lunedì 15 dicembre 2025

La Viticoltura che verrà

 

Il Parlamento Europeo, la Commissione e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio destinato a riformare il quadro normativo europeo per il settore vitivinicolo. L’accordo mira a garantire maggiore competitività, flessibilità e sostenibilità

Il settore vitivinicolo europeo sta attraversando un momento di tensioni strutturali: fluttuazioni della domanda, impatti climatici sulle rese, concorrenza globale, e una crescente domanda di varietà di prodotto — dal vino tradizionale a opzioni low‑alcohol o “alcohol‑free”. Il pacchetto nasce nelle intenzioni per dare risposte concrete: migliorare la sostenibilità, rafforzare la resilienza delle imprese, semplificare i processi burocratici e rilanciare l’export.

Secondo quanto si legge nei comunicati ufficiali, la nuova politica vuole anche preservare la funzione sociale e economica del settore: tutelare le economie rurali, contrastare il rischio di sovrapproduzione distruttiva, favorire l’innovazione e dare impulso al turismo del vino, considerato oggi leva strategica per molte regioni europee.

Ecco di seguito le principali novità del provvedimento.

Allineamento produzione‑domanda: gli Stati membri potranno incentivare misure per evitare sovrapproduzione — come l’estirpazione di vigneti in eccesso (grubbing-up) o il diradamento anticipato — con l’obiettivo di stabilizzare il mercato.

Flessibilità nel  reimpianto: viene superato il vecchio meccanismo dei “diritti di impianto” a tempo fisso, introducendo un periodo di revisione decennale per la reimpianto delle viti.

Resilienza climatica: il pacchetto prevede incentivi comunitari per investimenti volti ad adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici, con possibilità di coprire fino all’80% dei costi eleggibili.

Etichettatura semplificata e tracciabilità: le regole sulle etichette e le informazioni obbligatorie saranno armonizzate e semplificate, riducendo oneri amministrativi e facilitando il commercio su scala europea e internazionale.

Promozione, export e turismo del vino: rafforzati gli strumenti di promozione nei mercati internazionali; potenziato il sostegno all’enoturismo e alle attività agro‑turistiche legate alla viticoltura nelle aree rurali.

Novità per vini a basso o zero alcol: regolamentata la classificazione per vini “alcohol-free” (0.0 %) e “reduced-alcohol”, rispondendo all’evoluzione dei gusti e delle abitudini di consumo.

Il prossimo futuro

L’accordo raggiunto è provvisorio: per diventare operativo, il testo deve essere formalmente approvato da Parlamento e Consiglio. Solo a quel punto le nuove norme entreranno in vigore, e sarà avviata la fase di attuazione a livello nazionale, con lo stanziamento di fondi e l’attivazione delle misure previste.

È inoltre possibile che, durante l’implementazione, emergano ulteriori modifiche a seconda delle esigenze dei singoli Stati membri — in particolare riguardo a strumenti di sostegno, etichettatura e definizione dei prodotti a basso/alcol contenuto.

venerdì 12 dicembre 2025

San Salvatore di Fitalia eccelle con la Sagra dei Buoni Sapori e lo Show Cooking dei Pastry Chef

 


Il Comune di San Salvatore di Fitalia è lieto di presentare la Sagra dei Buoni Sapori e lo Show Cooking dei Pastry Chef Campioni Mondiali, organizzata da ASD Equinebrodi, un evento gratuito che unisce eccellenze gastronomiche, spettacolo e tradizione natalizia.

 


La manifestazione era in programma in un primo momento per domenica 7 dicembre, ma è stata rinviata a sabato 13, a causa del maltempo che ha colpito la provincia messinese quel giorno.

Questa iniziativa è finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

Alle ore 16:30 ci sarà l’apertura della serata con l’accensione dell’Albero di Natale e le suggestive proiezioni artistiche della 4ª edizione del Natale di Luce, nella splendida cornice della nuova Piazza Mattarella.

