC) che sarà il cardine del sostegno e dello sviluppo del settore primario europeo per il periodo 2024- 2027. È evidente la forte impronta ambientale della nuova PAC, necessariamente allineata al Green Deal europeo e alle strategie Farm to fork e Biodiversity che mirano, rispettivamente, alla riduzione dell’impatto ambientale della filiera agroalimentare ed alla tutela della biodiversità.
SERVIZI DI BACK-OFFICE PER L’AKIS
Per questo, le misure di sostegno al reddito diventano sempre più selettive e orientate alla sostenibilità ambientale, prima ancora di quella economica per le aziende agricole. La PAC prevede strumenti che premiano i comportamenti virtuosi degli agricoltori dal punto di vista ambientale tramite gli ecoschemi, la condizionalità “rafforzata”, l’aumento delle risorse per l’agricoltura biologica. Un altro elemento caratterizzante della nuova Pac è il ruolo strategico e trasversale attribuito al sistema dell’innovazione e della conoscenza in agricoltura (Agriculture Knowledge and Innovation Systems o AKIS) per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e sviluppo perseguiti. La ricerca applicata, il trasferimento dell’innovazione, la digitalizzazione, la divulgazione, la formazione e la consulenza alle imprese agro-alimentari e forestali sono gli assi strategici e interconnessi dell’AKIS. Tutte le norme che regoleranno le attività degli agricoltori italiani e la distribuzione dei fondi a livello nazionale sono compendiate nel corposo documento (di 3.654 pagine) del Piano Strategico PAC (PSP). Una novità è che nel PSP sono già previste le politiche di sviluppo delle regioni le quali, in quell’alveo, adottano il Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR). Quindi, per ogni tipologia di intervento previsto a livello nazionale, ogni singola regione decide quale impegno attivare. Anche la Sicilia è chiamata a cogliere le opportunità del PSP nel prossimo quinquennio e tradurle in azioni adatte ed adattabili al proprio territorio ed al contesto del settore agricolo e degli attori a diverso titolo coinvolti. Indubbiamente gli imprenditori agricoli saranno i protagonisti primari della Pac ma la resilienza, la sostenibilità e la crescita dell’agricoltura e del mondo rurale potranno avvenire solo con l’azione coordinata e sinergica.
L’aggiornamento della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS 22) ha avuto come obiettivo primario quello di proporre un quadro strategico di riferimento per le attività di programmazione, monitoraggio e valutazione della sostenibilità delle politiche pubbliche, ai diversi livelli territoriali, a supporto dell’attuazione dell’Agenda 2030 e degli SDGs in Italia.
A tal fine, attraverso un lungo processo di confronto istituzionale ai diversi livelli territoriali e con gli attori non statali, il quadro di riferimento del 2017 si è arricchito in termini di obiettivi, valori obiettivo (target) e indicatori. Per contribuire appieno alla restituzione del potenziale contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, la SNSvS22 contiene l’analisi delle relazioni di ciascuna missione del PNRR con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, definita attraverso tavolo interministeriale, oltre che l’identificazione di indicatori comuni PNRR/SNSvS individuati attraverso la collaborazione operativa tra MASE e Unità di Missione PNRR della Ragioneria Generale dello Stato. Sin dal 2020.
Con il medesimo obiettivo applicato alle politiche di coesione, il MASE ha collaborato con il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per correlare la programmazione 2021/27 alla SNSvS. La matrice di correlazione che ne è derivata è stata condivisa con Regioni, Province autonome e Città metropolitane divenendo un quadro di riferimento per la definizione e valutazione dei documenti programmatici regionali e delle agende strategiche metropolitane presenti e futuri. La disponibilità di indicatori e strumenti di valutazione condivisi consente di semplificare e velocizzare enormemente i processi valutativi per la sostenibilità, ormai centrali a livello nazionale ed europeo, come testimoniato dall’esperienza di diverse regioni e dalla costruzione del Programma di Azione Nazionale per la Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo Sostenibile (PAN PCSD), allegato e strumento principale di attuazione della SNSVS 2022. Il ruolo dei territori e degli attori non statali è centrale in questo percorso. La SNSvS22 riconosce dunque il lavoro condotto sin qui e lo rilancia, approvando anche un nuovo regolamento per il Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare e rendere continua l’interazione tra istituzioni e attori non statali verso la sostenibilità delle politiche pubbliche.
L'Amministrazione comunale, nel 2014 guidata dal Sindaco Nicola Catania, oggi Deputato all’ARS, ha adottato il percorso “Borgo Genius Loci De.Co.” della Libera Università Rurale – con apposita delibera della Giunta municipale – che mette al centro il territorio e le specificità che lo contraddistinguono.
Un azione senza dubbio lungimirante, destinata a essere consegnata alla storia di questa terra.
Un azione senza dubbio lungimirante, destinata a essere consegnata alla storia di questa terra.
Negli ultimi anni si è andata sempre più affermando, diventando popolare, una terminologia che classifica gli alimenti in base al grado (livello) di processazione con conseguente associazione fra l’alimento processato/ultra-processato e il concetto di cibo non salutare.
La terminologia è scaturita dalla prima classificazione NOVA, codificata nel 2009 dal prof. Monteiro, che vede gli alimenti suddivisi in 4 cluster, in funzione del grado di lavorazione, partendo da alimenti non o minimamente processati (alimenti sottoposti a lavorazioni fisiche, taglio, essiccatura, ecc.), primo gruppo, passando per gli ingredienti culinari processati (come olio e zucchero) secondo gruppo, per arrivare agli ultimi due gruppi che vengono definiti alimenti processati e ultra-processati (UPF) in funzione dell’entità e della tipologia di lavorazione industriale subita. Successivamente alla classificazione NOVA, sono state sviluppate ulteriori classificazioni (SIGA, FOOD COMPASS) che hanno preso in considerazione non solo il livello di processazione ma anche altri aspetti quali, il profilo nutrizionale, la tipologia degli ingredienti utilizzati e/o il contenuto di determinate sostanze/marcatori. L’assioma fra alimento processato/ultra-processato e danni/rischi per la salute non è supportato scientificamente dal momento che le suddette classificazioni sono affette da numerosi vizi/errori sostanziali: i) Non rispecchiano il grado/intensità del processo dal momento che prodotti che subiscono numerose e drastiche operazioni di processo (vedi olii raffinati/idrogenati) sono categorizzati come prodotti minimamente processati e al contrario prodotti ottenuti con processi delicati/mild (come estrusione/formatura/cottura) risultano inseriti fra i prodotti ultra-processati ii) Il processo appare un fattore marginale rispetto ad altri fattori considerati; in particolare nella categoria ultra-processati sono contemplati numerosi fattori estranei al processo (formulazioni, ingredienti, composizione, non nutrienti) con effettive ricadute sulla salute iii) Assenza di nesso di causalità fra grado di processazione dell’alimento e salute iv) Non considerano aspetti fondamentali quali porzione (quantità assunta) e frequenza di consumo e di conseguenza disattendono il concetto di dieta globale.
NinoSutera C’è la Sicilia nel Menù del film gastronomico Regione Enogastronomica d’Europa 20...