sabato 25 luglio 2026

La cucina del Gattopardo Ambasciatrice dell'Identitร  Territoriale

  NinoSutera

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La magia della letteratura torna a Santa Margherita di Belรฌce con la ๐—ซ๐—ซ๐—œ ๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—š๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ผ, un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura, dell'arte e delle emozioni autentiche.
Nel cuore della Sicilia tra i profumi della nostra terra e l'ereditร  immortale del romanzo piรน tradotto del Novecento, ๐—œ๐—น ๐—š๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ๐—ผ, si celebra ogni anno l'opera e il pensiero di ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—ง๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ฎ๐—บ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฑ๐˜‚๐˜€๐—ฎ con un evento di risonanza internazionale.

La storia  dell'identitร  territoriale

Nell’ambito del Festival dedicato al capolavoro lampedusiano, una tavola rotonda approfondisce il valore strategico della gastronomia storica, insignita del titolo di Ambasciatrice dell'Identitร  Territoriale della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo



Santa Margherita di Belรฌce torna ad accendere i riflettori sul proprio straordinario patrimonio culturale e narrativo. Nel contesto dell'annuale Festival del Gattopardo, la cittadina belicina si riconferma teatro d'eccezione in cui letteratura, memoria e territorio si intrecciano in maniera indissolubile. Tra gli appuntamenti piรน attesi e di maggiore spessore culturale del programma spicca la tavola rotonda dal titolo “La cucina del Gattopardo”, un momento di riflessione e approfondimento dedicato a una delle componenti piรน iconiche e identitarie dell'opera e del territorio: la sua tradizione enogastronomica.


L'incontro giunge in un momento di particolare rilievo per la comunitร  e per gli addetti ai lavori. La Tavola del Gattopardo, infatti, รจ stata insignita lo scorso anno del prestigioso riconoscimento di “Ambasciatrice dell'Identitร  Territoriale”. Non si tratta di un semplice premio celebrativo, bensรฌ della consacrazione formale di un modello di valorizzazione che vede nel cibo e nella cultura della tavola un vero e proprio bene immateriale da tutelare, tramandare e promuovere. La gastronomia legata ai luoghi di Giuseppe Tomasi di Lampedusa si afferma cosรฌ come simbolo e veicolo di un’ereditร  profonda che affonda le radici nella storia siciliana, trasformandosi in una leva strategica per l'intero comprensorio belicino.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra memoria storica, analisi antropologica e prospettive di valorizzazione locale sarร  un parterre di assoluto rilievo.  Attraverso i loro interventi, il dibattito offrirร  una lettura integrata che spazia dalla ricostruzione delle ricette d'epoca alla tutela delle materie prime tradizionali, evidenziando il ruolo della filiera agroalimentare nella conservazione dell'anima dei luoghi.

Rileggere la cucina del Gattopardo significa addentrarsi in un universo simbolico di rara potenza. Dai leggendari timballi di maccheroni, racchiusi in croste dorate come scrigni rinascimentali, fino alla maestria della pasticceria monumentale nata dall'incontro tra la sapienza dei Monsรน e la tradizione dei monasteri di clausura, il cibo nel romanzo lampedusiano non รจ un semplice contorno, ma un vero e proprio linguaggio. Durante l'incontro si analizzerร  come queste preparazioni rappresentino la sintesi di un territorio in cui la biodiversitร  agricola della Valle del Belรฌce ha incontrato, nei secoli, l'alta cucina di corte e le consuetudini della civiltร  contadina.

In un'epoca in cui la fruizione culturale richiede autenticitร  e legame con le radici, la riconferma della Tavola del Gattopardo come Ambasciatrice dell'Identitร  Territoriale traccia una rotta chiara. L'evento di Santa Margherita di Belรฌce non intende soltanto celebrare il passato, ma fornire strumenti concreti per consolidare l'unione tra produzione agricola, memoria letteraria e accoglienza. Salvare dall'oblio le ricette storiche, promuovere le eccellenze locali e tutelare l'autenticitร  dei saperi tradizionali rappresenta una sfida fondamentale. La tavola rotonda “La cucina del Gattopardo” si conferma dunque un appuntamento imperdibile per chiunque creda nella forza della memoria e dell'identitร  come motore irrinunciabile di crescita per la Sicilia.














PANTELLERIA VERSO LA BANCA DEL GENIUSlOCI DeCO

 NinoSutera

Il percorso  della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo รจ composto da 12 step,   un percorso per amministratori lungimiranti, con l'obiettivo di   far evolvere una sagra di paese, in un evento strutturato di piรน ampio respiro, capace di promuovere l'identitร  territoriale fuori i confini locali.

 La Banca del GeniusLoci DeCo  a Pantelleria รจ   un progetto  inclusivo  con il Comune, la ProLoco, UNPLI e la Rete Nazionale dei Borghi   DeCo    e quanti vorranno  condividerne  il percorso



 “Il gusto come identitร , il vento come spirito, la terra come memoria”

 

 In un mondo dominato dall’omologazione, nasce un nuovo modello di sviluppo territoriale: una "Banca" dove il tasso di interesse si misura in felicitร  pubblica e il patrimonio รจ costituito dai saperi, dai semi e dalle narrazioni di comunitร .