A seguire, lo spettacolo culinario con ospiti d’eccezione: Filippo Nici e Milena Russo, maestri pasticceri di fama internazionale. Conduzione a cura di Raffaele Valentino.

I maestri pasticceri si esibiranno a preparare alcuni piatti celebri, come il tiramisù, vincitore del primo premio internazionale, preparato con savoiardi realizzati con farine di castagne e nocciole. Ci saranno anche le castagne trasformate in fragranti caldarroste e le nocciole che diventeranno tavolette di cioccolato arricchite dal nostro miele di arancio.

 Per l’occasione prenderanno vita i Mercatini Natalizi curati con passione dalla Pro Loco San Salvatore di Fitalia: un piccolo villaggio di luci, colori e profumi dove trovare gadget natalizi, creazioni artigianali e prelibatezze preparate dagli espositori. Per i più piccoli cioccolata calda in omaggio.

A seguire, spazio anche alla degustazione di sfizi culinari, per continuare a scoprire i sapori del nostro territorio. Il tutto accompagnato dal suono delle zampogne e dalle più belle musiche natalizie.

Un appuntamento aperto a tutti per condividere emozioni, celebrare i sapori autentici del nostro territorio e vivere insieme la magia del Natale.

 

Premio Filippo Basile per la Formazione nella Pubblica Amministrazione XXIV Edizione – Anno 2026

 

Premio Filippo Basile

XXIV Edizione – Anno 2026

AIF indice la XXIV edizione del Premio Filippo Basile per la formazione nella P.A., in ricordo di Filippo Basile, Dirigente dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, proditoriamente assassinato il 5 luglio 1999, affinché la memoria non venga distrutta dal tempo, perché la cultura del cambiamento non appartenga solo a giovani eroi, per non morire del proprio lavoro e d’onestà.

Per candidare la tua esperienza al Premio Filippo Basile 2026 puoi seguire i passaggi indicati di seguito:

1. Leggi il Regolamento per conoscere le regole del Premio Basile e per verificare se il tuo progetto formativo può essere candidabile.

2. Proponi la candidatura –  entro le ore 14.00 di lunedì 23 febbraio 2026 – compilando i seguenti moduli:

– modello di Candidatura – permette di illustrare adeguatamente il progetto candidato, esplicitando le seguenti caratteristiche: innovatività e significatività; obiettivi; coerenza delle azioni; attenzione ai partecipanti; adozione di accorgimenti per il contenimento dei costi e di misure di sostenibilità; misure di verifica dei risultati e dell’impatto; messa in valore di altre esperienze; attivazione di reti di collaborazione e/o partenariati; coinvolgimento stakeholder ecc.;

– informativa per il trattamento dei dati manifestando consenso/diniego alla pubblicazione della scheda riassuntiva “Allegato A” in spazio pubblico appositamente dedicato sul sito di AIF, e in specifici documenti tematici/settoriali – al solo scopo divulgativo e senza fini di lucro.

NOTA BENE: le modalità di compilazione e, nel caso del modulo di informativa per il trattamento dei dati, quelle di firma sono riportate in testa agli stessi. La compilazione dei moduli in formato PDF richiede Adobe Reader clicca qui per scaricare Adobe Reader

3. Invia a premio.basile@associazioneitalianaformatori.it
la seguente documentazione:
– il modello di Candidatura
– l’informativa per il trattamento dei dati
– un elaborato digitale esplicativo del Progetto (come meglio specificato nel Regolamento)

B        Bando Premio Filippo Basile XXIV edizione

La Cerimonia di Premiazione del Premio “Filippo Basile” si svolgerà il 22 maggio a Udine nell’ambito dell’XXII edizione del

Convegno AIF dedicato alla Formazione nella Pubblica Amministrazione che si svolgerà il 21, 22 e 23 maggio 2026

 

Antichi Sapori di Santa Lucia – Mercatini di Natale

 

 

12 – 13 – 14 dicembre 2025 – Gallodoro (ME)

Il Comune di Gallodoro è lieto di annunciare la nuova edizione degli “Antichi Sapori di Santa Lucia – Mercatini di Natale”, in programma il 12, 13 e 14 dicembre 2025. Una tre giorni dedicata alle tradizioni, ai sapori locali e alla magia del Natale che animerà il centro storico con un ricco calendario di appuntamenti, spettacoli e degustazioni gratuite.

