🚨 Campagna Nazionale:
“Stop alle De.Co. Farlocche”
Tutela delle identità territoriali e contrasto al Food Hacking
Il panorama agroalimentare italiano assiste a un fenomeno degenerativo crescente: la proliferazione di Denominazioni Comunali (De.Co.) istituite in violazione dei principi istituzionali o piegate a mere logiche SPECULATIVE
Difendiamo la vera tradizione locale dal marketing travestito.
Il fenomeno del Food Hacking sulle De.Co. si sviluppa su due direttrici:
1️⃣ Sfruttamento parassitario: l'uso improprio di regolamenti, commissioni e disciplinari, tipiche delle certificazioni UE (DOP/IGP) applicate in maniera fraudolenta .
2️⃣ Asimmetria informativa: la creazione di falsa percezione di garanzia che inganna il consumatore e penalizza i produttori autentici.
Come insegnava Luigi Veronelli, la De.Co. non è un marchio di qualità, ma un atto di identità culturale e anagrafica nelle prerogative del Sindaco
"Per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un 'certificato di origine' di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra" «Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco certifica la provenienza di ogni prodotto della sua terra.»
🔍 Il nostro impegno:
Forniamo supporto tecnico e normativo a Comuni, produttori e stakeholders per analizzare i percorsi adottati, verificandone la conformità con:
• Le circolari del MASAF e consolidata giurisprudenza UE
• La giurisprudenza della Corte Costituzionale
• La matrice storica ed etica veronelliana
🤝 Come aderire o effettuare una segnalazione:
La campagna è aperta ad amministratori pubblici, consiglieri di maggioranza e opposizione, associazioni di categoria, produttori e consumatori, ospiti.
Accedi e segnala un percorso critico


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