La   Banca  non custodisce nรฉ oro nรฉ valuta corrente, perchรฉ abbiamo capito che la vera ricchezza dei nostri borghi รจ altrove. Il nostro capitale รจ costituito dal patrimonio materiale e immateriale: una ricetta che rischia di sparire, la tecnica di un artigiano, un seme antico salvato dall’oblio, o quella leggenda che gli anziani raccontano ancora in piazza. Il nostro "tasso di interesse" non รจ una percentuale monetaria, ma il grado di felicitร  pubblica e la persistenza di un racconto tramandato. Il Genius Loci รจ l'anima del luogo: se lo perdi, il borgo diventa un guscio vuoto.

L'iniziativa   si pone l’obiettivo di trasformare il "Genius Loci" – l’intimo legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva – in un motore di sviluppo etico, circolare e sostenibile.

Una Moneta Chiamata Identitร 

La Banca, afferma  Nino Sutera, nasce da una riflessione profonda sulla differenza tra "prodotto tipico" e "prodotto identitario". Mentre il tipico risponde spesso a logiche di mercato diffuse e omologate, il prodotto De.Co. (Denominazione Comunale) rappresenta ciรฒ che appartiene esclusivamente a un luogo: un piatto,una ricetta, una storia irripetibile, un microclima unico, un sapere manuale, ect che rischia l’oblio.

 Il valore del prodotto identitario sta nella leggenda narrante della tradizione; diversamente si tratta solo di un mero prodotto commerciale, ottimo ma senza anima"

La Banca interviene proprio qui: censendo e tutelando quel patrimonio materiale e immateriale che costituisce il vero "caveau" di una comunitร .

La struttura della Banca riflette la visione del borgo come organismo vivo. La governance non segue gerarchie aziendali, ma ruoli di custodia e servizio

La struttura della Banca รจ curiosa: il Sindaco รจ il "Presidente" e la ProLoco la "Direzione Generale".  


 Il Sindaco non deve agire come un mero amministratore, ma come il Custode dell'Identitร  Territoriale. รˆ il garante politico della sovranitร  del borgo. Il Presidente della ProLoco, invece, รจ il motore della comunitร : coordina la "tesoreria dei volontari" e gestisce l’accoglienza. รˆ il ponte tra l'istituzione e la piazza. Insieme, proteggono il perimetro dei saperi locali dalle speculazioni commerciali.»


“Sagra del Tartufo dei Monti Sicani”

  Burgio si prepara a due giorni di gusto, cultura e tradizione

Burgio, 24 luglio 2026 – Torna a Burgio la Sagra del Tartufo dei Monti Sicani, in programma per sabato 25 e domenica 26 luglio 2026. Un appuntamento ormai atteso che celebra l’identitร  agroalimentare del territorio, valorizzando il tartufo dei Monti Sicani e le sue eccellenze enogastronomiche.

L’evento รจ organizzato dal Comune di Burgio con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Cittร  del Tartufo e di Sipario 4.



Il programma

Sabato 25 luglio

        ore 6:00 – Al Mulino Caffรจ: “Alla scoperta del tartufo”, dimostrazione di ricerca con cane da tartufo.

        ore 20:30 – Ex Casello Ferroviario: “Tartufo Talk – I sapori dei Monti Sicani si raccontano”, incontro con esperti del settore micologico e agroalimentare. Interverranno il Sindaco di Burgio Vincenzo Galifi, Baldo Giarraputo (Amministrazione regionale), Giuseppe Sciuto (Ispettore Micologo e Vicepresidente dell’Associazione Micologica Fungi et Nature), Giuseppe Destrino Papia (funzionario micologo del Dipartimento Regionale Agricoltura e responsabile Co.Re.Ta.S.) e il Prof. Filippo Sgroi (Professore ordinario di Economia e Politica Agroalimentare, DSEAS UNIPA). Modereranno l’incontro Salvatore Monte e Francesca Bonifacio.

Domenica 26 luglio – Piazza Umberto I

        ore 20:00: apertura dei mercatini di prodotti artigianali.

        ore 20:30: show cooking e degustazione con lo chef Andrea Davรฌ.

        ore 21:30: concerto de I Jamurria.

Le dichiarazioni

“La Sagra del Tartufo dei Monti Sicani รจ un’occasione importante per raccontare e far conoscere una risorsa preziosa del nostro territorio”, dichiara il Sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi. “Due giornate di tradizione, gusto e passione che uniscono cultura, economia locale e comunitร , in un percorso di valorizzazione che il Comune porta avanti con convinzione.”

Informazioni

Questa iniziativa รจ finanziata dall’Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

L’ingresso agli eventi รจ libero. Per informazioni รจ possibile contattare gli uffici del Comune di Burgio

Sapori e Tradizioni del Territorio di San Vito Lo Capo

 

 dal 14 al 18 agosto un viaggio tra gusto, identitร  e valorizzazione delle eccellenze locali



L'Associazione Freedom organizza "Sapori e Tradizioni del Territorio di San Vito Lo Capo (TP)

", l'evento in programma dal 14 al 18 agosto a San Vito Lo Capo, dedicato alla promozione del patrimonio agroalimentare locale e alla valorizzazione delle produzioni di qualitร  che rappresentano l'identitร  del territorio.

Per cinque giorni, residenti e visitatori potranno vivere un autentico percorso enogastronomico attraverso degustazioni, incontri e momenti di approfondimento dedicati ai prodotti tipici del territorio. L'iniziativa intende promuovere le eccellenze agroalimentari locali, favorendo la conoscenza delle produzioni, delle tradizioni e del lavoro delle imprese agricole e dei produttori che contribuiscono a custodire e tramandare il patrimonio enogastronomico siciliano.