L’evento aprirà venerdì 12 dicembre, con l’inaugurazione ufficiale dei Mercatini alle ore 17:00. A seguire, alle 18:30, sarà celebrata la Santa Messa, mentre dalle 19:30 prenderà vita il tradizionale giro delle “Cannici”, momento identitario della comunità locale. La serata proseguirà con la tipica degustazione di ceci alle ore 20:00 e con il coinvolgente appuntamento “Ballando insieme con DJ Alex” alle 20:30.



Sabato 13 dicembre, la manifestazione continuerà con la degustazione gratuita di risotto con la zucca e maccheroni di grano duro fatti in casa al sugo di Suino Nero dei Nebrodi con Pecorino Siciliano DOP alle 18:30, mentre alle 20:00 il palco accoglierà la musica dal vivo de Il Grande Incubo – tributo agli 883, per un viaggio musicale che unirà nostalgia e divertimento.

La giornata di domenica 14 dicembre prenderà il via alle 10:30 con l’esibizione del gruppo folk La Trinacria di Agira. Alle 12:00 si terrà la degustazione gratuita di ricotta calda, uno dei momenti più attesi della festa. Nel pomeriggio, alle 17:00, risuoneranno le melodie natalizie con gli Zampognari, mentre alle 20:00 lo spettacolo “Make Me Dream” proporrà i migliori successi della musica italiana.

Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti un’ampia area street food, spazi dedicati all’artigianato natalizio e la Casa di Babbo Natale, dove i più piccoli potranno consegnare la propria letterina.

L’Amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a partecipare numerosi a un evento che valorizza le tradizioni locali, promuove il territorio e offre momenti di condivisione per tutta la famiglia.

Questa iniziativa è finanziata dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento Regionale dell'Agricoltura.

Per informazioni:
Mercatini di Natale – Gallodoro
0942 36105 – 334 1284019
www.comune.gallodoro.me.it

giovedì 11 dicembre 2025

AKIS nel PSP 2023‑2027 a confronto

 

Il modello AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System) è il perno della dimensione conoscenza‑innovazione della nuova PAC: serve a integrare ricerca, consulenza, formazione, sperimentazione, imprese e amministrazioni in un sistema coerente, non più a “silos”.

Nel PSP italiano 2023‑2027, AKIS è descritto nel capitolo 8 e si articola in 9 interventi:

  • 3 interventi di “Cooperazione” (art. 77);
  • 6 interventi di “Scambio di conoscenze e informazioni” (art. 78).

La spesa pubblica complessiva prevista per AKIS è di circa 422,5 milioni di euro.

Gli interventi AKIS sono pensati per:

  • rafforzare i servizi di consulenza aziendale e di sistema;
  • sostenere i Gruppi Operativi PEI‑AGRI e altre forme di cooperazione per l’innovazione;
  • potenziare formazione, informazione, dimostrazione, scambio di buone pratiche;
  • migliorare il coordinamento tra attori (CREA, Rete Rurale, Regioni, organismi di consulenza, università, organizzazioni professionali).



Confronto analitico: AKIS nazionale vs declinazione siciliana

Profilo

Livello nazionale (PSP)

Regione Sicilia

Impostazione strategica

AKIS come sistema integrato di 9 interventi (cooperazione + scambio di conoscenze), con 422,5 mln € complessivi.

Recepimento parziale della strategia nazionale nell’ambito del PSP, con declinazione regionale degli interventi di sviluppo rurale e dei servizi di conoscenza/innovazione.

Governance

Forte ruolo di MASAF, CREA, Rete Rurale, con coordinamento centrale e attuazione regionale; AKIS descritto nel cap. 8 PSP.

Autorità di gestione regionale per lo sviluppo rurale; necessità di coordinare strutture regionali,   enti di ricerca, consulenza e organizzazioni professionali.

Tipologia di interventi

Cooperazione (GO, progetti innovativi, partenariati) + formazione, consulenza, informazione, dimostrazione.

Poche risorse dedicate e non tutte le tipologie attivate

Stato di attuazione

Avvio differenziato tra Regioni; primo anno con focus su messa a punto strumenti e governance, più che su piena operatività di tutti gli interventi.

Avvio non  in linea con il nuovo PSP,   con le tipiche criticità di capacità amministrativa, complessità procedurale e necessità di rafforzare i servizi di consulenza e animazione territoriale.

Criticità

Frammentazione, lentezza di alcuni interventi, difficoltà di integrazione reale tra ricerca, consulenza e imprese.

Rischio di dispersione, difficoltà di fare sistema tra attori (enti locali,   università, organizzazioni agricole, consulenti), disomogeneità territoriale.

Opportunità

Creare un AKIS nazionale più coeso, con reti tematiche, GO, servizi di consulenza moderni e digitali.

Usare AKIS per valorizzare sistemi locali   rafforzare consulenza di prossimità e innovazione sociale in agricoltura.

Fonti di quadro: PSP Italia, documenti Rete Rurale e Pianeta PSR.


Lettura critica: dove si gioca davvero la partita in Sicilia

Se andiamo oltre la descrizione formale, la partita AKIS in Sicilia si gioca su alcuni nodi:

  • Passare da “progetti” a “sistema”
    Non basta finanziare singoli progetti  fra l'altro non dialoganti: serve una regia che colleghi GO, consulenza, formazione,   università, organizzazioni agricole, borghi rurali. Il rischio è un mosaico di iniziative non comunicanti.
  • Consulenza agricola come infrastruttura, non come servizio accessorio
    AKIS funziona solo se la consulenza è capillare, competente e riconosciuta dagli agricoltori come utile. In Sicilia, questo significa lavorare su:
    • prossimità territoriale;
    • capacità di tradurre innovazione in soluzioni pratiche per aziende spesso piccole, familiari, multifunzionali;
    • integrazione tra consulenza tecnica, economica, ambientale e digitale.
    • Adeguata formazione dei consulenti (non attivata)
  • Capacità amministrativa e semplificazione
    La complessità procedurale può frenare l’accesso agli interventi AKIS, specie per piccoli soggetti.  Per usare bene AKIS, si deve lavorare su bandi chiari, accompagnamento, animazione territoriale adeguata

In sintesi operativa

  • A livello nazionale, AKIS nel PSP 2023‑2027 è ben strutturato sulla carta, con 9 interventi e una dotazione significativa, ma l’attuazione è ancora in fase di consolidamento, con differenze regionali e criticità di integrazione reale tra gli attori.
  • La Sicilia ha un potenziale enorme per usare AKIS come leva di sviluppo rurale  ma deve:
    • rafforzare la governance regionale del sistema conoscenza‑innovazione;
    • mettere in rete attori che oggi lavorano spesso in parallelo;
    • usare AKIS per sostenere filiere e territori concreti, non solo per “fare progetti”

1. Premessa metodologica

L’analisi si concentra su quattro dimensioni chiave dell’attuazione AKIS:

  1. Governance e capacità amministrativa
  2. Servizi di consulenza e animazione territoriale
  3. Cooperazione e Gruppi Operativi (GO)
  4. Integrazione tra ricerca, imprese e territorio

Per ciascuna dimensione evidenzia le criticità siciliane e il confronto con il Veneto.


2. Criticità Sicilia vs Veneto – Analisi comparata

2.1 Governance e capacità amministrativa

Sicilia – Criticità

  • Ritmi di attuazione più lenti nella pubblicazione dei bandi e nella gestione delle procedure.
  • Struttura amministrativa frammentata, con difficoltà di coordinamento tra Dipartimento Agricoltura,   enti di ricerca, organizzazioni professionali.
  • Assenza di un Tavolo AKIS formalizzato, che rallenta la definizione di priorità e la coerenza tra interventi.
  • La rinuncia ad alcune azioni fondamentali di AKIS (formazione dei consulenti e attività dimostrativa)
  • Turnover elevato del personale tecnico-amministrativo, con perdita di continuità e know‑how.