Ad arricchire il programma saranno anche momenti di spettacolo e intrattenimento, pensati per coinvolgere il pubblico e rendere ancora piรน significativa l'esperienza dell'evento. In particolare, il 14 agosto, in occasione dell'inaugurazione del progetto, รจ previsto uno spettacolo di apertura che darร  ufficialmente il via alla manifestazione, mentre il 18 agosto, giornata conclusiva, uno spettacolo finale accompagnerร  la chiusura dell'iniziativa, celebrando i valori della tradizione, dell'accoglienza e della cultura del territorio.

L'evento rappresenta un'importante occasione di promozione territoriale, capace di coniugare cultura, turismo ed enogastronomia, valorizzando la qualitร  delle produzioni locali e rafforzando il legame tra i consumatori e il territorio di origine dei prodotti.

L'iniziativa รจ organizzata dall'Associazione Freedom ed รจ stata resa possibile grazie al finanziamento dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, nell'ambito degli interventi di promozione delle produzioni agroalimentari di qualitร , in coerenza con quanto previsto dal D.A. n. 258/GAB – Fascia A.

Il sostegno dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea testimonia l'impegno della Regione Siciliana nel valorizzare le produzioni agroalimentari d'eccellenza, sostenere le filiere locali e promuovere il patrimonio enogastronomico come elemento strategico per lo sviluppo economico, turistico e culturale dei territori.

"Sapori e Tradizioni del Territorio di San Vito Lo Capo" offrirร  ai visitatori un'esperienza immersiva tra degustazioni, prodotti tipici, sapori autentici, spettacoli e tradizioni locali, contribuendo a rafforzare la conoscenza delle eccellenze agroalimentari di San Vito Lo Capo e del suo comprensorio.

L'appuntamento รจ quindi dal 14 al 18 agosto a San Vito Lo Capo, per cinque giornate dedicate alla qualitร , alla cultura del cibo e alla scoperta delle migliori produzioni del territorio, in un contesto che coniuga tradizione, accoglienza e valorizzazione delle identitร  locali.

 

venerdรฌ 24 luglio 2026

Perchรฉ in Italia si coltiva sempre meno grano duro ?

 


La storia comincia in un campo che sembra uguale a tutti gli altri: filari di spighe dorate mosse dal vento, un trattore che passa, il rumore della trebbiatrice in lontananza. Ma se ci si ferma ad ascoltare, quel paesaggio racconta anche un’altra veritร : negli ultimi anni molte di quelle terre hanno cambiato destinazione, sono state abbandonate o convertite ad altre colture. Dietro il gesto quotidiano del seminare si nascondono ragioni economiche, climatiche e strutturali che spiegano perchรฉ, pur essendo un grande produttore di grano duro, l’Italia coltiva oggi meno grano rispetto al passato — e perchรฉ la nostra pasta, cosรฌ famosa nel mondo, non puรฒ contare esclusivamente sul grano nazionale.



I numeri che non mentono

L’Italia produce ogni anno intorno ai 3,6–4 milioni di tonnellate di grano duro, ma per alimentare molini e pastifici importa quasi 3 milioni di tonnellate. Questo squilibrio non รจ un accidente: รจ il risultato di tendenze consolidate. La filiera italiana utilizza complessivamente circa 6–7 milioni di tonnellate di grano duro, e la domanda estera per la pasta made in Italy spinge la trasformazione ben oltre la capacitร  produttiva nazionale. Quindi, anche quando i campi italiani danno buoni raccolti, non bastano per soddisfare la domanda interna e internazionale.

Perchรฉ le superfici coltivate diminuiscono

La prima ragione รจ semplice e materiale: la terra cambia uso. Aziende agricole che un tempo seminavano grano scelgono colture piรน redditizie o meno rischiose, come il mais, l’olio d’oliva intensivo, o colture da reddito legate all’export, o i pannelli solari. In molte aree marginali, la pressione demografica e la difficoltร  di accesso ai mercati hanno favorito l’abbandono delle terre. Le politiche agricole e i prezzi relativi delle colture spingono gli agricoltori all'abbandono, complice una politica agricola inadeguata.

Il clima che cambia e la resa che scende

Il secondo motivo รจ climatico: siccitร , ondate di calore e piogge fuori stagione hanno reso piรน incerta la resa del grano. Le rese per ettaro sono sempre piรน volatili e la qualitร  della granella (indice proteico, tenuta in lavorazione) puรฒ peggiorare in annate calde o con stress idrico. Quando la qualitร  non รจ adeguata, i pastifici integrano con grano estero ad alto contenuto proteico per garantire standard produttivi. Questo rende il grano nazionale meno appetibile per certe produzioni industriali, anche se perfetto per produzioni artigianali o di nicchia.

La pressione dei prezzi e la competizione internazionale

Il terzo fattore รจ economico: i prezzi globali e i grandi fornitori condizionano il mercato. Paesi come il Canada forniscono grandi volumi di grano duro con caratteristiche proteiche utili all’industria italiana; la loro offerta influenza i prezzi mondiali. Quando il mercato internazionale offre grano a prezzi competitivi e con qualitร  omogenea, i molini e i pastifici si rivolgono all’import per stabilizzare costi e produzione. Questo crea un circolo: meno domanda di grano nazionale a prezzo di mercato, meno incentivi a mantenerne o aumentare la produzione.

Struttura aziendale e frammentazione della proprietร 

Un’altra pagina del racconto riguarda la struttura dell’agricoltura italiana: molte aziende sono piccole, frammentate e con limitata capacitร  di investimento in tecnologie di adattamento climatico (irrigazione efficiente, sementi resistenti, meccanizzazione). Questo rende piรน difficile competere con grandi produttori esteri che possono ottenere economie di scala e investire in ricerca varietale. La conseguenza รจ che alcuni agricoltori abbandonano il grano o lo coltivano solo marginalmente.

Politiche, incentivi e filiere corte: opportunitร  mancate e iniziative in corso

Il racconto non รจ solo di problemi: esistono politiche e progetti che cercano di invertire la tendenza. Incentivi per la rotazione colturale, misure per la sostenibilitร  idrica, contratti di filiera che garantiscono prezzi minimi e premi per la qualitร  possono rendere la coltivazione del grano piรน attrattiva. Inoltre, la domanda crescente di pasta tracciabile e 100% italiana crea nicchie di mercato in cui il premio per la provenienza puรฒ remunerare meglio il produttore. Tuttavia, queste soluzioni richiedono tempo, coordinamento e investimenti pubblici e privati per essere efficaci su larga scala.

La qualitร  come leva, non come alibi

C’รจ una tensione centrale nella storia: la qualitร . Il grano italiano รจ spesso apprezzato per caratteristiche organolettiche e di tracciabilitร , e c’รจ una fetta di mercato disposta a pagare un premium per pasta fatta con grano 100% italiano. Ma la produzione complessiva non basta. La sfida รจ quindi duplice: aumentare quantitร  e migliorare qualitร , remunerando adeguatamente ogni anello della filiera — dal campo alla tavola — cosรฌ che coltivare grano torni a essere una scelta sostenibile per gli agricoltori.

Un finale aperto: cosa serve per invertire la rotta

Immaginiamo ora il futuro: contratti di filiera che garantiscono prezzi equi, investimenti in infrastrutture irrigue sostenibili, ricerca su varietร  resistenti al caldo, e percorsi di valorizzazione che premiano la tracciabilitร . Se questi tasselli si incastrano, la semina tornerร  a essere un atto di fiducia e non un rischio calcolato. Nel frattempo, la pasta italiana continuerร  a viaggiare nel mondo, spesso sostenuta da grani stranieri che integrano la produzione nazionale. Non รจ una resa: รจ la fotografia di un sistema che puรฒ essere ripensato, valorizzato e reso piรน resiliente.

Sintesi finale (punti chiave)

  • Produzione vs domanda: l’Italia produce circa 3,6–4 milioni di tonnellate di grano duro ma ne importa quasi 3 milioni per soddisfare molini e pastifici.

  • Riduzione delle superfici: terre convertite o abbandonate per motivi economici e demografici.

  • Clima e rese: siccitร  e ondate di calore rendono la produzione piรน incerta e la qualitร  piรน variabile.

  • Prezzi e fornitori esteri: il Canada e altri grandi esportatori influenzano prezzi e disponibilitร , spingendo all’importazione.

  • Struttura agricola: frammentazione e limitati investimenti riducono la competitivitร  delle aziende italiane.

 

Sagra dei Frutti della Terra – Inaugurazione della Vendemmia 2026”

 

DUE GIORNATE DEDICATE ALLE ECCELLENZE AGRICOLE SICILIANE E ALL’INAUGURAZIONE DELLA VENDEMMIA 2026

 

Il Comune di Cattolica Eraclea si prepara ad accogliere la “Sagra dei Frutti della Terra – Inaugurazione della Vendemmia 2026”, in programma domenica 26 e lunedรฌ 27 luglio presso la Villetta della Memoria di Via Collegio. Un appuntamento che celebra il patrimonio agricolo, enogastronomico e culturale del territorio, valorizzando le produzioni locali attraverso un ricco calendario di eventi rivolti a cittadini, turisti e operatori del settore.


 

L'iniziativa รจ realizzata con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, il cui intervento conferma l'attenzione dell'Amministrazione regionale verso le manifestazioni capaci di promuovere le eccellenze agroalimentari siciliane, rafforzare l'identitร  delle comunitร  rurali e sostenere la crescita del turismo esperienziale legato ai prodotti della terra.

La manifestazione rappresenta un'importante occasione per raccontare la qualitร  delle produzioni agricole del territorio agrigentino e siciliano, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione delle filiere locali, della stagionalitร  e delle tradizioni contadine. L'inaugurazione della vendemmia assume inoltre un forte valore simbolico, richiamando una delle attivitร  agricole piรน identitarie della Sicilia.

Il programma prenderร  il via domenica 26 luglio alle ore 20.00 con la grande sfilata dei Musici e Sbandieratori "Civitas Nicosia" e del tradizionale Carretto Siciliano della Scuderia Carbone, seguita dalla benedizione e dalla cerimonia ufficiale di inaugurazione della Vendemmia 2026.

Alle ore 20.45 spazio al talk show "I sapori dei frutti della terra", momento di approfondimento dedicato alle eccellenze agroalimentari e al loro valore culturale ed economico.

Grande attesa anche per il Cooking Show dello chef Francesco Bonomo, vincitore del Campionato Internazionale del Cous Cous Fest, che proporrร  una speciale interpretazione gastronomica del territorio preparando il piatto "TRILOGIA", a base di cous cous con tonno marinato, mandorle e bottarga. L'esibizione sarร  accompagnata da una degustazione gratuita e dall'apertura dell'area street food con numerose specialitร  tipiche locali.

La seconda giornata, lunedรฌ 27 luglio, sarร  dedicata al folklore e alle tradizioni popolari con la sfilata del gruppo Sikania Folk, che attraverserร  il centro storico con musiche e danze della tradizione siciliana, prima delle esibizioni in Piazza Roma e della riapertura degli stand gastronomici.