Veneto – Situazione

  • Governance molto stabile, con un sistema di coordinamento consolidato tra Regione, AVEPA, università e centri di ricerca.
  • Tavoli tematici permanenti e un forte ruolo dell’Agenzia regionale (AVEPA) nella gestione efficiente dei procedimenti.
  • Capacità amministrativa tra le più alte d’Italia, con tempi di istruttoria e pagamento più rapidi.

Differenziale

Il Veneto opera con una governance “a rete” già matura; la Sicilia è ancora in fase di costruzione del sistema.


2.2 Servizi di consulenza e animazione territoriale

Sicilia – Criticità

  • Copertura territoriale disomogenea: molte aree interne e borghi rurali non hanno servizi di consulenza strutturati.
  • Debole integrazione tra consulenza tecnica, economica, ambientale e digitale.
  • Scarsa percezione di utilità da parte delle aziende agricole, che spesso vedono la consulenza come un adempimento burocratico.
  • Animazione territoriale insufficiente

Veneto – Situazione

  • Rete di consulenza capillare e professionalizzata, con organismi accreditati e standard qualitativi elevati.
  • Forte presenza di consulenza specialistica (vitivinicolo, zootecnia, irrigazione, digitale).
  • Animazione territoriale continua, con sportelli, incontri tecnici, dimostrazioni in campo.

Differenziale

Il Veneto ha un sistema di consulenza percepito come utile e integrato; la Sicilia deve ancora trasformare la consulenza in un’infrastruttura stabile e riconosciuta.


2.3 Cooperazione e Gruppi Operativi (GO)

Sicilia – Criticità

  • Numero di GO inferiore rispetto al potenziale regionale.
  • Difficoltà nella costruzione dei partenariati, spesso troppo formali e poco orientati a problemi reali.
  • Tempi lunghi di valutazione e avvio dei progetti.
  • Scarsa continuità tra GO del periodo 2014‑2022 e quelli del PSP 2023‑2027.

Veneto – Situazione

  • Tradizione consolidata di cooperazione e GO PEI‑AGRI, con progetti di alta qualità tecnica.
  • Partenariati stabili e collaudati tra imprese, università, consorzi di tutela, enti locali.
  • Temi dei GO molto aderenti ai fabbisogni reali (acqua, vitivinicolo, sostenibilità, digitale).

Differenziale

Il Veneto ha una cultura della cooperazione agricola molto radicata; la Sicilia deve ancora consolidare reti stabili e orientate all’innovazione.


2.4 Integrazione tra ricerca, imprese e territorio

Sicilia – Criticità

  • Università e centri di ricerca poco integrati nei processi di innovazione agricola quotidiana.
  • Scarso trasferimento tecnologico: molte innovazioni restano nei laboratori e non arrivano alle aziende.
  • Debole connessione tra ricerca e sistemi locali  
  • Pochi poli dimostrativi e aziende pilota.

Veneto – Situazione

  • Integrazione molto forte tra università, centri di ricerca, consorzi di tutela e imprese.
  • Presenza di aziende dimostrative, campi prova, poli di innovazione.
  • Ricerca applicata orientata a filiere strategiche (vino, latte, orticoltura, irrigazione).

Differenziale

Il Veneto ha un ecosistema dell’innovazione agricola già maturo; la Sicilia ha eccellenze scientifiche ma manca di un sistema di trasferimento efficace.