La Sagra dei Frutti della Terra si conferma cosรฌ un appuntamento capace di coniugare promozione agricola, cultura, turismo e identitร , offrendo ai visitatori un'esperienza autentica alla scoperta dei sapori e delle tradizioni di Cattolica Eraclea.

L'Amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi a una manifestazione che, grazie anche al fondamentale sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, contribuisce alla valorizzazione delle produzioni agricole locali e alla promozione dell'immagine della Sicilia come terra di eccellenze, tradizioni e qualitร .

 

mercoledรฌ 22 luglio 2026

XIII EDIZIONE DI GIOIOSA GUSTOSA

 

GIOIOSA MAREA SI PREPARA AD ACCENDERE L’ESTATE CON LA XIII EDIZIONE DI GIOIOSA GUSTOSA: DAL 24 AL 26 LUGLIO 2026 TORNA LA GRANDE MAPPA DEL GUSTO, DELLA CULTURA E DELLE ECCELLENZE SICILIANE

Dal 24 al 26 luglio 2026 torna Gioiosa Gustosa, la straordinaria manifestazione enogastronomica che da ben tredici edizioni racconta l’identitร  profonda del territorio attraverso il cibo, le produzioni locali e il piacere autentico dello stare insieme.

L'evento, ormai diventato molto piรน di una semplice vetrina gastronomica, trasforma il centro cittadino di Gioiosa Marea in una grande mappa del gusto, dove l'itinerario di sapori si snoda tra le piazze e le vie storiche del borgo, tramutandole in luoghi vivi di incontro, scoperta e racconto per visitatori, famiglie e turisti.



Lungo il tradizionale percorso, caratterizzato dalle casette in legno, i veri protagonisti saranno i prodotti che custodiscono l’identitร  agricola e gastronomica dell’isola: Presรฌdi Slow Food, vini e oli del territorio, le rinomate specialitร  dei Nebrodi, birre artigianali, pane tradizionale, miele, conserve, dolci tipici siciliani e produzioni a chilometro zero e Bio.



Ad organizzare tutto รจ l’associazione Gioiosa Gustosa, guidata dal presidente Gennaro Alessandro, che quest’anno promuove con orgoglio nella veste grafica dell'evento sia il sito archeologico di Gioiosa Guardia che l'iconico tramonto gioiosano, simboli universali della bellezza locale.

L'evento รจ realizzato con il patrocinio e la stretta collaborazione del Comune di Gioiosa Marea, il sindaco Tindara La Galia l’assessore al turismo Teodoro Lamonica, che sostiene con vigore questo strumento di sviluppo sostenibile e di forte richiamo turistico. Questa iniziativa e’ finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, sponsor istituzionale principale che certifica l'impegno profuso nella tutela delle tradizioni agroalimentari. L'ampia rete di partner istituzionali comprende inoltre la Regione Siciliana, il Parco Archeologico del Tindari, il Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, il GAC Golfo di Patti, la CNA Artigiani Imprenditori d'Italia - Agroalimentare Sicilia, Slow Food e la Condotta Nebrodi.


Il Programma Ufficiale della Manifestazione

Venerdรฌ 24 Luglio

Ore 19:00 – Inaugurazione della XIII^ edizione di Gioiosa Gustosa con contestuale apertura degli stand eno-gastronomici.

Dalle ore 19:30 – Sonoritร  siciliane e del territorio per le vie e tra gli stand con le esibizioni musicali degli Elimi Folk e de i Siciliani Doc.

Ore 20:00 – Convegno tematico dal titolo "Gioiosa Marea Borgo Genisu Loci Deco".

Sabato 25 Luglio

Ore 19:00 – Apertura degli stand eno-gastronomici per la seconda serata del circuito del gusto.

Nel corso della serata – Intrattenimento itinerante con le storiche tradizioni de i Cabbunari di Saponara e i Giganti di Bellantone.

Dalle ore 23:00 – Grande animazione musicale in piazza con Radio 105 insieme a Dj Comollo.

Domenica 26 Luglio

Ore 19:00 – Apertura degli stand eno-gastronomici per la giornata conclusiva.

Nel corso della serata – Spazio alla tradizione con l'esposizione dei caratteristici Carretti Siciliani e intrattenimento musicale per divertirsi in piazza con la Black & White Band.

Tutte i giorni. Ore 20:00 – Spazi laboratoriali e approfondimenti culinari dedicati a "FOOT FOOD: percorsi del gusto tra Gioiosa e Gioiosa Guardia".

Si segnala inoltre la presenza di stand con prodotti dedicati e senza glutine.

Informazioni Utili, Logistica e Contatti

Per agevolare il grande afflusso di visitatori previsto e garantire al contempo la massima sicurezza e una corretta viabilitร  stradale, il Comune di Gioiosa Marea e l'organizzazione hanno predisposto un efficiente servizio logistico gratuito.

Orari Bus Navetta: Tutte le sere sarร  disponibile un bus navetta che collegherร  i principali villaggi turistici del litorale con Gioiosa Gustosa. Il servizio sarร  attivo dalle ore 19:00 alle ore 24:00, coprendo le partenze da Capo Calavร , Villa Ridente e Baia Calavร .


Informazioni per il pubblico: Per qualsiasi necessitร  o dettaglio รจ possibile rivolgersi all'Ufficio Turistico Comunale al numero 0941 363301, richiedere info al numero 0941 363323, oppure contattare il Centralino Comune - Interno 17.

Maggiori dettagli sono consultabili sul sito ufficiale gioiosagustosa.it e sui canali social dell'evento.

L’addetto stampa

Massimo Scaffidi

 

martedรฌ 21 luglio 2026

A Ragusa Ibla torna "WE-CHEESE"

 

 quattro giorni per celebrare il Ragusano Dop e l'arte casearia iblea

Dal 23 al 26 luglio la seconda edizione dell'evento, arricchita dal recente riconoscimento di Ragusa come "Cittร  del Formaggio 2026". In programma dimostrazioni dal vivo, degustazioni, talk, laboratori per bambini e la diretta regionale della "Bianca Notte".

 

 


RAGUSA – Ragusa Ibla si prepara a diventare la capitale del gusto ibleo. Dal 23 al 26 luglio, si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione di "WE-CHEESE – Il Ragusano Dop e i formaggi iblei". L'evento รจ promosso e organizzato dal Centro Commerciale Naturale "Antica Ibla" in stretta collaborazione con il Comune di Ragusa, il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, la Camera di Commercio del Sud-Est, il Consorzio di Tutela del Ragusano Dop, il CoRFiLaC, il Diprosilac e ONAF. Quattro giornate interamente dedicate ai sapori piรน autentici della tradizione casearia ragusana, da poco coronata dal prestigioso riconoscimento di Ragusa come "Cittร  del Formaggio 2026" da parte dell'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio).



Non una semplice rassegna gastronomica, ma un percorso sensoriale ed esperienziale diffuso tra le vie del borgo barocco. Caciocavallo, provola, ricotta, mozzarella e altre eccellenze locali saranno i protagonisti di un ricco palinsesto che prevede degustazioni guidate in duplice lingua, talk e approfondimenti con esperti del settore come il presidente di AFIDOP Antonio Auricchio, il prof. Vincenzo Russo della IULM di Milano e Maria Cristina Crucitti nota divulgatrice del mondo caseario, presentazione di libri con ospiti Francesco Lauricella, Daniela Tralongo ed Anna Martano, demo-cooking con gli chef ed i pasticceri dell’APCI, menu interessanti nei ristoranti aderenti alla kermesse, laboratori e giochi per bambini a cura delle aziende della rete “Fattorie educative iblee”. Un ricco appuntamento pensato per appassionati, turisti e famiglie che desiderano scoprire l'identitร  del territorio ibleo e che potranno assistere ogni giorno alla preparazione in diretta dei formaggi grazie al Caseificio Live “Dal latte alla tavola” grazie al giovane gruppo di casari di Passione Latte e all'antico rituale della marchiatura a fuoco che certifica l'autenticitร  delle Dop siciliane. Sarร  poi interessante scoprire e dialogare con i produttori lungo il Viale dei Giardini e ammirare la mostra del carretto in Via Orfanotrofio.

Il programma completo della manifestazione รจ stato presentato ieri in conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa. Presente il sindaco Peppe Cassรฌ che ha espresso grande soddisfazione per «un’iniziativa che celebra il riconoscimento di Ragusa come Cittร  del formaggio, vedendo il pieno coinvolgimento di tutti i rappresentanti della filiera lattiero-casearia: dai produttori agricoli al CoRFiLaC, fino al Consorzio di Tutela e a grandi chef. In questi quattro giorni, grazie alla partecipazione di numerosi operatori commerciali, ci aspettiamo che Ragusa Ibla – uno dei luoghi piรน affascinanti dell'intera Sicilia – si riempia di visitatori e appassionati. Si tratta di un evento di grande richiamo, capace di unire la nostra tradizione gastronomica d'eccellenza, legata al latte e al formaggio, con le bellezze architettoniche di uno scenario unico e straordinariamente valorizzato per l'occasione». Per l’assessora comunale allo sviluppo economico Catia Pasta «obiettivo primario รจ stato quello di fondere la cultura casearia con quella del territorio. In questo progetto i ristoratori sono diventati parte attiva, proponendo menu a tema dedicati. Crediamo sia fondamentale creare conoscenza e consapevolezza sui nostri prodotti d'eccellenza; non a caso, abbiamo coinvolto chef di altissimo livello. La scelta di luglio nasce dalla volontร  di offrire un'opportunitร  in piรน al territorio e un'ulteriore attrattiva per i turisti, grazie a un ampio programma che lega le nostre specialitร  gastronomiche alla cultura, come le visite guidate nei palazzi storici. We Cheese non รจ una sagra, ma un evento culturale capace di connettere turismo, storia, produzioni tipiche e, di conseguenza, la nostra stessa identitร ».

Presenti tra gli altri anche il funzionario direttivo della Camera del Commercio del sud est Antonio Galanti, il presidente del Consorzio di tutela del Ragusano Dop Giuseppe Occhipinti, il presidente di Diprosilac Enzo Cavallo, il vicepresidente del CoRFiLaC Giuseppe Licitra, il rappresentante di ONAF Guglielmo Portelli, Giovanni Cascone in rappresentanza del gruppo Passione Latte e il presidente del Centro Commerciale Naturale "Antica Ibla", Daniele La Rosa. Quest’ultimo ha sottolineato che si vuole «unire turismo e gastronomia valorizzando il concetto di lentezza, mutuato dal lavoro del casaro che in masseria crea prodotti d'eccellenza rispettando i tempi della tradizione. รˆ questo il messaggio che stiamo rivolgendo in particolare ai turisti, puntando su dettagli ricchi di significato. Il Ragusano Dop, principe della nostra tavola, merita una vetrina prestigiosa e l'intero palinsesto ruota attorno a questa eccellenza. Il pubblico troverร  talk con relatori di rilievo, presentazioni di libri, colazioni tematiche, degustazioni e il suggestivo momento della marchiatura in piazza Duomo, oltre a vari spettacoli. La vera novitร , pensata per lasciare un segno duraturo, sarร  la creazione di un percorso emozionale e sensoriale all'interno dell'info point turistico in Corso XXV Aprile, che resterร  fruibile anche dopo la conclusione della manifestazione».