3. Sintesi comparativa

Dimensione

Sicilia – Criticità

Veneto – Punti di forza

Governance

Frammentazione, lentezza, assenza Tavolo AKIS

Governance stabile, AVEPA efficiente, tavoli permanenti

Consulenza

Copertura disomogenea, percezione debole, poca integrazione

Rete capillare, specialistica, molto utilizzata

Cooperazione

GO pochi, partenariati fragili, tempi lunghi

GO numerosi, partenariati solidi, forte tradizione

Ricerca-territorio

Scarso trasferimento, poca integrazione

Ecosistema ricerca‑impresa molto sviluppato


4. Interpretazione strategica

La Sicilia non è “indietro” per mancanza di potenziale, ma per debolezza sistemica:

  • governance non ancora strutturata;
  • servizi di consulenza non percepiti come infrastruttura;
  • cooperazione agricola non pienamente matura;
  • ricerca poco connessa ai territori.

Il Veneto, al contrario, beneficia di:

  • una tradizione cooperativa forte;
  • un sistema di consulenza consolidato;
  • una governance amministrativa molto efficiente;
  • una cultura dell’innovazione agricola diffusa.

5. Dove può recuperare la Sicilia

Tre leve strategiche:

1. Costruire un AKIS regionale vero

Tavolo AKIS Sicilia, governance stabile, coordinamento multilivello.

2. Rafforzare la consulenza di prossimità

Sportelli territoriali, animazione nei borghi, consulenza multidisciplinare.

3. Recuperare l'esperienza della Legge    73/77 in chiave  moderna

Alcune regioni stanno attivando gli Hub dell'innovazione (divulgazione,consulenza e attività dimostrative e trasferimento della ricerca)   su base territoriale.(in Sicilia c'erano una volta  è sono stati chiusi)

mercoledì 10 dicembre 2025

Sul lungomare di San Giorgio (Gioiosa Marea) torna “Il Gusto Giusto”

                                      Daniela Buttò


In vetrina per la festa di Santa Lucia i sapori autentici della Sicilia tra tradizione, cultura e gratitudine

Gioiosa Marea - Sarà una celebrazione di tesori gastronomici e dolci tradizioni quella che sabato 13 dicembre animerà il lungomare di San Giorgio con “Il Gusto Giusto ”. L’iniziativa, che si inserisce tra le attività dedicate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari della Sicilia quale “Regione Europea della Gastronomia”, è realizzata grazie al finanziamento dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura. L’evento, organizzato dalla Proloco di San Giorgio con il supporto del Comune di Gioiosa Marea e la collaborazione dell’associazione Vivi San Giorgio, si svolgerà in coincidenza con la festa di Santa Lucia, un’occasione per esaltare la tradizionale “cuccìa”, piatto semplice ma ricco di nutrienti, nonché simbolo di gratitudine. 




La tradizione risale, infatti, a un periodo di carestia nell’Isola, quando il grano giunto via mare portò sollievo agli abitanti, trasformandosi in un vero e proprio rito di ringraziamento e solidarietà. Gustare la cuccìa significherà rendere omaggio a questa memoria storica, patrimonio di cultura popolare che si tramanda di generazione in generazione. Ma sarà possibile assaporare anche dolci tipici artigianali, tra cui panettone, biscotti e paste di mandorla, accompagnati da vini e liquori locali. L’area degustazione al coperto garantirà un’esperienza calda e accogliente anche in caso di maltempo. A corredo dell’evento, dalle 16 verrà aperto il villaggio di Babbo Natale, con animazione per bambini e famiglie. Dalle 18:30 avrà inizio la degustazione della cuccìa, allietata da un coinvolgente intrattenimento musicale, per trascorrere insieme momenti di festa e convivialità. «Dal 2007, ovvero dalla nascita della nostra Proloco – raccontano gli organizzatori - “Il Gusto Giusto” accompagna la comunità in una festa di sapori e tradizioni. Ogni piatto racconta una memoria, ogni dolce tramanda gesti di convivialità. La cuccìa, simbolo della festa di Santa Lucia, unisce passato e presente, comunità e visitatori. Con questo evento vogliamo offrire a tutti la possibilità di vivere la nostra cultura con gioia e gusto, valorizzando i prodotti del territorio e condividendo l’orgoglio per la nostra identità».

martedì 9 dicembre 2025

Cucina italiana patrimonio Unesco? Serve una strategia per "proteggere" un tesoro che si sta disperdendo

 RAPPORTO



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