Appuntamento, dunque, con la seconda edizione di We Cheese per giovedรฌ prossimo con il taglio del nastro alle ore 19.00 in P.zza G. B. Odierna. La prima serata ospiterร  uno dei momenti piรน attesi: "La Bianca Notte" a cura dell'ONAF. Per l'occasione, dalla piazza principale di We-Cheese, verrร  trasmessa una diretta televisiva regionale su TVA (Canale 79) per collegarsi live con le altre "Cittร  del Formaggio" siciliane: Maniace, Poggioreale, Capizzi, Santo Stefano Quisquina, San Mauro Castelverde, Godrano, Contessa Entellina e Palermo.

Qui il programma completo https://linktr.ee/wecheese

 

Con il sostegno di: Comune di Ragusa, EnjoyBarocco, Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Camera di Commercio del sudest, Baps, Ragusa Cittร  del formaggio, Ragusa Welcome.

Official Sponsor: Despar Sicilia e Area System

Partner: ONAF, Trinacria D’Oro, CoRFiLaC, Consorzio del Ragusano Dop, APCI, Diprosilac, AfiDop

Sponsor: Radici, Spatium, Meli assicurazione, Lime, Gruppo Novaquadri, Blunova

Sponsor tecnici: Istituto vigilanza La Torre, Zonzo, Letzgocard, Iblea antincendio srl

 

 

Ufficio Stampa We Cheese

Gianna Bozzali | OdG tessera n° 100958

334.3421136

 

lunedรฌ 13 luglio 2026

Sicily Beer Fest: dal 17 al 19 luglio a Terrasini tre giorni dedicati alla birra artigianale e allo street food siciliano.

 


 

 Da venerdรฌ 17 a domenica 19 luglio 2026  Terrasini ospita, presso Villa a Mare, il Sicily Beer Fest, tre  serate – a partire dalle ore 18.00 – dedicate alla birra artigianale, allo street food e alle eccellenze enogastronomiche siciliane. L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Baz'Art Sicilia con il patrocinio del Comune di Terrasini e con il  contributo dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, nasce  con l'obiettivo di valorizzare le piccole realtร  imprenditoriali siciliane del settore enogastronomico, offrendo loro una vetrina d'eccezione nel cuore dell'estate.

 


 

Protagoniste dei tre giorni saranno sei realtร  brassicole siciliane – 'Nabirrah, Porta Carbone, Bruno Ribadi, T21,  Rooswelt86 e Birra dei Mari – tra birrifici e beer firm, ovvero quei produttori che creano le proprie ricette affidandone la produzione agli impianti di birrifici partner: una formula che consente a tanti giovani mastri birrai di dare vita a birre  originali e di qualitร . Oltre 20 gli stili di birra in degustazione, insieme alle bibite artigianali Tomarchio per un'alternativa analcolica tutta siciliana.  Ad accompagnare le degustazioni, il meglio dello street food dell'Isola: panino con la milza, panelle e cazzilli, pulled pork, panino con salsiccia, smash burger, polpette equine, e per il dolce granita siciliana artigianale, gelato artigianale,  cassatelle, sfince e cannoli.


Grande attenzione, poi, alle intolleranze e alla celiachia. Accanto alle birre gluten free del progetto solidale di T21,  saranno disponibili senza glutine anche le birre in bottiglia di Birra dei Mari e la blanche di Bruno Ribadi; sul fronte del cibo si potranno gustare gluten free il pulled pork, lo smash burger e le polpette equine in piattino, oltre a panelle e  crocchette, mentre le granite di Messer Granita e il gelato di CLI-ICE sono senza glutine nรฉ lattosio.

Il programma. Si parte venerdรฌ 17 luglio, alle ore 18.00, con l'apertura del villaggio enogastronomico e dei banchi  degustazione; alle 18.30 il taglio del nastro, con organizzazione, ospiti e autoritร  che racconteranno il festival, alle 19.00 il truccabimbi (con prenotazione obbligatoria) e alle 21.30 il concerto live degli Sugar, pronto a coinvolgere il pubblico di tutte le etร ; a seguire, da mezzanotte, musica in filodiffusione fino alla chiusura. Sabato 18 luglio la giornata si apre  alle  ore 17.00 con la visita guidata allo stabilimento Bruno Ribadi (su prenotazione obbligatoria); alle 18.00 l'apertura del villaggio e, alle 18.30 e alle 19.00, i due appuntamenti con lo show cooking – in inglese e in italiano – in cui Francesca  svelerร  i segreti del cannolo siciliano, prima di una serata all'insegna della musica in filodiffusione. Gran finale domenica 19 luglio: alle 17.00 nuova visita guidata al birrificio Bruno Ribadi, alle 18.00 l'apertura del villaggio, alle  18.30 il truccabimbi e alle 19.00 «Le birre del Festival», la cerimonia di riconoscimento alle migliori birre della manifestazione; alle 21.30 il concerto live dei Groovy Kind e, dalle 23.30, lo «svuotafusti»  per brindare alla chiusura del festival.

 

Il Sicily Beer Fest si propone cosรฌ come un appuntamento pensato per tutta la famiglia, dove il gusto incontra la musica e il divertimento, e dove i produttori siciliani diventano protagonisti di un racconto fatto di qualitร , territorio e tradizione.

Sicily Beer Fest – Villa a Mare, Terrasini (PA)

17–19 luglio 2026, dalle ore 18.00 – Ingresso libero, consumazioni facoltative.

Info e prenotazioni: www.sicilybeerfest.it – +39 347 7017847 (solo messaggi WhatsApp) – #SicilyBeerFest

Questa iniziativa รจ finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell'Agricoltura

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Il Piano Mattei, le NGT e il mercato italiano

 Il Piano Mattei per l’Africa si presenta come un progetto di portata strategica che intreccia investimenti pubblici, cooperazione scientifica e flussi commerciali. L’analisi indipendente qui proposta ricostruisce i possibili scenari economici e giuridici che emergono dall’incontro tra la pianificazione degli approvvigionamenti agroindustriali e l’introduzione delle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) nella cooperazione internazionale, con un’attenzione particolare agli effetti sul sistema agricolo italiano.


 

Un progetto pubblico che cambia le regole del gioco

Il carattere pubblico degli strumenti finanziari coinvolti — Fondo Italiano per il Clima, Cassa Depositi e Prestiti e SIMEST — trasforma operazioni agricole in leve di politica economica. Quando lo Stato finanzia e struttura canali di approvvigionamento esterni, non si tratta piรน di semplice commercio: si ridefiniscono rapporti di forza tra produttori, trasformatori e mercati. Nel documento si sottolinea che “il progetto pilota previsto in Algeria contempla che una quota del 30% della produzione agroindustriale sia destinata all'esportazione verso il mercato italiano.” — CentroDoc PerlaTerra, Analisi NGT e Piano Mattei, 13 luglio 2026. Questo vincolo commerciale, se attuato, introduce volumi programmati che possono incidere direttamente sui prezzi e sulle dinamiche competitive interne.

NGT: dalla ricerca alla pianificazione industriale

L’inclusione delle NGT nelle linee di cooperazione segna uno spostamento culturale e operativo: tecnologie nate in ambito di ricerca vengono integrate in progetti di sviluppo agricolo su larga scala. Come recita il testo, le NGT entrano nella programmazione delle politiche di cooperazione internazionale. — CentroDoc PerlaTerra, Analisi NGT e Piano Mattei, 13 luglio 2026. Questo passaggio apre questioni non solo scientifiche ma soprattutto normative e contrattuali: chi detiene i diritti sul materiale genetico, con quali licenze e a quali condizioni il germoplasma viene trasferito e riutilizzato.

Effetti attesi sulle filiere italiane

L’immissione regolare di materie prime a costi di produzione potenzialmente inferiori puรฒ generare una pressione al ribasso sui prezzi all’origine, con possibili fenomeni assimilabili al dumping. Le industrie di trasformazione, avendo accesso a canali stabili e finanziati, potrebbero rafforzare la loro capacitร  negoziale rispetto ai produttori locali, comprimendo margini e autonomia degli agricoltori. Inoltre, se le varietร  impiegate nei progetti fossero soggette a brevetti o contratti restrittivi, il diritto di riutilizzo del seme potrebbe essere limitato, trasferendo valore economico verso i detentori delle privative.

Il nodo della proprietร  intellettuale e della governance

Il nuovo regolamento europeo sulle NGT distingue categorie normative ma non risolve del tutto la questione delle privative industriali. La convivenza tra trasparenza normativa e titoli brevettuali preesistenti crea un terreno di incertezza: servono clausole chiare sui diritti di riuso, meccanismi di benefit sharing e garanzie di accesso al germoplasma locale. Senza questi elementi, la cooperazione rischia di tradursi in dipendenza tecnologica e in una redistribuzione dei profitti a favore di attori esterni alla produzione primaria.

Scenari di policy e raccomandazioni operative

Per mitigare rischi e valorizzare opportunitร  รจ necessario un approccio multilivello:

  • Trasparenza contrattuale: pubblicazione e controllo dei contratti operativi che regolano joint venture e concessioni.

  • Clausole di tutela per i coltivatori: inserire garanzie sul diritto di riutilizzo del seme e limiti alle licenze esclusive.

  • Meccanismi di ripartizione dei benefici: definire accordi di benefit sharing che riconoscano valore economico e conoscitivo al territorio.

  • Monitoraggio dei flussi commerciali: misurare l’impatto reale della quota di importazione programmata sulle borse merci e sui prezzi all’origine.

  • Allineamento agli standard europei: verificare criteri di reciprocitร  su aspetti sociali, ambientali, sanitari e fiscali.

Conclusione  

Il Piano Mattei puรฒ diventare un laboratorio di innovazione e cooperazione, ma la sua efficacia dipenderร  dalla qualitร  delle regole che accompagneranno l’adozione delle NGT e la gestione dei flussi commerciali. Se la politica pubblica saprร  coniugare investimenti, trasparenza contrattuale e tutele per i produttori locali, l’iniziativa potrร  generare valore condiviso. In assenza di garanzie, invece, rischia di spostare ricchezza e controllo verso chi detiene tecnologie e canali di mercato, lasciando i coltivatori italiani a sopportare i costi di una transizione regolata piรน dai contratti che dall’interesse pubblico.

 

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